Esri Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 05 May 2026 12:51:38 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Esri Italia – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 GIS–Integrating Everything, Everywhere: la Conferenza Esri Italia 2026 torna a Roma https://www.datamanager.it/2026/05/gis-integrating-everything-everywhere-la-conferenza-esri-italia-2026-torna-a-roma/ Tue, 05 May 2026 12:51:38 +0000 https://www.datamanager.it/?p=252586 Il 13 e 14 maggio all’Ergife Palace Hotel il più grande evento gratuito della comunità GIS italiana. Oltre 1.500 partecipanti attesi e iscrizioni già aperte Il 13 e 14 maggio 2026 torna a Roma la Conferenza Esri Italia, il principale appuntamento nazionale dedicato ai Sistemi Informativi Geografici (GIS) e all’innovazione nella gestione del territorio. L’edizione […]

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Il 13 e 14 maggio all’Ergife Palace Hotel il più grande evento gratuito della comunità GIS italiana. Oltre 1.500 partecipanti attesi e iscrizioni già aperte

Il 13 e 14 maggio 2026 torna a Roma la Conferenza Esri Italia, il principale appuntamento nazionale dedicato ai Sistemi Informativi Geografici (GIS) e all’innovazione nella gestione del territorio. L’edizione 2026, intitolata “GIS–Integrating Everything, Everywhere”, si terrà presso l’Ergife Palace Hotel e si prepara ad accogliere oltre 1.500 partecipanti, con più di 200 tra relatori e moderatori e oltre 10 ore di workshop tecnologici firmati Esri.

Un evento che negli anni si è affermato come punto di riferimento per la comunità geospaziale italiana e che oggi rappresenta uno spazio concreto di confronto tra Pubblica Amministrazione, aziende, utility, mondo accademico e ricerca.

I temi della Conferenza Esri Italia 2026

Le tecnologie a servizio delle comunità

Al centro dell’edizione 2026, i grandi temi che stanno ridefinendo il modo in cui leggiamo, interpretiamo e governiamo il territorio: Intelligenza Artificiale, integrazione tra GIS e BIM, Reality Mapping e sostenibilità ambientale. Tecnologie e approcci che stanno trasformando dati complessi in strumenti operativi per decisioni sempre più rapide, informate e sostenibili.

Digitali e resilienti: il futuro delle città tra AI, BIM e GIS

La sessione plenaria

La Conferenza prenderà il via il 13 maggio alle ore 9:30 con la sessione plenaria “Digitali e resilienti: il futuro delle città tra AI, BIM e GIS”, guidata dal divulgatore scientifico e autore RAI Davide Coero Borga. Un momento di apertura pensato per offrire una visione d’insieme sulle sfide e le opportunità legate alla trasformazione digitale dei territori.

Nel corso dell’evento si alterneranno interventi, panel e momenti di approfondimento con alcuni tra i principali protagonisti del panorama istituzionale, industriale e accademico. Tra questi, Domenico Asprone e Alfredo Buccaro (Università degli Studi di Napoli Federico II), Francesco Baldoni (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), Marco Casini (AUBAC), Eugenio Ceglia (Comune di Palermo), Guido Cianciulli (ACCA Software), Laura Lieto (Comune di Napoli), Alessandro Massa (Leonardo SpA), Marco Melis (Regione Autonoma della Sardegna), Paola Mercogliano (CMCC), Silvano Pecora (MASE), Francesco Sofia (AgEA), Michele Tessera (Gruppo CAP) e Maurizio Veloccia (Roma Capitale).

Il programma completo

Tanti eventi nell’evento

Il programma della Conferenza Esri Italia 2026 includerà inoltre sessioni dedicate alle ultime evoluzioni della piattaforma ArcGIS, panel tematici e round table, insieme a un ampio calendario di workshop tecnologici nell’ambito dell’Esri Professional Summit. Un’offerta formativa pensata per chi vuole aggiornare le proprie competenze e confrontarsi direttamente con esperti e professionisti del settore.

L’appuntamento è quindi per il 13 e 14 maggio presso l’Ergife Palace Hotel a Roma.

L’evento si svolgerà esclusivamente in presenza, la partecipazione è gratuita e i posti sono limitati.

Iscriviti ora, basta un click!

Consulta il programma

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Iscriviti alla Conferenza Esri Italia 2024 “Creating the world you want to see” https://www.datamanager.it/2024/05/iscriviti-alla-conferenza-esri-italia-2024-creating-the-world-you-want-to-see/ Thu, 02 May 2024 09:37:16 +0000 https://www.datamanager.it/?p=237030 La Conferenza Esri Italia, con i suoi oltre venti anni di storia, rappresenta il più importante appuntamento nazionale sulle soluzioni geospaziali e sul ruolo dei dati geografici nei tanti settori di applicazione. Il titolo dell’edizione 2024 è “Creating the world you want to see”, per evidenziare le opportunità offerte dalle tecnologie geografiche per promuovere l’innovazione […]

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La Conferenza Esri Italia, con i suoi oltre venti anni di storia, rappresenta il più importante appuntamento nazionale sulle soluzioni geospaziali e sul ruolo dei dati geografici nei tanti settori di applicazione.

Il titolo dell’edizione 2024 è “Creating the world you want to see”, per evidenziare le opportunità offerte dalle tecnologie geografiche per promuovere l’innovazione e il cambiamento.

I topic di quest’anno sono le nuove frontiere della Science of Where, tra Intelligenza Artificiale, Reality mapping, GIS e BIM e sostenibilità ambientale.

L’evento si terrà all’Ergife Palace Hotel di Roma l’8 e 9 maggio.

