India – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 08 Nov 2018 11:07:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png India – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Galaxy Note9, i prezzi e i colori https://www.datamanager.it/2018/07/galaxy-note9-i-prezzi-e-i-colori/ Tue, 31 Jul 2018 18:00:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152436 Diffuso online un volantino di prevendita dove è possibile scorgere il prezzo delle due versioni di storage e i colori a disposizione Manca pochssimo al debutto del Galaxy Note9. Prima del giorno fatidico, il 9 agosto, appassionati e cultori dello smartphone professionale di Samsung sapranno già tutto. Anzi, grazie a un volantino diffuso online nelle […]

L'articolo Galaxy Note9, i prezzi e i colori proviene da Data Manager Online.

]]>
Diffuso online un volantino di prevendita dove è possibile scorgere il prezzo delle due versioni di storage e i colori a disposizione

Manca pochssimo al debutto del Galaxy Note9. Prima del giorno fatidico, il 9 agosto, appassionati e cultori dello smartphone professionale di Samsung sapranno già tutto. Anzi, grazie a un volantino diffuso online nelle ultime ore, anche il prezzo e il nome delle varianti di colore non sono più un segreto. In India, il device con S Pen costerà circa 800 euro al cambio dalla valuta locale, con memoria di storage da 256 GB; mentre si sale al corrispettivo di 1.040 euro per quella da 512 GB. In Italia le cose non andranno così bene, per via della tanto amata IVA, e dunque aspettiamoci un cartellino base di 999 euro, capace di salite fino a 1.199 euro al top di gamma.

Le informazioni riguardano quello che pare davvero essere una pubblicità su un volantino di una catena indiana che, come si legge, propone una vendita abbinata interessante: con il Note9 da 256 GB in regalo c’è uno Smart TV Samsung da 32”, che diventa un modello da 40” con il Note9 da 512 GB.

Cosa sappiamo

Al fianco dei prezzi, molto verosimili conoscendo il mercato indiano, scopriamo anche le colorazioni disponibili. Come anticipato già qualche giorno fa, al fianco del classico nero ci saranno anche una declinazione blu, come Galaxy S9 e S8, e rosina, più indirizzata a un pubblico femminile. I nomi scelti da Samsung sono Mystic Black, Engineered Blue, Artisan Copper, quest’ultimo solo per il modello meno capiente. Nero e rosa avranno S Pen in abbinata di colore, mentre il blu e vanterà una gialla. Il motivo? Non è dato saperlo.

[amazon_link asins=’B074XK5SQZ,B00NB1DVII,B078KSGF6P’ template=’ProductCarousel’ store=’dmo0e-21′ marketplace=’IT’ link_id=’06782470-94d2-11e8-a09a-456f1cefb8e3′]

L'articolo Galaxy Note9, i prezzi e i colori proviene da Data Manager Online.

]]>
Samsung costruisce la sua megafabbrica di smartphone in India https://www.datamanager.it/2018/07/samsung-costruisce-la-sua-megafabbrica-di-smartphone-in-india/ Tue, 10 Jul 2018 10:50:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151002 Samsung ha scelto l’India per costruire la sua più grande fabbrica di smartphone al mondo con 120 milioni di terminali assemblati al mese Samsung ha deciso di puntare sull’India costruendo qui la sua più grande fabbrica di smartphone al mondo. Il complesso è situato nel settore 81 a Noida, nell’Uttar Pradesh, ed è stato inaugurato alla […]

L'articolo Samsung costruisce la sua megafabbrica di smartphone in India proviene da Data Manager Online.

]]>
Samsung ha scelto l’India per costruire la sua più grande fabbrica di smartphone al mondo con 120 milioni di terminali assemblati al mese

Samsung ha deciso di puntare sull’India costruendo qui la sua più grande fabbrica di smartphone al mondo. Il complesso è situato nel settore 81 a Noida, nell’Uttar Pradesh, ed è stato inaugurato alla presenza del primo ministro indiano, Narendra Modi, e dal presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in. L’azienda coreana ha investito 620 milioni di dollari per ampliare l’estensione della struttura nata nel 1995 e pensata inizialmente per produrre solo televisori fino a oltre 140mila metri quadrati.

