blackout – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 04 Sep 2017 14:56:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png blackout – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Blackout estivi e l’impatto sui data center: i consigli di Eaton https://www.datamanager.it/2017/09/blackout-estivi-limpatto-sui-data-center-consigli-eaton/ Mon, 04 Sep 2017 14:56:48 +0000 http://www.datamanager.it/?p=130001 Il caldo torrido che caratterizza questa stagione dell’anno rappresenta una potenziale minaccia per il business a causa dei frequenti cali di tensione e dei blackout, con conseguenti interruzioni dell’operatività dei sistemi IT che si possono tradurre in danni ai clienti e alla reputazione dell’azienda. Secondo una recente indagine condotta da Eaton tra manager IT e di […]

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Il caldo torrido che caratterizza questa stagione dell’anno rappresenta una potenziale minaccia per il business a causa dei frequenti cali di tensione e dei blackout, con conseguenti interruzioni dell’operatività dei sistemi IT che si possono tradurre in danni ai clienti e alla reputazione dell’azienda.

Secondo una recente indagine condotta da Eaton tra manager IT e di data center di tutta Europa, più di un quarto (27%) dei data center ha subito un blackout prolungato negli ultimi tre mesi, a conferma che la gestione dell’energia è una questione di importanza critica per tutto il mercato. Per supportare le aziende nello sviluppo di una strategia di gestione energetica del data center, Eaton ha delineato i fattori chiave che vanno considerati per prevenire e gestire al meglio le interruzioni nell’erogazione dell’energia.

  1. Dal momento che i processi business critical dipendono dall’IT, il data center deve garantire resilienza affinché non ci siano interruzioni del business

I manager coinvolti nell’indagine di Eaton concordano nel riconoscere che i processi di business più critici dipendano dall’IT (82%) e che la salute del data center impatti direttamente la qualità dei servizi IT (74%). Tuttavia, due terzi dei rispondenti si sono detti insicuri della gestione energetica in essere nel data center. Affinché non si verifichino incidenti e blackout che mettano a rischio il business è necessario che per prime le aziende riconoscano l’importanza strategica della gestione energetica e di una pianificazione puntuale in questo ambito.

  1. Definizione un processo chiaro di disaster recovery

In una situazione di blackout dove le persone sono sotto pressione per ripristinare il prima possibile lo stato di servizio abituale avere un piano chiaro di azioni e priorità è fondamentale per evitare l’ulteriore prolungamento dell’assenza di energia. Il ripristino di un data center deve infatti avvenire in maniera graduale e metodica per non causare ulteriori danni e malfunzionamenti, come ad esempio sovraccarichi di energia e dei circuiti. È importante comprendere correttamente le dipendenze tra le diverse parti del sistema energetico e il carico IT e disporre del livello adeguato di resilienza dell’hardware, del software e dei processi.

  1. Aggiornamento dell’infrastruttura

Un’efficace strategia di power management deve essere affiancata da un aggiornamento dell’infrastruttura, affinché questa sia realmente in grado di rispondere alle aspettative in termini di efficienza, affidabilità e flessibilità. Dall’indagine condotta da Eaton emerge tuttavia che quasi la metà del campione di manager IT e data center presi in esame ritiene che l’infrastruttura IT della propria azienda vada migliorata, numero che si avvicina a due terzi quando si parla specificatamente di strutture che riguardano energia e raffreddamento. Anche la gestione dell’energia sta diventando progressivamente un’attività definita dal software. In questo contesto, il software stesso può ricoprire un ruolo chiave per colmare il divario tra IT e gestione energetica, presentando le opzioni con le modalità di dashboard familiari a un pubblico IT, semplificando così la comprensione e l’automazione dell’infrastruttura di gestione dell’energia. Inoltre, è fondamentale che tutti i design associati alla distribuzione dell’energia e gli strumenti software di resilienza associati siano compatibili con l’offerta dei maggiori vendor di virtualizzazione per garantire il proofing dell’infrastruttura.

Il caso di British Airways

Un esempio concreto della minaccia che i blackout rappresentano per le aziende di qualsiasi dimensione è il guasto elettrico che a inizio giugno ha mandato in tilt il sistema informatico che gestisce gli scali di British Airways e che per una giornata ha costretto la compagnia a cancellare tutti i voli agli aeroporti di Gatwick e Heathrow. Questo non solo ha causato forti disagi a migliaia di passeggeri in attesa di partire da Londra, ma si è tradotto in risarcimenti stimati per oltre 170 milioni di euro a carico della compagnia.

