Fao – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 25 Feb 2015 11:23:33 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Fao – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Fame nel mondo, ci salveranno gli insetti https://www.datamanager.it/2015/02/fame-nel-mondo-ci-salveranno-gli-insetti/ Wed, 25 Feb 2015 11:23:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70237 Gli insetti sono sempre più preziosi per il futuro dell’umanità: oltre a rendere più intelligenti chi li integra nella propria dieta, salveranno la fame nel mondo E’ quanto sostenuto dal giovane ricercatore altoatesino Stefan Klettenhammer, alla luce della preoccupante previsione di oltre 10 miliardi di persone senza cibo entro il 2050: per contrastare la realizzazione […]

L'articolo Fame nel mondo, ci salveranno gli insetti proviene da Data Manager Online.

]]>
Gli insetti sono sempre più preziosi per il futuro dell’umanità: oltre a rendere più intelligenti chi li integra nella propria dieta, salveranno la fame nel mondo

E’ quanto sostenuto dal giovane ricercatore altoatesino Stefan Klettenhammer, alla luce della preoccupante previsione di oltre 10 miliardi di persone senza cibo entro il 2050: per contrastare la realizzazione di questo inquietante scenario, come già proposto dalla Fao nel 2013, lo scienziato ha realizzato una barretta energetica a base di insetti, che hanno elevate proprietà anti-cancerogene, già premiata dall’Accademia svizzera della scienze tecniche.

Ottimizzare costi ed energia

L’idea nasce anche a seguito della previsione di innalzamento dei prezzi di carne e verdura in un prossimo futuro: una crescita vertiginosa e inarrestabile, a fronte della quale l’introduzione degli insetti come alimentazione potrebbe consentire di risparmiare e al tempo stesso ottimizzare l’apporto energetico. Gli insetti infatti sono molto proteici e consumano poca energia.

Come ha spiegato Klettenhammer, si prevede che nel prossimo futuro i prezzi di carne e verdura continueranno a salire vertiginosamente, e pertanto l’uso di insetti potrebbe coniugare costi modesti a una certa resa energetica: gli insetti infatti producono molte proteine consumando poca energia.

Un allevamento low tech

“L’allevamento di insetti – ha spiegato il ricercatore italiano – è low tech e facilmente realizzabile anche nei paesi poveri del mondo”.

La nuova barretta al muesli, sviluppata in collaborazione con Meinrad Koch, ricercatore della Società Svizzera di Scienza e Tecnologia degli Alimenti, contiene il 23% di proteine, la metà delle quali proveniente dai vermi della farina, centrifugati in modo che da questi sia prelevato il 95% delle proteine;
Anche il gusto sembra che non si allontani molto dalle barrette a cui siamo abituati.

“Gli insetti – spiega Klettenhammer – possono avere un sapore eccellente. Tutto dipende dalla preparazione e questo vale per molti cibi”.

L'articolo Fame nel mondo, ci salveranno gli insetti proviene da Data Manager Online.

]]>
Panasonic al servizio della FAO https://www.datamanager.it/2014/10/panasonic-servizio-fao/ Sat, 18 Oct 2014 13:00:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=63161 I Toughpad FZ-A1 di Panasonic sono stati selezionati dall’ONU come componente essenziale per il successo dell’innovativo progetto Desert Locust Watch, per il controllo delle condizioni ambientali e la prevenzione della piaga delle locuste in Africa, Asia e Medio Oriente   375 PANASONIC TOUGHPAD FZ-A1 AL FIANCO DELLA FAO NELLA LOTTA CONTRO LE LOCUSTE   Da […]

L'articolo Panasonic al servizio della FAO proviene da Data Manager Online.