Nel 2003 la fabbrica ha cominciato a realizzare anche frigoriferi e poi gli smartphone nel 2007. La produzione di smartphone è stata portata da 67 milioni a 120 milioni di unità al mese e lo stesso vale anche per quella di frigoriferi. I dispositivi assemblati nella fabbrica di Noida sono destinati a essere distribuiti solamente nel mercato indiano ma stando ai rumors le cose potrebbero cambiare velocemente. Gli stessi dispositivi potrebbero poi essere smerciati anche in Africa, Asia occidentale ed Europa.

L’India rappresenta un mercato importante per Samsung, che deve comunque guardarsi dall’agguerrita concorrenza di Xiaomi. Alla fine del 2017 i ricavi dell’azienda coreana nel Paese sono aumentati del 27% e nel primo trimestre del 2018 la sua quota di mercato si è stabilizzata al 37%. La scelta di costruire qui la sua più grande fabbrica di smartphone consentirà al colosso dell’elettronica di risparmiare sulla catena di distribuzione ma è anche servita ad aggirare i dazi doganali previsti dal programma “Make in India” per promuovere gli investimenti stranieri nel mercato locale.

[amazon_link asins=’B07D3H16WY,B071KG5JY2,B078KSJ7XV’ template=’ProductCarousel’ store=’dmo0e-21′ marketplace=’IT’ link_id=’0e052e86-842f-11e8-9b17-596ec7211cd9′]

L'articolo Samsung costruisce la sua megafabbrica di smartphone in India proviene da Data Manager Online.

]]>
India, incidente mortale con un Nokia esploso https://www.datamanager.it/2018/03/india-incidente-mortale-con-un-nokia-esploso/ Thu, 22 Mar 2018 19:30:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144188 Secondo le prime ricostruzioni, la batteria di un 3310 di nuova generazione sarebbe deflagrata, causando la morte di una giovane ragazza. HMD indaga Agganciare il connettore di alimentazione al telefono, continuare a parlare con un interlocutore dall’altra parte e non accorgersi nemmeno di quanto sta succedendo, con la batteria che prima si surriscalda e poi […]

L'articolo India, incidente mortale con un Nokia esploso proviene da Data Manager Online.

]]>
Secondo le prime ricostruzioni, la batteria di un 3310 di nuova generazione sarebbe deflagrata, causando la morte di una giovane ragazza. HMD indaga

Agganciare il connettore di alimentazione al telefono, continuare a parlare con un interlocutore dall’altra parte e non accorgersi nemmeno di quanto sta succedendo, con la batteria che prima si surriscalda e poi esplode. Questo è quanto successo a Uma Oram, diciottenne di Kheriakani in India. A seguito dell’incidente, la ragazza avrebbe prima riportato ferite al petto, mani e gambe per poi smettere di respirare in ospedale, a seguito delle lesioni riportate. Non è chiaro se la tragica fatalità sia il risultato dello scoppio della batteria o della caduta a terra, sta di fatto che al centro della vicenda è stata messa HMD, gruppo che ha riportato in auge lo storico marchio finlandese.

Questione complessa

Nell’unica foto diffusa online, il telefono che appare deflagrato assomiglia più a un Nokia 5233 che a un 3310 del 2017. Su questo punto HMD si basa per affermare come non ci siano congruenze tra un suo prodotto e l’incidente, spiegando come: “Il telefono non è stato costruito e venduto da noi. Siamo da sempre impegnati a realizzare dispositivi di qualità, che forniscano agli utenti esperienze software e hardware complete e sicure”. Al momento, il caso è sotto indagine sia da parte della polizia che della compagnia coinvolta, che ha tutto l’interesse nel risolvere la questione.

