Metisoft – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 07 Nov 2022 08:43:03 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Metisoft – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Metisoft, un punto di riferimento nella Trade Compliance https://www.datamanager.it/2022/11/metisoft-un-punto-di-riferimento-nella-trade-compliance/ Mon, 07 Nov 2022 11:30:02 +0000 https://www.datamanager.it/?p=222311 Una suite costantemente aggiornata aiuta le aziende a gestire il Made in, l’origine preferenziale, la conformità Reach e Rohs e altri temi fondamentali per interagire con i mercati esteri La Trade Compliance è un argomento importante per le aziende che commercializzano i propri prodotti all’estero, perchè descrive le regole relative agli scambi tra nazioni, assicurando […]

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Una suite costantemente aggiornata aiuta le aziende a gestire il Made in, l’origine preferenziale, la conformità Reach e Rohs e altri temi fondamentali per interagire con i mercati esteri

La Trade Compliance è un argomento importante per le aziende che commercializzano i propri prodotti all’estero, perchè descrive le regole relative agli scambi tra nazioni, assicurando l’osservanza delle leggi e delle disposizioni stabilite dalle autorità competenti. Se da un lato la Trade Compliance è un obbligo, dall’altro costituisce un’opportunità perchè garantisce la legalità dei prodotti commercializzati, permette di ottenere vantaggi economici (come agevolazioni sui dazi doganali) e di migliorare la visibilità sulla supply chain. Gestire la Trade Compliance, tuttavia, non è semplice: servono soluzioni adatte. Di tutto questo è consapevole Metisoft, system integrator di Fabriano (An), attivo in area IT da oltre 35 anni e partner di vendor quali SAP, Microsoft e Salesforce.

«Il tema della Trade Compliance è molto importante per Metisoft e ci ha portato allo sviluppo della suite Metisoft Trade Compliance (MTC)» – spiega Franco Colavita, Trade Compliance project manager della società. «Una decina di anni fa, alcuni clienti ci invitarono a occuparci di tematiche di Trade Compliance. Un cliente, in particolare, ci chiese di sviluppare una soluzione che gestisse il Made in e l’origine preferenziale. L’indicazione del luogo di origine di un bene, nel momento in cui si esporta, è fondamentale, dal punto di vista commerciale. Esporre l’indicazione “Made in Italy” è rilevante per un’impresa italiana, ma questa informazione può essere data solo se si rispettano regole derivanti dal codice doganale dell’Unione Europea. L’origine preferenziale, basata su ulteriori regole del codice UE e specifici accordi bilaterali tra UE e altri paesi nel mondo, permette di esportare in nazioni non rientranti nell’Unione Europea, in esenzione dai dazi. Questo consente all’azienda esportatrice di vendere i propri prodotti, all’estero, a prezzi più competitivi. Dopo aver sviluppato la prima soluzione abbiamo realizzato un prodotto utilizzabile dalle imprese di ogni settore».

UNA SOLUZIONE COMPLETA

Oggi la suite Metisoft Trade Compliance, accanto a moduli dedicati al Made in e all’origine preferenziale propone moduli per gestire elementi quali la conformità REACH, normativa integrata per la registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche, che ha l’obiettivo di assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell’ambiente. La suite consente anche di gestire la conformità ROHS, che punta a limitare l’uso di sostanze pericolose nelle apparecchiature elettroniche, e le normative relative ai precursori di esplosivi. «Alcune sostanze, come il piombo, se presenti in quantità elevate in un prodotto, sono pericolose per le persone» – afferma Colavita. «Molte aziende italiane assemblano pezzi comprati da altri. In questo caso è importante ottenere dai fornitori informazioni che riguardano quanto è stato da loro acquistato e che coinvolgono tutta la supply chain. Le informazioni ottenute, abbinate ai dati derivati dall’attività produttiva dall’azienda, saranno comunicate all’agenzia di riferimento che potrà conoscere la presenza o meno di determinate sostanze».

EVOLUZIONE CONTINUA

Metisoft, nel tempo, ha ampliato la propria offerta in ambito Trade Compliance. «È una suite in continua crescita, che si arricchirà di ulteriori moduli, che terranno conto dell’evoluzione delle normative e che aiuteranno le aziende anche a gestire temi di tipo economico. «Metisoft è un precursore in questo settore: oltre al proprio prodotto proprietario, è al momento unica azienda italiana riconosciuta da SAP per l’installazione di SAP GTS, il software SAP per la Trade Compliance per aziende target Enterprise» – conclude Colavita. «L’intuizione di Metisoft è stata quella di realizzare un prodotto specifico per la Trade Compliance. Ci avvaliamo, inoltre, della collaborazione di partner e di consulenti, che ci informano costantemente sulle nuove normative, aiutandoci a mantenere sempre aggiornata la nostra soluzione».

