Valentina Scotti – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 13 Feb 2020 10:16:12 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Valentina Scotti – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Mobile World Congress 2020, annullata la fiera a Barcellona a causa del Coronavirus https://www.datamanager.it/2020/02/mobile-world-congress-2020-annullata-la-fiera-a-barcellona-a-causa-del-coronavirus/ Thu, 13 Feb 2020 09:59:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=196279 La più importante fiera della tecnologia mobile, prevista dal 24 al 27 febbraio, è stata cancellata a causa dell’epidemia di Coronavirus Dopo il recente annuncio dell’uscita di Amazon dal Mobile World Congress (MWC) di Barcellona “a causa dello scoppio e delle continue preoccupazioni per il nuovo coronavirus”, l’organizzatore aveva comunque confermato l’evento, nonostante si fossero […]

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La più importante fiera della tecnologia mobile, prevista dal 24 al 27 febbraio, è stata cancellata a causa dell’epidemia di Coronavirus

Dopo il recente annuncio dell’uscita di Amazon dal Mobile World Congress (MWC) di Barcellona “a causa dello scoppio e delle continue preoccupazioni per il nuovo coronavirus”, l’organizzatore aveva comunque confermato l’evento, nonostante si fossero già ritirate dalla conferenza alcune grandi aziende come LG Electronics, Ericsson e Nvidia.

Tuttavia la Gsma, l’associazione mondiale degli operatori delle telecomunicazioni che organizza la kermesse che si sarebbe dovuta tenere dal 24 al 27 febbraio, dopo una giornata di incontri ha invece deciso di annullare l’evento.

Mobile World Congress: defezioni a catena

Dopo alcune riunioni d’emergenza, è stato lo stesso CEO dell’associazione, John Hoffman, ad annunciare in un comunicato ufficiale che «la preoccupazione globale per l’epidemia ha reso impossibile» organizzare il MWC 2020.

Otre a quelle sopracitate, nei giorni scorsi avevano defezionato a catena numerose importanti aziende tra cui Asus, Sony, Vivo, Intel, Facebook, Cisco Systems Inc, AT&T, Gigaset, MediaTek, Ntt DoCoMo, Ulefone, Umidigi, a cui si erano aggiunte, nelle ultime ore, anche Nokia e Vodafone.

A confermare invece la loro presenza erano state le maggiori aziende cinesi come Oppo, Huawei e Xiaomi, unitamente alla rassicurazione che i loro dipendenti sarebbero arrivati in Europa 14 giorni prima della fiera, per evitare potenziali contagi da Covid-19, il nome con cui viene ufficialmente identificato il Coronavirus.
La febbre in arrivo da Wuhan sta avendo ripercussioni significative anche sulle strategie di produzione di alcune grandi aziende come Nintendo, che potrebbe ritardare la produzione di Switch e di Sony e Microsoft, che potrebbero rimandare al 2021 il lancio delle nuove PS5 e Xbox Series X.

Le precauzioni non sono bastate

Gsma aveva preso alcune precauzioni per garantire la sicurezza dei partecipanti all’evento, (come il divieto di ingresso alla fiera per 4 anni a chi proviene dalla provincia cinese di Hubei, l’area maggiormente colpita dall’epidemia); tuttavia queste rassicurazioni non sono bastate a tranquillizzare le principali aziende attese per la manifestazione, che si è trovata così svuotata dei suoi più importanti protagonisti, costringendo così gli organizzatori a una scelta sofferta, ma inevitabile.

Sembra che siano stati alcuni problemi di carattere economico a impedire agli organizzatori di annullare direttamente l’evento negli ultimi giorni: la Gsma infatti avrebbe fatto pressioni al governo spagnolo per ottenere il divieto di svolgere la manifestazione, che genera un giro d’affari di circa 500 milioni di euro, per poter così rientrare delle spese con la copertura assicurativa.