]]>
I Toughpad FZ-A1 di Panasonic sono stati selezionati dall’ONU come componente essenziale per il successo dell’innovativo progetto Desert Locust Watch, per il controllo delle condizioni ambientali e la prevenzione della piaga delle locuste in Africa, Asia e Medio Oriente

 
375 PANASONIC TOUGHPAD FZ-A1 AL FIANCO DELLA FAO NELLA LOTTA CONTRO LE LOCUSTE
 
Da millenni la locusta del deserto, un insetto migratore simile ad una cavalletta, costituisce una minaccia concreta per centinaia di milioni di persone: distrugge i raccolti mettendo in crisi popolazioni, produttori ed ecosistemi. Nei periodi di riposo, chiamati recessioni, la locusta del deserto vive in solitaria nelle regioni aride e semi-aride di Africa, Medio Oriente e Asia sudoccidentale; in particolari condizioni climatiche il processo riproduttivo può dilagare viralmente, sino alla creazione di sciami enormi, che possono raggiungere i 40 milioni di insetti per km2. Gli sciami si spostano in maniera estremamente rapida e possono interessare un’area di circa 32 milioni di km2, minacciando circa 60 Paesi sul 20% della superficie mondiale e causando danni ingenti alle coltivazioni. Uno sciame della grandezza di 10 km2 è in grado di consumare in un solo giorno la stessa quantità di cibo che potrebbe sfamare circa 35.000 persone.
 
Per combattere e prevenire questa piaga la FAO ha istituito un’unità denominata DLIS (Desert Locust Information Service), dedicata al monitoraggio quotidiano delle condizioni ambientali e delle infestazioni di locuste a livello globale. Il DLIS svolge questo compito dal 1975, fornendo previsioni e avvisi ai Paesi a rischio locuste. Negli ultimi anni, grazie alla mappatura satellitare delle enormi distese territoriali interessate e allo sviluppo di strumenti idonei a lavorare in condizioni ambientali estreme, sono stati compiuti enormi passi avanti nelle attività di early warning.
 
Oggi l’attività di monitoraggio del DLIS si basa sul sistema eLocust, implementato per la prima volta nel 2000, ed evolutosi poi in eLocust2 (2005) ed eLocust3 (2014). “Il software, altamente intuitivo, è installato su tablet Panasonic Toughpad FZ-A1, distribuiti agli operatori locali sul campo nei paesi coinvolti” afferma Mauro Cofelice, Key Account Manager Panasonic Toughbook-Toughpad. “L’FZ-A1 è collegato tramite una rete satellitare ai centri di controllo nazionali e al DLIS di Roma, che coordina l’invio delle squadre in zone in cui le locuste sono potenzialmente più attive. Gli operatori quindi utilizzano il tablet, in un primo momento, come strumento avanzato di navigazione. Le condizioni sono estreme: molto spesso si raggiungono zone isolate attraverso piste di terra battuta e con un’escursione termica tra il giorno e la notte superiore ai 40 gradi. Una volta arrivati sul posto, il device diventa per gli operatori uno strumento di osservazione, catalogazione e comunicazione. In base alle loro rilevazioni, la centrale operativa deciderà se inviare o meno di squadre di terra o d’aria per trattare le infestazioni prima che le locuste si diffondano e causino danni”.
 
Panasonic è stata scelta dalla FAO come partner tecnologico del progetto eLocust3 per la sua affidabilità e garanzia di qualità, oltre che per le caratteristiche di resistenza dei suoi prodotti, e ha fornito al progetto 375 dispositivi Toughpad FZ-A1, tablet Android rugged pensati appositamente per l’utilizzo in mobilità e sul campo, distribuiti dalla FAO a partire dall’estate 2014 nei 22 Paesi cosiddetti “di frontiera”.
 
Prosegue Cofelice: “Il valore aggiunto dei Toughpad FZ-A1 è rappresentato dalla loro robustezza e dalla loro proverbiale affidabilità, nonché dalla leggibilità del display anche in condizioni di forte luce solare e dalle molteplici possibilità di connessione e trasmissione dei dati”. Il Toughpad FZ-A1, infatti, testato secondo la normativa MILSTD- 810G, resiste agli urti e alle cadute da 120cm e assicura la massima resistenza ad acqua e polvere con un grado di protezione IP65, oltre che alle temperature estreme. È dotato di display da 10.1 pollici di tipo multi-touch capacitivo ad alta luminosità, visibile alla luce del sole e con rivestimento anti-riflesso, oltre che di batteria ricaricabile, connessione USB, memoria esterna, GPS integrato e fotocamera. Caratteristiche e vantaggi apprezzati anche dalla FAO, come afferma Keith Cressman, Senior Locust Forecasting Officer: “I Toughpad Panasonic si sono rivelati prodotti eccezionali, robusti ed affidabili, in grado di rispondere a tutte le nostre esigenze e di garantire una miglior esperienza d’uso e durata nel tempo”.
 
