Se il calciomercato si fa su Twitter

Rooney del Manchester United cancella dalla biografia sul social il suo rapporto con il team. Quanto vale un tweet?

Chissà cosa ne pensano i principali quotidiani sportivi nazionali ed internazionali, che più di tutti soffrono le notizie in tempo reale diffuse dalla rete. C’era un tempo, tanti anni fa, quando la vita professionale e privata dei calciatori era nascosta. Pochi sapevano cosa succedeva prima e dopo dei 90 minuti della partita della domenica (si, solo della domenica), niente foto e video delle serate in discoteca, niente “inciuci”, solo pallone e birra seduti al bar. Malgrado tutti gli aspetti positivi dell’avvento dei social network, gli appassionati dello sport nudo e crudo hanno cominciato a storcere il naso quando su internet sono cominciate ad apparire le prime foto extra-calcistiche degli atleti, nulla a che vedere con la Domenica Sportiva o Dribbling insomma.

Il caso Wayne Rooney

L’attaccante inglese Rooney gioca dal 2004 nel Manchester United, una delle squadre più blasonate al mondo, e per questo bisogna stare attenti a cosa si posta su un social network come Twitter (che ha già un’app per i nuovi Google Glass). Nonostante le voci di mercato che lo vorrebbero via dai Red Devils a fine stagione, il management ha più di una volta ribadito che non lo venderà, almeno non per il momento. Rooney non ha fatto commenti ma di recente ha lasciato intendere, sottilmente, il suo futuro. Nella descrizione del suo profilo sul microblog è infatti sparita la frase “Calciatore del Manchester United“, lasciando spazio al solo “Atleta della Nike UK“. Si tratta di un semplice errore o di un atto di dissenso verso il club? In entrambi i casi Rooney non è il primo atleto i cui cambiamenti di stato su Twitter vengono visti come un dichiarazione pubblica. Nel mese di ottobre Lance Armstrong aveva rimosso la frase “7 volte vincitore del Tour de France” poco prima che la International Cycling Union aveva avviato contro di lui una causa per doping.

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