Ad ogni modo, soprattutto dopo il fattaccio del Note 7, che Samsung ha dovuto ritirare dalla vendita per i noti problemi alla batteria, i big dell’hi-tech hanno messo in campo un’attenzione maggiore nel controllo dei processi di fornitura e assemblaggio delle proprie catene. HMD, nell’ottica di porsi come player di riferimento, avrà sicuramente intrapreso simili step, ed è su questi che in India vogliono vederci chiaro.

L'articolo India, incidente mortale con un Nokia esploso proviene da Data Manager Online.

]]>
Anche BlackBerry entra nel futuro degli smartphone https://www.datamanager.it/2018/02/anche-blackberry-entra-nel-futuro-degli-smartphone/ Wed, 28 Feb 2018 19:30:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142362 Un nuovo telefonino da 18:9 è atteso in India grazie alla collaborazione con Optiemus Infracom Limited, telco nazionale Si chiama Ghost il prossimo smartphone di BlackBerry. Stando a indiscrezioni diffuse online negli ultimi giorni, a realizzarlo sarà l’azienda canadese-cinese assieme a Optiemus Infracom Limited, telco indiana, che lo renderà disponibile esclusivamente all’interno del paese, almeno […]

L'articolo Anche BlackBerry entra nel futuro degli smartphone proviene da Data Manager Online.

]]>
Un nuovo telefonino da 18:9 è atteso in India grazie alla collaborazione con Optiemus Infracom Limited, telco nazionale

Si chiama Ghost il prossimo smartphone di BlackBerry. Stando a indiscrezioni diffuse online negli ultimi giorni, a realizzarlo sarà l’azienda canadese-cinese assieme a Optiemus Infracom Limited, telco indiana, che lo renderà disponibile esclusivamente all’interno del paese, almeno in un primo momento. Non è detto infatti che il dispositivo non possa assumere un altro nome prima di essere lanciato a livello globale.

Non si ha alcuna ufficialità in merito ma solo i classici tweet degli smanettoni bene informati che, oltre a divulgare la strategia di base per la commercializzazione del cellulare, hanno anche anticipato il suo possibile aspetto. Evan Blass, informatore molto noto in rete, lo ha definito il primo 18:9 della compagnia. Finora BlackBerry aveva venduto terminali full touch ma ancora con forme classiche e un rapporto dimensionale che appartiene al passato.

Come sarà

L’immagine postata su Twitter non rivela tanto sul dispositivo se non che anche qui avremo la presenza di un display full vision simile a quelli dei top di gamma visti nell’ultimo anno, da Galaxy S8 a LG G6, passando per OnePlus e Huawei. E il rischio, come per i concorrenti, è che la standardizzazione a cui il mercato della telefonia sta andando incontro, almeno nel design, possa rappresentare un boomerang per la mora, in assenza di contenuti e interfacce ottimizzate per l’accesso a tutto schermo.

Il passaggio da BlackBerry OS ad Android non è stato indolore e dunque parte del lavoro è già stato fatto ma per cogliere l’interesse dell’utente più esigenze serve molto altro, soprattutto in assenza di una tastiera qwerty. Data la destinazione indiana, Ghost non dovrebbe costare uno sproposito, pur integrando un reparto hardware di fascia medio-alta, insieme alla protezione assicurata dalla piattaforma proprietaria DTEK, già all’opera sui flagship precedenti.

L'articolo Anche BlackBerry entra nel futuro degli smartphone proviene da Data Manager Online.

]]>
Altalena Bitcoin, siamo vicini al minimo https://www.datamanager.it/2018/02/altalena-bitcoin-vicini-al-minimo/ Wed, 07 Feb 2018 19:30:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140551 Il valore di una singola moneta scende a meno di 7 mila dollari quando due mesi fa era quasi a 20 mila. Secondo gli esperti è la conseguenza delle mosse paventate da banche e governi A dicembre un Bitcoin valeva oltre 19 mila dollari, poco sotto la cifra storica dei 20 mila. Oggi, a nemmeno […]

L'articolo Altalena Bitcoin, siamo vicini al minimo proviene da Data Manager Online.