“L’intero mercato data center deve imparare da quanto accaduto a British Airways e attuare le giuste misure che garantiscano che una gestione dell’energia efficace sia un «must have» e non un «nice to have»” – commenta Stefano Cevenini, Product Manager Power Quality e IT Channel & Data Center Segment Marketing Manager di Eaton Italia. “Eaton è da sempre a fianco delle aziende per realizzare data center affidabili e fornire soluzioni in grado di aiutare organizzazioni di qualsiasi dimensione a gestire l’energia del data center come un asset strategico in grado di generare benefici reali per l’azienda”.

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Temporali estivi e oggetti hi-tech: Schneider Electric suggerisce come proteggere computer e reti domestiche https://www.datamanager.it/2016/06/temporali-estivi-oggetti-hi-tech-schneider-electric-suggerisce-proteggere-computer-reti-domestiche/ Wed, 01 Jun 2016 14:45:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=102575 Nella vita digitale di oggi la connessione a internet non può mancare: #Life is on Quando arriva l’estate, aumenta il rischio di cali di tensione e blackout causati dai maggiori consumi elettrici e da un più frequente verificarsi di temporali, con i conseguenti fulmini che possono causare danni alle apparecchiature connesse alla rete elettrica e […]

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Nella vita digitale di oggi la connessione a internet non può mancare: #Life is on

Quando arriva l’estate, aumenta il rischio di cali di tensione e blackout causati dai maggiori consumi elettrici e da un più frequente verificarsi di temporali, con i conseguenti fulmini che possono causare danni alle apparecchiature connesse alla rete elettrica e alla rete dati.

“La nostra connessione di rete in casa è così importante per la nostra vita digitale,” dichiara Davide Zardo, vice president IT Business Schneider Electric Italia, “che ci accorgiamo di poter non essere disponibili solo nel momento in cui, improvvisamente, viene a mancare la corrente e non ci possiamo collegare, e, con l’arrivo della stagione estiva, il rischio di interruzioni dell’alimentazione elettrica dovute a temporali e sovratensioni improvvise diventa più frequente. Meglio giocare d’anticipo e proteggere i nostri dispositivi.”

Per non farci cogliere impreparati delle problematiche relative all’alimentazione elettrica più frequenti nella stagione estiva, Schneider Electric rende disponibili alcuni consigli preziosi per non perdere la connessione di laptop, stampanti, tablet, smart TV, player blu-ray, console di gioco, che sono entrati nelle case degli Italiani e che sempre più sono connessi tra loro e con Internet, spesso collegati al wi-fi della propria rete domestica.

Perché proteggere le apparecchiature di rete domestiche con un UPS

Con l’arrivo del caldo aumenta il rischio di cali di tensione e blackout causati dai maggiori consumi elettrici e da un più frequente verificarsi di temporali, con i conseguenti fulmini che possono causare danni alle apparecchiature connesse alla rete elettrica e alla rete dati. Per questo utilizzare un gruppo di continuità è il modo migliore per mantenere la connessione a Internet durante un’interruzione di corrente.

Se non lo si è ancora fatto, è il momento di dotarsi di un UPS (Uninterruptible Power Supply), che garantisce alimentazione tramite batteria di emergenza, e di una presa filtrata, che protegge e filtra sbalzi di tensione e sovraccarichi, che possono danneggiare seriamente le apparecchiature.

Un UPS adeguato permette di salvare il proprio lavoro, mantenere router e modem domestici connessi in rete anche in assenza di corrente, chiudere correttamente applicazioni e servizi in uso; inoltre, il filtro protegge dai fulmini, ma anche dalle variazioni meno percettibili dell’energia elettrica che, a lungo andare, possono abbreviare la vita delle apparecchiature.

Come scegliere l’UPS

Mantenere il proprio dispositivo utilizzato per la connessione di rete collegato a un UPS consente di ottimizzare la disponibilità della rete domestica in caso di interruzione di corrente. Alcuni criteri principali da tenere presente nella scelta di un UPS:

  • la quantità di energia richiesta dalle apparecchiature che si vogliono tutelare. Un semplice PC, oppure una stazione di lavoro dotata di più periferiche, connessa alla rete con router o switch consumano quantità di energia molto diverse fra loro: la potenza dell’UPS deve essere adeguata, viene espressa in VA (Voltampere) e deve essere commisurata all’assorbimento in WATT delle macchine da proteggere
  • la durata dell’autonomia richiesta, che viene espressa in termini di durata massima dal produttore dell’UPS
  • la possibilità di aumentare le prestazioni aggiungendo in un secondo momento altre batterie per prolungare il funzionamento dei dispositivi
  • la presenza di un software di gestione per monitorare la qualità dell’alimentazione disponibile e segnalare guasti
  • la disponibilità di funzioni per controllare e gestire i consumi energetici, ad esempio rilevando le apparecchiature spente per disconnetterle quando non sono in uso.

