Siav diventa Società Benefit

Siav chiude il 2021 con ricavi pari a 34 milioni di euro

Un importante passo per il percorso che mira a ottenere la Certificazione B Corp

Da sempre Siav – realtà informatica leader di sviluppo software e di servizi informatici specializzata nei processi digitali, nella gestione documentale e nella dematerializzazione – pone la responsabilità sociale d’impresa al centro della propria filosofia aziendale che mira a costruire un nuovo paradigma imprenditoriale in cui l’etica sia strutturale per il modello organizzativo e per la governance.

In relazione a questa visione, l’azienda fondata a Rubano, in provincia di Padova, nel 1990 da Alfieri Voltan, attuale presidente, ha modificato formalmente l’oggetto sociale attraverso lo status di Società Benefit, ufficializzando con un nuovo statuto l’impegno a operare in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territorio e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni e altri portatori di interesse.

L’essere diventata Società Benefit non è, tuttavia, per Siav un punto di arrivo, ma un passo decisivo per ottenere la certificazione Benefit Corporation, rilasciata fino a ora ad appena 130 aziende in Italia e a 4475 su scala globale, che identifica le imprese che decidono di misurare le loro performance in termini di impatto ambientale, sociale ed economico attraverso la B Impact Assessment (BIA). Questo strumento è messo a punto da un ente terzo non profit, B Lab, e la certificazione può essere ottenuta solo da chi registra un punteggio finale maggiore o uguale a 80 (su 200) in un test molto rigoroso.

“La scelta di diventare una Società Benefit rientra nel disegno del futuro di Siav, definito da parole chiave come consapevolezza, responsabilità e restituzione. Da sempre siamo convinti che non ci sia soluzione di continuità tra gli orizzonti che deve traguardare un’impresa e quelli che rappresentano un bene per la collettività: aver ufficializzato questo approccio con un nuovo statuto porta concretamente una dichiarazione di buoni intenti su un piano di realtà, legato a elementi misurabili. Abbiamo voluto farlo in un momento complesso come quello attuale per dare un segno tangibile: la responsabilità sociale per un’azienda è imprescindibile perché un tempo nuovo e migliore lo si costruisce tutti insieme. E senza dubbio crediamo che dovrà essere un tempo in cui la trasparenza venga immaginata non come un obbligo, ma come uno strumento di condivisione e in cui il profitto sia un motore economico tanto importante quanto la redistribuzione, la sostenibilità sociale e ambientale. La nostra sede centrale è a Padova, città la cui storia è strettamente legata alla visione di innovare e, con due beni UNESCO quali il ciclo di affreschi del XVI secolo e l’orto botanico più antico del mondo, alla bellezza dell’ingegno umano e della natura: tutto questo è per noi un’eredità da tutelare, anche attraverso la creazione di valore per il territorio, le persone che lo vivono tutti i giorni e che lavorano con noi. Solo così e partendo da sé si può immaginare uno sviluppo sostenibile di respiro più ampio”, commenta Nicola Voltan, CEO di SIAV.

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La centralità di questa visione è parte del DNA di Siav e l’azienda ha già operato fattivamente per raggiungere importanti punti fermi per il proprio percorso verso una nuova dimensione imprenditoriale quali la scelta di una fornitura di energia elettrica rinnovabile al 100% con Garanzia di Origine, attestante la totale provenienza da fonti rinnovabili – sole, acqua, terra e vento – e da impianti certificati, e la certificazione Family Audit, ottenuta nel 2021 in meno di un anno, che attesta l’impegno quotidiano nell’implementazione di azioni volte al raggiungimento dell’equilibrio tra vita privata e lavorativa, al rafforzamento della cultura aziendale e al reale benessere di ciascun collaboratore.

Sempre in ottica di efficientamento e ottimizzazione delle risorse, Siav continua a investire in progetti orientati alla digitalizzazione dei processi e, più nello specifico, alle attività di dematerializzazione: fattori di risparmio cruciali per la riduzione dell’impronta ambientale e per la salute dei bilanci aziendali. Un altro passo rilevante verso una maggiore sostenibilità globale è la decisione di non abbandonare la modalità di remote working, che contribuisce significativamente alla contrazione del pendolarismo e delle conseguenti emissioni di CO2.

Tassello importante per il mosaico di azioni connesse alla responsabilità sociale di impresa è, inoltre, la Fondazione Siav Academy, istituita già nel 2009 con la finalità di far crescere la ricerca, l’arte, la cultura e il valore intrinseco all’agire collettivo, a testimonianza dell’impegno civile di Siav per lo sviluppo del Sistema Paese.

“Pensare al futuro come soglia di possibilità per migliorare le vite delle persone e la salute del Pianeta è connaturato al nostro lavoro e al nostro modello di business: siamo creatori di innovazione digitale con l’obiettivo di facilitare l’operato di aziende e istituzioni. Questa semplificazione non è, però, fine a sé stessa, ma la pensiamo in un processo corale in cui l’efficientamento dei processi contribuisce alla qualità della governance per stimolare positivamente una crescita economica condivisa, anche attraverso la difesa delle risorse ambientali, l’inclusività e la solidità del welfare. Ed è proprio per questo che non ci limitiamo a diventare Società Benefit, ma andiamo avanti a lavorare per raggiungere un obiettivo tangibile come la certificazione B Corporation”, conclude Voltan.