Apple acquisisce Xnor.ai per potenziare l’intelligenza artificiale

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Sfruttare l’apprendimento automatico e l’IA a bordo di dispositivi più o meno potenti potrebbe essere un vantaggio per progetti imminenti

Secondo il CEO di Apple, Tim Cook, l’azienda acquisisce una nuova società ogni due o tre settimane, nello sforzo di migliorare costantemente le proprie applicazioni, prodotti e servizi. E non è un caso se allora la strada prosegue sulla stessa falsariga da tempo, per ultima con l’acquisizione di Xnor.ai. Come lascia indicare il suffisso stesso, si tratta di una compagnia specializzata nel campo dell’intelligenza artificiale.

Secondo un rapporto di GeekWire, Apple ha stretto un accordo con Xnor.ai con cui, versando 200 milioni di dollari, si assicurerà il know-how IA sotto il proprio cappello, per progetti in divenire, soprattutto quelli basati sulla cosiddetta edge-based IA, ossia l’Intelligenza al bordo della rete. In gergo, viene definita come un tipo di intelligenza artificiale che esegue algoritmi localmente (ovvero sull’hardware per cui viene utilizzato), invece di fare affidamento sul cloud.

Nuovi sviluppi per Apple

Xnor.ai è specializzato in software di riconoscimento delle immagini che possono anche funzionare su dispositivi a bassa potenza. Sappiamo che gli iPhone non sono a basso consumo in alcun modo, ma questo contesto può aiutare a rendere efficiente la modalità di elaborazione a bordo dei telefoni. Inoltre, può supportare Apple a sfruttare l’apprendimento automatico nei dispositivi futuri che potrebbero avere una potenza di elaborazione relativamente inferiore rispetto a uno smartphone di fascia alta.

Ali Farhadi, il co-fondatore dell’azienda, ha dichiarato a GeekWire in un’intervista l’anno scorso che la società ha una piattaforma self-service per gli sviluppatori che non sono abituati a programmare l’IA; utilizza moduli e librerie drag-and-drop da eseguire praticamente su qualsiasi dispositivo: «In Xnor la nostra missione è consegnare l’IA ovunque, per tutti. Trasformiamo l’intelligenza artificiale in tutto il mondo consentendo ai principali marchi globali di eseguire modelli di deep learning all’avanguardia su qualsiasi livello, da un hardware senza batteria al cloud». Secondo un rapporto di CBInsights pubblicato lo scorso anno, Apple ha guidato la corsa alle acquisizioni in ambito IA nel 2019, acquisendo oltre 20 startup.

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