Avanade World Tour: accelerare l’innovazione senza perdere il controllo

Avanade World Tour: accelerare l'innovazione senza perdere il controllo
Paolino Montanino, Amministratore Delegato di Avanade Italy

Sicurezza, governance e competenze al centro di un modello di innovazione abilitato dalla tecnologia e guidato dalle persone

Le aziende stanno affrontando un percorso di innovazione sempre più complesso che richiede di integrare tecnologia, sicurezza, governance e competenze all’interno di modelli organizzativi capaci di evolvere nel tempo. In questo scenario, il cambiamento reale non riguarda semplicemente l’adozione di nuove tecnologie, ma la capacità di integrarle concretamente nei processi aziendali per ripensare il modo di lavorare, migliorare l’efficienza operativa e generare valore sostenibile. È stato questo il tema al centro della tappa italiana dell’Avanade World Tour, l’evento internazionale di Avanade – leader globale nelle soluzioni digitali basate su tecnologia Microsoft – dedicato all’innovazione delle imprese, tenutosi a Milano.

In un contesto di profondi cambiamenti tecnologici, l’innovazione non deve essere considerata come una destinazione finale, ma come un percorso continuo capace di integrare visione, conoscenza e competenze all’interno della trasformazione in atto. L’intelligenza artificiale e gli Agenti AI rappresentano una delle evoluzioni più significative, supportando il lavoro delle persone attraverso strumenti in grado di coordinare attività, automatizzare processi e amplificare capacità operative e decisionali. Una trasformazione che può generare valore reale solo quando tecnologia, strategia e competenze evolvono in modo integrato.

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Secondo il Work Trend Index 2026 di Microsoft, nell’era della collaborazione tra persone e sistemi intelligenti cresce il valore della human agency quale leva competitiva per le aziende. Il contributo umano, con la diffusione degli strumenti di intelligenza artificiale e degli Agenti AI, si sposta sempre più verso capacità di giudizio, supervisione, pensiero critico e gestione del cambiamento. Una trasformazione che è destinata ad accelerare rapidamente: secondo il report, infatti, il 58% degli utenti AI riesce oggi a svolgere attività che un anno fa non avrebbe potuto affrontare, un dato che in Italia si attesta al 55%. Gli agenti AI all’interno dell’ecosistema Microsoft 365 sono aumentati di 15 volte su base annua a livello globale, e di 18 volte nelle grandi aziende.

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Paolino Montanino, Amministratore Delegato di Avanade Italy dichiara: “In Italia abbiamo una cultura di innovazione che non è seconda a nessuno, e le aziende del nostro Paese ce lo stanno già dimostrando. L’Avanade World Tour è stata un’occasione per concretizzare insieme ad una platea di eccellenze italiane questo percorso di trasformazione senza fermarci a parlare solo della tecnologia, ma mettendo l’accento sulle strategie che ci permettono di far sì che questa abbia un vero impatto. Partendo da solide basi di sicurezza, mantenendo nel cuore le soluzioni più adatte alle esigenze di ogni organizzazione, e garantendo alle persone di rimanere sempre in controllo: solo così l’innovazione sarà reale e sostenibile nel tempo.”

Greta Orsi, CMO di Microsoft afferma “La vera leadership nell’era dell’AI nasce dall’equilibrio tra innovazione tecnologica e capacità umane. Strumenti sempre più avanzati possono accelerare processi, generare conoscenza e supportare le decisioni, ma il vero valore nasce dalla capacità delle persone di interpretarli con consapevolezza e responsabilità. Pensiero critico, capacità di giudizio, intelligenza emotiva e visione strategica diventano quindi competenze centrali: non alternative alla tecnologia, ma complementari al suo utilizzo”.

Questa trasformazione porta con sé nuove opportunità di produttività e scalabilità, ma anche nuove criticità legate a governance, sicurezza e continuità operativa. Secondo l’Avanade AI Value Report 2025, solo il 36% dei C-Level italiani si sente realmente sicuro nella gestione degli aspetti emotivi e sociali legati all’adozione dell’intelligenza artificiale, quali possono essere la gestione del cambiamento organizzativo, l’evoluzione del ruolo delle persone nei processi decisionali e il rapporto di fiducia tra lavoratori e tecnologie AI. Inoltre, l’85% delle organizzazioni teme di perdere competitività se non accelererà l’adozione dell’AI.

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Gli Agenti AI possono operare in autonomia, prendere decisioni e interagire con dati e sistemi critici e questo porta con sé un ampliamento significativo della superficie di attacco, rendendo più difficile il controllo dei processi aziendali, con il rischio concreto che incidenti di sicurezza e costi imprevisti finiscano per compromettere il business case stesso dell’automazione. Il tema chiave, secondo Avanade, non è rallentare l’adozione, ma governarla correttamente fin dall’inizio.

Questo significa costruire percorsi di innovazione fondati su sicurezza, controllo e governance, standardizzando controlli e capability di sicurezza a livello tecnologico, creando una base comune che riduca la frammentazione e i rischi di errore. Significa, inoltre, favorire l’adozione di tecnologie native e integrate, per ridurre la complessità architetturale e migliorare la governance complessiva. Maggiore automazione significa maggiore dipendenza del business dalla tecnologia e questo rende indispensabile progettare anche scenari di crisi e continuità operativa. Avanade introduce così il concetto di Minimum Viable Company (MVC) che prevede di identificare e proteggere le capacità minime necessarie per garantire la continuità operativa anche quando i sistemi sono sotto stress o compromessi.

“Il modello tradizionale di sicurezza non è più sostenibile né scalabile in un contesto dominato dagli Agenti AI”, sottolinea Fabio Vernacotola, Security Solution Area Lead di Avanade Italy. “La sicurezza non può più essere considerata un elemento successivo all’innovazione tecnologica ma deve diventarne la base. Per questo motivo è necessario spostarla “a monte”, integrandola direttamente nella piattaforma di sviluppo e gestione degli agenti, anziché applicarla successivamente ai singoli processi. Solamente in questo modo è possibile ridurre la complessità, aumentare il controllo e rendere scalabile l’adozione dell’intelligenza artificiale.”

Nell’economia guidata dagli agenti AI, la sfida per le aziende non sarà soltanto adottare nuove tecnologie, ma riuscire a governarne complessità, impatti organizzativi e rischi. Per scalare l’automazione in modo sostenibile, secondo Avanade, sicurezza, resilienza e capacità umane di giudizio dovranno essere integrate fin dalle fondamenta del modello operativo.

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