Quando si ha già a disposizione un UPS, è comunque buona norma verificare che sia sempre adeguato a proteggere i propri dispositivi quando se ne aggiungono altri o si sostituiscono con soluzioni più potenti. Per aiutare nella scelta, Schneider Electric mette a disposizione l’UPS Selector, un configuratore online per selezionare l’UPS più indicato in base a ciò che si deve proteggere.

Alcuni prodotti consigliati per la protezione delle apparecchiature elettroniche presenti nelle nostre case:

La linea Back UPS BX per la protezione dell’alimentazione di tipo entry-level è stata recentemente rinnovata con l’introduzione di sette modelli da 500 VA a 1400 VA, per la protezione di PC, router domestici e altre apparecchiature informatiche dai problemi della rete elettrica come black-out improvvisi, cali di tensione o sovratensioni e picchi causati per esempio dai fulmini. La nuova gamma garantisce un tempo di autonomia da 4 a 6 minuti (media al 70% del carico)  – sufficiente per salvare i dati e gestire al meglio le applicazioni attive al momento in cui si verifica una temporanea interruzione dell’alimentazione.

La famiglia Back-UPS ES garantisce la protezione dell’alimentazione di reti wireless, computer, console per videogiochi e altri apparati elettronici a casa o in azienda. I dispositivi forniscono alimentazione di emergenza a batteria nel corso di interruzioni dell’alimentazione e di pericolose oscillazioni della tensione e protezione contro dannose sovratensioni e picchi di tensione. Disponibili con prese filtrate incorporate e con funzionalità di risparmio energetico,  sono la scelta ideale per proteggere i dati e per essere sempre connessi. La potenza varia da 325 VA a 700 VA e.

I Back-UPS Pro garantiscono la protezione dell’alimentazione di sistemi informatici ad alte prestazioni, router/modem, apparati di storage esterni, console per videogiochi e altri apparati elettronici a casa o in ufficio. I dispositivi garantiscono un tempo di autonomia prolungato grazie all’alimentazione di emergenza a batteria in occasione di interruzioni di alimentazione e stabilizzano le pericolose oscillazioni di tensione. Forniscono protezione contro dannose sovratensioni e picchi di tensione e consentono l’uso di software di gestione per poter trarre il massimo vantaggio dall’unità. Tra le funzionalità più avanzate di questa famiglia figurano la regolazione automatica della tensione (AVR), un display LCD e funzioni di risparmio energetico che riducono l’impiego di elettricità.

Con funzionalità variabili in base al modello di Back UPS e sistema operativo utilizzato, il software PowerChute Personal Edition effettua l’arresto automatico dei sistemi in caso di interruzione prolungata dell’energia elettrica ed evita la potenziale corruzione dei dati. Gli utenti hanno anche la possibilità di personalizzare le impostazioni di PowerChute in base alle proprie esigenze specifiche. Le informazioni relative ai costi energetici e alle emissioni di CO2 forniscono un quadro più preciso dei consumi energetici degli apparati protetti mentre i piani energetici favoriscono risparmi sui costi.

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Facebook ancora down per mezz’ora https://www.datamanager.it/2015/09/facebook-ancora-down-per-mezzora/ Tue, 29 Sep 2015 08:58:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=84572 Ieri in serata Facebook è stato nuovamente inaccessibile per circa mezz’ora. E’ la seconda volta in due settimane che la piattaforma cade Qualcosa non va nei server di Facebook. Ieri ser,a lunedì 28 settembre, il social network è stato inaccessibile per circa mezz’ora in tutto il mondo. La piattaforma di Menlo Park, che è stata […]

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Ieri in serata Facebook è stato nuovamente inaccessibile per circa mezz’ora. E’ la seconda volta in due settimane che la piattaforma cade

Qualcosa non va nei server di Facebook. Ieri ser,a lunedì 28 settembre, il social network è stato inaccessibile per circa mezz’ora in tutto il mondo. La piattaforma di Menlo Park, che è stata accusata di spiare illecitamente il comportamento dei suoi utenti tramite i cookies, era già caduta 4 giorni fa per un breve lasso di tempo e 2 settimane fa ha funzionato a intermittenza.

“Scusate, qualcosa è andato storto. Stiamo lavorando sul problema e lo risolveremo il più presto possibile”, è il messaggio che appariva a chi cercava di connettersi a Facebook. Il servizio è ripreso nuovamente intorno alle 22:00 ma il popolo di Twitter non ha perso l’occasione per ironizzare sul blackout all’hashtag #facebookdown. “#facebookdown e scoppia l’amore, la gente si parla, c’è chi si saluta”, ha commentato un utente. “Da quello che leggo, il tasto “non mi piace” di Facebook pare stia funzionando”, ha sottolineato con ironia un altro iscritto a Twitter. Un blackout di mezz’ora può sembrare una cosa da poco ma gli effetti per il social network sono stati piuttosto negativi. Le azioni della società di Menlo Park, il cui CEO ha espresso il desiderio di connettere il mondo per favorire lo sviluppo globale, sono infatti calate del 4% durante la serata di ieri.

