OVHcloud e l’ecosistema italiano

OVHcloud e l'ecosistema italiano

Il cloud provider francese conferma la propria solidità, con una strategia orientata a investire e crescere velocemente

Arrivano a Milano i messaggi lanciati nel recente EcoEx22, l’evento che OVHcloud ha tenuto di recente all’Oympia di Parigi. Condotto dal fondatore e presidente di OVHcloud Octave Klaba e dal CEO Michel Paulin, l’evento ha permesso a clienti, partner ed esperti IT di comprendere da vicino l’impegno che il Gruppo sta profondendo attorno ai propri valori fondamentali: trasparenza, sovranità, sostenibilità, apertura e affidabilità in tutti i settori del proprio business. Impegno che è stato ribadito anche nel corso dell’incontro milanese con la stampa e che è sostenuto dai più recenti risultati finanziari del Gruppo francese per l’anno fiscale 2022, che confermano una crescita costante a doppia cifra e dimostrano la piena capacità di poter superare le sfide poste dal cloud di nuova generazione.

«In Italia il 2022 per OVHcloud è stato un anno formidabile – racconta John Gazal, VP Sud Europa e Brasile di OVHcloud -. Siamo l’unico cloud provider europeo in grado di fare concorrenza ai big americani e cinesi. La nostra value proposition è unica sul mercato e offriamo anche il miglior rapporto prezzo-prestazioni. Accelerazione, innovazione, impegno nella sicurezza e nella sostenibilità, ma anche nell’ecosistema italiano sono i quattro pilastri della nostra strategia».

OVHcloud intende accelerare la propria presenza a livello globale con l’inaugurazione di 15 nuovi datacenter per servire nuovi mercati e aree geografiche entro la fine del 2024, fra cui quattro mini data center. L’azienda ha investito anche 30 milioni di euro per il piano di iper-resilienza, annunciato lo scorso anno. In tema di innovazione, lo scorso settembre ha ampliato la propria rete di data center con una nuova infrastruttura a Strasburgo, che si affianca a quelle già presenti in Francia, Canada, Stati Uniti, Australia, Germania, Polonia, Regno Unito e Singapore. Si tratta di un data center di nuova generazione: iper-resiliente, si caratterizza per i più alti standard di sicurezza e come modello di iper-sostenibilità, con un indice di efficienza energetica PUE compreso tra 1,1 e 1,2.

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Un altro tema importante sul fronte dell’innovazione è l’arricchimento del portfolio di soluzioni PaaS (“Move to Paas”) che in Italia sono diventate 30, 10 in più rispetto all’anno scorso. «L’obiettivo è arrivare a 60 soluzioni PaaS per i clienti italiani alla fine del 2023», specifica Gazal.

Ma non è tutto. Si prevede infatti che la quantistica sarà la prossima rivoluzione dell’IT e OVHcloud, che in Francia fa parte della Quantum Foundations, intende svolgere un ruolo da protagonista nella creazione di un ecosistema pronto ad accogliere questo importante cambiamento, supportando gli scienziati di oggi per creare gli algoritmi di domani, al fine di costruire un ecosistema europeo nel mondo quantum.

In tema di sicurezza OVHcloud ha lanciato l’Open Trusted Cloud, «un’etichetta che forniamo a partner e clienti – soprattutto PaaS e SaaS – per garantire che i dati sono sicuri e sovrani», dichiara Gazal.

OVHcloud, inoltre, è il cloud provider con più certificazioni a livello europeo: AGiD in Italia, ENS in Spagna, C5 in Germania e SecNumCloud in Francia e G-Cloud nel Regno Unito.
In tema di sostenibilità, OVHcloud, essendo un fabbricante, controlla tutto il ciclo end-to-end. Le infrastrutture impiegano un sistema di raffreddamento ad acqua, un sistema a circuito chiuso che limita lo spreco di liquidi ed è assente l’aria condizionata nelle sale server.

Occorre inoltre sottolineare che la Banca Europea degli investimenti (BEI) ha concesso a OVHcloud, nel mese di novembre, un finanziamento dedicato per i suoi investimenti in Europa. La linea di credito di 200 milioni di euro dimostra la determinazione della BEI a sostenere attivamente gli attori digitali europei. Questo impegno è in linea con le priorità dell’UE per l’autonomia strategica nel campo delle nuove tecnologie.

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LA STRATEGIA ITALIANA

«L’ecosistema è un concetto fondamentale: andare insieme significa infatti andare più lontano. Provare ad unire tutte le eccellenze che abbiamo in Italia e in Europa è la vera alternativa agli hyperscaler», dichiara Alessandro Di Felice, Key Account Manager di OVHcloud.

In Italia il cloud provider pone una particolare attenzione alle esigenze delle aziende nel settore aerospaziale. Accrescere il sostegno ai partner e alle start up è parte integrante della strategia italiana di OVHcloud, unitamente al Tech Lab. L’azienda è infatti molto attiva nel promuovere incontri che si svolgono allo scopo di illustrare le nuove tecnologie, per esempio, in ambito PaaS.