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Apple, boom di entrate per un trimestre da record https://www.datamanager.it/2020/01/apple-boom-di-entrate-per-un-trimestre-da-record/ Wed, 29 Jan 2020 09:50:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=195575 Un successo dovuto soprattutto ai nuovi modelli di iPhone e ai servizi come iCloud e Apple Tv Per Apple si è appena concluso uno dei migliori trimestri della sua storia, con un boom di entrate pari a 91,8 miliardi di dollari: un risultato eccezionale, grazie al quale Tim Cook può guardare al futuro con grande […]

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Un successo dovuto soprattutto ai nuovi modelli di iPhone e ai servizi come iCloud e Apple Tv

Per Apple si è appena concluso uno dei migliori trimestri della sua storia, con un boom di entrate pari a 91,8 miliardi di dollari: un risultato eccezionale, grazie al quale Tim Cook può guardare al futuro con grande ottimismo.

L’enorme successo ottenuto dal colosso di Cupertino si deve principalmente ai nuovi modelli di iPhone, che hanno superato ogni previsione da parte degli analisti di Wall Street e della stessa Apple, con un balzo in avanti del 9% che ha portato utili netti per 22,2 miliardi di dollari, rappresentando anche il primo aumento in oltre un anno.
Un risultato che ha portato Apple a volare oltre il 3% nelle contrattazioni after hours alla Borsa di New York.

Un successo di tutti i prodotti di punta

“E’ stato un trimestre di grande successo su tutti i fronti”, commenta Cook, esultante.
E a esaltare non è soltanto la crescita dell’8% nelle vendite dell’iPhone, per incassi pari a 55,96 miliardi di dollari, che rappresenta oltre la metà delle entrate complessive; negli ultimi tre mesi si è infatti registrata anche una grande espansione di tutti gli altri prodotti di punta di Apple, dai pc agli iPad, dagli accessori come gli Apple Watch e gli Air Pods, fino ai servizi come iCloud e Apple Tv,  che di anno in anno hanno portato a un aumento delle entrare di 12,7 milioni di dollari. Un nuovo rapporto suggerisce inoltre che la Mela potrebbe svelare molto presto la prossima gamma di portatili casalinghi, lanciando un nuovo MacBook.

L’unica nube all’orizzonte

In questo momento decisamente roseo per Apple, che ha recentemente annunciato anche l’acquisizione di Xnor.ai per potenziare l’intelligenza artificiale, l’unica preoccupazione è legata alla Cina, dove viene prodotta la maggior parte degli iPhone.
Con l’epidemia di coronavirus, che si sta diffondendo a ritmi sempre più preoccupanti, Cook ha infatti annunciato la chiusura di uno degli store nel Paese, mentre per gli altri sono state decise misure precauzionali come la riduzione degli orari di lavoro.
Sembra inoltre che sia allo studio un piano di restrizione dei viaggi del personale che si sposta frequentemente dalla sede dell’azienda in California agli stabilimenti di produzione cinesi.

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Addio WhatsApp, dal 2020 non funzionerà più su alcuni smartphone https://www.datamanager.it/2019/12/addio-whatsapp-dal-2020-non-funzionera-piu-su-alcuni-smartphone/ Thu, 12 Dec 2019 10:27:04 +0000 http://www.datamanager.it/?p=194286 Alcuni modelli meno recenti potrebbero non riuscire più ad accedere alla piattaforma di messaggistica istantanea Dal 1 febbraio 2020 alcuni utenti di WhatsApp potrebbero dover rinunciare alla celebre app di messaggistica istantanea: il servizio, in continuo aggiornamento per garantire funzionalità sempre nuove, smetterà di funzionare su alcuni modelli di smartphone meno recenti. Nel loro lavoro […]

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Alcuni modelli meno recenti potrebbero non riuscire più ad accedere alla piattaforma di messaggistica istantanea

Dal 1 febbraio 2020 alcuni utenti di WhatsApp potrebbero dover rinunciare alla celebre app di messaggistica istantanea: il servizio, in continuo aggiornamento per garantire funzionalità sempre nuove, smetterà di funzionare su alcuni modelli di smartphone meno recenti. Nel loro lavoro di aggiornamento di infrastruttura gli sviluppatori sono costretti infatti a rinunciare al supporto ai dispositivi meno evoluti e più desueti, anche se alcuni potrebbero essere effettivamente ancora in uso.