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Digitalizzare il manufacturing https://www.datamanager.it/2022/10/digitalizzare-il-manufacturing/ Tue, 18 Oct 2022 07:23:14 +0000 https://www.datamanager.it/?p=222190 Come gestire al meglio il reparto produttivo Trasformarsi culturalmente e digitalmente è sia una necessità che un obbligo se si vuole rimanere competitivi. Questo è più che mai vero per le piccole e medie imprese manifatturiere che oggi non possono fare a meno di processi di produzione agili e semplificati per presidiare e accrescere il […]

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Come gestire al meglio il reparto produttivo

Trasformarsi culturalmente e digitalmente è sia una necessità che un obbligo se si vuole rimanere competitivi. Questo è più che mai vero per le piccole e medie imprese manifatturiere che oggi non possono fare a meno di processi di produzione agili e semplificati per presidiare e accrescere il proprio mercato di riferimento. La connessione tra le soluzioni PLM, (per la gestione del ciclo di vita del prodotto), ERP (per la gestione dei processi aziendali) e MES (per l’ottimizzazione delle attività produttive) – e quindi la scelta di un unico fornitore delle soluzioni – migliora l’efficienza, aiutando a ottimizzare le attività di produzione ma anche progettazione e pianificazione strategica, con un miglior controllo dei costi e una maggiore garanzia di successo della trasformazione. Allo stesso modo, i sistemi integrati favoriscono un flusso di informazioni sempre corretto e aggiornato, limitando i rischi di incorrere in errori, dovuti ad esempio a un’interpretazione errata dei dati. In ambito produttivo, poi, le principali problematiche maggiormente accusate dalle PMI, quali la mancanza di visione nel medio e lungo termine della saturazione dei reparti produttivi, la pianificazione a breve-medio-lungo termine non ottimizzata, il trasferimento manuale di sequenze e dati dagli ordini agli operatori e dunque alle macchine, impongono la stringente necessità di provvedere ad una soluzione e ricorrere alla digitalizzazione e alla trasformazione dei processi per raggiungere il successo. Gestire al meglio il reparto produttivo consente di soddisfare i clienti, rispondere in tempo alle loro esigenze ed assicurarsi che i prodotti siano di qualità garantita.

Metisoft Digital Factory è la soluzione Metisoft innovativa per traghettare la PMI nell’era della Industry 4.0. Si tratta di un modello end-to-end in grado di garantire alle aziende manifatturiere una gestione esaustiva e completamente integrata di dati e processi: dall’ideazione del prodotto al go-to-market fino alla sua realizzazione. Ideata per la PMI con necessità di progetti sostenibili in termini di tempi, costi ed impegno da parte del cliente, Metisoft Digital Factory fornisce all’azienda una back-bone digitale in grado di garantire competitività e forte aggancio con l’innovazione. Il modello si basa su sistemi software robusti e integrati, leader nelle rispettive aree, capaci di assicurare la gestione completa dei flussi aziendali.

Entrando nel merito della gestione della produzione, Metisoft Digital Factory consente una visione completa della saturazione degli impianti a medio e lungo termine, l’ottimizzazione della produzione a medio e lungo termine, lo scheduling ed ottimizzazione della produzione a breve, l’ottimizzazione dei tempi di setup, utilizzo di risorse alternative e secondarie. Inoltre, offre la possibilità di avere la situazione aggiornata real time degli avanzamenti, un quadro sintetico delle performance del reparto, la possibilità di individuare azioni di miglioramento e misurarle nel tempo, nonché il versamento automatico degli avanzamenti ad ERP.

Metisoft Digital Factory è altamente modulare e, grazie ai connettori, consente di integrare il modello con eventuali sistemi già presenti in azienda, preservando il concetto generale di integrazione e continuità digitale. La soluzione può essere sviluppata in modalità incrementale, definendole proprie priorità e selezionando i moduli che garantiscono un quick win.

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Conversione SAP S/4HANA https://www.datamanager.it/2022/09/conversione-sap-s-4hana/ Wed, 14 Sep 2022 07:16:09 +0000 https://www.datamanager.it/?p=221369 L’esperienza Metisoft per un progetto di successo Convertire un sistema SAP ERP in un sistema S/4HANA significa “upgradare” il sistema trasferendo in S/4HANA tutto il software, tutta la configurazione e tutti i dati. La cosa è possibile se in origine si è dotati di un sistema ERP in release 6.0 o superiore, Unicode senza stack Java […]

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L’esperienza Metisoft per un progetto di successo

Convertire un sistema SAP ERP in un sistema S/4HANA significa “upgradare” il sistema trasferendo in S/4HANA tutto il software, tutta la configurazione e tutti i dati. La cosa è possibile se in origine si è dotati di un sistema ERP in release 6.0 o superiore, Unicode senza stack Java e, fino a qualche tempo fa, la destinazione ammessa era soltanto la versione S/4HANA on premise. Nel corso degli ultimi anni la strategia SAP è cambiata e l’opzione “On-Premise” rappresenta sempre di più una scelta difficilmente sostenibile. In virtù di questa nuova strategia, SAP ha lanciato il programma “RISE with SAP” e il prodotto “SAP S/4HANA Cloud Private Edition”, grazie ai quali è finalmente possibile trasformare un sistema SAP ECC in un sistema veramente cloud, convertendo al contempo le licenze on premise in subscriptions cloud.

