Internet in volo sarà possibile grazie a Starlink

Indra firma un accordo vincolante per l'acquisizione del business di gestione del traffico aereo di Selex ES Inc. (Gruppo Leonardo)

Delta Airlines è la prima compagnia a provare la connessione anche durante gli spostamenti

L’amministratore delegato di Delta, Ed Bastian, ha rivelato in un’intervista che la compagnia aerea ha condotto “test esplorativi” con SpaceX per portare internet, via satelliti Starlink, ai passeggeri in volo. Secondo il Wall Street Journal, il dirigente di SpaceX Jonathan Hofeller aveva già avviato colloqui nel 2021 con diverse compagnie aeree per la questione. Il capo di SpaceX, Elon Musk, aveva twittato proprio l’anno scorso che le antenne Starlink per gli aerei avrebbero dovuto essere prima certificate per ogni tipo di aeromobile, aggiungendo che l’azienda si stava concentrando sui modelli 737 e A320, perché servono il maggior numero di persone.

Hofeller ha ribadito il lavoro di SpaceX alla conferenza Satellite 2022 del mese scorso, affermando che la società ritiene che “la connettività sugli aeroplani sia uno scenario maturo per un serio ragionamento”. Ha inoltre ricordato che SpaceX sta sviluppando un servizio che consentirebbe a ogni singolo passeggero di un aereo di trasmettere contenuti in streaming come è in grado di fare nelle proprie case. SpaceX ha presentato domanda alla FCC nell’agosto del 2021 per un modello specifico di antenna Starlink in grado di resistere ad ambienti difficili destinati ad aerei, navi e altri tipi di veicoli in movimento. Un paio di mesi dopo, un altro documento della FCC aveva rivelato che SpaceX avrebbe testato il nuovo “terminale mobile” su un aereo per sei mesi. Anche se Delta aveva già testato la tecnologia di Starlink, il fondatore del Summit Ridge Group (una società di consulenza con esperienza nelle comunicazioni satellitari) J. Armand Musey ha dichiarato al Journal che potrebbero volerci diversi anni prima che la banda larga satellitare di SpaceX veda un’adozione diffusa.

Leggi anche:  Tesla, per la prima volta l’autopilota citato in un caso di incidente fatale