Che cosa succederà?

A partire dalla data annunciata, WhatsApp smetterà quindi di funzionare su tutti gli iPhone basati su iOS 8 e su tutti i telefoni con sistema operativo Android in versione 2.3.7, oltre ovviamente ai dispositivi che hanno installate versioni precedenti dei software sopra citati. Questi smartphone non riusciranno quindi a trovare le app dagli store di Google e Apple, ma anche chi le ha già installate (o dovesse decidere di caricarle su Android tramite apk) riscontrerà problemi durante il collegamento ai server del servizio WhatsApp, che restituirà a questi utenti un messaggio di errore che li invita a cambiare dispositivo.

Modelli coinvolti e consigli utili

In realtà si tratta di un numero esiguo di utenti coinvolti, dato che sia iOS 8 che Android 2.3.7 sono versioni considerate estremamente datate e la maggior parte degli utenti ha già provveduto ad aggiornare il proprio sistema operativo.
Gli ultimi telefoni Apple rimasti bloccati su iOS 8 sono gli iPhone 4 usciti nel 2010, così come gli ultimi telefoni Android usciti quando ancora l’ultima versione disponibile era Gingerbread. Poco prima di questi, alla fine del 2019 perderanno l’accesso a WhatsApp anche i terminali Windows Mobile.

Cosa bisogna fare quindi per poter continuare ad accedere a WhatsApp?

Quei pochi utenti che si troveranno a dover fare i conti con questo disagio, il consiglio è uno solo: cambiare smartphone. Senza contare che dopo tanti anni un aggiornamento ad un dispositivo di ultima generazione avrà un impatto sicuramente positivo sull’ambiente e consentirà gestire l’accesso alle App più velocemente, migliorando l’esperienza generale dell’utente.

Un altro consiglio utile è quello di ricordarsi, prima di effettuare la registrazione a WhatsApp dal nuovo smartphone, di effettuare un backup delle conversazioni esistenti sul telefono precedente, per evitare di perderle tutte nel passaggio.

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Instagram, dopo i like scomparirà anche la sezione “Seguiti” https://www.datamanager.it/2019/10/instagram-dopo-i-like-scomparira-anche-la-sezione-seguiti/ Wed, 09 Oct 2019 08:44:29 +0000 http://www.datamanager.it/?p=191337 Via anche la funzione che permetteva di “spiare” i commenti e i like dei followers Nuovi cambiamenti in vista per Instagram: dopo l’eliminazione del conteggio dei like su tutti i post, adottata recentemente anche in Italia, ora il celebre social network ha deciso di lanciare una nuova modifica, relativa questa volta alla sezione “Seguiti”, denominata […]

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Via anche la funzione che permetteva di “spiare” i commenti e i like dei followers

Nuovi cambiamenti in vista per Instagram: dopo l’eliminazione del conteggio dei like su tutti i post, adottata recentemente anche in Italia, ora il celebre social network ha deciso di lanciare una nuova modifica, relativa questa volta alla sezione “Seguiti”, denominata “Segui già” sui dispositivi Android.
Questo pannello permette di vedere i commenti e i like dei nostri follower ai post di altri utenti. Se la scomparsa dei “mi piace” sotto ai post è stata pensata per valorizzare l’interazione tra gli utenti e mirata a colpire il mercato illegale dei like e dei followers falsi, con questa nuova funzionalità anti-pishing non sarà più possibile “spiare” o controllare i propri amici e conoscenti.

La stessa compagnia, proprietà di Facebook Inc., attraverso le parole del Head of Product di Instagram Vishal Shah ha confermato che presto la funzione verrà completamente eliminata da Instagram.
I dirigenti del social network spiegano che si tratta di un pannello utilizzato molto poco dagli utenti, nonostante sia una funzione presente fin dal 2011, quando è stata lanciata l’applicazione.

Una funzione diventata inutile

All’epoca questa funzionalità era utile per scoprire nuovi contenuti, suggerendoci quello che piaceva ai nostri amici, ma con l’introduzione della  sezione “Esplora”, il pannello “Seguiti” è diventato sempre meno utile, tanto che probabilmente saranno in pochi a sentirne la mancanza.