Qualunque sia il modello di deployment di S/4HANA che si ha in mente, la conversione è supportata da una serie imponente di tool realizzati da SAP e può essere affrontata con la consapevolezza di avere a disposizione degli strumenti solidi e consolidati che, se usati nel modo giusto, garantiscono il completamento di tutte le attività e il successo dell’iniziativa. Ci sono però insidie e possibili complicazioni che devono essere prevenute e costantemente monitorate, per evitare di trasformare un’iniziativa “dal successo garantito” in un vero e proprio incubo.

L’esperienza Metisoft con i gestionali SAP insegna che un processo di conversione ottimale deve prevedere quattro fasi fondamentali: assessment – pianificazione – esecuzione della conversione – innovazioni incrementali.

I nostri consulenti consigliano di effettuare l’assessment con considerevole anticipo rispetto all’avvio del progetto per fornire una visione strategica dell’azienda e di come le nuove funzionalità disponibili in S/4HANA possono accompagnare e facilitare il percorso di cambiamento. Per la pianificazione, fortemente consigliata è l’adozione di una metodologia standard e possibilmente sostenuta da SAP come la metodologia Activate. Quest’ultima deve tenere conto dell’effettiva disponibilità delle risorse IT e di Business dell’azienda nelle varie fasi di progetto nonché includere della contingency da utilizzare soprattutto nelle attività maggiormente a rischio. Nel pianificare la conversione molta attenzione va posta poi sulla release che si implementerà: è buona norma approcciare un progetto di conversione definendo, fin dal primo giro di test su sandbox, la release di S/4HANA con cui si andrà live.

Cambiare release durante il corso del progetto, può essere una pessima idea perché questo può mettere in discussione molte delle attività svolte e alcune delle scelte fatte. L’esecuzione di una conversione S/4HANA può essere insidiosa: eliminare attività dal percorso critico che possono andare ad insistere su risorse preziose e limitate in azienda, rischiando di diventare colli di bottiglia, è la prima azione da fare per mitigare i rischi del progetto. Infine, raccomandiamo di trattare il progetto di conversione come un upgrade, ma con una visione che vada oltre il termine della fase di aggiornamento del sistema: ciò consente di ridurre il costo del progetto, limitare i rischi, e pianificare l’adozione nel tempo delle innovazioni strategiche.

 

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La fabbrica diventa smart con Metisoft https://www.datamanager.it/2022/06/la-fabbrica-diventa-smart-con-metisoft/ Tue, 07 Jun 2022 11:30:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=219429 Pronti al futuro. Come disegnare l’architettura intelligente dei processi produttivi. Un framework che spinge le piccole e medie imprese a pensare in grande per affrontare le sfide di domani Una delle difficoltà maggiori per le PMI è programmare il domani. Non tutte si pongono come obiettivo un miglioramento dei propri processi che guardi al di […]

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Pronti al futuro. Come disegnare l’architettura intelligente dei processi produttivi. Un framework che spinge le piccole e medie imprese a pensare in grande per affrontare le sfide di domani

Una delle difficoltà maggiori per le PMI è programmare il domani. Non tutte si pongono come obiettivo un miglioramento dei propri processi che guardi al di là dei mesi, persino degli anni, perché l’investimento di oggi venga ripagato con la lungimiranza applicata alla digitalizzazione. Uno scenario che Metisoft vuole invertire nettamente, grazie alla sua architettura per la Smart Factory. Come ci spiega Battista Sarno, responsabile del Competence Center Manufacturing di Metisoft, che copre le aree PLM e MES e opera, con tali prodotti, anche sulle PMI, con le divisioni specializzate in ERP – l’innovazione è un qualcosa che va costruito nel presente ma i cui effetti possono essere anche lontani nel tempo. «Quando pensiamo alle PMI, sappiamo di dover interagire con clienti che necessitano di un supporto che va dall’ideazione della soluzione alla sua messa in opera e gestione. Si tratta di realizzare soluzioni totalmente integrate che, grazie alle competenze tecnologiche e di processo che ci contraddistinguono, garantiscono al cliente il massimo ritorno di investimento. Un modus operandi end-to-end, attraverso una visione completamente integrata».

VISIONE UNIFICATA

La Smart Factory di Metisoft è costituita di cinque caratteristiche principali: integrazione di tutte le componenti e i sistemi, ottimizzazione dei processi, trasparenza nella gestione dei dati, proattività e agilità della factory nel prevenire problematiche e nell’adattarsi rapidamente ad azioni di miglioramento. Criteri che non possono essere trascurati se si vuole rendere la factory realmente smart. Metisoft ha pensato a un’architettura che, nel giro di pochi anni, possa consentire ai clienti di raggiungere i loro scopi di trasformazione, continuità digitale, miglioramento continuo e competitività. «Quello che le aziende fanno con noi è costruire il loro futuro. Una presa di coscienza che deve andare al di là della volontà di voler sostituire il vecchio sistema con qualcosa di più moderno. Il vero switch è rendersi conto che basta poco per sfruttare pienamente il potere del dato prelevato sul campo, una volta integrato in piattaforme intelligenti». Metisoft, nel suo lavoro di digitalizzazione dei processi con la Smart Factory, procede per step distinti. Si parte dal CAD, ossia dal disegno dei prodotti, per passare al PDM/PLM e all’ERP. Da qui si arriva al MES, il sistema di produzione e di pianificazione/schedulazione degli ordini che, grazie a soluzioni 4.0 e industrial IoT, riesce a raccogliere dati dal campo in modo da avere un quadro dell’andamento della produzione aggiornato in tempo reale. L’obiettivo di Metisoft resta quello di creare un eco-sistema software totalmente integrato in grado di raccogliere i dati del prodotto e dei processi, durante l’intero ciclo di fabbrica, con lo scopo di usarli per portare valore aggiunto alla factory e per renderla smart.


