Arriva a Roma la Big Tent di Google

Una grande tenda dove parlare di innovazione, editoria e…Google Glass. Ospiti personaggi politici, giornalisti e blogger

Google Big Tend 2013 è il primo evento italiano che l’azienda di Mountain View ha organizzato per parlare di mondo digitale. Lo ha fatto a Roma presso l’Aranciera di San Sisto con una serie di dibattiti e conferenze sul tema dell’innovazione tecnologica. La Grande Tenda di Google si è svolta con la partecipazione di personaggi di spicco italiani, non solo del settore Hi-Tech. Tra questi Massimo Bray, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Giovanni Legnini, Sottosegretario per l’Editoria e l’Attuazione del Programma, Mario Calabresi, Direttore de La Stampa e Vinton Vint G. Cerf, uno dei padri fondatori di Internet. A corredo il Direttore di Google Italia Fabio Vaccarono.

Ospite d’eccezione: i Google Glass

Il pubblico romano ha potuto ammirare da vicino un paio di Google Glass indossati da Jeff Jarvis, giornalista, blogger e sostenitore dell’open web, invitato a Roma per il Big Tent. Oggetti del desiderio, seppur mal visti dai garanti europei, i Google Glass suscitano sempre un certo interesse. Proprio Cerf si era espresso a favore dei Glass durante un evento dello scorso maggio a Laguna Beach: “I Glass non interferiscono con la mia visione normale e li ho trovati comodi. Sono un’estensione dello smartphone così non c’è bisogno di tirare fuori il cellulare per rispondere ad una chiamata”.

Piano per l’editoria

L’appuntamento è stata ancora la migliore occasione per parlare con Google di editoria e media digitali. Secondo il Sottosegretario Legnini: “Una soluzione solida è a portata di mano se si evitano le rigidità di partenza. Se arriverà un accordo si tratterà di una soluzione che aiutera’ l’Italia a crescere perche’ internet aiuta tutti noi a crescere”. Il sottosegretario ha inoltre affermato come “gli editori hanno il diritto di essere indennizzati per l’utilizzo dei contenuti editoriali da parte dei motori di ricerca e i motori di ricerca possono a ragione invocare anche un accrescimento della qualita’ dei contenuti dei prodotti editoriali”. A margine dell’intervento ha poi sottolineato come, qualora andasse a buon fine questo accordo fra Google e gli editori, il governo chiederà che le risorse ricavate vengano utilizzate per l’ingresso dei giovani nel settore editoriale e per incentivare l’utilizzo di nuove tecnologie”.

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