I tecnici di Facebook sembra abbiano comunque individuato la causa del down. L’imputato sarebbe Graph Api, il sistema attraverso il quale le app di terzi comunicano con il social network. Non è infatti un caso che ieri anche Tinder ed Instagram abbiano registrato un disservizio.

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Skype a mezzo servizio da questa mattina https://www.datamanager.it/2015/09/skype-a-mezzo-servizio-da-questa-mattina/ Mon, 21 Sep 2015 10:17:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=84026 Skype sta lavorando per risolvere un problema tecnico da questa mattina. I contatti risultano non in linea ma in realtà sono connessi Da questa mattina inoltrata diversi utenti Skype hanno segnalato alcuni problemi con il servizio di messaggistica. La chat di Microsoft ha problemi a collegarsi ai server e i contatti risultano offline anche se […]

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Skype sta lavorando per risolvere un problema tecnico da questa mattina. I contatti risultano non in linea ma in realtà sono connessi

Da questa mattina inoltrata diversi utenti Skype hanno segnalato alcuni problemi con il servizio di messaggistica. La chat di Microsoft ha problemi a collegarsi ai server e i contatti risultano offline anche se in realtà sono in linea. Le chat di gruppo invece sono totalmente inutilizzabili. Come spesso succede in questi casi, il blackout ha scatenato l’ironia della rete e l’hashtag #skypedown è diventato trending topic nell’arco di pochi minuti.

skype blackout

“Siamo consapevoli di un problema riscontrato stato Skype al momento e stanno lavorando su una soluzione rapida”, ha scritto l’azienda su Twitter. Il servizio di Microsoft, di cui sono trapelate le prime immagine di del braccialetto smart Band 2, ha comunque sottolineato che gli utenti possono utilizzare Skype for Web.

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Schneider Electric: come non perdere la connessione durante un blackout estivo https://www.datamanager.it/2015/05/schneider-electric-come-non-perdere-la-connessione-durante-un-blackout-estivo/ Wed, 20 May 2015 13:37:42 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75068 “Life is on”: nella vita digitale di oggi la connessione a internet non può mancare Schneider Electric mette in guardia a proposito delle problematiche relative all’alimentazione elettrica più frequenti nella stagione estiva, offre alcuni consigli preziosi per non perdere la connessione per laptop, stampanti, tablet, smart TV, player blu-ray, console di gioco, che sono entrati nelle […]

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“Life is on”: nella vita digitale di oggi la connessione a internet non può mancare

Schneider Electric mette in guardia a proposito delle problematiche relative all’alimentazione elettrica più frequenti nella stagione estiva, offre alcuni consigli preziosi per non perdere la connessione per laptop, stampanti, tablet, smart TV, player blu-ray, console di gioco, che sono entrati nelle case degli Italiani e che sempre più sono connessi tra loro e con Internet, spesso collegati al wi-fi della propria rete domestica. Cosa succede in caso di un’interruzione improvvisa della corrente? E se si perde la connessione?  Si tratta di un’eventualità più comune di quanto si immagini, basti pensare che secondo Cisco il 43% di chi ha in casa una piccola rete domestica ha subito un’interruzione della connessione almeno una volta al mese e il 17% addirittura una volta la settimana.

[blockquote style=”4″]“La nostra connessione di rete in casa è così importante per la nostra vita digitale,” dichiara Davide Zardo, vice president IT Business Schneider Electric Italia, “che ci accorgiamo di poter non essere disponibili solo nel momento in cui, improvvisamente, viene a mancare la corrente e non ci possiamo collegare, e, con l’arrivo della stagione estiva, il rischio di interruzioni dell’alimentazione elettrica dovute a temporali e sovratensioni improvvise diventa più frequente. Meglio giocare d’anticipo e proteggere i nostri dispositivi.”[/blockquote]

Un UPS protegge al meglio le apparecchiature di rete domestiche

Con l’arrivo del caldo aumenta il rischio di cali di tensione e blackout causati dai maggiori consumi elettrici e da un più frequente verificarsi di temporali, con i conseguenti fulmini che possono causare danni alle apparecchiature connesse alla rete elettrica e alla rete dati. Per questo utilizzare un gruppo di continuità è il modo migliore per mantenere la connessione a Internet durante un’interruzione di corrente.

Se non lo si è fatto, è il momento di dotarsi di un UPS (Uninterruptible Power Supply), che garantisce alimentazione tramite batteria di emergenza, e di una presa filtrata, che protegge e filtra sbalzi di tensione e sovraccarichi, che possono danneggiare seriamente le apparecchiature.