#smartfactory Pronti al futuro, come disegnane l’architettura dei processi produttivi – Battista Sarno metisoft.it
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MANUFACTURING AS A SERVICE

Parlando di connessioni tra le parti, Sarno cita il Cloud Base Manufacturing, che nell’accezione di Metisoft assume il nome di Manufacturing as a Service. Un ulteriore livello applicativo pensato per sfruttare le potenzialità del cloud con il fine di integrare la grande mole di dati recuperata dal campo di un’azienda con quelli provenienti dall’esterno, recuperati da clienti o da fornitori, o da sistemi CRM, per quanto riguarda i feedback sui prodotti. Partendo da questa integrazione, sarà poi possibile effettuare operazioni di Industrial Analytics per restituire feedback sulla qualità del prodotto ma anche sui processi gestionali e di produzione. «Se applichiamo alle informazioni modelli matematici, si può arrivare a prendere decisioni complesse basandosi sui dati, a eseguire analisi predittive e diagnostiche, per ottenere insights e comprendere relazioni logiche e di causa-effetto in produzione. In questo modo, restituiamo alle aziende l’investimento eseguito per migliorare i prodotti e i flussi ed essere più competitive». La Smart Factory si pone quindi come un framework che abilita quelle tecnologie che in tre o quattro anni diventeranno fondamentali per le aziende. Un altro scenario citato da Metisoft è la robotica. «È inevitabile che alle macchine saranno delegate tutte le attività più a basso valore e time-consuming. Le interfacce uomo-macchina AI-based saranno l’evoluzione delle interfacce già presenti in ambito industriale. Innovazioni di cui adesso avvertiamo solo alcuni spunti di applicazione, ma che ci permettono di guardare avanti. Perché le basi del successo vanno costruite nel presente, prima che il domani ci colga impreparati».

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Metisoft e la trasformazione digitale della fabbrica https://www.datamanager.it/2021/10/metisoft-e-la-trasformazione-digitale-della-fabbrica/ Tue, 19 Oct 2021 09:57:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=213409 Il Manufacturing Sales Account Manager, Roberto Guidotti, ci spiega le soluzioni del gruppo per affrontare la digitalizzazione della fabbrica Nell’economia globalizzata, digitale e connessa in tempo reale, il business corre a ritmi sempre più accelerati, alzando esponenzialmente l’asticella della competizione. La posta in gioco, a volte, è la sopravvivenza stessa dell’azienda sul mercato. Questa richiede […]

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Il Manufacturing Sales Account Manager, Roberto Guidotti, ci spiega le soluzioni del gruppo per affrontare la digitalizzazione della fabbrica

Nell’economia globalizzata, digitale e connessa in tempo reale, il business corre a ritmi sempre più accelerati, alzando esponenzialmente l’asticella della competizione. La posta in gioco, a volte, è la sopravvivenza stessa dell’azienda sul mercato. Questa richiede personalizzazione e localizzazione di prodotti e servizi, efficienza operativa (ovvero la capacità di fare di più con meno), velocità di reazione, informazioni a supporto di processi decisionali e di time-to-market (per servire clienti sempre più esigenti e bruciare la concorrenza), governance sui processi, abilità di previsione e controllo costante dei costi.

Nel mezzo di ciò, la BEI (Banca Europea per gli Investimenti) ha pubblicato un report sulla digitalizzazione, che riassume i principali risultati del 2020 relativi ad EIBIS (European Investment Bank Investment Survey) su 13.500 imprese di 27 paesi dell’Unione Europea, Regno Unito e USA Dal report emerge che le aziende sono in ritardo nell’adozione di tecnologie digitali, con addirittura il 37% in UE che non ha introdotto nessun tipo di tecnologia digitale, contro il 27% degli USA. La situazione resta comunque eterogenea: Finlandia, Svezia, Paesi bassi, Danimarca e la Repubblica Ceca hanno tassi di digitalizzazione simili o superiori a quelli statunitensi. Mentre Francia, Irlanda e Grecia sono al di sotto della media Europea

E l’Italia? Il nostro paese è leggermente in ritardo nell’adozione di tecnologie digitali e conta un minore impiego di stampanti 3D, robotica, intelligenza artificiale e big data. Il settore più indietro è quello manifatturiero, con una media di 6 imprese su 10 attualmente digitalizzate. Problematica poi la situazione nostrana, dove la maggiore occupazione rientra nel campo delle PMI, che presentano tassi di digitalizzazione ancora più bassi della media e grosse difficoltà a crescere. Come uscire da questa impasse? Ce lo spiega Roberto Guidotti, Manufacturing Sales Account di Metisoft.

