AI, la leva strategica per l’Office of Finance

AI, la leva strategica per l’Office of Finance

Nel report Future Ready CFO, redatto da CCH Tagetik, expert solution Wolters Kluwer, gli intervistati raccontano come l’Intelligenza Artificiale sta ridisegnando il ruolo del CFO e rafforzando l’alleanza strategica tra Finance e IT

Nel nuovo scenario competitivo, il ruolo del CFO assume una nuova identità: non è più un semplice interprete dei numeri, ma un vero e proprio architetto della performance capace di guidare il business in un contesto dove tecnologia, rischio e strategia si intrecciano.

È quanto emerge dal report Future Ready CFO di CCH Tagetik, expert solution Wolters Kluwer, che evidenzia come l’Office of Finance si trovi oggi al centro di un cambiamento rapido e netto: la trasformazione digitale non è più una prospettiva futura, ma una condizione permanente. Essere “future ready” significa saper reagire con lucidità quando gli scenari mutano da un giorno all’altro.

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L’AI è ormai parte integrante del modo in cui le aziende operano: i finance leader la identificano come il trend globale più impattante. L’Intelligenza Artificiale sta ridisegnando modelli decisionali, competenze richieste ai team e persino la natura degli investimenti: una quota crescente dei budget è allocata proprio su queste tecnologie, spesso come risposta necessaria alle pressioni esterne derivanti dai mercati e dalle nuove normative. Quasi la metà dei CFO riconosce che l’AI non è più un semplice abilitatore di efficienza, ma una forza che ridefinisce processi, modelli decisionali e aspettative verso il ruolo del CFO.

L’importanza e l’impatto dell’AI non si misura più solo in termini di automazione, ma nella capacità di potenziare la visione strategica del CFO. Secondo il report Future Ready CFO, nei prossimi anni impatterà in modo trasformativo su forecasting, reporting, analisi predittiva, modellazione del rischio e scenario planning. È una evoluzione che porta il Finance a intervenire molto prima nel ciclo decisionale, spostando l’attenzione dal “cosa è accaduto” al “cosa accadrà” e, soprattutto, al “come reagire ora”.

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Questo nuovo modo di operare richiede una relazione più stretta che mai con il CIO. Il Finance ha bisogno di piattaforme integrate, dati affidabili, governance robusta e algoritmi sicuri; l’IT deve comprendere le priorità finanziarie e i requisiti di agilità che derivano da decisioni in tempo reale. La collaborazione tra queste due funzioni diventa, di fatto, un motore strategico unico, capace di alimentare resilienza, innovazione e competitività.

Infatti, secondo il report, il 53% dei leader finance dichiara una responsabilità diretta in ambito di digital transformation aziendale, confermando una convergenza sempre più forte con l’agenda tecnologica del CIO.

Questa evoluzione richiede piattaforme capaci di sostenere modelli predittivi avanzati, scenari articolati e decisioni in tempo reale. In questo contesto si inserisce CCH Tagetik Intelligent Platform, che integra Intelligenza Artificiale e l’analisi dei dati per supportare i processi di planning, forecasting, financial close e consolidamento, ESG e Tax. L’AI si rivela determinante non solo per automatizzare, ma soprattutto per migliorare la qualità dei dati, ridurre i rischi operativi e aumentare la velocità decisionale, vantaggi importanti citati, nel report, da molti finance leader a livello globale.

Il crescente utilizzo dell’AI, anche nei processi di Financial Planning & Analysis, riflette inoltre un cambiamento culturale: il CFO diventa un interprete evoluto dei dati, mentre la collaborazione con il CIO assume una nuova centralità. L’adozione di tecnologie intelligenti, infatti, implica anche una integrazione tra dataset eterogenei, una governance robusta e un’infrastruttura scalabile, ambiti nei quali la partnership Finance–IT diventa imprescindibile per garantire valore a lungo termine.

Il risultato è un Office of CFO più maturo e più vicino al centro delle decisioni aziendali. Non si tratta solo di prendere decisioni più rapide, ma di costruire un modello organizzativo capace di affrontare un futuro caratterizzato da cambiamenti, regolamentazione dinamica e crescente pressione competitiva. L’AI è la chiave per liberare tempo strategico, ridurre la complessità e abilitare un approccio più resiliente al business.

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In definitiva, il CFO è un leader multidisciplinare, innovatore, interprete del rischio, promotore culturale del cambiamento. La sua forza non risiede solo nell’adottare nuove tecnologie, ma nel saper guidare l’organizzazione verso una mentalità più analitica, collaborativa e orientata al futuro. Ed è proprio qui che il dialogo con il CIO diventa fondamentale: Finance e IT non sono più mondi paralleli, ma sono due metà della stessa infrastruttura strategica, e l’AI è il linguaggio comune che consente al CFO e al CIO di costruire insieme un’organizzazione più agile, più consapevole e più capace di navigare l’incertezza.