Così Microsoft 11 forza l’utilizzo di Edge

L'anteprima di Microsoft Edge su Linux arriverà ad ottobre

Anche se si sceglie un altro browser, alcune attività continuano ad aprire il software di Redmond

Windows 11 si avvia verso la sua prima grande adozione, vista la preinstallazione sui dispositivi che, presumibilmente, le persone acquisteranno nel periodo natalizio. Nel bene e nel male, il suo lancio del 5 ottobre non è passato inosservato. Ci sono stati parecchi bug, oltre a problemi di certificati scaduti , per non parlare della necessità di ottimizzarlo per la migliore esperienza di gioco. Ma non è tutto: Microsoft vuole forzare l’adozione del suo browser Edge, a scapito di tutte le altre alternative (leggasi, Chrome).

Secondo EdgeDeflector, una piccola applicazione di supporto che intercetta gli Url che forzano l’apertura dei collegamenti web in Microsoft Edge e li reindirizza al motore predefinito di sistema, vi è nel nuovo sistema operativo un cambiamento nel modo in cui avvengono le associazioni di protocollo e di file per le applicazioni di default. Ciò impedisce agli utenti di circumnavigare i fastidiosi collegamenti proprietari di Microsoft. Molti link, inseriti nelle app proprietarie, sono preceduti da un protocollo Microsoft Edge, che forza l’uso del browser di Redmond. 

Tra le varie app, ci sono i widget per il meteo e le notizie. Questo è il motivo per cui gli utenti hanno già notato l’apertura di collegamenti in Edge nonostante la volontà di non utilizzarlo, avendo impostato altro come metodo di navigazione predefinito. Ovviamente Edge coglie l’occasione per chiedere di essere nuovamente impostato come predefinito, il che potrebbe facilmente confondere gli utenti meno esperti nel pensare che sia una selezione richiesta e obbligatoria.

I più smanettoni possono aggirare il “fastidio” proprio con software come EdgeDeflector. Il lavoro dell’app è quello di riportare i collegamenti verso normali indicizzazioni https, che si apriranno nel browser preferito. Insomma, una soluzione ad un problema esasperante, che nessuno dovrebbe avere. Tanto che i browser concorrenti, tra cui Firefox, stanno seriamente pensando di includere la funzione di reset nelle loro più recenti versioni, per dare agli utenti libertà assoluta di scelta.

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