«Metisoft opera da oltre 30 anni nel settore IT e dispone del know-how e degli strumenti che se adottati possono fornire un enorme contributo alla svolta digitale delle aziende del nostro territorio e non solo» ci dice Guidotti. «La divisione Manufacuring di Metisoft dispone di soluzioni a supporto dei processi operativi all’interno delle aziende di trasformazione e produzione, coprendo l’intero ciclo di vita che va dalla progettazione del bene fino alla logistica dei trasporti, anche per le consegne ai clienti finali, chiudendo il ciclo con l’emissione della POD digitale (Proof of delivery). I nostri consulenti sono in grado di analizzare le esigenze e criticità di chi si affida ai nostri servizi e sono in grado di installare, configurare e supportare il processo di avviamento delle nostre soluzioni in vari ambiti».

Partiamo dal PLM, a supporto dei processi dell’ufficio di progettazione (dall’idea del prodotto) al governo di tutti i processi che trasformano “l’idea” in un prodotto finito pronto per il mercato; per passare agli ERP, soluzioni internazionalizzate che permettono alle aziende (sempre più globalizzate e spesso con la necessità di gestire filiali o consociate estere) di gestire tutti i processi in tutte le aree (amministrazione, CRM, Vendite, Acquisti, produzione, service, ecc). Ma anche i MES, che permettono di controllare, monitorare e rilevare tutti gli eventi che accadono nello stabilimento di produzione. «In pratica, viene monitorato il “piano di produzione” che è stato programmato per verificarne l’attendibilità in termini di rispetto dei temi di produzione, dei costi di produzione, delle specifiche di prodotto (qualità), delle date di consegna comunicate ai clienti» continua Guidotti.

Infine, la logistica, tramite piattaforme con cui tracciare analiticamente il percorso dei prodotti fino alla consegna al cliente con il calcolo degli ETA (estimate time arrivable), la POD elettronica (Proof of Delivery), rilevazione di avvenuta ricezione da parte del cliente e la possibilità di documentare, in tempo reale, eventuali contestazioni. «Insomma, una suite di soluzioni, altamente integrate, fornite e supportate da un team di consulenti affidabile e qualificato, attraverso il quale possiamo assicurare ai nostri clienti il miglior risultato possibile».

Cosa devono fare le PMI italiane

Secondo il manager di Metisoft, nel concreto, le PMI del nostro Paese, se vogliono sopravvivere in un mercato globalizzato ed interconnesso, devono attuare rapidamente un processo di cambiamento mentale e organizzativo, supportato da adeguati strumenti digitali, anche perché le politiche economiche del nostro governo, sul tema della “transizione digitale” sono a favore degli investimenti che vanno in questa direzione. «La digitalizzazione può quindi rappresentare una delle strade per risolvere la ventennale stagnazione della produttività italiana, nonché un’importante arma per affrontare la trasformazione delle attività economiche che caratterizzerà il periodo post-pandemico, dove le richieste di innovazione non mancano» dice Guidotti.

«Ed è proprio a questa continua domanda di nuova tecnologia che in Metisoft vogliamo rispondere, attraverso la proposta di soluzioni su misura per ciascuna realtà aziendale, partendo da concrete necessità del cliente. I nostri consulenti si affiancano al management aziendale e lo accompagnano nella costruzione prima di progetti e poi di soluzioni che consentano all’azienda di approcciarsi concretamente all’innovazione e diventare un’intelligent factory».

Il programma di intelligent factory di Metisoft porta vantaggi alle varie figure presenti in azienda. Al Top Manager grazie ad un aumento della marginalità e riduzione dei costi. Ma anche per la gestione e controllo degli investimenti, la visione in tempo reale della produzione, la costruzione di processi collaborativi con i propri partner commerciali. Poi al Quality Manager, attraverso un aumento della qualità dei processi, avvisi in tempo reale sulle deviazioni della qualità e una drastica riduzione delle attività a basso valore aggiunto. Per il Production Manager e il Plant Manager verso la riduzione delle interruzioni della produzione, nella previsione delle anomalie con ingaggio tempestivo del team di manutenzione, nell’ottimizzazione delle attività degli operatori e delle linee produttive e la certezza della qualità della produzione oltre che per il monitoraggio della situazione della produzione e delle singole attività e ordini. Infine, per il Logistic Manager, con benefici per l’ottimizzazione del magazzino, la velocizzazione dei processi di picking e handling, il miglioramento del processo di shipping e l’aumento della qualità nel rispetto delle scadenze del cliente.

«Per gli operatori delle aziende del manufacturing ma non solo, le nuove necessità si traducono nel bisogno del business e della tecnologia di confluire in un’unica strategia, quella che possiamo chiamare Business Transformation e che nel prossimo futuro farà sempre più la differenza. Noi siamo qui per questo».