La scelta decisionale della FAO (dopo un intenso periodo di sperimentazione di molti device di altri produttori) ha tenuto conto di almeno altri due importanti elementi qualitativi: l’assistenza che Panasonic è in grado di assicurare a livello mondiale e le competenze tecniche dell’ingegneria di prodotto, che hanno consentito alle altre aziende coinvolte nel progetto di sviluppare software e soluzioni di comunicazione satellitare ad hoc.
 
L’applicazione eLocust3 installata sui tablet Panasonic si compone di un software sviluppato dall’azienda francese Novacom per le rilevazioni sul campo e per la trasmissione dei dati via satellite. L’applicazione, disponibile in 3 lingue di lavoro (inglese, francese e arabo) permette anche di scattare fotografie geo-localizzate, e utilizza la tecnologia Bluetooth e i satelliti di ultima generazione INMARSAT.
 
eLocust3 comprende inoltre un’applicazione unica nel suo genere, eLocust3D, per aiutare gli operatori sul campo ad identificare le aree nel deserto in cui potrebbero trovarsi le locuste. Quest’applicazione è stata sviluppata e donata alla FAO da Trilogis, azienda trentina specializzata nei sistemi informativi territoriali. Le mappe satellitari elaborate dalla University of Columbia di New York, in grado di mostrare precipitazioni e vegetazione, vengono automaticamente caricate sul Toughpad FZ-A1. Gli operatori hanno così a disposizione gli ultimi dati disponibili, combinati alla geo-localizzazione GPS per controllare la propria posizione nel deserto e ad una visualizzazione morfologica 3D del terreno per identificare con facilità le zone in cui con maggiori probabilità si annidano le locuste. Una volta raggiunte le aree colpite, possono inviare una segnalazione compilando una scheda e trasmettendo in pochi minuti i dati via satellite al centro nazionale e al DLIS di Roma, cosicché possa essere valutata la necessità di intervento e possano essere inviate squadre di controllo. Nel 2014, l’applicazione eLocust3D ha anche ricevuto dalla NASA il premio “World Wind Europe Challenge”.
 
“Il grande vantaggio dell’applicazione eLocust3D risiede nella consapevolezza di cui gli operatori in situ possono godere, grazie ai dati cartografici a loro disposizione. Tali dati danno loro la possibilità di muoversi in maniera mirata, dirigendosi direttamente verso le zone nelle quali hanno maggiori probabilità di riscontrare la presenza delle locuste. Tutto ciò si traduce in un notevole risparmio di tempo e di risorse, nonché in un incremento dell’efficacia delle operazioni di censimento” afferma Giuseppe Conti, CTO e Project Manager di Trilogis.

Inestimabili i vantaggi della collaborazione per la FAO, come conclude Cressman: “I dati registrati e trasmessi da eLocust3 sono la base delle strategie di controllo preventivo adottate dalla FAO e dai Paesi interessati per combattere la locusta del deserto e ridurre la frequenza, l’intensità e la durata delle invasioni. L’utilizzo di eLocust3 porterà indubbiamente ad un miglioramento del sistema di monitoraggio, delle operazioni di controllo e del sistema di early warning, proteggendo così le coltivazioni e garantendo la sicurezza alimentare delle popolazioni locali in Africa e in Asia, contribuendo alla lotta contro la locusta del deserto e la fame nel mondo”.

L'articolo Panasonic al servizio della FAO proviene da Data Manager Online.