Un UPS adeguato permette di salvare il proprio lavoro, mantenere router e modem domestici connessi in rete anche in assenza di corrente, chiudere correttamente applicazioni e servizi in uso; inoltre, il filtro protegge dai fulmini, ma anche dalle variazioni meno percettibili dell’energia elettrica che, a lungo andare, possono abbreviare la vita delle apparecchiature.

Consiglio # 1 – come scegliere l’UPS

Mantenere il proprio dispositivo utilizzato per la connessione di rete collegato a un UPS permetterà di ottimizzare la disponibilità della rete domestica in caso di interruzione di corrente. Alcuni criteri principali da tenere presente nella scelta di un UPS:

·         la quantità di energia richiesta dalle apparecchiature che si vogliono tutelare. Un semplice PC, oppure una stazione di lavoro dotata di più periferiche, connessa alla rete con router o switch consumano quantità di energia molto diverse fra loro: la potenza dell’UPS deve essere adeguata, viene espressa in VA (Voltampere) e deve essere commisurata all’assorbimento in WATT delle macchine da proteggere

·         la durata dell’autonomia richiesta, che viene espressa in termini di durata massima dal produttore dell’UPS

·         la possibilità di aumentare le prestazioni aggiungendo in un secondo momento altre batterie per prolungare il funzionamento dei dispositivi

·         la presenza di un software di gestione per monitorare la qualità dell’alimentazione disponibile e segnalare guasti

·         la disponibilità di funzioni per controllare e gestire i consumi energetici, ad esempio rilevando le apparecchiature spente per disconnetterle quando non sono in uso.

Quando si ha già a disposizione un UPS, è comunque buona norma verificare che sia sempre adeguato a proteggere i propri dispositivi quando se ne aggiungono altri o si sostituiscono con soluzioni più potenti. Per aiutare nella scelta, Schneider Electric mette a disposizione l’UPS Selector, un configuratore online per selezionare l’UPS più indicato in base a ciò che si deve proteggere.

Consiglio #2 – proteggere i dispositivi mobili

Oggi, la maggior parte dei dispositivi elettronici sono mobili e sono dotati di batterie ricaricabili, così è probabile che si possa continuare a lavorare con il portatile per un paio d’ore, anche in assenza di alimentazione. Lo stesso vale per i telefoni e i tablet.  Ma è capitato a tutti, prima o poi, di aver bisogno che le batterie durassero di più, a casa, durante un viaggio, o al lavoro, per scaricare e-mail e documenti, twittare, continuare a giocare o caricare le foto e i video nei propri account social. APC Mobile Power Pack è stato progettato proprio per utilizzare le applicazioni di cui si ha bisogno quando se ne ha bisogno. Sul mercato sono disponibili molte batterie esterne, ma spesso non includono controlli per proteggere problemi comuni, come il sovraccarico, l’eccessivo scaricamento o il surriscaldamento. Tali condizioni possono causare un degrado prematuro della batteria, un eccessivo surriscaldamento o addirittura la vera e propria fusione completa del dispositivo in circostanze estreme. Per questo è bene optare per una soluzione come quella offerta da APC by Schneider Electric che protegge da tutte queste problematiche, oltre che da sovracorrente, sovraccarica da USB, cortocircuito.

Alcuni prodotti consigliati per la protezione delle apparecchiature elettroniche presenti nelle nostre case:

APC Mobile Power Pack è progettato per fornire una ricarica mobile per tutti gli smartphone e tablet – o qualsiasi altro dispositivo che possa essere caricato tramite cavo USB. Queste nuove batterie esterne, ancora più leggere, consentono di prolungare il tempo di utilizzo di un’ampia gamma di applicazioni, soprattutto quelle applicazioni energivore, che utilizzano i servizi di localizzazione e GPS e che consumano maggiormente la batteria. Disponibile in bianco o nero lucido, APC Mobile Power Pack utilizza pile ai polimeri di litio, ed è disponibile in due modelli di dimensioni differenti; M5 (5.000mAh) e M10 (10.000mAh). Il più piccolo, M5, pesa 142g e misura 108mm x 65mm x 15mm, e può immagazzinare energia sufficiente per ricaricare lo smartphone circa due volte. M10 pesa 243g e misura 147mm x 89mm x 14mm, e può ricaricare completamente un tablet oppure quattro volte lo smartphone.

La linea Back UPS BX per la protezione dell’alimentazione di tipo entry-level è stata recentemente rinnovata con l’introduzione di sette modelli da 500 VA a 1400 VA, per la protezione di PC, router domestici e altre apparecchiature informatiche dai problemi della rete elettrica come black-out improvvisi, cali di tensione o sovratensioni e picchi causati per esempio dai fulmini. La nuova gamma garantisce un tempo di autonomia da 4 a 6 minuti (media al 70% del carico)  – sufficiente per salvare i dati e gestire al meglio le applicazioni attive al momento in cui si verifica una temporanea interruzione dell’alimentazione.