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Metisoft Trade Compliance, il ruolo della digitalizzazione nei flussi commerciali https://www.datamanager.it/2021/06/metisoft-trade-compliance-il-ruolo-della-digitalizzazione-nei-flussi-commerciali/ Thu, 17 Jun 2021 08:09:01 +0000 https://www.datamanager.it/?p=210760 Cristiano Gambucci ci illustra i vantaggi di adottare una suite integrata in un settore complesso e sempre più sfidante Mai come negli ultimi 18 mesi abbiamo capito il valore dello spostamento delle merci da una parte all’altra del Pianeta. Poter contare su un sistema ottimizzato, che dia anche una visione olistica delle norme da rispettare […]

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Cristiano Gambucci ci illustra i vantaggi di adottare una suite integrata in un settore complesso e sempre più sfidante

Mai come negli ultimi 18 mesi abbiamo capito il valore dello spostamento delle merci da una parte all’altra del Pianeta. Poter contare su un sistema ottimizzato, che dia anche una visione olistica delle norme da rispettare nella vendita di materie tra i paesi, è uno dei vantaggi del commercio “sempre e dovunque”, base dell’economia moderna. Il termine che ingloba tutta la serie di politiche di scambio e lo scenario complesso dei flussi commerciali è “trade compliance”. Si tratta sicuramente di un obbligo ma anche di un’opportunità se la stessa compliance viene inserita in un processo di miglioramento generale del lavoro, grazie a software avanzati e intelligenti.

Abbiamo anticipato il tema della visione olistica perché, tipicamente, un programma di trade compliance deve includere: periodici monitoraggi degli accordi internazionali, delle direttive, regolamenti e leggi europee e delle normative nazionali sul commercio (inclusi gli embarghi e le agevolazioni); identificazione dei rischi; creazione di checklist e procedure che devono essere adottate dagli operatori intermedi nella supply chain, broker, fornitori; revisioni fiscali; certificazioni di origine; raccolta di documentazione interna ed esterna all’azienda (per esempio da fornitori); misure di prevenzione e mitigazione dei danni dovuti a possibili infrazioni delle regole. Insomma, una serie di elementi che Metisoft, da oltre trent’anni presente nel mondo IT, ha integrato nella sua Metisoft Trade Compliance, una soluzione integrata per digitalizzare i processi di export e di import dal punto di vista normativo, organizzativo e di business.

Un vantaggio di business

Nel commercio, dimostrare la piena adesione alle regole di fornitura, import, export e trasferimento di beni non è semplice. La trade compliance assicura stabilità e preserva i principi etici all’interno delle attività del commercio in un’economia sempre più globalizzata, poco attenta alla compliance e complicata dalle dinamiche geopolitiche. Dal punto di vista dell’azienda che la deve perseguire, l’obiettivo primario è evitare sanzioni, con un risvolto però non di poco conto: ottenere vantaggi economici (per esempio agevolazioni sui dazi doganali), migliorare la visibilità sulla supply chain e la reputazione. «Metisoft Trade Compliance include moduli per la dichiarazione di origine preferenziale, non preferenziale e Made In; riconoscimento automatico dei documenti, dichiarazione di conformità Reach e RoHS; un modulo Dual Use, per gestire in tempo reale la classificazione dei prodotti offerti in termini di duplice utilizzo» ci dice Cristiano Gambucci, Sales Manager Trade Compliance Solutions di Metisoft. «Ma anche la verifica da un database informativo di embarghi e restrizioni; un portale fornitori per la comunicazione e la raccolta dati e dichiarazioni direttamente via web; la possibilità di effettuare il controllo di una persona o di una società con evidenza del beneficial owner e della non iscrizione nelle liste antiriciclaggio o antiterrorismo».

Perché è importante adottare una gestione evoluta e integrata della Trade Compliance? «Il dover rispondere a obblighi di verifica specifici può portare a ottenere traguardi economici notevoli, come le agevolazioni sui dazi, in grado di rendere le aziende più competitive. L’espansione commerciale spesso porta all’apertura verso altri mercati, a conoscere meglio come incentivare la vendita in zone diverse del mondo, ad avere insomma una visione d’insieme allargata ma focalizzata sul business di riferimento».

Nel suo lavoro di continuo aggiornamento della piattaforma e di supporto alle aziende clienti, Metisoft si avvale di professionisti specializzati con competenze su vari argomenti, tra cui consulenti doganali, esperti in ambito chimico, compliance e così via. «Come azienda attiva nel campo dell’IT sappiamo di poter offrire una piattaforma completa e valida e siamo consci del fatto che per fornire una garanzia di completezza di servizio è necessario affidarsi al supporto di partner esperti». Uno dei vantaggi della suite Trade Compliance è nella semplicità di accesso alle informazioni e di inserimento delle stesse, tale da velocizzare il lavoro del personale addetto, di garantire l’efficacia del processo e automatizzare la comunicazione tra le parti. Poi c’è un forte tema di attenzione all’ambiente, soprattutto in relazione ad alcuni regolamenti europei ed extra-europei, che non sempre è in primo piano quando si tratta della vendita internazionale di beni.

