Maticmind, più forza alla cybersecurity con Fortinet

Cesare Radaelli senior director Channel Account di Fortinet e Marco Di Michele BU Cybersecurity manager di Maticmind

Nuova linfa alla partnership con Fortinet dopo la fusione con ITI Sistemi. Dalla sinergia tecnologica e operativa, nasce il nuovo polo della cybersecurity in Italia. Con una nuova BU dedicata e potenziata

La classica operazione win-win. Dalla quale tutti beneficiano di nuovi vantaggi. Dopo l’annuncio della positiva conclusione del percorso di acquisizione del 100% di ITI Sistemi, 29 milioni di euro di ricavi e poco meno di un centinaio di risorse attive nell’ambito della cybersecurity, ecco la fase dell’integrazione: servizi gestiti, erogati attraverso il nuovo Security Operating Center (SOC), sicurezza applicativa, capacità di Ricerca e Sviluppo. Altrettanti step di uno sviluppo che Maticmind si prepara a cavalcare. «La tecnologia è al centro delle attività quotidiane e aziendali. La sicurezza informatica è diventata una priorità assoluta» – spiega Marco Di Michele BU Cybersecurity manager di Maticmind.

«ITI Sistemi è cresciuta in questo contesto, sino alla necessità di cogliere l’opportunità di unirsi a Maticmind per fare il grande passo». L’ingresso di ITI Sistemi – come spiega Di Michele – è avvenuto in una fase di piena riorganizzazione di Maticmind che ha portato alla creazione di una BU completamente dedicata alla cybersecurity, con l’assegnazione di nuovi ruoli e responsabilità. Quello che ITI Sistemi porta in dote in termini di risorse consente a Maticmind di superare di slancio un problema che affligge molte società del comparto. «Integrare ITI Sistemi con le competenze tecniche che aveva è stato facile. Oggi, possiamo affermare che per tutti ci sarà la possibilità di esprimersi ed emergere. Nessuna sovrapposizione, al contrario la giusta sinergia tra le due aziende che diventano un player unico, nel segmento della cybersecurity, e in particolare dei servizi gestiti». Se in futuro dovremo sempre più integrare tecnologie di sicurezza basate sull’intelligenza artificiale e il machine learning per rilevare e rispondere agli attacchi, identificare prontamente comportamenti sospetti e attività malevoli che si adattano in tempo reale sia alle nuove minacce sia all’aggiornamento dei propri modelli di rilevamento, diventerà sempre più centrale – come sottolinea Di Michele – il ruolo delle persone. «Chiunque può mettere a disposizione la tecnologia, ma da sola non basta. Bisogna saperla valorizzare per sfruttarla al meglio e per questo servono competenze. Quello che ci differenzia, rispetto a tanti altri concorrenti è proprio questo. Non ci limitiamo a vendere una scatola con dentro un prodotto. Al contrario, abbiamo le capacità per mettere a punto un progetto dove dentro c’è tutta la Security Fabric di Fortinet più le nostre competenze: questo è il valore aggiunto che riusciamo a dare».

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Nuove opportunità di mercato

L’acquisizione eleva ulteriormente la presenza di Maticmind. «Si entra in un mercato di dimensioni diverse. Cambia la presenza sul territorio, oggi più capillare. Si amplia la base di clienti e la capacità di gestirli tutti. E possiamo guardare a una platea molto più ampia alla quale proporre i nostri servizi e le soluzioni Fortinet» –  sintetizza Di Michele di Maticmind. «L’apporto di competenze che deriva dall’acquisizione di ITI Sistemi, oltre a rafforzare le capacità di seguire progetti ancora più sfidanti, può essere un moltiplicatore del fatturato. L’accresciuta competenza tecnologica e la struttura così solida alle spalle ci permettono di accedere a progetti e contratti sempre più importanti e di crescente complessità, come le gare Consip». Dalla fusione trae maggiore forza e beneficio anche Fortinet, già partner di entrambe le aziende.

«La sinergia tra Maticmind e ITI Sistemi rappresenta un’opportunità e un elemento di evoluzione» – afferma Cesare Radaelli, senior director Channel Account di Fortinet. «La loro integrazione ci restituisce un team più ampio di professionisti che coniuga competenze e discipline che si armonizzano e si allargano ulteriormente, ancora più appetibili dal mercato. Si estendono così le possibilità di esportare queste competenze su un bacino di potenziali clienti ancora più ampio: la situazione ideale per scaricare a terra il nostro portafoglio di soluzioni, consapevoli grazie a questa rinnovata partnership di poter affrontare progetti sempre più complessi». È fondamentale stare sempre all’erta per captare i segnali di cambiamento di un mercato che chiede in continuazione di adattare soluzioni e servizi alla domanda. Maticmind da questo punto di vista rappresenta l’avamposto ideale per lavorare su esigenze quanto mai dinamiche. «Spesso ci capita di intercettare necessità ancora inespresse da parte dei clienti, che condividiamo con Fortinet che con il suo ampio portafoglio di soluzioni è il partner ideale per affrontare queste sfide. Parte del nostro mestiere consiste proprio nel condividere esperienze e informazioni con il network, per incrementare gli skill, la capacità di intervento e la presenza sul mercato». Senza dimenticare che un presidio più capillare sul territorio permette di erogare i servizi in tempi più brevi. «ITI Sistemi operava soprattutto nel Lazio, perciò accadeva di doversi appoggiare a persone o aziende del posto, non sempre in grado di mantenere il livello di qualità del servizio. Oggi, Maticmind riesce a soddisfare SLA sempre più impegnativi» – sottolinea Di Michele di Maticmind.

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Come essere il partner perfetto

Le tecniche d’attacco cambiano quotidianamente perciò è importante non farsi cogliere impreparati. Come riporta l’ultimo Global Threat Landscape Report nei primi sei mesi di quest’anno i FortiGuard Labs hanno rilevato una diminuzione del numero di organizzazioni in grado di identificare un ransomware, il ritorno di gruppi di Advanced Persistent Threat (APT), sostanziali cambiamenti nelle tecniche MITRE ATT&CK e molto altro ancora. «Da qui, emerge l’importanza di individuare subito la remediation in grado di mettere al sicuro gli asset del cliente» – sottolinea Di Michele di Maticmind. «Le competenze tecniche servono a conquistare la fiducia del cliente, perché dimostrano le tue capacità, anche di prevenire un problema. Quando il problema si è già verificato, provi a dargli una mano per risolverlo, ma se si trova nella condizione di sollecitare il tuo intervento hai già fallito. Non sei il partner perfetto».

Su questi presupposti Maticmind vuole occupare una posizione predominante nel campo della cybersecurity in Italia. Un progetto ambizioso che – come riconosce Di Michele – presuppone l’acquisizione di nuove quote di mercato e il consolidamento dell’identità aziendale. «Oggi, con l’integrazione di ITI Sistemi, Maticmind presenta al mercato un’organizzazione e una identità ancor più riconoscibile come azienda leader nella cybersecurity. La fusione dei due SOC e l’aggiunta di nuove risorse ci consentono di assicurare un servizio di alta qualità 24 ore su 24: il cliente può toccare con mano come operiamo, un valore differenziante non trascurabile».