Google: dal consumer al business in un’app

Come ogni anno la divisione Enterprise di Google fa il punto sulla situazione assieme ad alcuni partner che ogni giorno utilizzano le Google Apps per il business

Da 14 anni Google accompagna il mondo verso l’innovazione e mai come quest’anno possiamo essere fieri dei progressi fatti nel campo business” – sono le parole di Luca Giuratrabocchetta, Country Manager Enterprise di Google Italia che ha presentato oggi a Milano, in un intervento riservato a pochi giornalisti, una serie di case histories interessanti che fanno capire come le Google Apps siano entrate nelle aziende italiane. La serie di applicazioni dedicate all’enterprise si distinguono in Apps for Business (che includono le soluzioni per la comunicazione aziendale di Gmail, Calendar, Google Plus, Hangouts, Drive, Groups, Sites); Google Search Appliance (per reperire informazioni all’interno di intranet azienali, siti web o sistemi di content management interni); Google Maps for Business (che permette di combinare le funzionalità del sistema mapping di Big G con specifiche esigenze del cliente) e Cloud Platform (per creare applicazioni e siti web conservati su una infrastruttura pubblica di Google.

Perchè le app diventano business?

“Abbiamo cercato di trasferire la semplicità di utilizzo delle applicazioni consumer in un ambiente più complesso, come quello aziendale – prosegue Giuratrabocchetta – non a caso molti dipendenti delle aziende partner conoscono già il mondo Google e lo portano dietro nei loro smartphone e tablet, ora ce l’hanno anche in ufficio con politiche specifiche”. Secondo il Country Manager italiano, che cita dati aziendali, circa il 78% del tempo speso in azienda è utilizzato per effettuare ricerche. Con lo scopo di aumentare la produttività, diminuendo fasi di stress dei lavoratori, Google cerca di semplificare le operazioni più comuni rendendole più piacevoli anche a livello grafico.

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Alpitour

Il gruppo italiano presente nel panorama del turismo ha accolto le soluzioni di Google soprattutto a livello visuale. Per svecchiare obsoleti sistemi di comunicazione, come fax, l’azienda ha messo in piedi una precisa politica di riconversione alle Google Apps per cui documenti, foto, database sono disponibili su precise partizioni di Google Drive, condivise tra le sedi. Inoltre, grazie alla tecnologia di Street View, sarà presto possibile visitare interi villaggi gestiti dal Gruppo da casa così come si fa per le strade delle città di (quasi) tutto il mondo. “Sarà possibile scegliere bene la propria vacanza entrando virtualmente nel villaggio o resort per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze” – ci spiega Filippo Onorato, Direttore Sistemi Informativi del Gruppo Alpitour.

Lottomatica

Il progetto parte dall’esigenza del Gruppo di permettere ai propri agenti di controllare e gestire al meglio il contenuto e il layout delle sale di cui sono responsabili. Grazie a Google Maps, il team direzionale ha sott’occhio tutte le circa 800 sale presenti in Italia con informazioni, statistiche e planimetrie che sono a disposizione dei designer ed esperti per scegliere la migliore localizzazione della macchine in sala. Attraverso una mappa creata apposta per il cliente, Google ha inserito percorsi in Street View all’interno delle sale, così da permettere una gestione visuale in remoto della location e scegliere al meglio le strutture per garantire risultati migliori. “Utilizziamo la piattaforma Geo del Cloud di Google sia per la parte back end che per la front end, la prima è Google Maps Engine, la seconda Google Maps API for Business” – dice Sandro Borioni, Responsabile IT Operations and Architectures di Lottomatica.

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Roche Pharma Italy

L’azienda è stata un volano importante per le filiali in tutto il mondo. La divisione italiana è stata infatti la prima in Europa a munire la forza commerciale (informatori scientifici) di soli tablet come strumento lavorativo. “Stiamo migrando tutto il sistema su Gmail e Calendar – dice Daniele Panigati, IT and Logistics Director di Roche Pharma Italy – si tratta di un forte punto di svolta visto che finora ci eravamo affidati esclusivamente a Microsoft”. Eppure l’azienda non è del tutto “googlizzata”. “Abbiamo scelto il top del mercato nel settore soluzioni business e hardware – continua Panigati – nel primo ci siamo affidati a Google, per i tablet invece abbiamo scelto Apple con gli iPad, un sistema veloce e completo per gestire la mole di lavoro itinerante”.