«La business sustainability non è più un’opzione ma una necessità. Le norme che regolano il mercato vanno in tale direzione, che è anche quella di alzare l’attenzione delle società verso una corretta scelta della propria catena di fornitura, come peraltro stabilito dagli obiettivi dell’ONU. Valutare i processi messi in atto da fornitori e partner terzi ha ricadute positive non solo a livello normativo ma anche di immagine, un aspetto che può contribuire a decretare il successo, o meno, di un’impresa» conclude Gambucci.

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Metisoft, velocità e sicurezza senza errori https://www.datamanager.it/2020/12/metisoft-velocita-e-sicurezza-senza-errori/ Wed, 09 Dec 2020 12:56:28 +0000 http://www.datamanager.it/?p=204722 Gestione dell’origine delle merci, controllo delle misure restrittive e di conformità con la normativa doganale sono al centro della soluzione proposta da Metisoft per le imprese del settore chimico e farmaceutico Il settore chimico è importante per Metisoft, azienda ICT che da oltre trent’anni propone servizi e soluzioni integrate per sostenere la trasformazione digitale delle […]

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Gestione dell’origine delle merci, controllo delle misure restrittive e di conformità con la normativa doganale sono al centro della soluzione proposta da Metisoft per le imprese del settore chimico e farmaceutico

Il settore chimico è importante per Metisoft, azienda ICT che da oltre trent’anni propone servizi e soluzioni integrate per sostenere la trasformazione digitale delle imprese, supportandole nell’innovazione e semplificazione dei processi. «Il 30% dei nostri clienti è attivo nel settore della chimica» – racconta Ernesto Patruno, product manager e responsabile ricerca e sviluppo di Metisoft. «Il 10% proviene dall’area farmaceutica e la quota rimanente è composta da imprese di area meccanica, elettronica, tessile e agroalimentare». Metisoft rende disponibile una suite, in più moduli, destinata proprio alle esigenze di queste imprese, i cui prodotti sono soggetti alla determinazione dell’origine preferenziale e del “Made in”, ossia la determinazione dell’origine commerciale del prodotto sulla base di composizione e processo di lavorazione, elementi importanti in rapporto alle normative doganali dell’Unione Europea e a quelle che coinvolgono gli scambi tra UE e paesi terzi.

«Con una sola piattaforma si possono gestire entrambe le problematiche» – spiega Patruno. «Tutto questo è apprezzato dall’industria chimica, che si distingue per la varietà di prodotti e la complessità delle regole d’origine da applicare. Le conoscenze delle regole d’origine contenute negli accordi stipulati tra UE e resto del mondo, acquisite da Metisoft, sono integrate nella nostra soluzione». L’applicazione di regole precise consente di recuperare e assegnare l’origine preferenziale a prodotti altrimenti non dichiarabili di origine preferenziale. La medesima considerazione vale per le regole di made-in. Metisoft ha generato una base di conoscenza contenente tutte le regole di made-in al fine di applicarle correttamente ai prodotti trasformati.

SEMPLIFICARE LE PROCEDURE

«Da alcuni anni – prosegue Patruno – l’agenzia delle dogane italiane, in sintonia con le agenzie doganali del mondo occidentale, sta spingendo le aziende a conseguire la qualifica di AEO (Authorized Economic Operator). Questa qualifica, concessa alle imprese dopo un audit accurato, oltre ad assegnare alle aziende alcuni compiti delle autorità doganali, offre vantaggi in termini di semplificazione di procedure e riduzione dei costi». Metisoft supporta le imprese anche in questo e nella gestione delle dichiarazioni dei fornitori, compito talvolta complesso. «Metisoft – precisa Patruno – fornisce un supporto completo per la richiesta, la raccolta, il controllo e l’estrazione dei dati presenti nelle dichiarazioni di origine rilasciate dai fornitori». L’industria chimica, come quella farmaceutica, è fortemente regolamentata e anche soggetta alle misure restrittive che riguardano altri ambiti. Metisoft mette a disposizione un sistema di interrogazione del TARIC (Tariffa integrata comunitaria), il database dell’Unione Europea che contiene le misure restrittive e tariffarie applicabili alle merci in importazione e in esportazione.


#Metisoft Export, riexport, dualuse e normativa doganale, come semplificare le procedure senza rischi
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PIÙ EFFICIENZA MENO RISCHI

«La nostra soluzione – spiega Patruno – propone una copia del TARIC continuamente aggiornata su cui fare le interrogazioni utili alla propria operatività». Alcune società chimiche potrebbero essere soggette a restrizioni speciali derivate dalla normativa di controllo dei prodotti suscettibili di duplice uso, a fini civili e militari. «Tramite il database TARIC – continua Patruno – forniamo la lista delle classificazioni dei prodotti chimici ai fini del rispetto della normativa sul dual use e il supporto completo per fare il controllo della esistenza di un’autorizzazione nel caso in cui un’azienda si appresti a esportare prodotti soggetti alla normativa». Inoltre consente di applicare correttamente la normativa EAR, statunitense, riguardante il controllo dell’export. Tale normativa ha efficacia extraterritoriale. I paesi UE, come l’Italia, ne sono soggetti: non rispettare la normativa significa incorrere in sanzioni. Le aziende che acquistano materiali di origine USA, e li adoperano in prodotti da riesportare, dovranno sottostare ai controlli EAR. La soluzione di Metisoft mette a disposizione strumenti per capire se serve l’autorizzazione al riexport di un particolare prodotto.