La sessione plenaria, che si terrà l’8 maggio, dedicherà un focus specifico al tema dell’intelligenza artificiale. Vedremo il ruolo dell’IA per re-inventare e re-immaginare il futuro delle città con Damiano Cerrone, co-fondatore della piattaforma UrbanistAI. Inoltre parleremo delle sfide ambientali e di come contrastare con le tecnologie i cambiamenti climatici in Italia. Avremo come key note speaker Mathis Wackernagel, ambientalista di fama mondiale, ideatore del concetto di Impronta ecologica.

Per la tecnologia, avremo come ospite  Arkadiusz Szadkowski, Senior Business Development Manager Reality Mapping, Imagery & Remote Sensing per Esri Inc., uno dei più importanti divulgatori della tecnologia Esri, con il quale vedremo le ultime novità su 3D, GIS e BIM, Digital Twin e realtà virtuale.

Nella rubrica “Esri Stories”, dedicata al racconto delle più interessanti best practice realizzate con il supporto di Esri Italia, avremo come ospiti il Comune di Milano con Michele Petrelli, Direttore Direzione Welfare e Salute, ALIA con Alberto Irace, Amministratore Delegato, AMA con Alessandro Filippi, Direttore Generale, Regione Campania con Massimo Bisogno, Direttore Ufficio Speciale per la crescita e la transizione al digitale.

Avremo poi uno spazio dedicato alla Difesa Italiana oggi. Capacità e prospettive, dove ospiteremo il Presidente Comm. Difesa al Senato , Senatrice Stefania Craxi e il Presidente Comm. Difesa alla Camera, On. Antonino Minardo, l’Amm. Div. Davide Berna, II Reparto SMD. A conclusione della rubrica ci saranno le presentazioni delle Esri Story di IGM e Aeronautica Militare.

L’Agenda della Conferenza 2024 è, inoltre, particolarmente ricca di eventi nell’evento che saranno dedicati ai temi: progettazione di Smart communities, Digital twin per il territorio, trasformazione digitale e PA, Tecnologie per i beni culturali, Location Intelligence e Real Estate, Smart Waste Management, Sanità digitale, Soluzioni per la smart agricolture, tecnologie contro la siccità e i cambiamenti climatici, Smart water solutions, GIS for Roads and Highways, Rivoluzione digitale nelle Scienze, Gestione del rischio e delle emergenze.

Nell’ambito della Conferenza sarà anche organizzato, in collaborazione con Greenaccord, un corso di aggiornamento riconosciuto per i giornalisti, dedicato ai Nuovi metodi di comunicazione e agli strumenti per affrontare le sfide ambientali.

Nei 16 workshop tecnologici, dedicati ai professionisti del settore, si parlerà, tra i tanti argomenti, di Geospatial-AI, Machine e Deep Learning, Reality Mapping, 3D e realtà virtuale, novità sulle app, dell’integrazione GIS e BIM e di quella tra Esri e Microsoft.

La Conferenza sarà anche l’occasione per conferire i GIS Award 2024, alle migliori best practice presentate.

Nella vasta area Solutions Expo sarà possibile incontrare i principali player del settore, conoscere i trend e le soluzioni più innovative disponibili sul mercato.

Non perdere l’opportunità di partecipare a questo evento, iscriviti subito per riservare il tuo posto. Approfitta delle Convenzioni dedicate ai partecipanti, i posti sono limitati.

Consulta il Programma e Iscriviti

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Capire il presente per progettare il futuro https://www.datamanager.it/2022/11/capire-il-presente-per-progettare-il-futuro/ Mon, 14 Nov 2022 14:43:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=222957 Esri Italia disegna il futuro con la Science of Where Le sfide che il nostro mondo deve affrontare richiedono una profonda conoscenza e collaborazione, per individuare le giuste soluzioni, per l’ambiente, l’economia, l’energia. L’approccio geografico, attraverso la Science of Where, è fondamentale per raccogliere e comprendere i dati territoriali e per integrare queste informazioni con […]

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Esri Italia disegna il futuro con la Science of Where

Le sfide che il nostro mondo deve affrontare richiedono una profonda conoscenza e collaborazione, per individuare le giuste soluzioni, per l’ambiente, l’economia, l’energia.

L’approccio geografico, attraverso la Science of Where, è fondamentale per raccogliere e comprendere i dati territoriali e per integrare queste informazioni con i fattori economici, naturali e sociali.

La cartografia e le mappe sono il linguaggio fondamentale che ci aiuta a mostrare schemi e relazioni, tracciare connessioni e creare una profonda conoscenza, per aiutarci a capire i nostri bisogni, visualizzare le relazioni tra diversi punti di vista e scoprire nuove possibilità.

Esri Italia aiuta le PA, le aziende, gli enti e le università a cogliere le opportunità offerte dalla Science of Where, a promuovere l’innovazione e la trasformazione digitale.

«In questo contesto, come Esri Italia – ci racconta il CEO Emilio Misuriello –  stiamo promuovendo l’uso dei “Digital Twin, copie digitali di strutture e ambienti, naturali o antropici. Un gemello digitale è una rappresentazione virtuale del mondo reale, inclusi gli oggetti fisici, i processi, le relazioni e i comportamenti di questi oggetti. Le tecnologie GIS permettono di creare gemelli digitali e di integrare molti tipi di modelli digitali».

I Digital Twin creano il contesto per affrontare “virtualmente” tanti problemi e processi, ricreando relazioni e flussi di lavoro. Permettono di incrementare il business, ridurre i rischi, ottimizzare l’operatività, migliorare i processi decisionali. Il GIS è uno strumento fondamentale per ogni modello di Digital Twin.

Sono tantissime le applicazioni dei Digital Twin dalla pianificazione alla sostenibilità, dalla trasformazione digitale alla location intelligence, che hanno l’obiettivo primario di ottimizzare la pianificazione e i ridurre i costi.

