Calligaris aumenta il vantaggio competitivo

Calligaris aumenta il vantaggio competitivo

Pianificazione, distribution e vista completa sull’andamento della fabbrica. Calligaris aggiorna Oracle JD Edwards EnterpriseOne, confermando la ventennale collaborazione con Sinfo One

Calligaris si avvicina a compiere un secolo di vita. Era il 1923, quando Antonio Calligaris creò a Manzano, in provincia di Udine, una bottega artigiana che fin da subito si specializzò nella produzione di sedie. Da allora, ha fatto passi da gigante, fino a mettere il suo marchio di fabbrica anche su tavoli, mobili, divani, oggettistica e illuminazione, in pratica, su tutto ciò che in inglese viene definito “furniture”. Perché oggi Calligaris è una realtà internazionale ed è considerata un punto di riferimento nel settore del “mobilarredo”. I numeri sono ragguardevoli: oltre 600 dipendenti, 5 stabilimenti produttivi, diverse filiali (in Giappone, Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti), una settantina di negozi monomarca e spazi in store multimarca per un totale di 500 unità. Nell’estate 2018 il controllo della società è passato al fondo di investimento Alpha. La famiglia Calligaris, con Alessandro che è rimasto alla presidenza dell’azienda, detiene il 20%, mentre Stefano Rosa Uliana è l’attuale amministratore delegato. A tutti gli effetti, Calligaris Group può essere considerato un colosso dell’arredamento e come tale corre veloce. Nel settembre 2021 ha finalizzato l’acquisizione di Fatboy, azienda olandese specializzata nell’arredo outdoor. È stata la prima azienda non italiana a entrare a far parte del Gruppo e oggi si affianca agli house brand Calligaris, Connubia, Ditre Italia e a Luceplan, acquisita nel 2019.

EVOLUZIONE CONTINUA

L’ internazionalizzazione avviata alla fine degli anni 90 ha visto la contestuale adozione di JD Edwards per la cui gestione Calligaris è seguita da Sinfo One a partire dal 2003. Calligaris ha trovato in Sinfo One non solo un partner per il supporto nell’implementazione di JD Edwards, ma un consulente in grado di creare valore effettuando periodici upgrade del sistema adeguati alla crescita internazionale del Gruppo. Nel 2008 era stato fatto un primo aggiornamento di Oracle JD Edwards. La versione 8.12, che rappresentava l’evoluzione dell’ERP JD Edward OneWorld adottato da Calligaris nel 2000 per risolvere le problematiche legate al “Millennium Bug”, aveva consentito di abbracciare l’architettura basata su web e di coprire più ambiti aziendali. Nel 2016, con il passaggio alla versione 9.2, era stata aggiunta una serie di nuovi strumenti e funzionalità. «Nel corso di vent’anni, l’azienda ha sempre espresso l’esigenza di rendere coerente il complesso sistema informativo con i processi di business, allineando strategia IT e crescita sui mercati esteri» – racconta Paolo Michielin, che dal 2002 è responsabile dei sistemi informativi di Calligaris. L’aggiornamento di JD Edwards procede quindi di pari passo con l’evoluzione dell’azienda. L’ultimo upgrade, iniziato a dicembre 2021, fa parte di un progetto, che si avvale della consulenza di Sinfo One e che si chiuderà entro la fine di giugno.

COME ORCHESTRARE LA CRESCITA

L’upgrade tecnologico richiede come prerequisito anche l’aggiornamento del data base, effettuato in aprile. «La tecnologia si evolve sempre più velocemente – spiega Michielin –  e gli aggiornamenti pertanto diventano sempre più frequenti perché facilitano l’integrazione delle nuove applicazioni, consentendo di ottenere un vantaggio competitivo sul mercato». Orchestrator è uno dei tool, probabilmente il più significativo, che viene portato in dote all’aggiornamento, insieme a tutta una serie di altre importanti funzionalità studiate per la modernizzazione dell’ERP. «Orchestrator aiuta molto sia l’integrazione con altre applicazioni esterne che l’automazione di alcuni processi del sistema ERP» – continua spiega Michielin «È uno strumento che integra anche le competenze legate all’Internet of Things, un ambito per ora non ancora implementato nelle aziende del Gruppo Calligaris ma che ben si sposerebbe con il mondo dell’illuminazione, grazie alla rivoluzione indotta dal LED e, in tono minore, con il mondo dell’imbottito che comprende prodotti, come poltrone e divani, che montano automazioni dotate di sensori». Calligaris non si ferma qui e, come dimostra la storia dell’azienda, in parallelo alla crescita del business evolverà anche il sistema informativo che è pronto a supportare tutte le sfide legate alla gestione dei processi relativi a supply chain e cloud, in un’ottica sempre più spinta di internazionalizzazione.

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