Lego – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 12 Mar 2020 16:15:27 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Lego – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 LEGO Group e Nintendo insieme per dare vita a nuove esperienze di gioco https://www.datamanager.it/2020/03/lego-group-e-nintendo-insieme-per-dare-vita-a-nuove-esperienze-di-gioco/ Thu, 12 Mar 2020 16:15:27 +0000 http://www.datamanager.it/?p=197276 I designer delle due società si uniscono per creare una nuova esperienza di gioco fisico: Super Mario entrerà a far parte del mondo dei mattoncini LEGO LEGO Group ha annunciato una partnership con Nintendo che rivoluzionerà il modo in cui le persone interagiranno con Super Mario nel mondo reale, dando vita a nuove esperienze LEGO. […]

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I designer delle due società si uniscono per creare una nuova esperienza di gioco fisico: Super Mario entrerà a far parte del mondo dei mattoncini LEGO

LEGO Group ha annunciato una partnership con Nintendo che rivoluzionerà il modo in cui le persone interagiranno con Super Mario nel mondo reale, dando vita a nuove esperienze LEGO.

Entrambe le multinazionali condividono una passione per l’innovazione e il gioco e la loro collaborazione ha portato a reinventare l’esperienza di costruzione LEGO: un modo completamente nuovo di giocare ispirato all’amato videogioco Super Mario.

Non si tratta né di un videogioco né di un tradizionale set di mattoncini, LEGO® Super Mario™ è una linea innovativa basata sulla costruzione interattiva di LEGO Mario. Il simpatico personaggio raccoglierà monete in livelli di gioco reali, creati con i mattoncini LEGO. La gamma permetterà ai bambini di sperimentare l’ambientazione giocosa di Super Mario come mai visto prima. Super Mario e le nuove sfide dell’esperienza LEGO diveranno anche parte del vissuto  LEGO per tutte le generazioni.

La partneriship è stata annunciata con in un video postato da LEGO Group e Nintendo nella mattinata.

Il video, che accenna quello che i fan possono aspettarsi al momento del lancio di LEGO Super Mario previsto entro l’anno, mostra un giocatore intento ad utilizzare la figura interattiva di Mario per raccogliere monete in un gioco reale creato con i mattoncini LEGO.

“Siamo veramente entusiasti di portare Mario nella realtà attraverso il gioco LEGO”, ha affermato Julia Goldin, Direttore Marketing, EVP di LEGO Group. “Con questa esperienza aiuteremo milioni di bambini che amano Mario a impegnarsi a giocare in un modo completamente nuovo; avranno così la possibilità di creare e sperimentare giochi con il loro personaggio preferito. Grazie alla nuova tecnologia digitale senza interruzioni, LEGO Super Mario è un’esperienza altamente sociale, interattiva e di collaborazione per i bambini.”

“Ho sempre amato i prodotti LEGO perché aiutano i bambini a usare la propria immaginazione per giocare“ ha affermato Takashi Tezuka, Executive Officer and Game Producer of Nintendo. “Il nuovo prodotto che abbiamo creato insieme a LEGO Group cerca di combinare due diversi stili di gioco – uno in cui puoi costruire liberamente il mondo di Mario e l’altro in cui puoi giocare con Mario nell’ambientazioni che saranno create.”

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Ford, LEGO e il team Rally M-Sport insieme per celebrare la vittoria di Fiesta al FIA World Rally Championship 2017 https://www.datamanager.it/2018/02/ford-lego-team-rally-m-sport-insieme-celebrare-la-vittoria-fiesta-al-fia-world-rally-championship-2017/ Fri, 16 Feb 2018 11:36:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141293 L’adrenalinica Ford Fiesta WRC, che ha trionfato al campionato FIA World Rally Championship 2017, entra a far parte della collezione Speed Champions di LEGO, dedicata ai modelli più famosi di sempre Ford, LEGO e il Team Rally M-Sport presentano un nuovo modello che arricchirà la collezione LEGO Speed ​​Champions: la Ford Fiesta WRC, messa a punto dal […]

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L’adrenalinica Ford Fiesta WRC, che ha trionfato al campionato FIA World Rally Championship 2017, entra a far parte della collezione Speed Champions di LEGO, dedicata ai modelli più famosi di sempre

Ford, LEGO e il Team Rally M-Sport presentano un nuovo modello che arricchirà la collezione LEGO Speed ​​Champions: la Ford Fiesta WRC, messa a punto dal team di M-Sport, vincitore del titolo Piloti e Costruttori nel 2017.