]]>
Il valore di una singola moneta scende a meno di 7 mila dollari quando due mesi fa era quasi a 20 mila. Secondo gli esperti è la conseguenza delle mosse paventate da banche e governi

A dicembre un Bitcoin valeva oltre 19 mila dollari, poco sotto la cifra storica dei 20 mila. Oggi, a nemmeno due mesi di distanza, la criptomoneta è scesa sotto quota 7 mila. Certo, non siamo ancora al minimo assoluto vissuto tra il 2016 e il 2017 ma il forte ribasso delle ultime settimane è un campanello d’allarme da tener presente.

Stando a Bitstamp, l’exchange di riferimento con sede a Lussemburgo, la valuta ha perso oltre il 15% questo lunedì, fermandosi a 6.853 dollari e perdendo terreno in sei delle ultime otto sessioni di scambio avvenute a livello globale. Si tratta forse di una discesa organica e prevedibile ma sta di fatto che passare dal +1.300% del 2017 all’attuale -15% è un ulteriore segno della forte instabilità del soldo digitale.

Le vere cause

Secondo gli analisti però, dietro il crollo recente c’è dell’altro. Ad esempio il divieto delle banche britanniche e statunitensi di utilizzare le carte di credito dei propri circuiti per comprare Bitcoin, in attesa di regolamentare meglio la faccenda. Tra queste ci sono la Lloyds Banking Group, Citigroup e JPMorgan, che hanno annunciato misure limitative per i propri clienti.

Ma di mezzo ci si mettono anche i governi: in settimana quello indiano ha spiegato di voler rendere le monete digitali illegali per i sistemi di pagamento convenzionali, mentre c’è l’intenzione di governare più da vicino lo scambio di somme criptate, con la chiara volontà di evitare il riciclo di denaro sporco e l’evasione. Per gli esperti, come l’agenzia Centtrip, il nuovo livello base per i Bitcoin dovrebbe assestarsi sui 5 mila dollari, sempre che non vada ancora più giù.

L'articolo Altalena Bitcoin, siamo vicini al minimo proviene da Data Manager Online.

]]>
Xiaomi supera Samsung in India https://www.datamanager.it/2018/01/xiaomi-supera-samsung-india/ Fri, 26 Jan 2018 19:30:31 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139690 Il produttore cinese ha venduto più smartphone del big coreano in un mercato che ha un potenziale inespresso per numero di utenti Nell’ultimo trimestre del 2017 Xiaomi ha superato Samsung per unità di smartphone vendute in India. I dati arrivano da una ricerca di Canalys e Counterpoint, che affermano come nelle ultime settimane la fetta […]

L'articolo Xiaomi supera Samsung in India proviene da Data Manager Online.

]]>
Il produttore cinese ha venduto più smartphone del big coreano in un mercato che ha un potenziale inespresso per numero di utenti

Nell’ultimo trimestre del 2017 Xiaomi ha superato Samsung per unità di smartphone vendute in India. I dati arrivano da una ricerca di Canalys e Counterpoint, che affermano come nelle ultime settimane la fetta di mercato del colosso coreano sia scesa al 23% contro il 25% ottenuto tra ottobre e dicembre dal concorrente cinese. Nello specifico sarebbero 8,2 milioni i telefonini piazzati da Xiaomi mentre i Galaxy si sarebbero fermati a 7,3 milioni.

Uno scarto insomma importante che avrebbe permesso alla rampante compagnia di agguantare il primato in un mercato dal potenziale ancora inespresso in fatto di cellulari intelligenti, se non altro per i prezzi di vendita per molti non sostenibili. Proprio su un interessante rapporto tra qualità e costo Xiaomi ha costruito parte del suo successo in Cina, seguendo una simile strada anche in Europa, dove da qualche mese rende disponibili con garanzia continentale alcuni modelli in portafoglio, in particolare indirizzati al pubblico dei più giovani, esigenti in quanto ad hi-tech ma dalle capacità di spesa ridotte.

