Allied Telesis soddisfa la fame di banda larga


Prodotti ingegnerizzati per specifici settori verticali e massima attenzione alla semplificazione e alla gestione sono i cardini della strategia del gruppo Giapponese

Dall’inizio dell’estate l’Istat propone, periodicamente, rilevazioni positive sull’andamento della produzione industriale italiana. Nel solo mese di agosto, per esempio, la crescita è stata del 9,5% rispetto all’anno precedente. Alcune aziende, in particolare di piccole e medie dimensioni, stanno intanto tornando a produrre in Italia, dopo esperienze non sempre soddisfacenti all’estero. Contemporaneamente, anche se con qualche difficoltà, ripartono gli investimenti sulla banda larga.

Una serie di segnali, seppur timidi, che inducono Antonella Santoro, managing director di Allied Telesis Italia (www.alliedtelesis.com) e Regional sales director per il Sud Europa, a guardare al futuro con ottimismo.

Santoro, giunta ai vertici della divisione italiana lo scorso gennaio, dopo 12 anni di crescita all’interno del gruppo, ha assunto la carica in un momento delicato. Sta quindi vivendo una sfida decisamente importante, ma anche una grande opportunità: «In questa rinnovata effervescenza, noi di Allied Telesis ci troviamo davvero a nostro agio».

Sanità e produzione

L’attenzione al mondo produttivo è emblematica del fatto che, come spiega la stessa Santoro, è uno dei settori che nel prossimo futuro affronterà importanti investimenti in soluzioni a banda larga. Non solo per la vendita e la commercializzazione dei propri prodotti, ma soprattutto per lo scambio di informazioni produttive, con progetti Cad e Cam tridimensionale che dovranno essere trasferiti tra centri di progettazione e produzione.

La capacità di trasferire immagini caratterizzate da un elevato livello di dettaglio e con adeguate garanzie di sicurezza rappresenta una delle principali richieste dell’ambito sanitario. «La refertazione remota di una semplice radiografia attraverso una rete Adsl – spiega Santoro – richiede oggi dai 20 ai 30 minuti. Un tempo incompatibile con le esigenze della telemedicina. Al contrario, sulle nuove reti a banda larga possono essere trasmesse, praticamente in tempo reale e senza nessuna compressione, tutte le informazioni necessarie alla diagnostica per immagini, come risonanze magnetiche e Tac».

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Sappiamo semplificare

Se a questo settore aggiungiamo la crescita esponenziale della videosorveglianza su Ip, con la richiesta di immagini in alta qualità per poter identificare l’autore di un crimine, è immediato comprendere quale sarà, nel nostro Paese, l’esigenza di adeguate infrastrutture di trasporto. Una situazione che, però, si scontra con il progressivo sovrapporsi di soluzioni differenti, che hanno creato una complessità difficile da gestire per gli operatori del settore.

A queste esigenze Allied Telesis risponde oggi con soluzioni che, spiega Santoro, «sono in grado di rimuovere tutte le complicazioni, consentendo di creare reti facili da installare e da gestire anche da remoto. Poiché uniformare e semplificare saranno i criteri di differenziazione del prossimo futuro. Per questo proponiamo un portafoglio di offerte completo e studiato, in modo specifico, per i singoli mercati verticali». Un’offerta capace di soddisfare la crescente esigenza di banda, ma anche di semplicità e resilienza per garantire la necessaria continuità del servizio. In particolare il catalogo di Allied Telesis è stato arricchito con una serie di soluzioni studiate, in modo specifico, per il settore industriale e per la comunicazione con i veicoli in movimento. Ambiti nei quali, accanto alla semplificazione, i clienti chiedono la capacità di supportare condizioni ambientali particolarmente ostili. «Oggi – sintetizza Santoro – possiamo garantire la comunicazione con veicoli che viaggiano a oltre 300 km/h, la trasmissione a distanza di diagnostica per immagini e imaging anatomy e la videosorveglianza in alta qualità. La ripresa dell’economia e degli investimenti sulla banda larga, quindi, ci trovano pronti alle nuove sfide dei prossimi mesi».