Il lavoro è cambiato, come cambiano i lavoratori?

Arriva il metaverso: cosa potrebbe significare il mondo virtuale di nuova generazione per le imprese?

La pandemia ha influenzato le nostre modalità di lavoro. Nel considerare come, quando e se tornare in ufficio, molte aziende stanno cercando anche di cambiare i flussi di lavoro e la propria cultura per supportare una forza lavoro digitale. Chi sono i lavoratori oggi? Dove si trovano? Di quali strumenti hanno bisogno? In che misura il lavoro a distanza può creare opportunità per supportare la forza lavoro grazie all’automazione digitale?

A cura di Marco Zollinger, Senior Sales Expert Enriched Interactions & Collaboration –Europe di Orange Business Services

Chi sono i lavoratori di oggi?

Con milioni di persone che lavorano da casa – e probabilmente continueranno a farlo almeno per una parte del tempo – la natura della forza lavoro si sta trasformando: da gruppi di colleghi in ufficio a reti di collaboratori che lavorano insieme in modo asincrono.

Gestire in modo efficace questa nuova forza lavoro richiede una riflessione profonda: “Oggi che i CIO stanno pensando in modo più strategico a come gettare le basi per supportare un ritorno alla crescita, è chiaro che il passaggio al digitale e ai servizi associati svolgerà un ruolo importante per le organizzazioni in futuro”, afferma l’analista di Gartner Sid Nag.

Wade Foster, CEO di Zapier, una società di software che da sempre lavora in remoto, osserva che – mentre sui luoghi di lavoro tradizionali i dirigenti orientavano il lavoro solo grazie alla presenza – le aziende che lavorano da remoto hanno bisogno di un approccio diverso. “È necessario riprogettare il modo di gestire la forza lavoro da zero. Questo costringe a essere un capo migliore e un manager migliore”.

Di quali strumenti hanno bisogno?

Le tendenze tecnologiche emergenti a supporto di una forza lavoro sempre più agile includono analisi dei dati, gamification, strumenti di gestione del lavoro collaborativi (che includono il modello bring-your-own) e infrastruttura basata su cloud.

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Queste forze lavoro digitali, collaborative e distribuite hanno nuove regole. La produttività si basa sul raggiungimento di obiettivi definiti per target concordati. I membri del team provengono da tutta l’azienda, dai suoi partner, dagli appaltatori, a volte anche dai clienti. La forza lavoro è collaborativa piuttosto che collegiale; gli obiettivi diventano la metrica chiave per definire il successo.

È nel contesto del supporto ai team remoti che la spesa per Desktop-as-a-Service (DaaS) è ​​aumentata del 95,4% nel 2020, raggiungendo un record di 1,2 miliardi di dollari. Anche le spese per il cloud, la gestione dei dispositivi remoti e la sicurezza aumenteranno quest’anno, rispettivamente del 18%, 21% e 10%. La spesa globale per PC su base annua è aumentata del 55% nel primo trimestre del 2021, guidata in parte dalla necessità di attrezzare questi team remoti.

Dove si trovano i lavoratori?

Gli strumenti digitali consentono alle aziende di attingere la propria forza lavoro da diversi pool di talenti: assunzioni indirette, lavoratori freelance e professionisti “a basso costo e ad alta conoscenza” provenienti da ogni luogo del mondo.

Ciò consente di aumentare o diminuire la forza lavoro in risposta alle esigenze aziendali, attingendo talenti da un pool internazionale di appaltatori.

Ciò implica anche che i dipendenti diventeranno sempre più flessibili, mentre le imprese pagheranno di più per accedere alle migliori competenze ed esperienze, poiché i lavoratori saranno in grado di scegliere i clienti che offrono le migliori esperienze per i dipendenti.

Il rapporto “New Future of Work” di Microsoft ha rilevato che metà delle aziende intervistate intendeva collaborare maggiormente con i freelance dopo la pandemia, mentre l’altra metà avrebbe mantenuto i livelli attuali.

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“Se queste aspettative si rivelassero vere, la società in generale potrebbe finire per spostare molti dipendenti a tempo pieno in ruoli freelance”, afferma Microsoft. I servizi di fornitura di competenze online come WeWork, Task Rabbit o Fiverr riflettono questo spostamento verso l’accesso curato a risorse umane esperte e dislocate a livello internazionale.

Perché le soft skill sono importanti

Nella gestione delle perdite finanziarie generate durante la pandemia, le aziende cercheranno di ridurre i costi aziendali in termini di personale e spese generali d’ufficio, e la nuova forza lavoro distribuita digitalmente sarà d’aiuto.

Dal punto di vista tecnologico, diventa facile per le aziende estendere l’infrastruttura di servizi critici basata su cloud a breve termine per supportare i propri team impegnati in progetti ad hoc, mantenendo la forza lavoro permanente per le missioni business-critical.

È probabile che i lavoratori permanenti avranno il compito di gestire e mantenere i risultati e i processi aziendali più essenziali, integrando queste responsabilità con la gestione dei progetti, mentre le aziende identificano nuove opportunità di business e creano team ad hoc per sfruttarle. Questo modello vede le competenze trasversali, in particolare le capacità di motivare il team e gestire progetti, diventare sempre più critiche.

Le aziende vorranno che il loro numero crescente di lavoratori temporanei sia gestito al meglio per essere messo in grado di raggiungere gli obiettivi, il che richiederà una gestione efficace di team di progetto temporanei e remoti.

E l’automazione dei processi aziendali?

I dati sono fondamentali per l’impresa remota/ibrida. I dati del progetto, quelli aziendali, le informazioni sulle persone e le informazioni contestuali sulle catene di approvvigionamento, i ritardi dei progetti e il modo in cui vengono prese le decisioni in un’azienda remota contribuiscono alla visione generale della gestione.

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Questo si estende anche ai processi aziendali automatizzati, che dovrebbero aiutare a ridurre la necessità per i lavoratori remoti di sprecare energie nelle attività di routine, consentendo loro di concentrarsi su ciò che è necessario per far crescere l’azienda. L’evoluzione di un approccio basato sui dati in tutta l’azienda richiede che i dipendenti si adattino a una cultura digitale, con cui molti sono stati costretti a scendere a patti durante il periodo di COVID-19. A questo punto è già necessario accettare strumenti di gestione delle performance digitalizzati, e il prossimo step potrebbe essere la digitalizzazione dei flussi di relazione.

Fondamentalmente ogni lavoratore sarà equiparabile a un agente di contact center, quindi con funzionalità collaborative avanzate, ma anche con un tracciamento digitale dell’attività e della performance.

Le minacce per la sicurezza informatica

Il passaggio ai flussi di lavoro digitali trasforma ogni banale mansione lavoro in dati: e dove ci sono dati, c’è anche crimine informatico.

Durante la pandemia, è emersa un’ondata di minacce informatiche intelligenti e socialmente ingegnerizzate. I criminali si sono resi conto che, nella fretta di abilitare il lavoro a distanza, molte aziende non erano in grado di proteggere i nuovi endpoint creati dal lavoro remoto.

“L’aumento della dipendenza dall’online per le persone in tutto il mondo sta creando nuove opportunità, e molte aziende e individui non sono in grado di garantire difese informatiche aggiornate”, ha avvertito il segretario generale dell’Interpol, Jürgen Stock.

I recenti attacchi ransomware di alto profilo evidenziano i rischi che le aziende devono affrontare quando diventano fortemente digitali. La formazione sulla sicurezza della rete e degli endpoint deve diventare un’integrazione indispensabile ai modelli di sicurezza tradizionali.