«In partnership con il Comune di Milano, stiamo realizzando il primo Digital twin della città: è un modello già molto utilizzato soprattutto per le grandi infrastrutture ma farlo per una città è molto più complesso perché la trasformazione è continua».

Il Digital Twin permette di realizzare una copia virtuale della città fisica, per consentire a chi amministra e pianifica una città di verificare e monitorare gli effetti di eventuali cambiamenti, prima che abbiano effettivamente luogo. Una volta realizzato il modello digitale della città, questo può essere integrato con i sistemi chiave per la gestione della smart city, come gli edifici intelligenti, le infrastrutture dedicate alla mobilità, le reti idriche ed energetiche, tutti i sensori presenti nell’area urbana.

L’uso dei Digital Twin è ritenuto particolarmente utile nell’ottica di anticipare eventuali problemi e di sperimentare in maniera controllata, e priva di rischi, lo sviluppo di una città.

Il valore del Digital Twin risiede anche nella capacità di contenere i costi, evitando le spese dovute a sviluppi non accuratamente pianificati, e di aumentare il coinvolgimento delle comunità locali, che possono visualizzare i progetti attraverso la realtà virtuale.

La piattaforma Esri è fondamentale per la realizzazione del Digital Twin perché permette di integrare informazioni, sistemi, modelli e flussi in un contesto spaziale, creando una rappresentazione olistica di ambienti, asset, reti e dati nella città.

Attraverso il Digital Twin si può prevedere l’impatto di una nuova infrastruttura (ad esempio di una tramvia) sulle reti tecnologiche esistenti, evitando quindi di dover realizzare costose varianti in corso d’opera. Più in generale si può pianificare la mobilità urbana, si può scoprire quali aree di una città avranno maggiore crescita della popolazione, per definire la costruzione di nuove strutture sanitarie, scuole o parchi.

«Con circa 25 milioni di fatturato e una crescita del 20%, solo in quest’ultimo anno – chiude Emilio Misuriello – Esri non ha alcuna intenzione di fermarsi: Obiettivo prossimo è raddoppiare».

 

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Energia 4.0: Eni ed Esri rinnovano la partnership tecnologica https://www.datamanager.it/2017/09/energia-4-0-eni-ed-esri-rinnovano-la-partnership-tecnologica/ Fri, 15 Sep 2017 13:58:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131025 Esri Italia lavorerà con Eni all’evoluzione dei sistemi GIS enterprise per la gestione, la distribuzione e condivisione di dati, mappe, immagini geo-referenziate, servizi web e progetti tra la sede centrale e le consociate Prosegue la collaborazione tra Esri Italia, azienda leader nelle soluzioni geospaziali, e Eni, che rinnovano per altri tre anni la loro partnership […]

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Esri Italia lavorerà con Eni all’evoluzione dei sistemi GIS enterprise per la gestione, la distribuzione e condivisione di dati, mappe, immagini geo-referenziate, servizi web e progetti tra la sede centrale e le consociate

Prosegue la collaborazione tra Esri Italia, azienda leader nelle soluzioni geospaziali, e Eni, che rinnovano per altri tre anni la loro partnership tecnologica. L’accordo prevede l’estensione dell’uso della tecnologia ArcGIS Enterprise non solo per le aziende della Corporate con sede in Italia, ma anche per le circa 40 consociate Eni operative in tutto il mondo.

L’iniziativa porterà al consolidamento di ArcGIS Enterprise nell’ambito dei sistemi informativi di Eni e alla sperimentazione delle tecnologie Esri più avanzate in ambito Analytics e Big Data, con l’utilizzo di strumenti come ArcGIS Geoanalytics Server e, per il Real Time, ArcGIS GeoEvent Server. Eni ha già realizzato con il supporto di Esri Italia un sistema GIS aziendale (Geographic Information System) per consentire alla sede centrale e alle sue affiliate di gestire, distribuire e condividere dati, mappe, immagini geo-referenziate, servizi web e progetti. Il patrimonio informativo geografico diventa così facilmente accessibile dal desktop e da applicazioni web e mobile.

La nuova piattaforma GIS Enterprise Eni definisce un unico punto di accesso per gli utenti finali. Il sistema mette a disposizione un unico catalogo di dati mondiali. I progetti GIS e i relativi dati sono sincronizzati attraverso un motore GIS proprietario dalle affiliate verso la sede e viceversa.

La scelta di rinnovare la partnership per ulteriori tre anni conferma l’importanza della trasformazione digitale del settore energetico mondiale, che vede nell’informazione geografica una delle sue chiavi di successo.

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La Geografia Digitale nell’era dell’Industry 4.0 https://www.datamanager.it/2017/04/la-geografia-digitale-nellera-dellindustry-4-0/ Fri, 28 Apr 2017 13:51:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123945 Cogliere le opportunità della Digital Transformation e aumentare l’efficienza Le potenzialità e i vantaggi della geografia digitale per l’industria nell’era della Digital Tranformation. È questo il tema della Conferenza Esri Italia 2017, azienda leader nel settore dei servizi geospaziali, nella geolocalizzazione e nei Sistemi Informativi Geografici che si terrà a Roma dal 10 all’11 maggio […]

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Cogliere le opportunità della Digital Transformation e aumentare l’efficienza

Le potenzialità e i vantaggi della geografia digitale per l’industria nell’era della Digital Tranformation. È questo il tema della Conferenza Esri Italia 2017, azienda leader nel settore dei servizi geospaziali, nella geolocalizzazione e nei Sistemi Informativi Geografici che si terrà a Roma dal 10 all’11 maggio all’Ergife Palace Hotel e che coinvolge ogni anno oltre 2 mila persone, tra esperti, rappresentanti di aziende, associazioni, istituzioni e appassionati del settore.

