Aziende data driven velocemente, mettendo i loro dati su un Tableau

Aziende data driven velocemente, mettendo i loro dati su un Tableau

Oltre a lavorare sulle competenze, interne ed esterne, alle aziende servono anche strumenti potenti ma semplici da usare e un forte commitment degli apici: ecco la strategia di Tableau Software per rendere il percorso più efficace

Quanto è lontano l’obiettivo di rendere la propria azienda veramente data driven? A giudicare dagli annunci e dalle parole dei player di mercato è uno scenario già raggiunto ma, appena si intervistano i CEO delle aziende, si comprende come questo obiettivo sia certamente all’ultimo chilometro ma non ancora raggiunto.

Le decisioni del board aziendale sono oggi molto complesse – perlomeno lo sono circa il 65% delle decisioni – e per questo la grande maggioranza dei CEO vuole che a guidare queste decisioni siano i dati e non le impressioni personali (l’84% dei clienti di Tableau Software intervistati lo afferma con decisione).

Ecco allora che, quando Tableau, la piattaforma di Visual Analytics acquistata da Salesforce a metà del 2019 e presente con un’organizzazione italiana da circa un anno, ha chiesto alle aziende clienti qual è la ricetta ideale per riuscire a mettere a terra il potenziale dei dati, le risposte hanno evidenziato tre direttive principali.

In primis risulta ancora oggi molto difficile avere accesso ai dati ed è difficile capire se sono affidabili; in seconda battura, i tool software da usare sono troppi e fanno perdere ancora troppo tempo; infine mancano le competenze o non vengono distribuite in tutta l’organizzazione.

Su quest’ultimo punto, infatti, anche le rilevazioni di Idc confermano come, nonostante a livello apicale si consideri l’azienda avviata sulla strada delle decisioni data driven, soltanto il 30% dei dipendenti si dice convinto della cosa.

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Proprio qui, allora si innesta la strategia di Tableau Software, illustrata da Stefano Maio, Country Leader Italia, che vuole risolvere i tre problemi principali appena evidenziati.

Il primo punto, prettamente tecnologico, è facilmente indirizzabile visto che Tableau è una solidissima e collaudata piattaforma di analisi dei dati che, anche in virtù della sua appartenenza alla galassia di Salesforce che “avvolge” i suoi clienti a 360 gradi, fornisce una soluzione applicativa leader di mercato, in grado di lavorare su diversi data silos dell’azienda, spesso già integrati.

Il secondo punto, per ovviare alla complessità dei tool da usare, viene indirizzato attraverso l’attivazione dello strumento, attraverso azioni semplici, rilevanti e “azionabili”: ovvero guidando l’utente e spiegando, anche attraverso la generazione di report sui dati e sui grafici generati, come leggere e interpretare le analisi fornite.

Inoltre, attraverso gli acceleratori, presenti in un catalogo in cui anche i partner possono inserire soluzioni, si mettono a disposizioni delle aziende strumenti rapidi per iniziare l’analisi dei loro dati.

Infine, il terzo punto – che comprende spesso anche i primi due – viene indirizzato lavorando su quella che Maio chiama democratizzazione dei dati, che prevede un forte lavoro sulle competenze in azienda, sulla creazione di azioni di forte sponsorship da parte degli apici per convincere i clienti interni del percorso che l’azienda sta seguendo, ma anche lavorando esternamente alle aziende con le università ed enti esterni per la formazione di professionalità avanzate nel campo della data analytics.

Insomma, attraverso una data platform potente, commitment dai vertici aziendali, tool di semplificazione della creazione dei report e formazione di skill interne, Tableau vuole accorciare l’ultimo chilometro e portare le aziende a essere, davvero data driven.

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Non è un caso l’annuncio di questi giorni che vede Genie Customer Data Cloud, il CRM in cloud di Salesforce, essere alimentato da Tableau per aiutare le aziende a comprendere e sbloccare meglio i dati dei clienti e a fornire approfondimenti in tempo reale e su scala globale.