Michael Page e il recruiting di candidati in area ICT

Michael Page e il recruiting di candidati in area ICT

Oggi le conoscenze tecnologiche non bastano per lavorare in azienda, servono anche competenze soft, da valutare in fase di recruiting

La richiesta di candidati da inserire in contesti lavorativi Tech è in crescita. Sviluppatori software, security engineer, data engineer sono tra le figure più ricercate. Le competenze tecniche, tuttavia, da sole non bastano. Oggi anche le soft skill sono molto importanti per inserirsi in azienda. Di tutto questo è consapevole Michael Page, società specializzata nella selezione del personale. «PageGroup – spiega Alberto Mariotti Cesarini Romaldi, Senior Director di Michael Page – è una multinazionale inglese, quotata al London Stock Exchange e presente in 37 Paesi, con più di 8 mila dipendenti, 25 discipline di specializzazione e 4 brand: Page Executive, Michael Page, Page Personnel e Page Outsourcing. In Italia siamo presenti con tutti i quattro brand e siamo attivi su sei sedi».

UNA DIVISIONE DEDICATA ALL’ICT

All’interno del Gruppo, Michael Page Technology è la divisione specializzata nella ricerca e selezione di profili qualificati in ambito tecnologico. Sono circa 60 i consulenti attivi in area Tech. Le loro attività, in questo settore, sono suddivise su cinque segmenti: Development, Infrastructure & Cloud, ERP, Security, Data & Analytics.

«Ognuno dei nostro consulenti incontra mediamente 15 candidati a settimana, con l’obiettivo di creare un network di profili a elevato valore da proporre alle aziende clienti» – puntualizza Mariotti Cesarini Romaldi. «I consulenti di Michael Page sono impegnati anche nel creare una rete di top manager con competenze senior, in cui rientrano C-level, direttori del personale, direttori di aziende. Lavoriamo molto sia con gruppi multinazionali sia con le Pmi; soddisfiamo le esigenze di mercato, da quelle della grande società di consulenza a quelle di realtà che operano nel mondo industriale, nel retail, nel pharma o in molte altre aree. I nostri professionisti hanno in media circa 10 anni di esperienza nel settore; la loro competenza permette di cogliere al meglio le attitudini dei candidati, approfondendo le sfumature che fanno la differenza durante la selezione. In area Tech, i competitor hanno professionisti che seguono trasversalmente il mondo ICT. I nostri consulenti, invece, hanno competenze verticali per ogni specifica area. Quando si tratta di individuare degli sviluppatori software, per esempio, ci serviamo di consulenti che si occupano solo di sviluppatori software e così via. Affrontiamo il mercato in maniera verticale e specializzata; tutto questo ci permette di essere più efficaci. Inoltre, nella nostra azienda svolgiamo attività di training continuo. Da ricordare è il progetto Tech Academy, destinato alla formazione di figure junior, che ci ha permesso di aggiungere in due anni circa 20 nuovi head hunter».

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PIÚ ATTENZIONE ALLA SOSTENIBILITÀ

Oggi molti candidati valutano attentamente in quale tipo di azienda lavorare. L’employer branding è un termine molto importante in termini di attrazione e retention. Accanto alla flessibilità lavorativa e allo smart working, un tema sempre più importante è quello della sostenibilità. «La nostra azienda – dice Mariotti Cesarini Romaldi – ha analizzato gli obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile e ha scelto quelli più vicini al nostro modello di business, ossia la parità di genere, il lavoro dignitoso e la crescita economica, la riduzione delle diseguaglianze, la lotta al cambiamento climatico. PageGroup ha anche ottenuto il Sustainability Award Top 100, premio che ci ha classificato tra le prime 100 aziende in Italia attente alla sostenibilità. Questo elemento è percepito molto positivamente dai nostri candidati».

TECH & SOFT

Come è stato detto all’inizio, le competenze tecnologiche, da sole, non sono sufficienti per entrare in modo vincente nel mondo del lavoro. Servono anche le soft skill. Le principali competenze soft considerate da Michael Page si focalizzano sulle abilità interpersonali e sono capacità comunicative, flessibilità e adattabilità, capacità di pensiero critico e problem solving, abilità nel gestire il tempo, capacità di ascolto attivo, capacità di controllare lo stress e di gestire un progetto. A queste capacità si aggiungono le abilità sociali (ossia la capacità di entrare in empatia con il team e con tutte le persone coinvolte) e le competenze formative ed educative, importanti per chi svolgerà ruoli manageriali. «Se le hard skill sono le competenze tecniche necessarie per svolgere bene un lavoro, le soft skill sono competenze comportamentali e di approccio e rappresentano un valore aggiunto alla parte tecnica» – commenta Mariotti Cesarini Romaldi. «Per quanto riguarda le hard skill, sottoponiamo i candidati a test tecnici in base alla loro area di competenza e condividiamo i risultati con i nostri clienti. Sarò poi il cliente finale a fare la domanda più specifica, in base alle caratteristiche dell’azienda e al ruolo da ricoprire».

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Per ruoli apicali la valutazione è più complessa e coinvolge altre divisioni di PageGroup, per individuare meglio le persone più adatte a fare la differenza da subito all’interno del contesto lavorativo.