Metaverso-mania, Microsoft lancerà gli avatar su Teams

Metaverso-mania, Microsoft lancerà gli avatar su Teams

Da metà 2022 si potrà interagire con gli altri sotto sembianze digitali, il primo passo verso l’ufficio virtuale

Microsoft ha fatto il suo ingresso nel metaverso. Non in quello di Meta ma declinato in una versione tutta sua. Dalla prima metà del 2022, gli utenti di Teams potranno infatti partecipare alle riunioni sotto forma di avatar. Ma non solo: il grande progetto è quello di replicare, in virtuale, i luoghi di lavoro delle aziende, tra uffici e sale riunioni, così da concorrere direttamente con il contenitore Horizon presentato giorni fa da Mark Zuckerberg. 

Le mosse di Microsoft per fondere il mondo virtuale e quello fisico sono modeste rispetto alla visione espansiva di Facebook ma il piano di Redmond si basa su una tecnologia decisamente avanzata, nota come Mesh, che ha presentato all’inizio di quest’anno per gestire interazioni virtuali molto più complesse su diversi tipi di hardware, dai PC ai visori per la realtà virtuale. Inoltre, i dirigenti di Microsoft hanno affermato di aver visto l’adozione di avatar personali come il primo passo di una progressione che vedrebbe i lavoratori diventare sempre più a loro agio con nuove forme di interazione virtuale che ora potrebbero sembrare estranee. “Con 250 milioni di persone in tutto il mondo che utilizzano Teams, l’introduzione degli avatar sarà il primo vero elemento del metaverso” ha detto Jared Spataro, il capo di Teams.

Teams è diventato il software attraverso il quale molti lavoratori comunicano con i colleghi e accedono al più ampio set di strumenti di produttività di Microsoft. La società, per questo, ha sottolineato che integrerà altro software nelle sue nuove esperienze virtuali, tra cui le presentazioni di PowerPoint. Spataro ha ricordato che gran parte della motivazione per l’introduzione di nuovi tipi di interazione digitale deriva dalle sfide che le aziende stanno affrontando con il lavoro ibrido, poiché alcuni dipendenti tornano in ufficio dopo la pandemia mentre altri scelgono di lavorare da remoto. 

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Secondo Microsoft, l’utilizzo di avatar personali trasmetterà quel senso di “presenza” che rendeva le riunioni più coinvolgenti, liberando i lavoratori dal dover apparire costantemente davanti ad una telecamera. Apparire come avatar “sembra semplice, niente di rivoluzionario, ma questo è il tipo di passo che penso le persone siano pronte a fare”. Microsoft userà l’intelligenza artificiale per far muovere in sincrono le labbra di un avatar alle parole pronunciate e aggiungere espressioni facciali e gesti delle mani.