Si tratta dell’evento nazionale più importante nel campo delle tecnologie geospaziali: offre un’occasione d’incontro per chi si occupa di Sistemi Informativi Geografici (GIS), tecnologie geospaziali, geolocalizzazione, geomatica, un momento di aggiornamento sugli sviluppi della tecnologia e sulle nuove possibilità di applicazione offerte nei diversi settori: dai trasporti alla logistica, dalla protezione ambientale alla gestione dei rischi e delle emergenze, dalla sanità ai beni culturali, dall’educazione al non profit, dalla pubblica amministrazione ai sistemi di gestione delle reti.

Il programma della manifestazione prevede una sessione plenaria affiancata da decine di workshop, sessioni tematiche, iniziative di formazione, presentazione di progetti innovativi in cui si confronteranno relatori di alto profilo delle più importanti realtà aziendali e istituzionali italiane. Sarà offerto un panorama vasto e completo delle opportunità della Geografia Digitale e presentate importanti storie di successo di vari ambiti applicativi.

Anche quest’anno verrà proposto il GeObservatory, un percorso interattivo multimediale, che consente di sperimentare la tecnologia più avanzata nel campo della Geografia Digitale e nuove soluzioni geospaziali attraverso dimostrazioni, proiezioni in 3D, presentazioni, demo in realtà aumentata. Ai giornalisti è riservata una visita al GeObservatory il 10 maggio alle ore 12.30 durante la Sessione Plenaria. La Sessione Plenaria, si aprirà con un talk di dedicato al tema Industry 4.0 con la presenza di Francesco Tortorelli di AGID, Antonello Busetto di Assinform e Emilio Misuriello di Esri Italia. Di seguito Banca Carige, Rortos, Regione Puglia e AGCOM racconteranno le proprie esperienze oltre a Gruppo Editoriale L’Espresso, INGV e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Durante l’evento verranno premiati con il Premio Mondo D’Oro Enrico Giovannini, Portavoce dell’ASviS, e Mario Calabresi direttore di la Repubblica.

Ai giornalisti è dedicato il corso di formazione “Attualità e prospettive del data journalism geografico“, organizzato con Greenaccord e coordinato da Giorgio Pacifici del Tg2, che si terrà l’11 maggio alle 9,30 alle 13 (Sala Cesarea) e darà diritto a 4 crediti. Il corso offre importanti elementi agli operatori dell’informazione dell’era della trasformazione digitale per esplorare in modo più approfondito ogni aspetto della notizia.

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Terremoto in Centro Italia: attivato l’Esri Disaster Response Program https://www.datamanager.it/2016/10/terremoto-centro-italia-attivato-lesri-disaster-response-program/ Thu, 06 Oct 2016 14:04:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=110670 L’azienda fornisce gratuitamente software, competenze e assistenza tecnica alle organizzazioni italiane preposte alla sicurezza del territorio e alla protezione dei cittadini In seguito all’emergenza generata dall’evento sismico del 24 agosto scorso, Esri Italia, società leader nello sviluppo di soluzioni geospaziali e di sistemi informativi geografici, ha attivato l’Esri Disaster Response Program. Si tratta di un […]

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L’azienda fornisce gratuitamente software, competenze e assistenza tecnica alle organizzazioni italiane preposte alla sicurezza del territorio e alla protezione dei cittadini

In seguito all’emergenza generata dall’evento sismico del 24 agosto scorso, Esri Italia, società leader nello sviluppo di soluzioni geospaziali e di sistemi informativi geografici, ha attivato l’Esri Disaster Response Program.

Si tratta di un programma di supporto alle organizzazioni che nel mondo si trovino ad affrontare catastrofi naturali (terremoti, alluvioni, tsunami, etc.), fornendo gratuitamente software, dati, immagini satellitari, assistenza specializzata e supporto tecnico.

Nel caso del recente terremoto, che ha devastato diverse aree dell’Italia Centrale, Esri Italia ha offerto competenze, strutture e tecnologia, per supportare il Dipartimento della Protezione Civile nelle sue attività cartografiche di gestione dei dati. L’attività di supporto di Esri Italia è stata garantita anche agli altri enti impegnati nelle zone colpite dal sisma (Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, INGV etc.)

I sistemi informativi geografici sono strumenti chiave a supporto della gestione delle emergenze, dalla fase di pianificazione degli interventi, alla gestione dei dati, alle operazioni sul campo e nella “Sala Operativa”, per il controllo della situazione e dei rischi.

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Esri Italia punta su giovani e startup https://www.datamanager.it/2016/09/esri-italia-punta-giovani-startup/ Mon, 19 Sep 2016 10:57:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=109171 Con GEOsmartcampus, Esri Italia mette al centro la Digital Geography per lo sviluppo delle smart communities   Emilio Misuriello è amministratore delegato di Esri Italia da pochi mesi. L’attenzione agli sviluppi tecnologici nel settore della Earth Observation, dalla localizzazione di precisione, all’acquisizione diretta dei big data, passando per i servizi di analisi geospaziale in cloud, definisce […]

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Con GEOsmartcampus, Esri Italia mette al centro la Digital Geography per lo sviluppo delle smart communities

 