Samsung non è d’accordo

Eppure Samsung non condivide il report di Canalys e Counterpoint. Il produttore afferma di essere ancora il primo in India, citando altri analisti, tra cui Gfk. “Per loro – ha scritto la multinazionale in un comunicato – il trimestre di riferimento si è concluso con un valore di mercato del 45% e il 40% di market share. Per questo Samsung ha guidato il settore smartphone nel paese in ogni segmento disponibile”. Come è possibile? La verità è che Canalys e Counterpoint prendono in considerazione metriche e dati diversi.

Le prime due valutano la presenza in percentuale dei vari brand basandosi sulla differenza tra i dispositivi nei magazzini e quelli a disposizione al momento dell’indagine mentre Samsung contempla i ricavi ottenuti dalle vendite degli smartphone in generale, quindi un mero dato economico. Al di là di ciò, nell’intero anno solare, gli indiani hanno comprato più telefonini col marchio della grande S che Xiaomi, anche se non è detto che nel 2018 le cose non si possano capovolgere, a favore di quest’ultima.

L'articolo Xiaomi supera Samsung in India proviene da Data Manager Online.

]]>
WhatsApp testa i pagamenti P2P in India https://www.datamanager.it/2018/01/whatsapp-testa-pagamenti-p2p-india/ Mon, 22 Jan 2018 19:00:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139324 La piattaforma di chat si appresta a diventare anche uno strumento per lo scambio di moneta digitale. La versione beta verrà rilasciata entro marzo Gli utenti indiani di WhatsApp potranno presto sperimentare come ci si sente a scambiarsi soldi tra le finestre del popolare servizio di chat. Grazie al rilascio di una versione beta in […]

L'articolo WhatsApp testa i pagamenti P2P in India proviene da Data Manager Online.

]]>
La piattaforma di chat si appresta a diventare anche uno strumento per lo scambio di moneta digitale. La versione beta verrà rilasciata entro marzo

Gli utenti indiani di WhatsApp potranno presto sperimentare come ci si sente a scambiarsi soldi tra le finestre del popolare servizio di chat. Grazie al rilascio di una versione beta in arrivo entro marzo, la popolare piattaforma di Facebook fa un balzo deciso nel mondo del P2P, con tutti i vantaggi di una comunicazione semplice, veloce e onnipresente.

Non ci sono dichiarazioni ufficiali ma pare che i dipendenti del team dedicato in India stiano già provando la funzione che presto sarà disponibile per circa l’1% degli iscritti nel paese, un numero chiuso necessario a circoscrivere le eventuali problematiche e risolvere senza troppi patemi le debolezze di un sistema che dovrà farsi trovare pronto per un lancio globale prima o poi nel corso dei prossimi mesi.

Rivale pericoloso

Non è un caso se WhatsApp abbia deciso di testare il P2P proprio in India. Qui sono attive già un bel po’ di compagnie nel campo del peer-to-peer finanziario, anche grazie alla lungimiranza mostrata dalle banche e dagli istituti di credito che operano internamente nell’adottare un’interfaccia comune che semplifica i processi di pagamento e trasferimento. La UPI (Unifield Payments Interface) indiana collega le banche aderenti alle app mobili, permettendo uno scambio istantaneo e sicuro.

Le esperienze di Google Tez, Paytm e BHIM sono la dimostrazione di quanto il governo e le aziende private abbiano voglia di collaudare servizi innovativi, a vantaggio dell’interoperabilità su più piattaforme. Viene facile pensare al prossimo futuro, quando un largo uso di WhatsApp Business e l’integrazione del P2P daranno vita a un nuovo modo di concludere un affare in mobilità, con bonifici e fatture saldate direttamente via chat.

L'articolo WhatsApp testa i pagamenti P2P in India proviene da Data Manager Online.