I progettisti di LEGO hanno riprodotto perfettamente l’adrenalinica Ford Fiesta WRC di M-Sport, completa di passaruota e spoiler anteriori e posteriori.

Il nuovo set comprende una scelta di cerchi, due bonnet intercambiabili – uno con faretti per la guida notturna -, un’autentica grafica da gara in miniatura e il pilota, con casco e tuta, che può essere posizionato all’interno attraverso il parabrezza rimovibile.

Una volta assemblati i 203 mattoncini colorati che lo compongono, l’esemplare in versione LEGO di Ford Fiesta M-Sport WRC, misura 6 cm di altezza e larghezza e 13 cm di lunghezza.

“Con due titoli vinti al FIA World Rally Championship del 2017, è difficile pensare a un’automobile che, più della Ford Fiesta WRC di M-Sport, si meritasse di essere aggiunta alla collezione LEGO Speed ​​Champions”, ha dichiarato Mark Rushbrook, Global Director di Ford Motorsport. “La collezione LEGO Speed ​​Champions, ci sembra un modo divertente per celebrare il successo delle auto Ford nel motorsport. Mi auguro possa essere di ispirazione per i piloti, gli ingegneri e designer del futuro”.

La Ford Fiesta WRC del Team M-Sport si è aggiudicata, l’anno scorso, la vittoria in entrambe le categorie del FIA World Rally Championship, Piloti e Costruttori, guidata da Sébastien Ogier e dal co-pilota Julien Ingrassia. Il talento di Ogier e di Elfyn Evans, in arrivo per questa stagione, guideranno la squadra, al volante della Fiesta WRC, insieme ai rispettivi copiloti Julien Ingrassia e Daniel Barritt.

La “reale” vettura da rally, la Ford Fiesta WRC si basa sulla nuovissima Fiesta, ed è equipaggiata con il motore Ford EcoBoost 1.6 a benzina. Lanciata in Europa lo scorso anno, Fiesta ha cominciato la stagione 2018 del FIA World Rally Championship a pieno ritmo, vincendo, grazie a Ogier e Ingrassia, il Rally di Montecarlo il mese scorso.

Ford e LEGO hanno aggiunto alla collezione LEGO Speed ​​Champions un altro nuovo set dedicato, questo, all’iconica Ford Mustang Fastback del 1968. Il kit da 184 pezzi, è caratterizzato dalla carrozzeria in colore verde, con cerchi oro e comprende cruscotto, adesivi che riproducono le livree da gara, parabrezza rimovibile e il pilota che indossa una tuta da corsa in stile classico.

La serie di Speed Champions di LEGO dedicata all’Ovale Blu, comprende anche l’iconica Ford GT40 e la nuova Ford GT, trionfatrici a Le Mans nel 1966 e nel 2016.

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Ford e LEGO insieme per celebrare le vittorie dell’Ovale Blu a Le Mans https://www.datamanager.it/2016/11/ford-lego-insieme-celebrare-le-vittorie-dellovale-blu-le-mans/ Wed, 30 Nov 2016 10:51:24 +0000 http://www.datamanager.it/?p=114917 Le iconiche Ford GT che hanno trionfato a Le Mans nel 1966 e quest’anno, a 50 anni esatti dall’epica vittoria occupando tutti e 3 i gradini del podio, entreranno a far parte della collezione Speed Champions di LEGO, dedicata alle supercar più famose di sempre. La nuova serie di Speed Champions di LEGO dedicata all’Ovale […]

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Le iconiche Ford GT che hanno trionfato a Le Mans nel 1966 e quest’anno, a 50 anni esatti dall’epica vittoria occupando tutti e 3 i gradini del podio, entreranno a far parte della collezione Speed Champions di LEGO, dedicata alle supercar più famose di sempre.