Emilio Misuriello è amministratore delegato di Esri Italia da pochi mesi. L’attenzione agli sviluppi tecnologici nel settore della Earth Observation, dalla localizzazione di precisione, all’acquisizione diretta dei big data, passando per i servizi di analisi geospaziale in cloud, definisce le coordinate della vision di Emilio Misuriello che coincide perfettamente con quella di Esri Italia. Continuità e innovazione sono le parole d’ordine di Misuriello, che prende l’impegno nei prossimi anni di far comprendere al mercato perché la tecnologia geospaziale sia fondamentale per lo sviluppo di un paese “smart” e perché Esri Italia e la sua rete siano i partner ideali. E per farlo, Misuriello punterà su giovani e startup. «Esri Italia è una azienda che conosco molto bene e con cui ho lavorato e lavoro in maniera diretta e indiretta da oltre 20 anni» – spiega a Data Manager, il nuovo AD di Esri Italia. «Il mercato delle applicazioni geospaziali è sempre stato una mia grande passione e quindi lavorare nell’azienda leader di questo mercato è per me un grande onore. L’azienda ha lavorato molto bene in questi anni e dare continuità a questo trend sarà la mia prima priorità. Il nostro obiettivo è lavorare sempre a maggiore contatto con l’amministrazione sia locale sia centrale, mantenendo e ampliando la presenza in questo mercato, e al tempo stesso rafforzando la nostra presenza nel settore della mobilità e del trasporto e in tutti gli ambiti connessi alle smart communities».

Imprenditoria giovanile e startup

«Geo e smart». Esri Italia punta su progetti e startup in grado di diffondere questi concetti. E per questo ha deciso di supportare e puntare sull’imprenditoria giovanile e le startup innovative. Grande impulso infatti, è stato dato da questo punto di vista da Marco Ratti (vice president for Innovation di Esri Italia) attraverso il programma Startup di Esri. «Il concetto portato avanti da Marco Ratti – spiega Misuriello – è che le startup sono realtà estremamente importanti in grado di stimolare il potenziale creativo a livello nazionale e internazionale. La Digital Geography e la tecnologia Esri, come affermato da Marco Ratti, sono una importante risorsa a disposizione di giovani imprenditori che vogliono promuovere progetti smart».

Con questa filosofia, Esri Italia ha deciso di sostenere il GEOsmartcampus, fondato dallo stesso Ratti. Si tratta del primo acceleratore tematico di imprenditoria giovane basato sulla Digital Geography, che promuove competenze e strumenti per lo sviluppo di soluzioni innovative. «Il GEOsmartcampus – racconta Misuriello – è stato concepito per dare un’opportunità di business a giovani professionisti, startup e PMI che si fanno “portatori” di progetti smart, attraverso la condivisione di tecnologie, conoscenza e cultura imprenditoriale. Un luogo dedicato dove i migliori progetti selezionati si possono realizzare, beneficiando di un ambiente tecnologicamente avanzato, con il contributo di enti di ricerca e di aziende leader globali».

Esri Italia, leader nel mercato italiano delle soluzioni geospaziali

Nata nel 1990, Esri Italia è Official Distributor di Esri Inc. per il mercato italiano. Esri Inc. è un’azienda con ricavi da 1,1 miliardi di dollari, più di 350mila clienti in tutto il mondo e 150 milioni di mappe create ogni giorno. «Le soluzioni geospaziali e la Piattaforma ArcGIS – spiega Misuriello – rappresentano, nell’era della digital geography, il linguaggio imprescindibile per comprendere e analizzare i fenomeni su base territoriale. Oggi, Esri Italia conta più di 100 collaboratori distribuiti in tre sedi e un fatturato di più di 18,5 milioni. La conoscenza geografica e l’analisi dei fenomeni su base territoriale rappresentano un valore aggiunto straordinario e un efficace strumento di business in numerosi ambiti di sviluppo, anche per la pubblica amministrazione. Non sempre però, è facile coglierne le potenzialità e capire gli investimenti tecnologici su cui puntare».

Perché scegliere ArcGIS?

Esri Italia è presente sul territorio grazie a una rete efficiente di partner e riesce a soddisfare le esigenze dei diversi settori di business che spaziano dalle pubbliche amministrazioni, alle aziende dei settori utilities, energia, risorse naturali, telecomunicazioni, trasporti e infrastrutture, commercio, finance&banking, dal mondo dell’education agli enti di ricerca, fino alle associazioni non-profit.

«ArcGIS – continua Misuriello – è la Piattaforma più completa e solida presente oggi sul mercato delle soluzioni geospaziali, sinonimo di tecnologia evoluta, facilità d’uso in un ambiente flessibile, efficienza e performance elevate». In particolare per la pubblica amministrazione. «Attraverso il nostro supporto e le nostre soluzioni – afferma Misuriello – la PA può rispondere alla sfida di rinnovarsi, in modo efficiente, innovativo e nei tempi richiesti dallo sviluppo della nostra società».

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Esri Italia: Emilio Misuriello nuovo Amministratore Delegato https://www.datamanager.it/2016/05/esri-italia-emilio-misuriello-amministratore-delegato/ Tue, 10 May 2016 10:56:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100930 È Emilio Misuriello il nuovo Amministratore Delegato di Esri Italia, l’azienda leader nelle tecnologie geospaziali, distributore ufficiale italiano di Esri, la global company di Redlands (USA). Formatosi come Architetto al Politecnico di Torino, Emilio Misuriello ha una lunghissima esperienza nel settore dei GIS (Geographic Information System). Ha condotto importanti progetti per la Pubblica Amministrazione in […]

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È Emilio Misuriello il nuovo Amministratore Delegato di Esri Italia, l’azienda leader nelle tecnologie geospaziali, distributore ufficiale italiano di Esri, la global company di Redlands (USA).

Formatosi come Architetto al Politecnico di Torino, Emilio Misuriello ha una lunghissima esperienza nel settore dei GIS (Geographic Information System). Ha condotto importanti progetti per la Pubblica Amministrazione in Italia (Comune di Milano, Regione Lombardia, Regione Piemonte). Ha maturato una significativa esperienza nell’ambito dell’e-government, della progettazione europea e del Marketing. Come imprenditore è impegnato in progetti di co-working e co-housing.
In precedenza è stato Presidente di GisItalia, CEO di ISE-Net, startup del Politecnico di Torino, e Presidente di MapSAT Srl.