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Metisoft, dati corretti per far correre il business https://www.datamanager.it/2020/05/metisoft-dati-corretti-per-far-correre-il-business/ Tue, 12 May 2020 12:30:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=199275 L’esperienza consulenziale di Metisoft permette di rivedere i processi di business in un’ottica di trasformazione digitale per dare un supporto alle decisioni più delicate attraverso l’approccio data driven Quando si parla di digital transformation, ci si dimentica di affrontare il tema process e data integration. Le aziende che hanno avviato progetti di trasformazione lo hanno […]

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L’esperienza consulenziale di Metisoft permette di rivedere i processi di business in un’ottica di trasformazione digitale per dare un supporto alle decisioni più delicate attraverso l’approccio data driven

Quando si parla di digital transformation, ci si dimentica di affrontare il tema process e data integration. Le aziende che hanno avviato progetti di trasformazione lo hanno fatto solo sui processi core, evitando di toccare l’intero processo di gestione operativa di tutte le funzioni. Il primo ostacolo che un’azienda incontra è legato al corretto inserimento del dato: la mancanza di correttezza in questa fase inficia tutto il modello. Per ovviare al problema, si sono introdotte digitalizzazioni più spinte, automatizzando l’inserimento dei dati direttamente da processi, linee produttive e macchine.

«Ma, oltre a essere dispendioso, questo approccio spesso non funziona» – afferma Giulio Norici, direttore generale di Metisoft. «Per questo, noi cerchiamo di lavorare con il cliente a monte, per gestire il processo di inserimento del dato, affrontando il tema organizzativo e di processo in modo che l’azienda possa avere dati di qualità e velocità nel supportare le decisioni».

CAMBIARE APPROCCIO

Per Metisoft, partire dal processo significa trasformare digitalmente le aziende clienti mettendo al centro l’intero processo aziendale, riorganizzandolo per decidere chi deve fare le cose e come, adeguando l’organizzazione e accompagnandole passo per passo, anche attraverso la formazione.

«La mancanza di integrazione rappresenta uno degli ostacoli più comuni da superare. Noi invece lavoriamo anche sulle filiere, perché il processo non nasce e finisce dentro l’azienda. Ci sono i fornitori, i partner, i dealer. Metisoft quindi aiuta il cliente in un’integrazione che passa dai sistemi interni, ma anche da quelli esterni» – spiega Norici. Un approccio che richiede non solo la capacità di saper vedere il problema dall’alto – per affrontare tutto il processo nella sua interezza – ma anche di possedere le competenze tecnologiche specifiche sulle diverse piattaforme e al tempo stesso un’adeguata conoscenza dei singoli settori industriali.

La competenza è fondamentale, perché un’azienda data driven non può permettersi che il dato su cui si basa il suo business non sia corretto. Per Norici, sono tre le caratteristiche fondamentali da gestire: «La correttezza, la completezza e la tempestività con cui i dati vengono inseriti nel sistema. Dati corretti e completi per far correre il business senza andare fuori strada».

Dalla mole di dati che le aziende hanno a disposizione, è fondamentale che il dato sia corretto e che si capisca qual è la sua importanza per i clienti e quali parametri servano per interpretarlo bene. Una volta acquisito e validato è necessario alimentarlo e interrogarlo correttamente. «Da qui, nascono le esigenze del real time e dell’accessibilità in mobilità» – conferma Norici.


#datastrategy Cambiare approccio per unificare dati e processi #Metisoft
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UNIFICARE DATI E PROCESSI

La possibilità di offrire una completezza di visione su gestione e utilizzo del dato in mobilità e in real time diventa un vantaggio competitivo per Metisoft, che lavora con tecnologie abilitanti anche nella parte di produzione, con l’implementazione di cruscotti per le linee produttive su tablet. «Prendiamo il processo di supply chain» – spiega Norici.

«Coinvolge diversi attori, sistemi, competenze e tipologie di dati variegate. Noi ci siamo concentrati sulla previsione della domanda, che spesso viene gestita dall’esperienza di operatori che operano nel settore da tempo, oppure attraverso algoritmi statistici. A questi, abbiamo affiancato modelli di machine learning che arricchiscono e semplificano questo forecasting. Una piccola deriva sull’analisi iniziale può creare enormi problemi sulla catena produttiva. Metisoft, attraverso pilot e proof of concept, mostra ai clienti come questo approccio possa migliorare l’accuratezza della loro previsione. Inoltre, possiamo affiancare ai dati interni aziendali anche una serie di elaborazioni, analisi e previsioni esterne, arricchendo il patrimonio informativo in modo da allenare e istruire continuamente i modelli predittivi. Strumenti di supporto alla decisione umana che, per un’azienda data driven, sono indispensabili».

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