La nuova serie di Speed Champions di LEGO dedicata all’Ovale Blu porterà in scena l’iconica Ford GT40 e la nuova Ford GT, e includerà i piloti, la bandiera a scacchi e il trofeo, tutto perfettamente riprodotto con i celebri mattoncini colorati per rivivere i magici momenti dei trionfi a Le Mans.

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“Molte persone nella mia squadra sono cresciute con il mito della vittoria epocale di Ford a Le Mans del 1966 e hanno provato l’emozione di ‘ricostruirla’ e vederla rivivere, per la prima volta attraverso i mattoncini LEGO”, ha dichiarato Dave Pericak, Global Director di Ford Performance. “Questa serie LEGO è un potente mezzo per raccontare la nostra storia a Le Mans, e mi auguro possa essere di ispirazione per i piloti, gli ingegneri e designer del futuro”.

Ford ha vinto a Le Mans quest’anno, ritornando sulla scena a 50 anni esatti dall’epica vittoria proprio a Le Mans nel 1966, con 3 GT40 a occupare tutti i gradini del podio. Il LEGO Group ha lavorato a stretto contatto con i team di design e licensing di Ford per assicurarsi la perfezione di ogni dettaglio relativo alle sportive vincenti dell’Ovale Blu.

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“Questo è stato un progetto da sogno, molto impegnativo. La Ford GT40 è una delle vetture da corsa più iconiche di tutti i tempi, e la nuova Ford GT è semplicemente incredibile”, ha detto Craig Callum, Head of Design, di LEGO Speed Champions. “Sono modellini disegnati per i più piccoli, ma con un attenzione particolare per i fan più adulti che verificano ogni nostra riproduzione attraverso la lente dell’autenticità”.

Callum, che nel tempo libero si dedica alle corse al volante di una Ford Model A Hot-Rod, e ha iniziato la sua carriera come designer di auto, ha aiutato a sviluppare 10 prototipi prima che venissero selezionate le versioni finali di ogni esemplare, il tutto utilizzando mattoncini LEGO nelle forme e dimensioni già esistenti.

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È possibile assistere all’assemblaggio di un kit in tempi record al seguente link: https://youtu.be/lauf-iym1zM.

La nuova serie LEGO che riproduce la Ford GT40 e la nuova Ford GT sarà disponibile per essere ordinata sul sito LEGO.com/shop dal prossimo marzo 2017, con un prezzo consigliato di 34.99 euro. Sono invece già presenti sul mercato e ordinabili le serie LEGO che ripropongono la Ford Mustang, la Ford F150 Raptor e la Ford Model A Hot-Road.

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Google Science Fair: italiano in finale con un progetto sull’ebola https://www.datamanager.it/2015/07/google-science-fair-italiano-in-finale-con-un-progetto-sullebola/ Wed, 08 Jul 2015 17:29:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=80485 Tra i 90 finalisti della Google Science Fair 2015, il contest che premia i progetti dei giovani inventori, figura anche uno studente italiano di Asti Google ha annunciato i 90 finalisti della Google Science Fair 2015, la manifestazione organizzata da Big G per premiare i progetti scientifici realizzati da giovani fra i 13 e i […]

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Tra i 90 finalisti della Google Science Fair 2015, il contest che premia i progetti dei giovani inventori, figura anche uno studente italiano di Asti

Google ha annunciato i 90 finalisti della Google Science Fair 2015, la manifestazione organizzata da Big G per premiare i progetti scientifici realizzati da giovani fra i 13 e i 18 anni provenienti da tutto il mondo. Per la quinta edizione dell’evento il tema scelto è stato “E’ la tua occasione per cambiare il mondo“. Tra i ragazzi che parteciperanno all’ultima fase del concorso figura anche uno studente italiano di Asti con un progetto per la cura del virus ebola. L’edizione 2014 della Google Science Fair è stata vinta da tre ragazze irlandesi con un progetto che prevedeva l’utilizzo dei batteri per risolvere la crisi alimentare globale. Nel 2013, invece, erano stati addirittura quattro i giovani inventori del Belpaese a partecipare alle fasi finali.