Bruno Ratti, Presidente di Esri Italia, ha annunciato la nomina di Emilio Misuriello, deliberata il 15 aprile dall’assemblea degli azionisti, durante la Conferenza Esri Italia 2016, sottolineando la lunga esperienza e le comprovate capacità manageriali, alla base della scelta, che porteranno l’azienda ad affermare sempre di più la sua leadership nel settore delle tecnologie geospaziali.

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Esri Italia, meno costi e più efficienza grazie alla geografia digitale https://www.datamanager.it/2016/04/esri-italia-meno-costi-piu-efficienza-grazie-alla-geografia-digitale/ Thu, 28 Apr 2016 10:06:44 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100031 L’industria geospaziale produce un fatturato globale annuo, stimato dalla rivista Geospatial World, pari a 270 miliardi di dollari e le aziende del settore pagano ogni anno salari per oltre 90 miliardi di dollari. Sono 350.000 le organizzazioni, 6 milioni gli utenti nel mondo, di cui 100.000 in Italia, che usano ArcGIS di Esri producendo ogni […]

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L’industria geospaziale produce un fatturato globale annuo, stimato dalla rivista Geospatial World, pari a 270 miliardi di dollari e le aziende del settore pagano ogni anno salari per oltre 90 miliardi di dollari.

Sono 350.000 le organizzazioni, 6 milioni gli utenti nel mondo, di cui 100.000 in Italia, che usano ArcGIS di Esri producendo ogni giorno 150 milioni di nuove mappe. È stato calcolato che grazie al GIS le aziende risparmiano il 30% sui costi operativi. Il 74% degli adulti utilizza il proprio smartphone per ottenere informazioni geolocalizzate. L’80%dei dati ha una componente geografica.

Sono alcuni dei dati emersi oggi durante l’inaugurazione della Conferenza Esri Italia 2016, l’appuntamento più importante del settore che riunisce ogni anno aziende, amministratori pubblici, esperti per fare il punto sullo stato dell’arte delle tecnologie geospaziali e le loro applicazioni. La Conferenza quest’anno ospita per 2 giorni 138 relatori, 40 eventi tematici, workshop tecnologici, espone 31 poster digitali interattivi e ha allestito il GeObservatory, un’area d’interazione multimediale che consente d’immergersi nel mondo della geografia digitale: una mostra virtuale per sperimentare l’utilità delle mappe interattive e le loro applicazioni.

“La geografia digitale è una delle chiavi dei processi di trasformazione digitale e delle strategie di aziende private e pubblica amministrazione, producendo un risparmio sui costi operativi del 30%”, ha commentato Bruno Ratti presidente di Esri Italia, azienda leader nelle soluzioni geospaziali, aprendo la Conferenza che quest’anno dedicata al tema La geografia nell’era della trasformazione digitale: dal GIS alla Location Platform. “Non c’è aspetto della nostra vita in cui la geografia digitale non giochi un ruolo fondamentale. Lo dimostra anche la crescita del mercato di prodotti e servizi per la geolocalizzazione nel mondo anche durante la crisi”.

I GIS, i Geographic Information System, consentono agli utenti di migliorare le analisi sul territorio, gestire il patrimonio informativo su tutti i sistemi aziendali, accedere alle informazioni in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo, realizzare mappe interattive con nuovi strumenti e nuovi contenuti, prendere decisioni più rapide ed efficaci, condividere le informazioni con le squadre operative. Dalla ricerca di un ristorante alla mappatura della diffusione di un virus, dall’individuazione di un guasto alla rete elettrica al monitoraggio delle buche sul manto stradale o dell’inquinamento in città: le mappe possono aiutarci a raccontare una storia, essere usate dalla protezione civile in caso di calamità naturali, per regolare il transito nei porti, il traffico cittadino, per decidere dove è più conveniente avviare un’attività commerciale o irrigare risparmiando acqua.

La Location Platform è, per Esri, la nuova declinazione di questa tecnologia che trasforma il suo ArcGIS, prodotto leader del mercato, da sistema per specialisti a piattaforma abilitante per la trasformazione digitale, in grado di gestire, creare e condividere informazioni geografiche in ogni momento, ovunque e su qualsiasi dispositivo.

“Le tecnologie GIS, sempre più sofisticate, e sempre più performanti, sono pronte ormai per il salto di qualità che le porti fuori dagli uffici tecnici verso ogni settore all’interno di aziende e amministrazioni pubbliche – ha aggiunto Emilio Misuriello, nuovo AD di Esri Italia – e consentono ormai di raccogliere, analizzare, visualizzare e gestire tutte le informazioni del territorio su ogni dispositivo in qualunque momento. Gli ambiti di applicazione, le novità tecnologiche, i dati del settore e le potenzialità di sviluppo di questi strumenti ci danno l’idea di un mercato in forte espansione. D’altra parte il risparmio che deriva dalla trasformazione digitale in chiave geografica è tale che ogni azienda e ogni amministrazione ha interesse a velocizzare questo processo, essere chiamato alla guida di un’azienda al centro di un fenomeno così radicale è davvero stimolante”.

