VMworld 2021: da “cloud first” a “cloud smart”

VMworld 2021: da

VMware lancia i Cross-Cloud Services, un gruppo di servizi integrati che aiuterà le aziende digitali in un percorso più veloce e più intelligente verso il cloud

Qual è il modo migliore per accelerare l’innovazione aziendale? Come si possono fornire app e servizi più velocemente per migliorare l’esperienza del cliente? In che modo si possono massimizzare i vantaggi del cloud? VMworld 2021 si è aperto con uno sguardo alle strategie per accelerare il business aziendale. «Con interi settori che si stanno reinventando, il multi-cloud è il modello di business digitale per i prossimi 20 anni – afferma Raghu Raghuram, CEO di VMware, inaugurando l’evento che anche quest’anno si è tenuto online -. Non si tratta più di avere un approccio “cloud first”, ma di essere “cloud smart”. Le organizzazioni dovrebbero avere la libertà di scegliere il “giusto” cloud, in base ai propri obiettivi strategici di business. Con il nostro approccio cloud-agnostico, possiamo aiutare le organizzazioni ad accelerare la propria innovazione e a controllare il proprio destino nell’era multi-cloud».

L’evento è l’occasione per lanciare i VMware Cross-Cloud Services, un gruppo di servizi integrati che aiuterà le aziende digitali in un percorso più veloce e più intelligente verso il cloud, fornendo la possibilità di costruire, eseguire e meglio proteggere le app su qualsiasi cloud con libertà e flessibilità.

Oggi un’azienda media esegue circa 500 applicazioni per gestire il proprio business (K2 Cybersecurity “Average Enterprise Runs 464 Custom Application”, marzo 2021)  e queste applicazioni sono distribuite tra i diversi cloud. Il 75% dei clienti VMware si affida a due o più cloud pubblici e il 40% ne utilizza tre o più (VMware Research, 2021) Questo approccio multi-cloud aumenta la velocità delle applicazioni e l’innovazione e consente alle organizzazioni di essere molto più agili e resilienti. Tuttavia, un ambiente multi-cloud è molto più vario, complesso e distribuito di qualsiasi cosa le organizzazioni abbiano gestito in passato. Questa complessità spesso costringe le aziende a trovare un compromesso tra lo spostamento veloce e la gestione del rischio, con conseguente rallentamento dell’esecuzione e aumento dei costi. La strategia di VMware è costruita per aiutare i clienti a eliminare le scelte e le sfide difficili, offrendo loro una potente combinazione di libertà e controllo nella loro attività multi-cloud.

Leggi anche:  NovaNext partner della digitalizzazione italiana

I servizi VMware Cross-Cloud per tutte le app

Per aiutare i clienti a navigare nell’era del multi-cloud, i VMware Cross-Cloud Services offriranno tre vantaggi chiave: un percorso accelerato verso il cloud, efficienza dei costi, flessibilità e controllo su qualsiasi cloud.

I VMware Cross-Cloud Services espandono le capacità del portafoglio di prodotti VMware per un mondo multi-cloud, permettendo ai clienti di scegliere i servizi necessari sul cloud desiderato per soddisfare le esigenze di business in evoluzione.

I VMware Cross-Cloud Services sono costituiti da cinque blocchi fondamentali: una piattaforma all’avanguardia per costruire e distribuire app cloud-native; infrastruttura cloud per il funzionamento e l’esecuzione delle app aziendali; gestione del cloud per il monitoraggio e la gestione delle prestazioni e dei costi delle app su diversi cloud; sicurezza e networking che si estende su tutte le operations multi-cloud per collegare e meglio proteggere tutte le app; uno spazio di lavoro digitale per potenziare la forza lavoro distribuita insieme a soluzioni edge per distribuire e gestire app edge-native.

Al VMworld 2021, VMware ha annunciato anche una serie di innovazioni che abbracciano tutti i VMware Cross-Cloud Services. Per quanto riguarda il Cloud Infrastructure and Management, troviamo novità multi-cloud per aiutare i clienti a passare al cloud in modo più rapido e più sicuro, accelerare la modernizzazione delle app e adottare un modello operativo cloud. In ambito App ci sono progressi nel portafoglio VMware Tanzu per fornire agli sviluppatori l’autonomia di costruire e distribuire applicazioni su qualsiasi cloud. Per l’Edge la proposta è VMware Edge, un portafoglio di prodotti che permetterà di eseguire e gestire applicazioni edge-native su più cloud, ovunque. Infine, in ambito Security and Networking, le innovazioni puntano a offrire un’architettura end-to-end zero trust all’interno e tra gli ambienti cloud e applicativi.

Leggi anche:  Microsoft al lavoro su Windows 11 SE per contrastare i Chromebook

L’impatto sul mercato italiano

VMWorld 2021 ha fornito l’occasione per un incontro virtuale con Raffaele Gigantino, Country Manager di VMware Italia, e Rodolfo Rotondo, Business Solution Strategist Director di VMware EMEA. Come calare infatti le novità annunciate nella realtà del nostro Paese? Quale sarà l’impatto sul mercato?

«Le aziende italiane, anche a seguito della pandemia – dichiara Gigantino – hanno dovuto accelerare nelle strategia di trasformazione digitale. Il cloud ha avuto un ruolo determinante da cui è scaturito uno scenario complesso, in cui le applicazioni la fanno da padrona. Una complessità che oggi può essere semplificata dai “cross-cloud services”».

Per Rotondo «è fondamentale che le imprese facciano proprio il concetto di cloud smart, che vuole davvero dire “essere liberi di scegliere e di controllare il proprio destino”. Il cambiamento va accolto per sfruttarne le opportunità».

Il VMworld è stato anche l’occasione per conferire a Pirelli il premio “Business Digital Transformation of the Year”. «Il riconoscimento conferma che siamo sulla strada giusta e che questa è la direzione da perseguire anche in futuro – afferma Pier Paolo Tamma, Senior Vice President e Chief Digital Officer di Pirelli -. La nostra strategia cloud ci permetterà di digitalizzare progressivamente i processi di core business, con un conseguente impatto positivo su costi, efficienza ed efficacia produttiva e time to market».