A breve quando su Instagram faremo tap sul cuoricino tra l’icona del proprio account e il tasto “+” per caricare nuovi contenuti, visualizzeremo un’unica sezione, dedicata alle “attività”.
«Diverse persone non sapevano che la loro attività era visibile», ha detto Shah nell’intervista a Buzzfeed. «Ci siamo accorti che tale funzionalità non serviva più allo scopo per cui era stata inizialmente pensata, ma sorprendeva le persone che poi scoprivano che le le loro interazioni e attività erano pubbliche». 

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Facebook segue Instagram verso l’addio ai Like https://www.datamanager.it/2019/09/facebook-segue-instagram-verso-laddio-ai-like/ Thu, 05 Sep 2019 09:51:41 +0000 http://www.datamanager.it/?p=189743 Anche Facebook potrebbe oscurare i “Mi piace” per eliminare la dipendenza dal consenso degli utenti Il mondo degli influencer potrebbe subire un ulteriore grave colpo: sulla scia di Instagram, anche Facebook starebbe infatti pronto a sperimentare l’oscuramento dei Like, introducendo un cambiamento rivoluzionario per il celebre social. Si tratta di una scelta finalizzata a valorizzare l’interazione […]

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Anche Facebook potrebbe oscurare i “Mi piace” per eliminare la dipendenza dal consenso degli utenti

Il mondo degli influencer potrebbe subire un ulteriore grave colpo: sulla scia di Instagram, anche Facebook starebbe infatti pronto a sperimentare l’oscuramento dei Like, introducendo un cambiamento rivoluzionario per il celebre social.
Si tratta di una scelta finalizzata a valorizzare l’interazione tra gli utenti e mirata a colpire il mercato illegale dei like e dei follower falsi. Un passaggio che ha interessato prima Instagram, con la decisione di adottare anche in Italia la sperimentazione che era già stata anticipata mesi fa e recentemente attivata in Canada, Brasile, Australia, Nuova Zelanda, Irlanda, Giappone, dove il contatore dei ‘Mi piace’ non è visibile pubblicamente ma può essere visualizzato dall’autore del post. Un trend che ha interessato anche YouTube, che da settembre non mostrerà più il numero esatto di utenti dei canali, ma solo un numero approssimato.

No alla dipendenza da popolarità

“In un una società costruita sui like ogni iniziativa che possa limitare la ‘dipendenza da popolarità’ può essere utile”, osserva all’Ansa Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta e presidente della Fondazione Minotauro di Milano.

A scoprire la novità è stata la ricercatrice Jane Manchun Wong, che sulla versione dell’app per Android ha scovato “una funzione che permette di nascondere i like”. Per attivare la modifica ora basterebbe una semplice attivazione lato server da parte del social network di Mark Zuckerberg.

“Vogliamo aiutare le persone a porre l’attenzione su foto e video condivisi e non su quanti like ricevono”, aveva spiegato qualche settimana fa Tara Hopkins, Head of Public Policy EMEA di Instagram, aggiungendo che la piattaforma doveva essere “un luogo dove tutti possano sentirsi liberi di esprimersi”.

L’obiettivo del test

Il test che dovrebbe partire su Facebook avrebbe intenti analoghi: “La mossa potrebbe anche avere l’effetto di rendere meno evidente il calo di engagement organico che si registra da anni sulla piattaforma – spiega all’ANSA Vincenzo Cosenza, esperto di social media – Cosi come avvenuto per Instagram – aggiunge – l’obiettivo è capire se il coinvolgimento sale o scende in assenza dell’effetto ‘bandwagon’, cioè la visione dell’apprezzamento già manifestato dagli altri. A ciò si aggiunge anche la volontà di spostare l’attenzione dalle facili interazioni, un meccanismo spesso accusato di stimolare una competizione effimera che può influire negativamente sulla vita degli adolescenti, ad azioni più pensate e di valore, come l’acquisto dei prodotti promossi sui social network”.