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GIS. Digitalizziamo il globo https://www.datamanager.it/rivista/gis-digitalizziamo-il-globo-54601.html Wed, 19 Mar 2014 11:46:38 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/gis-digitalizziamo-il-globo/ Le nuove applicazioni dell’informazione georeferenziata dal marketing alla PA, passando per la gestione del territorio e delle emergenze. Il valore dell’analisi spaziale nella sfida dell’integrazione con altri sistemi e i processi decisionali. Anche se difficilmente vedremo un futuro “convergente” per i servizi Gis dedicati al business e quelli più propriamente consumer   Il matrimonio tra […]

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Le nuove applicazioni dell’informazione georeferenziata dal marketing alla PA, passando per la gestione del territorio e delle emergenze. Il valore dell’analisi spaziale nella sfida dell’integrazione con altri sistemi e i processi decisionali. Anche se difficilmente vedremo un futuro “convergente” per i servizi Gis dedicati al business e quelli più propriamente consumer

 

GIS. Digitalizziamo il globoIl matrimonio tra i sistemi di informazione geografica (Geographic Information System) e i moderni dispositivi tecnologici è di quelli destinati a durare a lungo. Dalla loro convivenza sono nati i primi navigatori satellitari standalone e poi le soluzioni “compatte”, quelle app per smartphone e tablet che vanno tanto di moda.

Lo sviluppo repentino di device sempre più performanti e l’adozione del GIS in ambiti finora inesplorati (si pensi all’agricoltura, la ricognizione e il salvataggio) pone in continua evoluzione l’intero contesto di riferimento, spostando sempre più in là il confine del “possibile”.

Un ambito di sicuro interesse, che potrebbe trovare l’effettiva consacrazione nel 2014, è l’orientamento delle tecnologie GIS in un contesto maggiormente indirizzato al marketing, in modo da poter favorire le aziende nell’identificazione, anche territoriale, di determinate categorie di utenti. In questo panorama si aprono diversi scenari di sviluppo: da una parte la necessità di rendere più efficienti e funzionali i dispositivi esistenti, ampliando eventualmente la base su cui installare applicazioni di questo tipo (con un occhio di riguardo al tema della sincronizzazione dati), dall’altra l’opportunità di aumentare le tipologie di informazioni contenute nei dataset per fornire alle aziende nuovi strumenti per competere in modo adeguato in un mercato sempre più globale.

Trasversalità del GIS

«In alcuni ambiti, come utility e telecomunicazioni – spiega Bruno Aster, direttore commerciale di Esri Italia (www.esritalia.it) – il GIS è ormai da tempo una tecnologia strettamente funzionale al core business delle aziende ed è già in atto una fase più avanzata che mira all’integrazione del GIS con gli altri sistemi all’interno dell’azienda (CRM, CMS, BI…). In altri settori, invece, (banche, assicurazioni, retail), il GIS è utilizzato da poco tempo ed è quindi ancora necessario far comprendere agli addetti ai lavori il valore aggiunto derivante dall’uso di mappe e dell’analisi spaziale».

Non a caso, le applicazioni GIS con il più elevato potenziale di diffusione sono quelle vicine alla produzione e all’utilizzo della cartografia digitale, come il monitoraggio e la mappatura territoriale, la pianificazione e la gestione urbanistica e ambientale, la progettazione e il funzionamento delle reti viarie, ferroviarie e, in generale, tecnologiche. Tra le principali applicazioni GIS, inerenti all’ambiente e territorio, si trovano quelle relative alla gestione e al monitoraggio dei caratteri e delle proprietà fisico/ambientali (idrografia, geologia, flora); alla descrizione delle foreste, delle zone boschive, dei parchi naturalistici, delle aree tutelate e protette; al monitoraggio e controllo degli inquinanti nell’aria, nelle acque e al suolo; alla mappatura del patrimonio culturale (carta del rischio, manufatti storici, archeologia), museale e della qualità ambientale; alla gestione degli smaltimenti e dei rifiuti; al controllo e gestione degli investimenti e lavori pubblici; alla gestione del catasto, delle rendite e dei tributi (in una ottica di spendig review); alla gestione dei trasporti pubblici locali.

«Disporre di dati geografici è fondamentale in tanti settori (catasto, lavori pubblici, reti tecnologiche, infrastrutture logistiche) – prosegue Aster – i nostri clienti raccolgono, gestiscono e aggiornano continuamente i dati raccolti sul territorio attraverso soluzioni sviluppate per le loro esigenze, che prevedono l’aggiornamento e la sincronizzazione dei dati, sia in back-office sia sul campo, attraverso dispositivi multipiattaforma di facile utilizzo entrati ormai nell’uso quotidiano (tablet, smartphone). Il GIS sta avendo grande sviluppo come strumento di “mapping” e come supporto alla business intelligence e ai processi decisionali. Un nuovo trend è l’applicazione del GIS ai “Location Based Services” (LBS). Esri sta sviluppando una propria offerta di soluzioni che, in base alla posizione in tempo reale di persone o oggetti in movimento, siano in grado di inviare messaggi specifici di tipo commerciale (come nei tradizionali servizi LBS) e soprattutto di segnalare gli eventi in corso, ad esempio per la gestione del pronto intervento e delle emergenze operative».

Tutto ciò è reso possibile da una profilazione dettagliata del territorio che può essere costruita basandosi su una rilevante quantità di informazioni disponibili (quasi al livello del singolo numero civico) e dai database dei singoli clienti di servizi esistenti che, con la possibilità di intervenire direttamente sul dataset di mappe, permettono di “raffinare” la trasposizione dei dati territoriali a livello digitale.

Ma c’è il rischio che le possibilità di utilizzare le rilevazioni geografiche per aumentare le informazioni vengano considerate un valore aggiunto dalle stesse aziende fornitrici?

Per il direttore commerciale di Esri Italia la risposta è no. «L’uso delle informazioni geografiche in molti settori di business è una necessità per essere competitivi sul mercato e rendere più efficienti i processi decisionali. Noi siamo in grado di rispondere alle esigenze dei nostri clienti, fornendo soluzioni e dati aggiornati e certificati. Esri crede molto in questo settore: l’offerta di servizi online (WebGIS) fornisce alle aziende strumenti di analisi e condivisione di informazioni su mappa, che costituiscono un valido supporto alle decisioni strategiche e per lo sviluppo del business. Il settore dei business analytics è quello che può trarre maggiori vantaggi dall’introduzione della rappresentazione georeferenziata».