La famiglia Back-UPS ES garantisce la protezione dell’alimentazione di reti wireless, computer, console per videogiochi e altri apparati elettronici a casa o in azienda. I dispositivi forniscono alimentazione di emergenza a batteria nel corso di interruzioni dell’alimentazione e di pericolose oscillazioni della tensione e protezione contro dannose sovratensioni e picchi di tensione. Disponibili con prese filtrate incorporate e con funzionalità di risparmio energetico,  sono la scelta ideale per proteggere i dati e per essere sempre connessi. La potenza varia da 325 VA a 700 VA e.

I Back-UPS Pro garantiscono la protezione dell’alimentazione di sistemi informatici ad alte prestazioni, router/modem, apparati di storage esterni, console per videogiochi e altri apparati elettronici a casa o in ufficio. I dispositivi garantiscono un tempo di autonomia prolungato grazie all’alimentazione di emergenza a batteria in occasione di interruzioni di alimentazione e stabilizzano le pericolose oscillazioni di tensione. Forniscono protezione contro dannose sovratensioni e picchi di tensione e consentono l’uso di software di gestione per poter trarre il massimo vantaggio dall’unità. Tra le funzionalità più avanzate di questa famiglia figurano la regolazione automatica della tensione (AVR), un display LCD e funzioni di risparmio energetico che riducono l’impiego di elettricità.

Con funzionalità variabili in base al modello di Back UPS e sistema operativo utilizzato, il software PowerChute Personal Edition effettua l’arresto automatico dei sistemi in caso di interruzione prolungata dell’energia elettrica ed evita la potenziale corruzione dei dati. Gli utenti hanno anche la possibilità di personalizzare le impostazioni di PowerChute in base alle proprie esigenze specifiche. Le informazioni relative ai costi energetici e alle emissioni di CO2 forniscono un quadro più preciso dei consumi energetici degli apparati protetti mentre i piani energetici favoriscono risparmi sui costi.

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Nel 2023 avverrà il collasso delle reti Internet? https://www.datamanager.it/2015/05/nel-2023-avverra-il-collasso-delle-reti-internet/ Tue, 05 May 2015 09:19:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74222 Un ricercatore britannico ritiene che fra otto anni le reti Internet collasseranno a causa dell’aumento di traffico causato da mobile e streaming video Nell’arco di pochi anni Internet ha connesso il mondo avvicinando in pochi istanti persone prima irraggiungibili. La Rete è diventata onnipresente e quasi ogni servizio si basa su di essa. Il crescente desiderio […]

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Un ricercatore britannico ritiene che fra otto anni le reti Internet collasseranno a causa dell’aumento di traffico causato da mobile e streaming video

Nell’arco di pochi anni Internet ha connesso il mondo avvicinando in pochi istanti persone prima irraggiungibili. La Rete è diventata onnipresente e quasi ogni servizio si basa su di essa. Il crescente desiderio di banda potrebbe però portare ad un evento catastrofico degno di un film di fantascienza. A lanciare l’allarme è Andrew Elliss, docente presso la Aston University di Birmingham. Secondo il ricercatore britannico, entro otto anni si raggiungerà il limite strutturale delle reti, che collasseranno provocando un danno incalcolabile per la società.

Il mobile e lo streaming video faranno collassare Internet

“Nel laboratorio stiamo iniziando a raggiungere il momento in cui non si potranno inserire ulteriori dati in una singola fibra ottica. L’intensità è la stessa di quella che si avrebbe stando direttamente davanti al sole. Attualmente siamo solo otto anni indietro rispetto al laboratorio, quindi è entro i prossimi otto anni che non riusciremo ad inserire più dati”, ha spiegato il professor Elliss. Il possibile collasso delle reti Internet è dovuto alla crescita esponenziale delle connessioni da mobile e l’aumento della richiesta di servizi on demand e streaming video.

Le preoccupazioni del ricercatore sono state prese in seria considerazione dagli ingegneri della Royal Society di Londra. L’accademia delle scienze del Regno Unito ha calcolato che dal 2005 a oggi il traffico dati è aumentato di 50 volte e attualmente siamo molto vicini alla saturazione delle reti. In occasione dell’anniversario della formulazione della legge di Moore, che afferma che il numero di transistor all’interno di un processore raddoppia ogni 18 mesi, molti si sono chiesti se questo enunciato sia ancora valido. Riuscirà la tecnologia a correre più veloce del nostro bisogno di traffico dati?