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Instagram, via il numero dei like anche in Italia https://www.datamanager.it/2019/07/instagram-via-il-numero-dei-like-anche-in-italia/ Fri, 19 Jul 2019 08:36:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=189238 Per eliminare la dipendenza dagli influencer, Instagram nasconde il conteggio dei like sotto tutti i post Riusciamo a immaginare Instagram senza like? Se l’idea non ci piace, dovremmo per forza abituarci. Il social network infatti ha deciso ora di adottare anche in Italia la sperimentazione che era già stata anticipata mesi fa e recentemente attivata […]

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Per eliminare la dipendenza dagli influencer, Instagram nasconde il conteggio dei like sotto tutti i post

Riusciamo a immaginare Instagram senza like? Se l’idea non ci piace, dovremmo per forza abituarci. Il social network infatti ha deciso ora di adottare anche in Italia la sperimentazione che era già stata anticipata mesi fa e recentemente attivata in Canada: eliminare il conto dei like totalizzati dalle foto postate dagli altri utenti, in modo che non sia più possibile comparare i “mi piace” ottenuti dai propri post con quelli di amici, conoscenti e influencer.

Perché eliminare i like?

Una scelta ardita, finalizzata a valorizzare l’interazione tra gli utenti e mirata a colpire il mercato illegale dei like e dei follower falsi, ma senz’altro un cambiamento rivoluzionario per il celebre social network, che ha modificato radicalmente il principale meccanismo che era alla base del suo utilizzo.

In realtà ad oggi molti utenti ancora possono vedere il numero dei like sui post altrui, ma a breve il cambiamento dovrebbe interessare tutti. Tecnicamente si tratta di un test, che sarà effettuato in più Paesi con lo scopo di verificare se effettivamente eliminare l’ansia da like negli utenti possa migliorare l’esperienza sul social network, che ultimamente non è stata giudicata in modo positivo come in passato.

Contro i contenuti fake e l’alienazione

Tara Hopkins, il numero uno delle public policy di Instagram in Europa, ha affermato che il social dovrebbe essere un luogo di libera espressione di se stessi e quindi bisognerebbe far sì che gli utenti possano concentrare le proprie attenzioni sulla condivisione di contenuti, non finalizzata solamente a ottenere più like possibili. Sarebbe proprio questo meccanismo di confronto infatti ad aver portato nel tempo alla proliferazione di contenuti poco autentici, che avrebbero snaturato il senso del social network, aumentando il senso di alienazione degli utenti.

Attraverso i test che si svolgeranno nelle prossime settimane anche in Italia, il team di Instagram cercherà di trovare la soluzione ideale per coniugare entrambi gli aspetti del social network: mettere in contatto gli utenti con arte, curiosità, celebrità e servizi senza che questo abbia un impatto negativo sulla qualità delle relazioni tra gli utenti e con il mondo esterno.

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Instagram perderà i like? Una scelta a favore dell’interazione tra gli utenti https://www.datamanager.it/2019/05/instagram-perdera-i-like-una-scelta-a-favore-dellinterazione-tra-gli-utenti/ Tue, 07 May 2019 08:56:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=186831 L’esperimento mira a colpire il mercato illegale dei like e dei follower falsi Via il cuoricino sotto le fotografie di Instagram: il popolare social network ha deciso di eliminare il tasto “mi piace”, una scelta senz’altro ardita ma finalizzata a valorizzare l’interazione tra utenti. I primi coinvolti dall’esperimento saranno i canadesi, che contestualmente all’aggiornamento dell’app […]

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L’esperimento mira a colpire il mercato illegale dei like e dei follower falsi

Via il cuoricino sotto le fotografie di Instagram: il popolare social network ha deciso di eliminare il tasto “mi piace”, una scelta senz’altro ardita ma finalizzata a valorizzare l’interazione tra utenti. I primi coinvolti dall’esperimento saranno i canadesi, che contestualmente all’aggiornamento dell’app hanno ricevuto il seguente messaggio di avviso:

“Vogliamo che gli utenti si concentrino su ciò che condividi, non su quanti like prende il tuo post”.