]]>
Nel 2015 dimezzata la fame nel mondo https://www.datamanager.it/2014/09/nel-2015-dimezzata-fame-nel-mondo/ Tue, 16 Sep 2014 10:57:13 +0000 http://www.datamanager.it/?p=60894 Il problema della fame nel mondo sta per essere risolto in 25 Paesi ma 850 milioni di persone nel mondo non hanno accesso alle giuste quantità di cibo Negli anni si sono fatti enormi passi avanti verso la definitiva sconfitta della fame nel mondo. Dall’ultimo rapporto “Lo Stato dell’Insicurezza alimentare nel mondo“, redatto dalla Fao […]

L'articolo Nel 2015 dimezzata la fame nel mondo proviene da Data Manager Online.

]]>
Il problema della fame nel mondo sta per essere risolto in 25 Paesi ma 850 milioni di persone nel mondo non hanno accesso alle giuste quantità di cibo

Negli anni si sono fatti enormi passi avanti verso la definitiva sconfitta della fame nel mondo. Dall’ultimo rapporto “Lo Stato dell’Insicurezza alimentare nel mondo“, redatto dalla Fao in collaborazione con il Programma alimentare mondiale (Pam) e il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad), è emerso che negli ultimi 10 anni il numero delle persone che patiscono la fame è calato di 100 milioni di unità ma rimangono comunque 805 milioni di individui (circa l’11% della popolazione mondiale) che ancora non hanno accesso alla giusta quantità di cibo. Le nuove politiche alimentari hanno permesso di ottenere ottimi risultati ma è ancora presto per cantare vittoria.

Ridotta la fame nel mondo ma c’è ancora da lavorare

Si prevede che entro il 2015 il problema della fame si risolverà in 25 Paesi ma ne rimangono moltissimi altri in cui il mancato accesso alle risorse alimentari riguarda larga parte della popolazione. In Brasile, ad esempio, la percentuale di persone che soffre la fame è calata del 50% mentre ad Haiti gli individui che non si alimentano a sufficienza sono saliti da 4,4 a 5,3 milioni negli ultimi 20 anni. Anche l’Africa sub-sahariana soggetta a desertificazione e l’Asia occidentale sono tra le zone del globo in cui l’accesso al cibo è un problema molto sentito.

L’obiettivo principale della Fao, che denuncia l’eccessivo spreco alimentare nei Paesi occidentali, è quello di far calare la percentuale di persone affamate nel mondo dal 13,5 all’11,7% entro la fine del 2015.

 

L'articolo Nel 2015 dimezzata la fame nel mondo proviene da Data Manager Online.

]]>
Allarme Fao: 750 miliardi di dollari di cibo sprecato nel mondo https://www.datamanager.it/news/allarme-fao-750-miliardi-di-dollari-di-cibo-sprecato-nel-mondo-49618.html Thu, 12 Sep 2013 13:32:39 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/09/allarme-fao-750-miliardi-di-dollari-di-cibo-sprecato-nel-mondo/ Ogni anno vengono sprecate nel mondo 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile

L'articolo Allarme Fao: 750 miliardi di dollari di cibo sprecato nel mondo proviene da Data Manager Online.

]]>
Ogni anno vengono sprecate nel mondo 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile

Dopo la Unep anche la Fao (Food and Agriculture Organization) lancia l’allarme sullo spreco di cibo. L’ente delle Nazioni Unite, che ritiene che gli insetti saranno l’alimento del futuro, ha stimato che ogni hanno vengono buttate 1,3 miliardi di tonnellate di cibo commestibile che corrispondono in denaro a 750 miliardi di dollari, circa il PIL di Turchia e Svizzera messi assieme. Il continente più sprecone è l’Asia, seguita da Europa, America Latina, Africa sub sahariana e America del Nord.

I numeri dello spreco

Ogni anno il 23% delle verdure, il 21% della carne e il 18% di frutta e cereale viene buttato nella filiera da produttore a consumatore. Il costo del cibo sprecato è quantificabile anche in termini di inquinamento ambientale. Ogni hanno vengono disperse a causa delle attività in campo alimentare 3,3 miliardi di tonnellate di CO2 e si spreca una quantità enorme di acqua.

