La Premier League ritira le accuse per violazione di diritto d’autore contro YouTube

Si conclude oggi la causa che dal 2007 vede coinvolte la Premier League e Google per i video amatoriali delle partite caricati su YouTube

Il The Guardian riferisce che la Premier League, la massima serie calcistica britannica, ha fatto definitivamente pace con Google. Nel 2007 l’equivalente inglese della nostra Serie A aveva fatto partire negli USA una class action contro YouTube, che ha lanciato il tool Fan Finder, per numerose violazioni di diritto d’autore a suo carico. La diatriba era nata a causa dei numerosi video amatoriali delle partite postati dagli utenti.

La Premier League si accorda con YouTube

La class action portata avanti dalla Premier League era partita dopo la causa da 1 miliardo di dollari intentata da CBS Corporation, conosciuta fino al 2006 come Viacom, per violazione di diritto d’autore. Alla battaglia dei club inglesi si erano poi aggiunti negli anni diverse case discografiche e la Federazione di tennis francese (FFT). A maggio di quest’anno il giudice newyorkese chiamato a decidere sulla questione aveva respinto la class action ritenendo “irrealistico” valutare le posizioni di tutti i firmatari. La Premier League ha quindi deciso di ritirarsi dalla contesa e ora con ogni probabilità tornerà a caricare i video delle proprie partite sulla piattaforma di Google, il servizio preferito dai teenager statunitensi.

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