Due anni di pandemia fanno decollare il mercato SECaaS

Cybersecurity, la guerra espone il fronte della resilienza IT

Crescita a doppia cifra per il comparto della security as a service, che nel 2025 arriverà a valere quasi 56 miliardi di dollari, il doppio che nel 2020. La svolta con l’affermazione del modello SaaS e del lavoro da remoto. Il 23 febbraio l’evento digitale IDC Security as a Service 2022

Il cambiamento è ormai una costante e, dopo due anni pandemia, ha travolto anche i modelli di sicurezza tradizionali. Poiché una sempre maggiore proporzione di risorse IT viene spostata in ambienti cloud, la domanda di nuovi meccanismi di sicurezza per supportare questo cambiamento è in forte aumento.

La situazione attuale richiede l’implementazione di soluzioni flessibili per proteggere le risorse aziendali e gestire la “nuova normalità”, comprese le varie modalità di lavoro remoto e ibrido. I CISO e i team di sicurezza devono quindi adottare nuovi approcci per consentire l’accesso sicuro e garantire la piena protezione delle attività all’interno e al di fuori del perimetro aziendale. Al di fuori di una LAN, le aziende tendono oggi a privilegiare le soluzioni SaaS (software as a service) perché da una parte offrono una maggiore sicurezza rispetto alle applicazioni locali, dall’altra risultano nativamente digitali e quindi “future proof”. Ecco, quindi, che il software come servizio diventa il modello di distribuzione principale anche per la sicurezza, dando vita alla security as a service (SECaaS).

È necessario fare una distinzione tra “sicurezza come servizio cloud” e “sicurezza cloud”. L’aspetto chiave di una soluzione SECaaS è di avere una componente essenziale erogata tramite il cloud. Le soluzioni di sicurezza cloud sono invece incentrate sulla protezione delle risorse cloud, indipendentemente dal fatto che la soluzione di sicurezza risieda on-premise o direttamente nel cloud.

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Il mercato SECaaS si è evoluto parecchio dall’inizio della pandemia, con un aumento dei nuovi operatori, dei partner dell’ecosistema e soprattutto l’espansione dell’offerta da parte sia dei fornitori di sicurezza IT che dei cloud service provider. Dalla sicurezza di rete a quella degli endpoint, dall’identità e fiducia digitale allo stack AIRO (analisi, intelligence, risposta e orchestrazione), il mercato SECaaS è previsto in crescita da IDC con un tasso annuo composto (CAGR) del 13,1% dal 2020 al 2025, passando da poco più di 30 miliardi di dollari di valore a quasi 56 miliardi, con tutte le categorie funzionali che compongono questo mercato caratterizzate da un CAGR compreso tra l’8 e il 21,1%.

Di tutto questo parleremo il prossimo 23 febbraio, in diretta streaming dalle 11:30 alle 13:00, nel corso dell’evento digitale IDC Security as a Service 2022. A condurre questo webinar del ciclo IDC Digital Connections saranno Fabio Rizzotto, Vice President, Head of Research and Consulting di IDC Italia, e Diego Pandolfi, Research and Consulting Manager di IDC Italia. Con la partecipazione di ospiti tra le maggiori aziende di sicurezza informatica e la testimonianza di Matteo Colella, CISO del Gruppo Siram Veolia.