Come detto, l’applicazione delle tecnologie GIS in ambito marketing è la scommessa per i prossimi mesi. «I settori che si candidano a ottenere il massimo da un approccio ai dati geograficamente consapevole sono certamente quelli che fanno un uso intensivo di attività di direct marketing, soprattutto attraverso i canali web e mobile» – ci spiega Alessandro Toaiari, responsabile tecnico di Geolab (www.geolabsrl.com).

«Oggi, gran parte delle opportunità di vendita sono generate da tali mezzi, che sono intrinsecamente caratterizzate dalla possibilità di identificare la posizione esatta di provenienza del cliente (ad esempio smartphone o pc). Parliamo quindi dei settori dell’energia, delle telecomunicazioni o finanziario, quelli che più pesantemente investono nella acquisizione di clienti online. La possibilità di tracciare la provenienza geografica dei clienti potenziali, consente di incrociare i dati territoriali con una serie di informazioni che possono caratterizzare il cliente basandosi su una profilazione di dettaglio del territorio».

Quello che è certo è che difficilmente vedremo un futuro “convergente” per i servizi Gis dedicati al business e quelli più propriamente consumer. «Il motivo – secondo Toaiari – è che i servizi di mapping consumer soffrono di una scarsa attendibilità dei risultati. Purtroppo, tali servizi sono programmati per cercare di dare una risposta a ogni costo. In ambito aziendale, tale servizio è inaccettabile poiché impone di dover controllare ogni singolo record mappato. Un servizio di mapping professionale dovrebbe rovesciare tale logica di funzionamento, garantendo che i record che sono posizionati sulla mappa siano affidabili, mentre quelli su cui ci sono dubbi, ambiguità o problemi vengano evidenziati».

In tale ottica, almeno in Italia, qual è lo “stato dell’arte” delle tecnologie Gis sia dal lato produttore che consumatore?

Abbiamo girato la domanda a Giovanni Maria Casserà, presidente e AD di Gesp (www.gesp.it): «C’è ancora moltissimo da fare. Non siamo certo allo stadio della maturità di mercato. Negli ultimi anni abbiamo visto il settore evolversi e cambiare con una rapidità impressionante, operando in molti ambiti applicativi (Trasporti, Utilities, Ambiente, Urbanistica, Beni Culturali, Marketing) e su tutte le piattaforme tecnologiche e architetture principali». Gran parte del successo dei sistemi di gestione dell’informazione geografica va ai dispositivi mobili e alla possibilità di sfruttare Internet senza fili. «I nuovi trend dell’IT Geospatial sono indubbiamente molteplici ma tutti legati alla rivoluzione mobile» – afferma Casserà. «Credo che il connubio fra i cosiddetti LBS (Location Based Services) e il mondo dei social network stia aprendo nuovi scenari al (geo)marketing di prossimità. Mentre una volta era importante sapere “cosa” veniva cercato sul web, oggi quello che conta è sapere “da dove” viene effettuata la ricerca». Insomma, gli utenti diventano pedine di un enorme scacchiere geolocalizzato, senza però essere mossi da una mano terza ma dalla propria volontà di prendere parte alla (nuova) rivoluzione digitale.

Non bisogna dimenticare un’altra applicazione delle tecnologie GIS, in un ambito fondamentale per la società odierna: le emergenze. Le moderne piattaforme di comunicazione, che integrano servizi di mappatura, permettono di fronteggiare le calamità naturali, redigere piani di emergenza legati al rischio ambientale, sismico e disastro naturale, districarsi in situazioni difficili e critiche.

Una testimonianza dell’elevato grado di efficienza raggiunto dai sistemi GIS arriva da Marco Federzoni, sales director Italia di TomTom Solutions (www.business.tomtom.com): «La nostra esperienza sul campo ci offre risposte molto eterogenee ai problemi che si presentano quotidianamente. C’è chi ha investito molto tempo in questo settore e ora si trova a voler implementare progetti complessi basati sull’esperienza formata negli anni precedenti. Sono sempre di più le aziende che iniziano a richiede la fornitura dei nostri servizi. Spaziano da chi si occupa di assistenza tecnica, al trasporto di medicinali, ai fornitori di spazi pubblicitari, che utilizzano le nostre piattaforme di localizzazione integrate nei loro sistemi gestionali in modo totalmente alternativo. In questo modo, chi deve fornire assistenza, anche vitale, può farlo tramite un “time to service” molto accurato, non si tratta più di rispettare gli SLA (Service Level Agreement) ma di fornire una pianificazione più accurata che tenga conto di vari fattori, tra cui anche il traffico in tempo reale».

Anche in questo caso, la possibilità di utilizzare strumenti di mappatura precisi, permette di aggiungere valore sia al prodotto offerto sia all’intera tecnologia: «Nel mercato di oggi – dice Federzoni – questo tipo di informazione è indispensabile. Il nostro database offre all’utente sulla strada la possibilità di prevedere il tempo atmosferico, adattando la guida o il percorso alle informazioni sul traffico: con un aggiornamento del sistema ogni 120 secondi, le mappe comunicano “in tempo reale” i tempi di percorrenza delle tratte di interesse del cliente (e non solo la lunghezza della coda). Il sistema, inoltre, ricerca proattivamente dei percorsi alternativi e li propone all’utente che, con un solo click, può risparmiare preziosi minuti e molto carburante». E se non è un valore aggiunto questo…

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