Sopra Steria, la centralità dei dati nella sanità digitale

Sopra Steria, la centralità dei dati nella sanità digitale

Interoperabilità tra sistemi e telemedicina a supporto dell’innovazione nell’Healthcare. Dalla sala operatoria alla riabilitazione, il fascicolo sanitario elettronico come punto di snodo per costruire servizi avanzati

Uno dei trend principali di innovazione è l’applicazione delle tecnologie di intelligenza artificiale alla sanità. La prerogativa di tale scenario è disporre di dati in quantità sufficiente per addestrare gli algoritmi. «Il fascicolo sanitario elettronico diventa il punto di snodo centrale attorno al quale si può costruire una pletora di servizi avanzati per i cittadini» – spiga Roberto Balzerani, direttore divisione Pubblica Amministrazione, Energy, Telco & Innovation di Sopra Steria Italia. «In tale ottica, tecnologie come Deep Learning e ML diventano fondamentali per ottenere informazioni di alto valore che servano sia al singolo paziente che alla popolazione globale, per supportare i medici nelle decisioni, individuare trend e svolgere analisi predittive sull’evoluzione di malattie e patologie».

QUALITÀ DEI DATI E COMPETENZE

La raccolta dei dati è una criticità nel panorama attuale della ricerca sanitaria, visto che in molti casi la qualità è bassa e le informazioni sono molto eterogenee e segmentate. Vi è poi il tema delle competenze, determinante in questo campo. «Molto spesso, lo sviluppo degli algoritmi richiede competenze specifiche che non è facile riscontrare anche in strutture sanitarie avanzate» – continua Balzerani. «È sintomo di quello che accade in Italia, dove la cultura del digitale non è ancora al livello di altri Paesi». Sopra Steria si pone come integratore nell’applicazione di quelle tecnologie, hardware e software, che possono aiutare i clienti del contesto sanitario a svolgere il loro lavoro in maniera più evoluta. Nello specifico, la soluzione Connected Care ha al centro un Data Lake che utilizza il protocollo FHIR che si interconnette con le varie fonti dati del cliente. Si va dai connettori IoT e dagli strumenti di monitoraggio e controllo via smartphone fino alle soluzioni per il personale tecnico, come le piattaforme di telemedicina e di realtà aumentata tramite gli Hololens di Microsoft. L’idea di Connected Care prevede anche lo sviluppo di app che permettono al paziente di ricevere indicazioni terapeutiche su assegnazione del medico, con l’ausilio di filmati e avatar a seconda della tipologia.

COME MIGLIORARE L’ASSISTENZA

«Non mancano le soluzioni a supporto delle decisioni, come i Cognitive Services, il Machine Learning e la Cognitive Search. È il futuro verso cui tutte le strutture prima o poi arriveranno» – spiega Roberto Balzerani. A luglio di quest’anno, sono state pubblicate le Linee Guida del fascicolo sanitario elettronico (FSE) il cosiddetto Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, che deve garantire la interoperabilità tramite l’utilizzo dello standard HL7 FHIR. «Un ulteriore boost all’arrivo di una maggiore interoperabilità tra i dati sanitari» – commenta Balzerani.

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Nell’esperienza di Sopra Steria, un ambito verticale come la telemedicina può guidare una serie di innovazioni in grado di migliorare l’Healthcare nella sua totalità. Un esempio è il progetto Holocare di Sopra Steria Norvegia. «Forti delle competenze acquisite nella creazione di soluzioni innovative a supporto della ricerca clinica, HoloCare ci ha permesso di attuare un progetto collaborativo pubblico-privato norvegese» – sottolinea Balzerani. «Applicando sofisticati algoritmi di AI a partire da immagini bidimensionali ad alta risoluzione (TAC) il sistema costruisce un modello tridimensionale dell’organo del paziente che tramite il dispositivo Hololens viene visualizzato dai chirurghi prima dell’intervento in sala operatoria». Ad affiancare Sopra Steria Norvegia, l’Intervention Centre dell’Oslo University Hospital e Microsoft, con cui è stata sviluppata la soluzione su cloud.

Un altro caso d’uso, stavolta in Italia, riguarda l’utilizzo della piattaforma Kinect di Microsoft per consentire agli utenti di eseguire esercizi di riabilitazione davanti alla telecamera, in autonomia o sotto la supervisione del medico da remoto. «Nel caso di un paziente che debba eseguire in casa degli esercizi di fisioterapia, attraverso un’analisi delle immagini raccolte in tempo reale il sistema valuta la qualità di esecuzione degli esercizi, fornisce al paziente indicazioni su come migliorare l’esecuzione dell’esercizio e al medico informazioni sui risultati della terapia e sui progressi fatti dal paziente» – conclude Balzerani.