Un tocco tricolore alla Google Science Fair 2015

Il giovane inventore italiano si chiama Andrea Senacheribbe, studente 19enne del Liceo Scientifico “F. Vercelli” di Asti. Il ragazzo ha presentato alla Google Science Fair 2015 un algoritmo genetico che è stato in grado di individuare due potenziali molecole che potrebbero essere usate per creare un farmaco contro l’ebola. Google svelerà i 20 vincitori finali del contest il prossimo 4 agosto. Tra i premi figurano una borsa di studio di 50mila dollari, programmi di formazione curati dalla rivista Scientific America e Big G e un viaggio alle isole Galapagos con il National Geographic. Inoltre, i vincitori avranno l’opportunità di incontrare i designer LEGO nella sede centrale dell’azienda in Danimarca e visitare lo spazioporto di Virgin Galactic nel deserto del Mojave.

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Toshiba mostra i moduli per Project Ara https://www.datamanager.it/2015/02/toshiba-mostra-i-moduli-per-project-ara/ Mon, 16 Feb 2015 19:30:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69708 Lo smartphone componibile di Google potrà contare sulle ottiche di Toshiba da 2, 5 e 13 Megapixel. Ma solo dal 2016 Gli abitanti di Porto Rico stanno per mettere le mani sui primi modelli di Project Ara. Come sappiamo, si tratta del primo smartphone “lego” della storia, che si può personalizzare praticamente in tutto. Il […]

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Lo smartphone componibile di Google potrà contare sulle ottiche di Toshiba da 2, 5 e 13 Megapixel. Ma solo dal 2016

Gli abitanti di Porto Rico stanno per mettere le mani sui primi modelli di Project Ara. Come sappiamo, si tratta del primo smartphone “lego” della storia, che si può personalizzare praticamente in tutto. Il telefono è composto da moduli smontabili che possono essere sostituiti all’occorrenza da hardware maggiorato e in grado di trasformare il dispositivo secondo l’occasione. Non solo colori, processore, RAM e spazio di archiviazione ma anche moduli fotografici, una delle discriminanti più importanti nella scelta di uno smartphone. Seppur non si conoscano ancora i costi di ogni sezione intercambiabile, l’obiettivo è quello di creare una nuova categoria di mercato dove chiunque può proporre le proprie soluzioni da adattare a Project Ara.

Primo big a uscire allo scoperto

Proprio nel campo della fotografia in mobilità, Toshiba ha annunciato che prenderà parte alla diffusione di Project Ara con i suoi moduli fotografici. Si tratta di blocchi da poter acquistare a parte per utilizzare al meglio le possibilità di scatto del telefono. Toshiba ha mostrato il possibile design dei suoi moduli la scorsa settimana dopo la conferenza dedicata agli sviluppatori che si è tenuta a gennaio a Singapore. A quanto pare, l’azienda produrrà tre diversi tagli di fotocamere, una frontale da 2 Megapixel mentre per il retro si potrà sceglierne una con sensore da 5 Megapixel oppure da 13 Megapixel. Purtroppo quello mostrato da Toshiba è solo un concept dei moduli da realizzare che potrebbero arrivare non prima del 2016.

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Tredicenne inventa una stampante Braille fatta di LEGO https://www.datamanager.it/2015/01/tredicenne-inventa-stampante-braille-fatta-lego/ Wed, 21 Jan 2015 18:29:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=68222 Il giovanissimo Shubham Banerjee ha creato una stampante Braille in LEGO dedicata ai mercati emergenti che è stata finanziata da Intel A volte le invenzioni più curiosi e utili possono nascere da piccole menti. Il 13enne Shubham Banerjee di Santa Clara, in California, è riuscito a creare una stampante Braille low cost utilizzando i mattoncini LEGO. […]

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Il giovanissimo Shubham Banerjee ha creato una stampante Braille in LEGO dedicata ai mercati emergenti che è stata finanziata da Intel

A volte le invenzioni più curiosi e utili possono nascere da piccole menti. Il 13enne Shubham Banerjee di Santa Clara, in California, è riuscito a creare una stampante Braille low cost utilizzando i mattoncini LEGO. La sua soluzione è stata pensata per i disabili dei Paesi in via di Sviluppo e ha già attirato l’attenzione di Intel.

