A cura di Diego Daniele, Country Leader Confluent Italia
In tutto il mondo, le organizzazioni stanno affrontando la sfida comune di dover fare più con meno. Questo è un punto critico nel settore sanitario, in Europa e in un Paese come l’Italia.
Assumere più personale o creare più strutture non è sufficiente per garantire l’efficienza del settore. L’ideale sarebbe adottare un modello di lavoro intelligente, che amplifichi la capacità dei team esistenti, ottimizzi le risorse e fornisca la giusta assistenza al momento opportuno.
Una soluzione è quella dello streaming dei dati in tempo reale. Trasformare il modo in cui le informazioni fluiscono attraverso i sistemi, offre ai medici il supporto di cui hanno bisogno per concentrarsi su ciò che conta di più: i pazienti.
La sanità è vicina a un punto di svolta
In Europa, i sistemi sanitari affrontano una contrazione demografica che si intensifica anno dopo anno. Entro il 2050, un europeo su tre avrà più di 60 anni e questo determinerà un forte aumento delle patologie croniche, di malattie complesse e della necessità di diagnosi regolari. Allo stesso tempo, il personale sanitario si sta riducendo e l’Organizzazione Mondiale della Sanità prevede un deficit di 4,1 milioni di operatori sanitari entro il 2030.
Parallelamente, assistiamo a un’accelerazione delle iniziative per la digitalizzazione della sanità. Ad esempio, recentemente è entrato in vigore lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS), che consente ai dati dei pazienti di spostarsi in modo sicuro e in tempo reale tra i Paesi. Gli “ospedali intelligenti”, inoltre, stanno implementando sensori IoT e analisi predittive per ottimizzare il flusso dei pazienti e l’utilizzo delle attrezzature.
L’Europa è in una fase avanzata di digitalizzazione, ma deve garantire che le tecnologie riducano il carico sui medici e non che aggiungano un ulteriore livello di complessità.
I vecchi sistemi sanitari non saranno scalabili
Gran parte dei dati sanitari europei si trova in sistemi non progettati per le pressioni odierne. Le cartelle cliniche dei pazienti sono archiviate in ospedali, laboratori e strutture di assistenza primaria. I dati si spostano in batch durante la notte o tramite trasferimenti di file manuali, ma ogni ritardo significa che i pazienti aspettano più a lungo per delle risposte. Ogni passaggio manuale è un ulteriore carico di lavoro per un medico già impegnato.
I sistemi sanitari stanno cercando di modernizzarsi, ma i processi legacy rappresentano ancora un impedimento. Senza ripensare il modo in cui i dati si spostano, le nuove innovazioni rischiano di sovrapporsi a vecchi colli di bottiglia, creando più schermi e carichi di lavoro per il personale sanitario.
I dati in tempo reale come un moltiplicatore di forza
La risposta è rendere i dati sanitari più efficaci. Lo streaming dei dati in tempo reale agisce come un moltiplicatore di forza che amplifica ciò che i team possono ottenere, senza aumentare il carico di lavoro.
Lo streaming continuo dei dati dai dispositivi connessi consente di segnalare istantaneamente problemi come cambiamenti nei parametri vitali del paziente o errori di calibrazione delle apparecchiature. Lo stesso approccio sta trasformando la produzione di apparecchiature sanitarie, dove la telemetria dalle linee di produzione e dai dispositivi installati scorre in tempo reale, per migliorare il controllo qualità e accelerare i miglioramenti dei prodotti.
Allo stesso tempo, le piattaforme di streaming possono farsi strada nel rumore di vasti set di dati sanitari, facendo emergere solo ciò che richiede attenzione immediata. Elaborando i dati mentre sono ancora in movimento (l’elaborazione “shift-left”), gli operatori sanitari possono ridurre i costi generali dell’infrastruttura IT, liberando budget per servizi di prima linea e iniziative rivolte ai pazienti.
Un caso concreto
Un’organizzazione che sta già mostrando un esempio pratico è Siemens Healthineers. Ogni giorno, milioni di pazienti in tutto il mondo si affidano alle sue apparecchiature diagnostiche avanzate per rilevare e trattare condizioni potenzialmente letali. Eppure, dietro queste tecnologie si nascondeva un ambiente dati frammentato. I dati di produzione, la telemetria del dispositivo e le informazioni sull’utilizzo ospedaliero venivano archiviati in silos separati, uniti insieme tramite processi manuali e trasferimenti batch.
Collaborando con Confluent, Siemens Healthineers ha creato un sistema di dati unificato, che collega in tempo reale gli impianti di produzione con i dispositivi installati negli ospedali. Invece di attendere che i dati vengano caricati, ripuliti ed elaborati in blocco, le informazioni ora fluiscono continuamente nei sistemi, con oltre otto milioni di messaggi elaborati ogni giorno.
L’impatto è stato trasformativo. La manutenzione predittiva ora consente di riparare le macchine per la risonanza magnetica e TC prima che si verifichino guasti. L’elaborazione dei dati, mentre sono ancora in movimento, ha ridotto drasticamente i costi di data warehousing. Inoltre, rilevando immediatamente le anomalie in fabbrica, Siemens è stata in grado di migliorare la qualità della produzione fin dall’inizio, garantendo che i dispositivi siano più affidabili nel momento in cui lasciano la linea di produzione.
Per i medici, questo si traduce in apparecchiature di cui possono fidarsi per fornire risultati accurati. Per i pazienti, questo significa diagnosi più rapide, meno appuntamenti riprogrammati e, in definitiva, risultati migliori.
Una sanità AI-native per l’Europa
I dati in tempo reale non rappresentano il traguardo della trasformazione nel settore sanitario. Una volta che i dati scorrono in modo fluido e sicuro, è il momento della fase successiva: l’intelligenza artificiale.
I modelli di intelligenza artificiale sono in grado di rilevare sottili cambiamenti nelle immagini diagnostiche che altrimenti potrebbero passare inosservati, fornire avvisi tempestivi sul peggioramento del paziente e aiutare gli ospedali a orchestrare la logistica in modo da rendere l’assistenza più rapida ed efficiente.
Queste funzionalità stanno iniziando ad apparire in contesti clinici. Ma funzionano solo se alimentati con dati tempestivi e di alta qualità. Senza solide pipeline di streaming, l’intelligenza artificiale rischia di rimanere un esercizio teorico piuttosto che una risorsa clinica pratica.
Il futuro è un sistema sanitario in cui i medici saranno supportati da strumenti AI-native, i pazienti riceveranno cure più rapide e più personalizzate e i sistemi sanitari potranno operare con l’agilità necessaria per resistere alle pressioni demografiche.
Fare di più grazie ai dati
Grazie allo streaming dei dati in tempo reale, è possibile aiutare i team sanitari a fare di più con le risorse di cui già dispongono. Possono liberarsi dalle attività di routine, garantire che le apparecchiature siano sempre affidabili e ottenere informazioni approfondite nel momento in cui sono necessarie.
Se si vuole fare di più con meno, bisogna lasciare che siano i dati a fare il lavoro pesante.


































