Microsoft porta Windows su processori Arm

Cresce la competizione nelle nuove emergenti aree tecnologiche come smartphone e tablet su cui Microsoft non può competere con lo stesso identico modello di business che ha garantito il successo e il dominio ottenuto in passato nel settore Pc? E allora è bene differenziare, diversificare. E’ questo l’implicito messaggio che si cela dietro le intenzioni del gigante di Redmond che punta a sviluppare un nuovo sistema operativo che possa essere ospitato su dispositivi che utilizzano processori diversi da quelli prodotti da Intel.

Secondo quanto riportato dalla stampa americana Microsoft starebbe per mettere a punto una nuova versione di Windows adatta per essere utilizzata su dispostivi a basso consumo energetico basati su processori Arm. La notizia segue la firma dell’accordo di licenza per l’architettura dei processori Arm siglata nel luglio scorso. Viene meno l’alleanza storica con Intel? Nulla di tutto questo. Per Microsoft questa nuova apertura nei confronti di una tecnologia di base ampiamente diffusa in prodotti low energy a batteria corrisponde alla volontà di cogliere tutte le opportunità che nascono dalla produzione e creazione di una moltitudine di dispositivi in un mercato che si va ampiamente diversificando in rapporto alla tecnologia di base.

Il nuovo sistema operativo Microsoft, secondo quanto rilevano gli analisti di settore, tenderà probabilmente a seguire lo stesso percorso compiuto da Apple nel momento in cui ha posto le basi per il lancio dell’iPad, dispositivo che utilizza un sistema operativo light (iOS) derivato dal motore Mac dei computer Apple tradizionali e processori in architettura Ram.

Ma non è solo una questione di opportunità di mercato. L’architettura Arm si è rivelata estremamente valida ed efficace come tecnologia di base a supporto dei dispositivi che funzionano a batteria.

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