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Hacker violano il Vaticano dopo le parole del Papa https://www.datamanager.it/2015/04/hacker-violano-il-vaticano-dopo-le-parole-del-papa/ Wed, 15 Apr 2015 12:27:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73259 Il sito del Vaticano è stato offline per qualche ora a causa di un attacco hacker, una risposta alle parole del Papa sul genocidio armeno Dopo le parole di Papa Francesco sullo sterminio degli armeni, la Turchia ha deciso di reagire anche attraverso la Rete. Qualche giorno fa Bergoglio aveva definito il massacro del popolo armeno da […]

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Il sito del Vaticano è stato offline per qualche ora a causa di un attacco hacker, una risposta alle parole del Papa sul genocidio armeno

Dopo le parole di Papa Francesco sullo sterminio degli armeni, la Turchia ha deciso di reagire anche attraverso la Rete. Qualche giorno fa Bergoglio aveva definito il massacro del popolo armeno da parte del decadente Impero Ottomano come il “primo genocidio del XX secolo”. In seguito, Ankara si era detta “delusa” ed “irritata” dalle dichiarazioni del Papa e dopo il richiamo del proprio ambasciatore dal Vaticano, il premier Recep Tayyip Erdogan aveva letteralmente messo in guardia Papa Francesco dal non ripetere un errore simile. Gli attacchi alla Santa Sede si sono spostati poi in Rete e il sito del Vaticano è stato bloccato per qualche ora a causa di un attacco degli hacker turchi.

Il blackout del sito del Vaticano è opera di hacker turchi

La notte scorsa il sito ufficiale del Vaticano www.vatican.va è rimasto offline per alcune ore a causa di un attacco hacker, che secondo la rivista Techworm sarebbe una risposta alle opinioni del Papa in merito al genocidio degli armeni. La violazione è stata in effetti rivendicata su Twitter dal profilo @YouAnonGlobal2, che fa riferimento ad Anonymous. Oltre a dichiararsi autori dell’attacco, gli hacker hanno promesso di continuare il proprio operato fino a quando la Santa Sede non chiederà ufficialmente scusa. Secondo la stampa armena gli autori dell’attacco appartengono al collettivo #THTHeracles, sezione dell’organizzazione pirata “Turk Hack Team”.

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iTunes e App Store offline ma Apple risolve il problema https://www.datamanager.it/2015/03/itunes-e-app-store-sono-offline/ Thu, 12 Mar 2015 09:28:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=71297 iTunes, App Store, Mac App Store e iBook Store sono stati irraggiungibili per diverse ore. Apple ha risolto il problema DNS che ha causato il blackout Quella di ieri è stata una brutta serata per gli utenti Apple: App Store e iTunes sono stati irraggiungibili per diverse ore. La notizia ha ovviamente generato una enorme […]

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iTunes, App Store, Mac App Store e iBook Store sono stati irraggiungibili per diverse ore. Apple ha risolto il problema DNS che ha causato il blackout

Quella di ieri è stata una brutta serata per gli utenti Apple: App Store e iTunes sono stati irraggiungibili per diverse ore. La notizia ha ovviamente generato una enorme scia di polemiche sui social. Su Twitter gli hashtag #itunesdown e #appstoredown sono schizzati tra gli argomenti più discussi in pochissimo tempo. In seguito alla scoperta del disservizio, Apple, che appena due giorni fa ha lanciato ufficialmente Apple Watch e MacBook da 12″, aveva subito individuato la causa del blackout in un errore DNS (Domain Name System) interno contenuto nel nuovo aggiornamento di iOS. La Mela dopo 7 ore di lavoro è riuscita comunque a rendere nuovamente accessibili iTunes e App Store.

“Ci scusiamo con i nostri clienti per i problemi che hanno avuto con iTunes e altri servizi questa mattina. La causa era un errore DNS interno di Apple. Stiamo lavorando per rendere al più presto disponibili tutti i servizi ai clienti e ringraziamo tutti per la loro pazienza”, ha spiegato l’azienda in una nota ufficiale.

Itunes e App Store down: ne risentono anche le tasche di Apple

Per Apple, il blackout di iTunes, App Store, Mac App Store e iBook Store è un problema non da poco. Nel solo 2014 la Mela, che ha presentato la sua piattaforma per la salute ResearchKit, ha guadagnato 18,5 miliardi di dollari attraverso i propri negozi online di musica e app. Inoltre, gli effetti del down si sono fatti sentire anche in Borsa, dove i titoli della Mela hanno perso lo 0,70%, in controtendenza rispetto al resto del mercato. L’ultima volta che Apple ha dovuto affrontare un problema di questo tipo è successo nel settembre scorso, quando iTunes e App Store sono rimasti offline per circa 6 ore.