Braigo: la stampante Braille per i Paesi emergenti

La prima volta in cui Shubham ha pensato a realizzare una stampante di testi per non vedenti è stata per un progetto scolastico. Il piccolo inventore ha scoperto che questa tecnologia può costare fino a 2mila dollari e ha quindi voluto cercare una soluzione anche per coloro che non hanno disponibilità economica.  Con il suo kit Mindstorms EV3 di LEGO Robotics ha quindi creato il primo prototipo chiamato Braigo. I suoi genitori, convinti della bontà del progetto, hanno così investito 35mila dollari per fondare l’azienda Braigo Labs. Successivamente anche Intel ha deciso di aiutare il piccolo Shabham nello sviluppo del nuovo modello di stampante Braille. I primi prodotti dovrebbe arrivare sul mercato ad un prezzo di 350 dollari entro la fine del 2015.

Shubham non è l’unico piccolo inventore che ha fatto parlare di sé. Negli USA, ad esempio, Aidan Robinson di 9 anni ha realizzato una protesi funzionale utilizzando il LEGO mentre il 16enne Jack Andraka ha creato un test che rivela efficacemente la presenza del tumore al pancreas.

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Bambino disabile costruisce da sé una mano di LEGO https://www.datamanager.it/2014/11/bambino-disabile-si-costruisce-se-protesi-in-lego/ Fri, 21 Nov 2014 11:27:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65401 Aidan Robinson, 9 anni, ha costruito da sé la protesi di una mano in LEGO per sostituire il suo arto mancante Il piccolo Aidan Robinson di 9 anni è nato senza l’avambraccio sinistro. Purtroppo per lui la tecnologia legata alle protesi per adulti sta facendo passi da gigante ma non si può dire la stessa […]

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Aidan Robinson, 9 anni, ha costruito da sé la protesi di una mano in LEGO per sostituire il suo arto mancante

Il piccolo Aidan Robinson di 9 anni è nato senza l’avambraccio sinistro. Purtroppo per lui la tecnologia legata alle protesi per adulti sta facendo passi da gigante ma non si può dire la stessa cosa per quella dedicata ai bambini. I minori infatti crescono troppo velocemente e i costi di produzione degli arti artificiali diventano piuttosto elevati. Il giovanissimo inventore non si è però perso d’animo e grazie al suo ingegno ha realizzato una propria protesi funzionale con i mattoncini LEGO.

Aidan e la sua mano di LEGO

Aidan inizialmente ha realizzato dei prototipi di protesti mioelettriche, ovvero che sfruttano gli impulsi generati dalla contrazione muscolare del soggetto, a partire da vecchi giocattoli e parti metalliche regalategli da un negozio di ferramenta. Grazie al suo arto artificiale il bambino è così riuscito a compiere semplice gesti quotidiani come tenere una forchetta ed è persino riuscito ad agganciarci una riproduzione a grandezza naturale della sua mano realizzata con il LEGO.

La storia di Aidan ha attirato l’attenzione di Coby Unger, esperto nel settore della progettazione 3D, che ha aiutato il piccolo inventore a creare una protesi professionale. “Aidan ha avuto una grande idea – ha commentato il ricercatore – La sua prospettiva sulle protesi è unica, mai vista prima, e riserva un grande potenziale per cambiare i mezzi protesici destinati ai bambini. Non c’è motivo per avere una mano semi-funzionale o provvista di un semplice gancio, quando invece si potrebbe avere una parte interscambiabile con cui svolgere facilmente le molteplici attività che caratterizzano la quotidianità di un bambino”.

