AMD vuole ridurre di 25 volte i consumi dei propri processori entro il 2020

AMD annuncia l’obiettivo di giungere entro il 2020 a un incremento di 25 volte dell’efficienza energetica delle proprie unità di elaborazione accelerata (Accelerated Processing Units, APU)

Maggiori dettagli sulle innovazioni che renderanno possibile il raggiungimento questi traguardi sono stati presentati da Mark Papermaster, Chief Technology Officer di AMD, durante un keynote nel corso della China International Software and Service Fair (CISIS) di Dalian, Cina. L’obiettivo “25×20” rappresenta quindi un sostanziale incremento rispetto ai 6 anni precedenti (2008-2014) durante i quali AMD ha incrementato l’efficienza energetica dei propri prodotti di oltre 10 volte.

Come con i progressi nelle prestazioni di elaborazione, l’evoluzione nell’efficienza energetica si è storicamente manifestata attraverso nuove generazioni di tecnologie di produzione del silicio che prevedevano la riduzione delle dimensioni di ogni transistor. AMD si aspetta quindi di poter superare i livelli di efficienza energetica calcolati in base all’evoluzione tecnologica prevista fino al 2020 attraverso l’implementazione della propria strategia di progettazione, votata all’efficienza energetica e basata su tre pilastri fondamentali:

– calcolo eterogeneo e ottimizzazione dei consumi, grazie all’utilizzo dell’Heterogeneous System Architecture (HSA);

– gestione dei consumi intelligente e in tempo reale;

– innovazioni future per l’efficienza energetica, che offriranno l’occasione per ulteriori perfezionamenti.

Gli analisti di TIRIAS Research hanno recentemente esaminato la metodologia utilizzata da AMD per la misurazione dell’efficienza energetica per i propri processori e i piani dell’azienda per ottenere un incremento di efficienza di 25 volte entro il 2020, realizzando un white paper (disponibile pubblicamente) che illustra i risultati della loro analisi.

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