]]>
OnePlus si è presa il mercato smartphone in India https://www.datamanager.it/2017/11/oneplus-si-presa-mercato-smartphone-india/ Thu, 16 Nov 2017 19:00:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=135233 La ex startup cinese ha raggiunto il 28% del market share in un paese che, per vastità e numeri, sarà sempre più centrale per il business del futuro Apple, Samsung, LG, Huawei. Queste e tante altre compagnie hanno cercato, da anni oramai, di farsi strada all’interno del mercato mobile indiano. Il motivo? Il paese, per […]

L'articolo OnePlus si è presa il mercato smartphone in India proviene da Data Manager Online.

]]>
La ex startup cinese ha raggiunto il 28% del market share in un paese che, per vastità e numeri, sarà sempre più centrale per il business del futuro

Apple, Samsung, LG, Huawei. Queste e tante altre compagnie hanno cercato, da anni oramai, di farsi strada all’interno del mercato mobile indiano. Il motivo? Il paese, per numeri e potenziali utenti, è tra i più grandi al mondo, forse inferiore solo alla Cina. Conviene a tutti insomma tentare la scalata, per portarsi a casa revenue che sul lungo periodo saranno sempre più determinanti. Tra i tanti litiganti, a prendersi l’attuale fetta più grande è una sorpresa: OnePlus, ex startup cinese che sta lavorando molto bene nei paesi emergenti. Secondo le ultime stime di IDC, l’azienda ha raddoppiato in pochi mesi la sua presenza in India, catturando il 28% del market share nel segmento smartphone premium, i top di gamma. Battuta dunque la rivalità dei concorrenti, OnePlus si appresta a stabilizzare ancora di più la propria posizione, con il vantaggio di offrire dispositivi a prezzi (al cambio) simili in tutti i principali mercati serviti, con una strategia che si ta rivelando vincente un po’ ovunque.

I dati di IDC

International Data Corporation ha rilasciato questi numeri riguardo all’India: OnePlus ha raggiunto il 12% del market share nel primo trimestre dell’anno, portandolo al 28% a soli sei mesi di distanza. La voce grossa l’ha fatta sopratutto nel settore delle vendite online, unico canale a disposizione della cinese per vendere i propri prodotti. Qui, OnePlus arriva oltre il 62%, rispetto alle altre offerte top di gamma, stabilendo il modello attuale, OnePlus 5, come il più venduto, con una soglia di adozione pari al 24,75%. In termini più ampi, il marchio amatissimo dai più giovani è cresciuto del 120% anno su anno, debuttando al numero 8 dei brand hu-tech più di valore in India. La corsa potrebbe non finire qua, anzi. Dietro la porta c’è il 5T, primo smartphone della linea OP con design Infinity, alla stregua di Galaxy S8 e Huawei Mate 10 Pro, un’innovazione nelle forme (non nell’hardware, identico a OnePlus 5), che i clienti indiani di certo apprezzeranno, a fronte di un cartellino di vendita che dovrebbe rimanere lo stesso della generazione odierna. 

L'articolo OnePlus si è presa il mercato smartphone in India proviene da Data Manager Online.

]]>
Mobile payment: c’è anche Google https://www.datamanager.it/2017/09/mobile-payment-ce-anche-google/ Mon, 18 Sep 2017 09:05:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=131046 Il gigante è sul punto di lanciare un’app in India che servirà per pagare nei negozi e sugli store digitali. Si chiama Tez, che vuol dire veloce Apple, Samsung, LG, la stessa Google. Il panorama del mobile payment sta diventando affollato e non si riesce a capire chi, quando e cosa c’è in giro. Il […]

L'articolo Mobile payment: c’è anche Google proviene da Data Manager Online.

