Linkedin, quotato al NYSE il primo social network

Social network quotati in borsa? Mentre è imminente la quotazione di Groupon e Facebook scalda i motori in vista della collocazione prevista nel 2012, parte in questi giorni l’operazione Linkedin, la prima delle internet companies della generazione post-Google a tentare il grande salto finanziario.

L’IPO prevede 8.740.000 azioni al prezzo di 45 dollari per un valore complessivo di 4,5 miliardi di dollari. Non male per un’azienda che gode di un fatturato di 243 milioni di dollari e un utile di soli 15 milioni di dollari. Ma il tesoro è costituito dagli oltre 100 milioni di utenti che gravitano attorno alla piattaforma di Linkedin.

Eppure il rischio bolla rimane. Uno dei maggiori rischi per gli investitori, avvertono gli analisti, è la scommessa sulla progressione di crescita di LinkedIn.

E’ vero che le entrate nette di LinkedIn sono cresciute più del 100% dal 2009 al 2010, e che dopo due anni di perdite, l’azienda ha finalmente ha portato soldi agli azionisti nel 2010; ma nel primo trimestre del 2011 i conti hanno registrato un modesto pareggio e nessuna crescita degli utili. Ma Linkedin si dimostra fiduciosa: “La nostra filosofia – afferma il management – è quella di continuare a investire per la crescita futura”.

Ottimisti sono tutti coloro che considerano Linkedin abbia raggiunto una posizione unica nell’ambito della condivisione di informazioni tra utenti professionali, uno strumento il cui punto di forza sarebbe la ricerca di lavoro. Proprio il profilo professionale dei suoi affiliati costituirebbe il reale valore di Linkedin.

Ciascun membro – afferma John Aiken analista di ITG investment Research – in virtù del fatto di essere un utente professionale viene valutato dagli investitori pubblicitari a un costo più alto dei corrispettivi di altri social network come Facebook e MySpace.

Leggi anche:  Gruppo INAZ: ricavi per 45,3 milioni nel 2020, +8,6%