Una precisa dichiarazione di intenti da parte del team di sviluppo di Instagram, che oscurerà per primo il contatore pubblico del numero di like. In questo modo solo l’autore del post avrà la possibilità di visionare privatamente la quantità di interazioni, mentre gli altri utenti vedranno solo i nomi di qualche amico fra i mi piace, senza poter sapere esattamente il numero di like attribuiti al post.

Follower falsi e finti influencer

Il test canadese darà agli sviluppatori la possibilità si valutare se valga la pena di estendere l’esperimento o se sia meglio rinunciare a quest’idea, che ha soprattutto l’obiettivo di contrastare il mercato illegale dei like e dei follower falsi.
Si moltiplicano infatti sul web i siti che vendono like a prezzi convenienti, con annunci come “5000 like al prezzo speciale di 25 dollari”; molto spesso si tratta di truffe, oppure i like vengono rilasciati da bot e programmi automatici, per fornire all’acquirente numeri da influencer. Questo mercato dei falsi like ha come principale conseguenza negativa la diffusione di falsi crediti agli utenti, peggiorando in generale l’esperienza su Instagram.

Raccolta fondi e acquisto prodotti

Tra le altre novità che arriveranno anche in Italia, Instagram ha annunciato l’introduzione del pulsante “donazione”, che permetterà agli utenti di realizzare una raccolta fondi, un po’ come il sito Kickstarter. Sarà inoltre inserita la possibilità di acquistare prodotti direttamente dall’app. Spiegano gli autori: “Anziché contattare privatamente o fare screenshot, ti basterà un tocco col dito, vedrai subito cosa stanno indossando i tuoi utenti preferiti e potrai comprarlo”.

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La panchina diventa intelligente: arriva Steora, l’arredo urbano interconnesso https://www.datamanager.it/2019/03/la-panchina-diventa-intelligente-arriva-steora-larredo-urbano-interconnesso/ Wed, 06 Mar 2019 13:05:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=184803 In Piemonte la prima panchina smart alimentata a energia solare, con funzioni di ricarica e hotspot wifi Le nuove esigenze di interconnessione portano a ripensare anche gli arredi urbani, per migliorare la qualità della vita anche vivendo gli spazi comuni in città. A pensarci per la prima volta è il Piemonte, dove da un’idea dell’azienda […]

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In Piemonte la prima panchina smart alimentata a energia solare, con funzioni di ricarica e hotspot wifi

Le nuove esigenze di interconnessione portano a ripensare anche gli arredi urbani, per migliorare la qualità della vita anche vivendo gli spazi comuni in città. A pensarci per la prima volta è il Piemonte, dove da un’idea dell’azienda italiana Etneo nasce la prima panchina smart, un arredo che va oltre la sua principale funzione di seduta, consentendo anche di connettersi a Internet grazie a un hotspot wi-fi integrato, di ricaricare le batterie del proprio portatile attraverso un cavo USB o ricaricare il vostro smartphone attraverso un apposita ricarica wireless. Tutto in un’unica postazione, una smart-bench del futuro.

«Il decennio attuale sta vivendo un cambiamento industriale che impone nuove regole e metodologie. Fabbriche che fanno dialogare le macchine, gli uomini ed i prodotti fra loro», spiega l’azienda. In questo modo l’arredo urbano diventa il punto di partenza verso le città del futuro, in un connubio vincente tra tecnologia all’avanguardia e soluzioni ecosostenibili.

Funziona a energia solare

Anche l’alimentazione della panchina intelligente guarda al futuro: progettata per gli spazi all’esterno esposti a luce solare, Steora è alimentata al 100% da energia solare e non richiede nessuna alimentazione aggiuntiva o modifiche infrastrutturali; nei giorni invernali, monitora le condizioni atmosferiche e si spegne in caso di maltempo.

«La nostra panchina intelligente dispone dei sensori integrati per la raccolta e l’analisi dei dati. Vengono raccolte le informazioni su, ad esempio, il numero degli utenti della panchina, funzionalità delle varie componenti, le condizioni atmosferiche. Inoltre, i proprietari delle panchine possono cambiare facilmente le impostazioni della panchina sul dashboard».

