I legislatori statunitensi indagano sull’uso di energia delle società di criptovalute

I legislatori statunitensi indagano sull'uso di energia delle società di criptovalute

Il Congresso invia una lettera alle società che estraggono Bitcoin

I legislatori democratici stanno spingendo le società di Bitcoin negli Stati Uniti a divulgare quanta elettricità usano nelle loro operazioni, nel tentativo di valutare l’impatto sull’ambiente. Otto membri del Congresso hanno inviato lettere a sei aziende di mining, chiedendo maggiore informazioni sull’impatto energetico. “Dato il consumo di energia elevato e le emissioni di carbonio associate all’estrazione di Bitcoin, le operazioni di mining sollevano preoccupazioni per il loro impatto sull’ambiente globale, sugli ecosistemi locali e sui costi dell’elettricità dei consumatori” affermano i firmatari che sono i senatori Elizabeth Warren, Sheldon Whitehouse, Jeff Merkley, Margaret Hassan e Ed Markey. Oltre a loro, anche i rappresentanti Katie Porter, Rashida Tlaib e Jared Huffman.

I membri del Congresso hanno chiesto alle aziende di rispondere a domande su quanta elettricità usano, da dove proviene e come intendono crescere negli Stati Uniti. Un atto che arriva sulla scia di un’audizione sull’impatto del mining di criptovalute sull’energia tenuta dal Comitato per l’energia e il commercio della Camera nei giorni scorsi. Durante l’audizione, esperti e legislatori hanno discusso se le criptovalute possano svolgere un ruolo nella promozione delle energie rinnovabili o far deragliare totalmente gli obiettivi climatici degli Stati Uniti.

L’estrazione di alcune criptovalute, in particolare Bitcoin, assorbe enormi quantità di energia. Se la principale moneta digitale fosse un paese, si classificherebbe al 27° posto nel mondo per consumo di elettricità, utilizzando più energia dell’Ucraina in un solo anno. Negli Stati Uniti, la fame di energia dei miners ha già portato a far rivivere le vecchie centrali a carbone e gas naturale. Ad esempio, una delle società che ha ricevuto una lettera, la Stronghold Digital Mining, ha acquistato due centrali elettriche della Pennsylvania che ora bruciano rifiuti di carbone principalmente per estrarre Bitcoin.

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