]]>
Il gigante è sul punto di lanciare un’app in India che servirà per pagare nei negozi e sugli store digitali. Si chiama Tez, che vuol dire veloce

Apple, Samsung, LG, la stessa Google. Il panorama del mobile payment sta diventando affollato e non si riesce a capire chi, quando e cosa c’è in giro. Il clamore che ha suscitato la disponibilità in tanti altri paesi, Italia compresa, di Apple Pay è probabilmente senza pari ma la concorrenza non sta a guardare. L’ultima è Google, che oltre a gestire la piattaforma Android Pay, sta per lanciare Tez, un’app localizzata al mercato indiano che vuol dire veloce. Questa consentirà sia di pagare nei negozi abilitati, tramite la Unfield Payments Interface , che sugli store digitali, grazie alla gestione di un portafogli unico che si integra alla perfezione con alcuni di quelli già esistenti, come Paytm e Mobikwik.

Progetto locale

Al momento, Android Tez riguarda solo l’India, dove sarà disponibile sia in versione desktop che add-on di Chrome e app standalone per Android. In un ipotetico futuro, applicazioni di terze parti potranno integrare il sistema, semplificando e velocizzando le procedure di pagamento. Non è un caso se Google abbia scelto proprio l’India come mercato di lancio di Tez. Il paese è uno dei più interessanti dal punto di vista della crescita nel commercio web e nei mobile payment. A seguito della decisione del governo, lo scorso novembre, di avviare un processo di demonetizzazione, le soluzioni liquide hanno preso piede, con il raggiungimento di 100 milioni di clienti dislocati per i vari wallet digitali. Agganciare la maggior parte del 97% di indiani che possiede un cellulare Android non sarebbe per niente male.

L'articolo Mobile payment: c’è anche Google proviene da Data Manager Online.

]]>
Google Areo: la nuova app per il food delivery di Big G https://www.datamanager.it/2017/04/google-areo-la-nuova-app-food-delivery-big-g/ Fri, 14 Apr 2017 10:42:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=123244 Google Areo è un’app che aggrega diversi servizi di food delivery e utili nel quotidiano. Per ora la piattaforma è disponibile solo in India Google si lancia nel mondo del food delivery partendo dall’India. L’azienda di Mountain View ha lanciato una nuova app chiamata Google Areo che permette di ordinare e ricevere pietanze a domicilio. […]

L'articolo Google Areo: la nuova app per il food delivery di Big G proviene da Data Manager Online.

]]>
Google Areo è un’app che aggrega diversi servizi di food delivery e utili nel quotidiano. Per ora la piattaforma è disponibile solo in India

Google si lancia nel mondo del food delivery partendo dall’India. L’azienda di Mountain View ha lanciato una nuova app chiamata Google Areo che permette di ordinare e ricevere pietanze a domicilio. La piattaforma non è un’alternativa ad altri servizi simili ma li raccoglie tutti per agevolare la scelta dell’utente. Il software sviluppato con la collaborazione di UrbanClap e Zimmber permette non solo di ordinare cibo a domicilio ma anche di accedere d una serie di servizi utili nella quotidianità come l’installazione di elettrodomestici, disinfestazione, pulizie di appartamenti e uffici, trattamenti di bellezza e molto altro ancora. Al momento non ci sono conferme che l’app venga distribuita anche al di fuori dell’India.

“Vi presentiamo Areo, un’unica applicazione per il food delivery e per i servizi dedicati alla consegna a domicilio. Al momento è attiva a Bangalore e nella città di Mumbaim per portare le migliori pietanze e i servizi direttamente a casa vostra”, scrive Google nella descrizione del’app disponibile su Play Store.

L’india è attualmente uno dei mercati più interessanti per le aziende della tecnologia. Apple ha portato la produzione di iPhone nel Paese ed è proprio qui che WhatsApp inizierà la sua sperimentazione per una versione professionale della sua chat con la possibilità di effettuare scambi di denaro. Google è stata tra le prime aziende a comprendere le potenzialità dell’India, una delle prime nazioni in cui è stato reso disponibile il programma Android One. Per gli utenti locali è stata anche rilasciata una versione leggera di YouTube e in diverse stazioni ferroviarie Big G ha installato i suoi hotspot Wi-Fi.

L'articolo Google Areo: la nuova app per il food delivery di Big G proviene da Data Manager Online.

]]>