Ogni modello ha in dotazione due porte USB per ricarica di smartphone, con potenza di 5W (1A) ognuna, protezione da corto circuito ed illuminazione a led. Il tempo di ricarica varia in funzione del tipo di dispositivo, ma mediamente e90 minuti garantiscono una ricarica del 100%, mentre via cavo,  in 1 minuto, si ricarica circa l’1-1,8% di batteria. Anche a Boston le panchine hi-tech installate nei parchi sfruttano la luce solare per ricaricare i device mobili e connettersi a Internet.
In Italia anche il Politecnico di Milano qualche anno fa ha brevettato una panchina smart, un mix di sistemi hi-tech per un uso sostenibile e “intelligente”: oltre ad essere antibatterica, antinquinamento, autopulente e riciclabile, è dotata di prese elettriche, sistema sos attivo 24 ore su 24, sensore per la pioggia e sistemi antifurto e antivandalo.  

Novara e un progetto multi-canale

Steora è stata presentata in questi giorni a Novara, tra le mura del cortile del Broletto, e nasce da un’iniziativa collegata alla presentazione di Tim Per Novara Smart City, progetto multi-canale e multi-piattaforma riguardanti la sicurezza, il turismo e la cultura nella provincia piemontese.

«La bellezza della Città, uno degli obiettivi del mio mandato, intesa nel senso più ampio, ovvero della sua piena vivibilità, richiede una moderna disponibilità di servizi digitali – ha dichiarato qualche giorno fa Alessandro Canelli, sindaco di Novara –. Un facile accesso all’offerta turistica e culturale, la sicurezza reale e percepita, la disponibilità di dati che si trasformano in informazione, conoscenza quindi decisioni consapevoli sono i requisiti su cui abbiamo iniziato a lavorare fin da subito per conseguire i risultati che ora si iniziano a palesare».

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Facebook, scivolone sulla privacy: tutti vi possono trovare dal numero di telefono https://www.datamanager.it/2019/03/facebook-scivolone-sulla-privacy-tutti-vi-possono-trovare-dal-numero-di-telefono/ Wed, 06 Mar 2019 10:23:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=184794 Scoperta una falla nel sistema di autenticazione a due fattori, introdotta per motivi di sicurezza A volte proprio i sistemi che sembrano più sicuri nascondono qualche insidia; è il caso dell’introduzione da parte di Facebook dell’autenticazione a due fattori, che qualche tempo fa è stata adottata dal social network con il dichiarato intento di migliorarne […]

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Scoperta una falla nel sistema di autenticazione a due fattori, introdotta per motivi di sicurezza

A volte proprio i sistemi che sembrano più sicuri nascondono qualche insidia; è il caso dell’introduzione da parte di Facebook dell’autenticazione a due fattori, che qualche tempo fa è stata adottata dal social network con il dichiarato intento di migliorarne la sicurezza.
Il sistema consiste nel fare login inserendo oltre alla password anche un codice univoco che viene inviato tramite SMS sul cellulare.
Fin qui, non sembrerebbero sussistere particolari criticità.
Facebook infatti nel presentare il sistema ha ovviamente dichiarato che il numero telefonico inserito dall’utente rimane nascosto, viene utilizzato esclusivamente per operazioni di autenticazione e non viene condiviso agli altri utenti della piattaforma. Chi lo desidera però può rendere pubblico il proprio numero tra i dettagli del proprio profilo tramite le opzioni della privacy.

Un ID univoco per collegare l’identità dell’utente

Una spiegazione che non ha destato preoccupazioni fino a quando Jeremy Burge, di Emojipedia ha pubblicato un tweet accusando Facebook di usare il numero di telefono indicato per l’autenticazione a due fattori per fini diversi da quelli dichiarati.

In particolare, il numero di telefono può anche essere usato per cercare l’utente a cui appartiene e non esiste la possibilità di disattivare questa modalità, che viene attivata come impostazione predefinita: si può solo restringerne l’uso ai soli Amici o agli Amici degli amici.

