Kepleria, l’AI cambia il modo di fare impresa

Senza data governance, l’intelligenza artificiale resta alla fase di sperimentazione, Kepleria ridisegna il ciclo delle decisioni e porta gli agenti intelligenti nei processi aziendali, mettendo a frutto trentatré anni di conoscenza federata

L’intelligenza artificiale è un cambiamento che attraversa processi, persone, organizzazione e conoscenza aziendale. «L’AI cambia il rapporto tra aziende, dati e decisioni». È questa la visione di Fabio Pisoni, CEO di Kepleria, società di Altea Federation, focalizzata su data governance, analytics e performance management. «Valorizziamo il patrimonio informativo delle aziende per supportare pianificazione, analisi e controllo» – spiega Pisoni.

Kepleria nasce dall’esperienza maturata da Altea Federation su attività operative, industry e progetti complessi legati ai dati, e da oggi opererà sempre di più dentro una piattaforma comune del Gruppo che metterà a fattor comune trentatré anni di sapere applicato su diverse applicazioni enterprise come SAP, Microsoft, Oracle, Infor e TeamSystem. Un percorso che si traduce in una forte complementarità con le 23 Company della Federation, attive tra consulenza tecnologica, management consulting, operation e digital.

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«Il punto non è solo introdurre strumenti di AI» – commenta Pisoni. «Ma costruire una base solida di data governance. Senza una corretta gestione del dato, l’AI resta un esperimento incompleto e rischia di produrre allucinazioni. Non è “magia”, è il riflesso dei dati su cui viene addestrata».

Le organizzazioni più evolute stanno rafforzando governance e qualità del dato. «Per anni si è detto che i dati erano il nuovo petrolio. Oggi sono un carburante raffinato che fa funzionare il motore dell’AI». Secondo Pisoni, cambia anche il modo in cui le innovazioni entrano nelle aziende. «In passato l’approccio era top-down. Con l’AI accade il contrario: l’adozione è partita dalle persone. Mentre molte aziende sono ancora ferme su dinamiche obsolete. Coesistono due forme di intelligenza: una più fluida, che apprende velocemente strumenti nuovi, e una più cristallizzata, fatta di esperienza e conoscenza dei processi. La forza è nella loro combinazione» – spiega il CEO di Kepleria.

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ADOPTION E KNOW-HOW

In Kepleria questo approccio si traduce in percorsi strutturati di adozione interna dell’intelligenza artificiale, pensati per accompagnare le persone nel cambiamento. «L’AI non è uno strumento per ridurre i costi: serve per amplificare il business e trasformare il modo di lavorare e di gestire la conoscenza aziendale» – sottolinea Fabio Pisoni. L’intervento dell’azienda è trasversale e riguarda diversi ambiti operativi: dalla gestione documentale al testing, dall’analisi dei requisiti fino alle operation, passando per data quality e knowledge management. In tutti questi processi l’obiettivo è ripensare il ciclo del lavoro informativo, riducendo attività ripetitive, migliorando il controllo dei dati e liberando tempo a maggiore valore aggiunto.

«Ci sono interi workflow che possono essere documentati, analizzati e ottimizzati. Si tratta di recuperare tempo, aumentare la qualità e rendere più solido il controllo della catena operativa in senso generale» – continua Pisoni. È in atto una trasformazione culturale, e qui sta il salto. «Prima la conoscenza era archiviata in modo statico. Presto, dentro una piattaforma di gruppo, riusciremo a catturare anche il modo in cui le persone lavorano, l’intuizione e l’esperienza non scritta, e a renderla operativa nei processi» – spiega Pisoni.

DAGLI ERP AGLI AGENTI AI

Tra le soluzioni su cui la società sta investendo c’è già “Kepleria in a Box”, che porta l’architettura agentica del Gruppo sui processi di performance management e finance. «Abbiamo realizzato una suite di modelli con agenti AI che rappresenta sia la nostra esperienza tecnica sia quella funzionale» – spiega Pisoni. La piattaforma copre ambiti chiave come acquisti, vendite, produzione, magazzino, cash flow e finance. «Per portare sul mercato questi modelli non basta la competenza tecnica: servono persone che conoscano i processi, le industry e le modalità di integrazione con gli ERP di mercato. Nella visione trasformativa di Gruppo, gli agenti non partiranno da zero, ma ereditano il sapere applicato della Federation».

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In parallelo, Kepleria sta lavorando sull’integrazione di modelli predittivi nelle piattaforme di performance management, con l’obiettivo di superare le logiche tradizionali di forecasting e passare a una lettura più dinamica e continua dei dati. La velocità del mercato impone un aggiornamento costante. «I cicli decisionali si comprimono drasticamente: strategie e roadmap costruite pochi mesi fa oggi richiedono già una revisione» – conclude Pisoni. Per questo Kepleria si posiziona anche come osservatorio sui trend e sulle tecnologie emergenti, con l’obiettivo di trasformare il cambiamento in valore per aziende e persone.