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Blocks: ecco lo smartwatch componibile https://www.datamanager.it/2014/10/blocks-smartwatch-componibile/ Fri, 17 Oct 2014 14:45:23 +0000 http://www.datamanager.it/?p=63193 L’orologio dei sogni diventerà presto realtà. Tutti potranno scegliere materiali, funzioni e forme grazie alla logica dei moduli Se nel mondo degli smartphone spetta a Project Ara meravigliarci con il telefono modulare, ci pensa Blocks a realizzare lo stesso per gli smartwatch. Un giorno saremo in grado di costruirci da soli il nostro orologio, puntando […]

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L’orologio dei sogni diventerà presto realtà. Tutti potranno scegliere materiali, funzioni e forme grazie alla logica dei moduli

Se nel mondo degli smartphone spetta a Project Ara meravigliarci con il telefono modulare, ci pensa Blocks a realizzare lo stesso per gli smartwatch. Un giorno saremo in grado di costruirci da soli il nostro orologio, puntando su questa o quella funzione, a seconda delle particolari esigenze. Ad esempio i moderni investigatori potrebbero scegliere una fotocamera più performante o uno slot per schede SIM, così da avere un dispositivo indipendente. Chi invece ascolta musica potrebbe preferire tanta memoria interna, mentre un sensore biometrico potrebbe essere comodo per gli sportivi e il supporto al GPS per gli escursionisti. Insomma le possibilità, proprio come per Project Ara, sono tante e limitate solo alle possibilità tecniche.

[ot-video type=”youtube” url=”m1dB4LzIVSU”]

Blocks promette di realizzare un prodotto personalizzabile al 100%, partendo dalle dimensioni del display al cinturino. Per il momento ci troviamo in una fase primordiale del progetto e la speranza è che gran parte dei soldi necessari alla realizzazione dei primi modelli possano arrivare dal crowdfunding. L’obiettivo è di andare sul mercato entro il 2015 sfruttando una campagna promozionale lungo i primi mesi del prossimo anno. In realtà i primi passi possono essere compiuti con relativa semplicità visto che Phonebloks ha ricevuto, di recente, 50 mila dollari da Intel per la realizzazione dello smartwatch.

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LEGO, celebrata dal cinema e attaccata da Greenpeace https://www.datamanager.it/2014/07/lego-celebrata-dal-cinema-attaccata-greenpeace/ Thu, 10 Jul 2014 08:39:19 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57955 Mai come quest’anno LEGO, l’azienda leader nella realizzazione dei famosissimi mattoncini per costruzioni, si trova al centro dell’attenzione, sia in positivo che in negativo: mentre il cinema la festeggia con il film d’animazione The Lego Movie, Greenpeace si scaglia polemicamente contro la sua partnership con Shell, accusata di accelerare i cambiamenti climatici con le trivellazioni […]

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Mai come quest’anno LEGO, l’azienda leader nella realizzazione dei famosissimi mattoncini per costruzioni, si trova al centro dell’attenzione, sia in positivo che in negativo: mentre il cinema la festeggia con il film d’animazione The Lego Movie, Greenpeace si scaglia polemicamente contro la sua partnership con Shell, accusata di accelerare i cambiamenti climatici con le trivellazioni dell’Artico

Insomma, fanno ancora parlare di sé gli intramontabili mattoncini colorati con cui i bambini di ieri e di oggi si sono cimentati nelle più disparate e fantasiose costruzioni. Chi non ha passato almeno un pomeriggio della propria infanzia “nuotando” tra pezzi di mille forme e colori, fantasticando su astronavi, palazzi e giganteschi robot da costruire?

LEGO, azienda nata nel 1932, è stata capace di creare un gioco semplice e immediato, ma straordinario per il suo potere di stimolazione della creatività e dell’apprendimento; per questo motivo LEGO è da sempre portatrice di valori positivi, dimostrando negli anni anche una grande attenzione verso temi di responsabilità sociale e tutela della natura e dell’ambiente. Amata da tutto il mondo e da tutte le generazioni, l’azienda oggi suscita tuttavia opinioni contrastanti.

L’eroe di LEGO che salva il Pianeta

Se da una parte il cinema ne celebra la storia e la genialità attraverso il film d’animazione The Lego Movie, c’è chi la critica aspramente per le sue scelte: è Greenpeace e la sua campagna SAVE THE ARCTIC.