Serve l’aiuto di tutti

“Tutti, agricoltori e pescatori, trasformatori alimentari e supermercati, governi locali e nazionali, singoli consumatori – afferma José Graziano da Silva, direttore generale della Fao – devono apportare modifiche in ogni anello della catena alimentare umana in primis per evitare lo spreco di cibo e per il riutilizzo o il riciclo”. La Fao ha per questo stilato un opuscolo dove spiega come “riusare il cibo all’interno della catena umana alimentare”. Ad esempio gli alimenti che si pensano di buttare possono essere distribuiti ai poveri o utilizzati come mangime per animali. Nel mondo sono 870 milioni le persone che patiscono la fame.

L'articolo Allarme Fao: 750 miliardi di dollari di cibo sprecato nel mondo proviene da Data Manager Online.

]]>
Fao: gli insetti sfameranno il mondo https://www.datamanager.it/news/fao-gli-insetti-sfameranno-il-mondo-46907.html Wed, 15 May 2013 10:10:33 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/05/fao-gli-insetti-sfameranno-il-mondo/ Per risolvere il problema della fame nel mondo la Fao propone di inserire stabilmente gli insetti nella dieta

L'articolo Fao: gli insetti sfameranno il mondo proviene da Data Manager Online.

]]>
Per risolvere il problema della fame nel mondo la Fao propone di inserire stabilmente gli insetti nella dieta

La Fao, che si batte per la tutela delle foreste mediterranee, e le Nazioni Unite hanno in mente una soluzione per eliminare il problema della fame nel mondo che farà storcere il naso a molti: mangiare insetti.

Un ottimo alimento anche se inconsueto

La Fao ha calcolato che circa 2 miliardi di persone già si nutrono di insetti. Nel mondo, in particolare nel Sud Est Asiatico, si possono trovare tranquillamente cavallette fritte, coleotteri fatti a spiedono e tanti altri animaletti a sei-otto zampe cucinati nei modi più fantasiosi. Sono oltre 1.900 le specie commestibili e sono considerate anche un ottimo sostituto di carne e pesce in quanto ricchi di proteine, sali minerali e povere di grassi. Inoltre, un allevamento di insetti ha bisogno di meno spazio, cibo e acqua rispetto ai serragi utilizzati per gli animali da fattoria e produce meno gas serra.

Considerando che a causa del surriscaldamento globale entro il 2080 due terzi dei vegetali e il 50% degli animali saranno estinti, l’uso degli insetti a scopo alimentare sembra una buona, anche se poco appetibile per noi occidentali, soluzione.

L'articolo Fao: gli insetti sfameranno il mondo proviene da Data Manager Online.

]]>
La Fao lancia l’allarme: “Tutelare le foreste mediterranee” https://www.datamanager.it/news/la-fao-lancia-l-allarme-tutelare-le-foreste-mediterranee-45414.html Fri, 22 Mar 2013 20:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/la-fao-lancia-lallarme-tutelare-le-foreste-mediterranee/ Il rapporto ’State of Mediterranean forests’ mette in luce come il patrimonio boschivo dell’area mediterranea e la sua biodiversità siano in pericolo anche a causa della poca tutela

L'articolo La Fao lancia l’allarme: “Tutelare le foreste mediterranee” proviene da Data Manager Online.

]]>
Il rapporto ’State of Mediterranean forests’ mette in luce come il patrimonio boschivo dell’area mediterranea e la sua biodiversità siano in pericolo anche a causa della poca tutela

Le foreste sono i polmoni del Pianeta. Per questo la Fao ha sottolineato nel rapporto ’State of Mediterranean forests’ come le “le foreste del Mediterraneo sono un importante serbatoio di carbonio. Nel 2010 hanno fornito quasi 5 miliardi di tonnellate di carbonio, che rappresentano il 1,6% dello stock globale del carbonio delle foreste”. Nonostante nel nostro Paese siano numerose, le aree verdi non sono ancora protette a dovere.

