Intesa: il futuro è digitale e sostenibile

Intesa: il futuro è digitale e sostenibile

L’azienda di Kyndryl punta su total experience, time to market e sostenibilità

Il ruolo strategico del digitale per la ripartenza e lo sviluppo futuro del Paese è ormai ampiamente riconosciuto da istituzioni pubbliche, imprese e cittadini e anche il PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – dedica a digitalizzazione e innovazione una delle sei missioni nelle quali è articolato. In questo contesto Intesa, nata nel 1987 come joint venture tra Gruppo FIAT e IBM e dal 2021 parte del Gruppo Kyndryl, conferma la propria mission: accompagnare le aziende nel percorso di trasformazione digitale con un approccio agile e scalabile, individuando e implementando l’ecosistema tecnologico più idoneo a far evolvere i processi aziendali.

«Intesa promuove un modello di business basato su tre pilastri: costruire una total experience con al centro la persona, garantire livelli di time to market altamente competitivi e considerare le tecnologie digitali quali elemento centrale per creare un futuro sostenibile» esordisce Giuseppe Mariani, general manager dell’azienda.
Per sviluppare una user experience ritagliata sulle reali esigenze dei clienti, Intesa disegna le soluzioni tecnologiche insieme all’utilizzatore attraverso metodologie di design thinking. Con l’intelligenza artificiale, le soluzioni diventano sempre più personalizzate e la tecnologia al servizio della persona si evolve grazie anche all’interazione con l’utilizzatore stesso. «Tenere conto dell’esperienza di utenti, dipendenti e cittadini nella fruizione dei servizi digitali – dice Mariani – è strategico per costruire una total experience, che migliora la soddisfazione di tutti gli utilizzatori e supporta un’adozione delle tecnologie digitali su larga scala».

Se una delle sfide dell’innovazione digitale è migliorare la competitività assicurando livelli di time to market sempre più elevati, la formazione del capitale umano ne è la base di partenza. Per questo Intesa investe su una costante formazione delle risorse e sulla sicurezza e compliance delle soluzioni, garantite anche da certificazioni fondamentali quali: Certification Authority, Gestore PEC, Conservatore Accreditato, service provider SPID e CIE, trust service provider eIDAS.

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Nel modello di business di Intesa, la persona è posta al centro della trasformazione digitale. «Il nostro concetto di Tech for Humans si è concretizzato nel percorso di certificazione BCorp, che ha coinvolto tutta l’azienda misurando le aree di Governance, Workers, Customer, Community, Environment» spiega Giuseppe Mariani. «Vorremmo traguardare la certificazione entro l’anno, consolidando così il nostro impegno a creare valore sia all’interno che all’esterno dell’azienda, coinvolgendo anche tutti gli stakeholder, in linea con gli obiettivi di sostenibilità (SDG) definiti dalle Nazioni Unite».

Alla sostenibilità ambientale, che si traduce nell’utilizzo di tecnologie digitali che danno benefici misurabili, si affiancano politiche aziendali sui temi della diversità ed inclusione, focalizzate in particolare sull’accessibilità del digitale per tutti, la parità di genere e percorsi in area LGBTQ+.

«La Diversity & Inclusion, con la valorizzazione delle diverse identità all’interno dell’azienda, costituisce per Intesa non solo un fattore determinante di crescita della produttività, ma anche un elemento strategico per lo sviluppo dell’innovazione nel business», conclude Giuseppe Mariani.

Visione, interpretazione della realtà e strumenti guidano l’innovazione digitale di Intesa e aiutano a immaginare e costruire una nuova realtà e un futuro sostenibile.