Cisco presenta il nuovo AI Security Framework

Cisco presenta il nuovo AI Security Framework

L’intelligenza artificiale sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle aziende, ma molte di esse non sono pronte a gestirne i rischi.

Secondo il Cisco 2025 AI Readiness Index, solo il 29% delle organizzazioni si sente pronto a difendersi dalle minacce legate all’IA, e appena il 33% ha un piano per un’adozione responsabile. I dirigenti conoscono la cybersecurity tradizionale, ma faticano a gestire i rischi dell’IA, caratterizzati da comportamenti imprevedibili dei sistemi.

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Per affrontare queste sfide, Cisco ha sviluppato l’AI Security Framework, un approccio integrato e indipendente dai fornitori in grado di aiutare le aziende a comprendere i possibili errori dei sistemi IA, come questi potrebbero essere attaccati e come costruire difese capaci di evolvere con la tecnologia, coprendo rischi tecnici, comportamentali e di governance.

Un panorama frammentato e la necessità di integrazione

Per anni, le aziende hanno cercato di gestire i rischi dell’IA usando linee guida diverse: MITRE ATLAS per le tattiche avversarie, NIST per gli attacchi al machine learning, OWASP per i modelli linguistici e pratiche interne di Google, OpenAI e Anthropic. Ma nessuno di questi strumenti offre una visione completa del rischio. Serve invece un modello unico che integri sicurezza, runtime, supply chain, comportamento dei modelli, input/output dannosi e rischi agentici, perché nel mondo reale i rischi non sono separati e nemmeno gli attaccanti li affrontano a compartimenti stagni.

Un nuovo paradigma per comprendere il rischio dell’IA

I rischi dell’IA sono concreti e richiedono un approccio unificato. Cisco distingue due dimensioni complementari:

  • Sicurezza dell’IA: proteggere i sistemi da attacchi, accessi non autorizzati e compromissioni durante tutto il ciclo di vita.
  • Sicurezza responsabile dell’IA: garantire che l’IA si comporti in modo etico, affidabile, trasparente e allineato ai valori umani.
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Affrontare insieme sicurezza e rischi operativi permette alle aziende di costruire sistemi di IA robusti, sicuri e affidabili.

Per rispondere a un panorama di minacce IA in continua evoluzione, il Framework Integrato di Sicurezza e Protezione AI di Cisco si basa su cinque elementi chiave: integrazione delle minacce e dei contenuti dannosi, gestione del ciclo di vita, orchestrazione multi-agente, supporto multimodale e utilizzo consapevole del pubblico.

  • Integrazione di minacce e danni: sicurezza e protezione dell’IA sono inseparabili. Attacchi tecnici e manipolazioni dei contenuti spesso si combinano, causando danni reali agli utenti. Il framework unisce questi elementi in un’unica struttura per comprendere i rischi in modo olistico.
  • Consapevolezza del ciclo di vita: i rischi cambiano durante sviluppo, addestramento, distribuzione e operatività. Il framework aiuta le organizzazioni a identificare le vulnerabilità in ogni fase e a implementare difese che evolvono con il sistema.
  • Orchestrazione multi-agente: considera i rischi quando più sistemi IA collaborano, valutando comunicazioni, memoria condivisa e processi decisionali autonomi—minacce invisibili ai framework tradizionali.
  • Multimodalità: l’IA oggi lavora su testo, audio, immagini, video, codice e dati dai sensori. Il framework consente di trattare in modo coerente i rischi derivanti da diversi tipi di input, essenziali per robotica, veicoli autonomi e piattaforme di monitoraggio.
  • Uso consapevole del pubblico: il framework offre una “bussola” per diversi interlocutori: dirigenti, responsabili della sicurezza, ingegneri e team di threat intelligence. Tutti condividono un modello comune, migliorando comunicazione e allineamento tra funzioni aziendali, sicurezza, sviluppatori e governance.

In sintesi, il Cisco AI Security Framework fornisce un linguaggio condiviso e una visione completa dei rischi IA, dalle infrastrutture e supply chain alle politiche organizzative e alle interazioni umane, aiutando le aziende a costruire sistemi di IA sicuri, affidabili e responsabili.

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Classificazione unificata delle minacce dell’IA

Un elemento centrale del Cisco AI Security Framework è la sua classificazione unificata delle minacce, organizzata in quattro livelli: obiettivi (il “perché” degli attacchi), tecniche (il “come”), sottotecniche (varianti specifiche) e procedure (implementazioni reali). Questa struttura collega le motivazioni degli attaccanti agli impatti concreti sui sistemi e sulle aziende.

Il framework identifica 19 obiettivi degli attaccanti, tra cui dirottamento, jailbreak, compromissione della privacy, escalation di privilegi e generazione di contenuti dannosi. A livello operativo, include oltre 150 tecniche e sottotecniche, come iniezioni di prompt, manipolazioni multi-agente, corruzione della memoria e compromissione della supply chain, coprendo scenari complessi come la propagazione di prompt malevoli tra strumenti e agenti. La classificazione copre anche 25 categorie di contenuti dannosi, dai problemi di cybersecurity e privacy alla compromissione della proprietà intellettuale.

Il Framework Integrato di Sicurezza e Protezione AI di Cisco è uno degli approcci più completi e lungimiranti disponibili oggi. In un’epoca in cui l’IA sta trasformando i settori, avere una visione chiara dei rischi non è solo utile, ma essenziale. Il framework è integrato anche in Cisco AI Defense, dove minacce, indicatori e strategie di mitigazione vengono tracciati in modo pratico.