Come spiega Burge, il numero di telefono diventa «un ID univoco usato per collegare l’identità dell’utente su ogni piattaforma presente in Internet».

Una spiegazione che sembra sensata, dal momento che, se è vero che si può nascondere il proprio numero di telefono, in alcuni casi si possono ancora usare l’indirizzo email e il numero di cellulare per cercare utenti, per esempio «qualcuno carica le informazioni di contatto su Facebook dal cellulare», come spiega un articolo dell’Aiuto di Facebook.

Una minaccia per la privacy

Questo sistema potrebbe quindi rappresentare di fatto una minaccia per la privacy, con possibili ripercussioni anche su quella stessa sicurezza che l’autenticazione a due fattori dovrebbe rafforzare.

L’esperto di sicurezza Zeynep Tufekci commenta infatti: «Usare la sicurezza per indebolire ulteriormente la privacy è una mossa vile, soprattutto perché i numeri di telefono possono essere “dirottati” per indebolire la sicurezza» con pratiche come il SIM swapping.

Tufekci spiega che gli utenti dovrebbero aver ben chiaro che qualsiasi dato fornito a Facebook non può più essere considerato privato, neanche un numero di telefono che dovrebbe essere usato solo «per ragioni di sicurezza».

D’altra parte Facebook non sembra preoccuparsi di quest’ultimo scivolone sulla privacy; un portavoce ha precisato che la possibilità per tutti di cercare gli utenti attraverso i numeri di telefono – «non è una novità» ed è «applicata a qualsiasi numero di telefono che venga aggiunto al profilo».

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Tumori, scoperta la firma molecolare scritta nel Dna https://www.datamanager.it/2018/12/tumori-scoperta-la-firma-molecolare-scritta-nel-dna/ Thu, 06 Dec 2018 09:32:15 +0000 http://www.datamanager.it/?p=180676 La sua identificazione renderà la diagnosi più precisa e veloce Il Dna dei tumori potrà essere individuato nel giro di pochi minuti, grazie ad un’importante scoperta frutto della ricerca di un gruppo dell’Università australiana del Queensland, coordinato da Matt Trau. Lo studio ha infatti trovato la firma molecolare comune a diverse forme di tumore, scritta […]

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La sua identificazione renderà la diagnosi più precisa e veloce

Il Dna dei tumori potrà essere individuato nel giro di pochi minuti, grazie ad un’importante scoperta frutto della ricerca di un gruppo dell’Università australiana del Queensland, coordinato da Matt Trau.

Lo studio ha infatti trovato la firma molecolare comune a diverse forme di tumore, scritta nel Dna che le cellule tumorali liberano nell’organismo quando muoiono. Un passo avanti importantissimo soprattuto per la diagnosi, che potrà avvenire in tempi molto brevi e sarà sicuramente più efficace.

La ricerca si è concentrata su alcuni gruppi molecolari che segnalano quali geni sono accesi e quali spenti nelle cellule. Gli studiosi hanno quindi capito come nelle cellule tumorali, rispetto a quelle sane, queste etichette si concentrino in punti specifici e che tumori diversi hanno tratti comuni.

Diagnosi basata su nanoparticelle d’oro

Questa somiglianza è rintracciabile in tumori al seno, prostata e colon-retto fino ai linfomi. Partendo dall’identificazione di questa firma molecolare, è stata quindi sviluppata una tecnica specifica per la diagnosi dei tumori basata su nanoparticelle d’oro che cambiano colore quando si legano al Dna tumorale. Testato su circa 200 casi, il test ha riconosciuto il Dna tumorale con una precisione del 90%.

“È un interessante lavoro di genetica molecolare dei tumori, che conferma come il Dna si comporti in modo diverso in cellule sane e tumorali”, ha detto all’ANSA Marco Pierotti, direttore del laboratorio test genetici e ricerca e sviluppo diagnostica di Cogentech, società dell’Istituto Firc di Oncologia Molecolare (Ifom). Il risultato “apre interessanti prospettive diagnostiche, ma ha ancora un limite: la sensibilità è ancora insufficiente a scovare tumori di piccole dimensioni, che sono in una fase iniziale”.

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