Un’importanza vitale per l’ambiente

Nel rapporto si legge che le zone boschive forniscono  “anche servizi ecosistemici preziosi come regolazione delle acque e il clima, la fornitura del legno e prodotti non legnosi, e la conservazione della biodiversità” e che “il valore delle foreste del Mediterraneo per l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici dovrebbe essere riconosciuto” a tutti i livelli.

I pericoli per le foreste

I pericoli maggiori per le zone boschive mediterranee vengono dagli incendi che “i cambiamenti climatici potrebbero provocare in modo più frequente e più grave”. Tra il 2006 e il 2010 “circa due milioni di ettari di foreste sono state colpite” da roghi, soprattutto di carattere doloso.  Bisogna anche tenere conto della scarsità d’acqua e “migliorare la pianificazione forestale” ad esempio con piante meno sensibili agli sbalzi di temperatura.

Le iniziative per salvare le foreste

Nel mondo sono numerose le iniziative per tutelare le foreste. Il satellite Landsat 8 monitora lo stato di salute delle giungle tropicali e in Cina sta per essere vietato l’uso del legno per produrre bacchette a scopo alimentare.

L'articolo La Fao lancia l’allarme: “Tutelare le foreste mediterranee” proviene da Data Manager Online.

]]>
Oggi ricorre la Giornata Mondiale dell’acqua https://www.datamanager.it/news/oggi-ricorre-la-giornata-mondiale-dell-acqua-45396.html Fri, 22 Mar 2013 11:46:17 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/03/oggi-ricorre-la-giornata-mondiale-dellacqua/ In tutto il Mondo si svolgono iniziative per sensibilizzare le persone verso il problema idrico, molto lontano dal risolversi e che si aggraverà nel corso degli anni

L'articolo Oggi ricorre la Giornata Mondiale dell’acqua proviene da Data Manager Online.

]]>
In tutto il Mondo si svolgono iniziative per sensibilizzare le persone verso il problema idrico, molto lontano dal risolversi e che si aggraverà nel corso degli anni

Riusciamo a trovare l’acqua su altri pianeti ma non siamo in grado di fornirla a più di miliardo di persone nel mondo. Oggi 22 marzo, come da vent’anni anni a questa parte, si celebra la “Giornata Mondiale dell’Acqua” per sensibilizzare l’opinione pubblica verso un uso sostenibile di un bene tanto prezioso.

Le cifre della mancanza d’acqua

Secondo le stime dell’Oms, fra i 3 e i 4 miliardi di persone non hanno acqua sufficiente al loro sostentamento e soffrono la mancanza di servizi igienici e sanitari adeguati, questione portata all’onore delle cronache dall’attore Matt Damon. Sono 8 milioni i morti causati da malattie legate alla difficoltà di approvvigionamento. Nell’Africa Sub-Sahariana, dove il problema è più pressante, la questione idrica riguarda il 40% della popolazione.

La Fao ha stimato che l’aumento della popolazione mondiale incrementerà per il 2050 la richiesta d’acqua di 64 miliardi di metri cubi all’anno e quella di cibo di una percentuale compresa tra il 70% e il 100%. Nel mondo sono un miliardo gli individui che sopravvivono con meno di 20 litri di acqua al giorno, sebbene secondo l’Oms il fabbisogno minimo è di 50 litri. In Italia le scorte d’acqua non mancano, ma per la maggior parte questa risorsa viene sprecata a causa di una rete idrica inadeguata. Si stima che il tasso di dispersione arrivi in alcuni casi fino al 30%.

Le iniziative

Nel nostro Paese, Federutility ha reso pubblici i parametri qualitativi dell’acqua della rete idrica nazionale per “offrire un contributo per informare tutti i cittadini”. Inoltre, nelle piazze del Belpaese si raccolgono le firme per portare all’attenzione dell’Unione Europea la questione del problema idrico.

L'articolo Oggi ricorre la Giornata Mondiale dell’acqua proviene da Data Manager Online.

]]>