Oracle a Milano: la città dà il benvenuto alla nuova sede con l’inaugurazione ufficiale

Oracle a Milano: la città dà il benvenuto alla nuova sede con l'inaugurazione ufficiale

L’Assessora allo Sviluppo Economico e alle Politiche del Lavoro, Alessia Cappello, inaugura la sede milanese del colosso americano dell’informatica e del cloud, che sta investendo nel nostro Paese in risorse e tecnologie tra cui, oltre ai nuovi uffici in Zona Garibaldi, una “Cloud Region”, presente da dicembre scorso proprio sul territorio milanese

Alla presenza, per il Comune di Milano, dell’Assessora Alessia Cappello, responsabile per lo Sviluppo Economico e le Politiche del Lavoro, di altre personalità delle associazioni di categoria e degli enti a cui Oracle aderisce, oltre che di alcuni dei suoi più importanti Clienti, si è svolta ieri una breve cerimonia di inaugurazione della nuova sede milanese di Oracle, società leader nelle tecnologie IT e nel cloud, e tra le prime tre software company a livello mondiale.

Oracle – in Italia dal 1993, con sedi principali a Milano e Roma e oltre 1000 dipendenti – è presente a Milano fin dal suo insediamento nel nostro Paese, con uffici via via sempre più grandi, prima situati nel territorio metropolitano (Sesto S. Giovanni, Cinisello Balsamo) e da tre mesi in centro città, in zona Garibaldi.

“Le grandi aziende italiane e internazionali scelgono Milano per insediarsi o ampliare uffici già esistenti”, ha commentato l’Assessora Alessia Cappello. “Non è più un fenomeno, una tendenza. È un indicatore, un chiaro segno dell’attrattività economica della nostra città, ma anche della sua capacità di restituire – ai cittadini e alle cittadine così come alle imprese – servizi, dinamismo, accoglienza. Come Amministrazione siamo impegnati a fare questo ogni giorno, in ogni ambito. E siamo contenti che grandi nomi di privati, come Oracle, raccolgano i nostri stimoli, aderendo a progetti di sostenibilità ambientale e formazione nel lavoro”.

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“La presenza di Oracle oggi così centrale e visibile si inserisce nel contesto di voler dare nuova linfa vitale allo sviluppo del capoluogo lombardo, centro del business italiano ma anche vivacissimo polo di cultura e turismo: per questo riteniamo che la concezione dei nuovi uffici, con un richiamo alla città e alla sue eccellenze, rappresenti al meglio l’attaccamento al territorio e la volontà di contribuirvi”, ha dichiarato Alessandro Ippolito, VP e Country Manager di Oracle Italia. “Ovviamente, il nuovo ufficio milanese è concepito in primis per il miglior benessere possibile dei nostri dipendenti – dai cosiddetti boomer, o ‘non nativi digitali’, fino ai GenX e GenZ, che apprezzano ad esempio un ambiente più informale che li attragga a venirci a lavorare in presenza, sapendo di poterlo comunque fare anche da casa -, e invita alla collaborazione, all’inclusione e alla socialità, oltre che essere di fatto un omaggio a Milano.”

Tra gli obiettivi di Oracle, ha ricordato poi il manager, c’è anche quello di dare un contributo fattivo al tessuto sociale ed economico dell’ecosistema dei Paesi in cui opera, con iniziative rivolte alla formazione e all’impiego (ad es. Generation Oracle o Gen-O, programma di recruitment e formazione di giovani talenti), con accordi strategici in particolare con le Università, con progetti di volontariato e sostegno a iniziative del terzo settore, spesso anche finanziate dall’azienda in collaborazione con le persone (NdR attraverso una piattaforma cloud interna, Oracle dona un euro per ogni euro donato dai dipendenti alle iniziative approvate, ad esempio quella di donare due ambulanze e varie attrezzature alla Croce Rossa Italiana, in epoca pandemica).

Un altro impegno molto sentito in Oracle è quello della sostenibilità: alle iniziative mondiali, ad esempio quella di diventare “Net Zero” entro il 2030 in tutti gli uffici e i datacenter del mondo (NdR in Europa sono già alimentati al 100% con energia rinnovabile), si sommano quelle a livello locale, con una forte attenzione all’uso attento dell’acqua potabile – progetto “H2Oracle” – alla mobilità sostenibile – progetto di bike-sharing avviato 2 anni fa – e del risparmio di energia elettrica e acqua in tutti i nostri building italiani.

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Due parole sul design della nuova sede milanese di Oracle

L’ingresso agli uffici è al piano terra di Via Massimo D’Azeglio 4, dove è presente una reception dedicata a uso esclusivo di Oracle: un ambiente di ampio respiro, caratterizzato dall’altezza di 6 metri, e dalla diffusa presenza di verde. Gli interni, insieme, compongono un racconto milanese: ogni piano, infatti, è un omaggio a Milano, una città tutta da scoprire, con luoghi sorprendenti e inaspettati.

Piano 0 – Donne milanesi: Milano è le donne che hanno compiuto piccoli e grandi cambiamenti. Ogni stanza è un omaggio a una di loro: Franca Valeri, Carla Fracci e Alda Merini.

Piano 1 – Natura / Giardino segreto: Milano è giardini segreti, cortili, chiostri e palazzi d’epoca. E così le meeting si riconoscono per nomi emblematici come per esempio Frassino, Gingko, Glicine, Quercia.

Piano 2 – Forme / Design italiano: Milano è design, ingegno e creatività dai fratelli Castiglioni a Bruno Munari. Le meeting room sono un omaggio ad alcuni dei pezzi più celebri del design italiano, tra cui: Eclisse, Mezzadro, Pratone, Tolomeo, Arco.

Piano 3 – Colore / Giallo Milano: Un omaggio alla storia della città: molti edifici storici, che siano i settecenteschi palazzi signorili del centro o le caratteristiche case di ringhiera, sono in “giallo Maria Teresa”, e così le stanze assumono la denominazione dei quartieri più rappresentativi della città come Brera, Isola, Navigli.

Piano 4 – Musica / Sinfonie milanesi: Milano è la sede della Scala e di alcune tra le principali orchestre del mondo. Qui visse Verdi, cui è intitolato il conservatorio di Milano. E così le sale riunioni del piano prendono il nome da opere come Rigoletto, Otello, Aida, Nabucco.

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Ogni diversa connotazione è declinata attraverso sorprendenti invenzioni e puntuali soluzioni che, con palette cromatiche, texture e illustrazioni astratte, valorizzano il vasto repertorio del “brand book” di Oracle, enfatizzando nel contempo la milanesità del progetto.