Il film “The Lego Movie”,  diretto da Phil Lord e Christopher Miller è una divertente avventura che porta sul grande schermo la magia dell’universo Lego. E di mattoncini LEGO nella pellicola se ne vedono ben 3.863.484, oltre a 183 omini originali. Il film, uscito in Italia nel febbraio 2014, narra la storia di Emmet Brickowoski, un operaio edile che vive in una città apparentemente perfetta.  Emmet ha una vita felice, scandita dalle regole, ed è gentile con tutti.  Finché un giorno, dopo aver trovato una pietra rossa, scopre di avere la responsabilità di salvare il mondo dai cattivi. Infatti si scopre che il sindaco della sua città, Lord Business, è in realtà un dittatore di vari mondi (fantasy, west, spazio ecc.) che vuole trasformare l’universo abolendo ogni forma di diversità e fantasia.  Emmet diventa quindi un eroe, impegnato nelle lotta per salvare il mondo e difendere la libertà.
La pellicola è un’omaggio alla creatività e alla fantasia, quegli stessi valori alimentati da sempre da LEGO.

Le accuse ambientaliste

Ma se gli omini diventano eroi del bene e salvano in mondo nella finzione, nella realtà LEGO è accusata da Greenpeace di contribuire alla rovina del Pianeta, in un ruolo quindi opposto a quello cinematografico. Nel centro del mirino è la storica collaborazione dell’azienda con la multinazionale anglo-olandese Shell, che è impegnata nelle trivellazioni dell’Artico. LEGO, che da sempre utilizza il logo Shell sui alcuni dei suoi mattoncini, è accusata di appoggiare l’azione della compagnia petrolifera, accelerando quindi i cambiamenti climatici determinati dalle trivellazioni dell’Artico. Shell a sua volta è criticata e accusata di sfruttare i valori positivi di LEGO, ignorando le ripercussioni delle sue azioni sul delicato ecosistema polare. Questa non è che una delle drammatiche conseguenze del surriscaldamento globale, che sta progressivamente sciogliendo i ghiacci minacciando gravemente la biodiversità e mettendo a rischio ben 720 patrimoni dell’UNESCO, con una previsione di innalzamento delle temperature fino a quasi 5 gradi nei prossimi 100 anni.
Per questo motivo ha lanciato nei giorni scorsi una raccolta firme (accompagnata dall’hashtag #BlockShell) per salvare l’Artico, ponendo un’unica semplice domanda: “Lego, come ricostruirai ciò che Shell distrugge?”.

[ot-video type=”youtube” url=”qhbliUq0_r4″]

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Cubo di Rubik? Lo risolvono anche i Lego https://www.datamanager.it/news/cubo-di-rubik-lo-risolvono-anche-i-lego-54638.html Fri, 14 Mar 2014 15:37:25 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/cubo-di-rubik-lo-risolvono-anche-i-lego/ Un robot composto dai famosi mattoncini e con un cervello ARM tenta di battere il record mondiale legato al Cubo di Rubik. Ecco in che modo

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Un robot composto dai famosi mattoncini e con un cervello ARM tenta di battere il record mondiale legato al Cubo di Rubik. Ecco in che modo

Si chiama “The Cubestormer 3” ed è la macchina pensata per battere un Guiness dei primati. Costruita partendo dal kit del Lego Mindstorm, il robot ha un cervello d’eccezione: il processore ARM del Galaxy S4. Grazie alla CPU, questa sorta di Frankeinstein 2.0 riesce ad analizzare la struttura del cubo di Rubik e ad inviare i movimenti da compiere alle mani robotiche del Cubestormer 3, nel tentativo di risolvere il puzzle in un tempo minore agli attuali 5.27 secondi.

Famiglia di robot record

La versione 3 del roboto Lego è la versione aggiornata del Cubestormer 2, in cui vi era integrato un Galaxy S2 e relativa CPU. Secondo il CEO di ARM, Dominic Vergine, il nuovo robot batterà di certo il record visto che è “tre volte più veloce” del precedente. Ma non solo software: l’upgrade di Lego contiene anche miglioramenti nell’hardware, come un sistema meccanico che riesce ad ottimizzare la precisione dei movimenti e la loro flessibilità. 

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