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Effetto a catena: se Facebook va giù milioni di siti rallentano https://www.datamanager.it/2015/01/effetto-catena-se-facebook-milioni-siti-rallentano/ Fri, 30 Jan 2015 13:28:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68774 Un’ora senza Facebook si traduce in rallentamenti e disservizi per oltre 7.500 siti web Questa settimana, a causa di un guasto, Facebook e Instagam sono stati fuori servizi per circa un’ora. Un tempo molto lungo nel mondo della rete e che secondo Dynatrace, ha comportato un effetto a catena colpendo i siti web di tutto il […]

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Un’ora senza Facebook si traduce in rallentamenti e disservizi per oltre 7.500 siti web

Questa settimana, a causa di un guasto, Facebook e Instagam sono stati fuori servizi per circa un’ora. Un tempo molto lungo nel mondo della rete e che secondo Dynatrace, ha comportato un effetto a catena colpendo i siti web di tutto il mondo.

Tramite la sua soluzione Outage Analyzer, Dynatrace ha monitorato quanto accaduto nella mattina di lunedì 28 gennaio identificando 29 diverse location dove operano i server Facebook interessate dal guasto.
In particolare, l’accaduto non ha riguardato il data center cuore di Facebook in Oregon ma i contenuti distribuiti nei sub-data center negli Stati Uniti e in tutto il mondo, di proprietà e non.

7.500 siti web rallentati o bloccati

La conseguenza maggiormente critica è che almeno 7.500 siti web che dipendono da una risposta JavaScript di un server Facebook si sono trovati con operazioni rallentate o del tutto bloccate a causa della mancata risposta di Facebook. Chiaramente gli utenti di Facebook che accedevano a questi servizi non potevano avere alcun tipo di risposta o fare nulla nel corso dell’ora di blackout.

Questo è solo una delle conseguenze che si possono trarre analizzando i dati raccolti da Dynatrace, che monitora le prestazioni dei siti web per i principali retail, servizi finanziari, mondo dell’e-commerce e analizza le operazioni online per centinaia di aziende nel mondo.

Un’altra conclusione interessante è che di certo l’interruzione non è stata causata da un attacco informatico, anche se se un gruppo online ha voluto rivendicarlo attribuendosi il merito tramite dei tweet.
Facebook stessa li ha smentiti dichiarando che il problema non è stato causato da terze parti ma da un errore durante una modifica della configurazione.

Dalla sua posizione imparziale osservando il web, Dynatrace conferma. Il rallentamento ha riguardato i siti che utilizzano il bottone “Mi piace” di Facebook e che hanno quindi delle interrelazioni con il social network, a conferma della vulnerabilità delle aziende che si affidano a link di terze parti sulle proprie pagine online.

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Pasticcio Facebook: fermo per un’ora anche Instagram https://www.datamanager.it/2015/01/pasticcio-facebook-fermo-per-unora-instagram/ Tue, 27 Jan 2015 10:02:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68469 Niente crisi di panico o scene di terrore per strada ma dalle 7 alle 8 italiane i due social network sono andati a singhiozzo forse per problemi ai server 60 minuti di terrore hanno invaso la social sfera italiana dalle 7 alle 8 di stamattina quando Facebook e Instagram, parte della stessa proprietà, hanno smesso di […]

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Niente crisi di panico o scene di terrore per strada ma dalle 7 alle 8 italiane i due social network sono andati a singhiozzo forse per problemi ai server

60 minuti di terrore hanno invaso la social sfera italiana dalle 7 alle 8 di stamattina quando Facebook e Instagram, parte della stessa proprietà, hanno smesso di funzionare. Il problema, stando alla mole di hashtag #facebookdown che hanno invaso Twitter, pare sia stato riscontrato un po’ ovunque. Per questo il rallentamento potrebbe essere dovuto ai server di Menlo Park, che per poco più di un’ora non sono riusciti a “risolvere” le richieste di accesso degli utenti, sia da computer che smartphone e tablet. Se l’errore risultava molto più evidente attraverso il browser, con una schermata bianca, da dispositivi mobili era tutto meno comprensibile visto che si poteva accedere comunque al feed di notizie anche se non aggiornato.

8.12: l’ora del risveglio

Come un bambino che non vuole andare a scuola, Facebook è tornato a funzionare alle 8.12 di stamattina. Alla stessa ora anche il servizio Instagram ha ripreso pedalare dopo essere stato fermo come Facebook dalle 7 circa. Sembra invece non aver subito rallentamenti WhatsApp, la tera piattaforma nelle mani di Mark Zuckerberg e forse la più importante visto il numero di persone che la utilizza, a qualsiasi ora del giorno, in tutto il mondo. Quello di oggi non si tratta della più grave interruzione di Facebook. Il 24 settembre del 2010 infatti il re dei social network rimase irraggiungibile per ben 140 minuti per poi essere ripristinato gradualmente. Ora si attende una comunicazione ufficiale del gruppo per capire la natura del social-problema che ci ha dato il buongiorno.

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