Mountain View – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Sun, 07 Oct 2018 13:51:58 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Mountain View – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Il prossimo Google I/O sarà dall’8 al 10 maggio 2018 https://www.datamanager.it/2018/01/prossimo-google-sara-dall8-al-10-maggio-2018/ Fri, 26 Jan 2018 19:00:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139691 Per la terza volta consecutiva lo scenario della kermesse di Big G sarà lo Shoreline Amphitheatre nel quartier generale di Mountain View Google ha pubblicato il sito di I/O 2018, l’annuale conferenza che dedica agli sviluppatori delle piattaforme che gestisce. In realtà, col tempo, la kermesse è diventata di interesse pubblico, vista l’occasione di mostrare […]

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Per la terza volta consecutiva lo scenario della kermesse di Big G sarà lo Shoreline Amphitheatre nel quartier generale di Mountain View

Google ha pubblicato il sito di I/O 2018, l’annuale conferenza che dedica agli sviluppatori delle piattaforme che gestisce. In realtà, col tempo, la kermesse è diventata di interesse pubblico, vista l’occasione di mostrare a tutti, presenti e collegati in diretta web, le più recenti novità in fatto di software e hardware, ad esempio la flotta di smartphone Pixel e gli accessori a corredo, svelati in anteprima e poi snocciolati nel dettaglio durante un evento ad-hoc a ottobre.

Quest’anno dunque il Google I/O si terrà dall’8 al 10 maggio, sempre presso lo Shoreline Amphitheatre di Mountain View, quartier generale della compagnia che fa parte del gruppo Alphabet. Dopo una serie di incontri a San Francisco, dal 2016 è questa la meta scelta da Big G per radunare i suoi developer.

Le novità

È forse troppo presto per elencare i progetti più interessanti che scopriremo a maggio ma ci sono elementi ciclici che non potranno mancare. Tra questi la prossima versione di Android, lettera in codice P, di cui Google potrebbe mostrare i primi screen e funzionalità più rilevanti. Di certo, ci sarà un focus particolare su Assistant e l’integrazione in sistemi operativi per dispositivi mobili ma anche IoT, dopo il debutto a bordo di Home, lo speaker domestico già in vendita negli USA.

Non dimentichiamoci poi di Daydream, la piattaforma di realtà virtuale che sinceramente ci aspettavamo giungesse su molti più telefonini nel corso del 2017, fermandosi solo a una manciata di prodotti e peccando nella promessa di democratizzare l’accesso ai mondi 3D tramite un’interfaccia unica e comune ai diversi brand.

Se la storia insegna qualcosa, è probabile che le registrazioni per I/O 2018 si apriranno nelle prossime settimane, per cui chi fosse interessato dovrebbe dare un occhio periodico sia al sito che all’account Twitter @GoogleDevs, sempre lesto a comunicare notizie a riguardo. Giusto per completezza, è bene ricordare che Il prezzo di un singolo biglietto non è proprio economico: 900 dollari in forma piena, 300 dollari per gli studenti, quelli della scorsa edizione.

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Fermato il mitomane di Google: “Big G mi spia” https://www.datamanager.it/2016/07/fermato-mitomane-google-big-g-mi-spia/ Fri, 08 Jul 2016 17:30:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=105279 Un uomo è stato fermato con l’accusa di aver vandalizzato il campus di Google e di stare preparando un vero e proprio attentato a uno dei suoi edifici Lo scandalo Datagate ha creato una certa isteria riguardo la privacy online e non sembra certo così sorprendente che qualcuno abbia deciso di “ribellarsi” alla sorveglianza online […]

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Un uomo è stato fermato con l’accusa di aver vandalizzato il campus di Google e di stare preparando un vero e proprio attentato a uno dei suoi edifici

Lo scandalo Datagate ha creato una certa isteria riguardo la privacy online e non sembra certo così sorprendente che qualcuno abbia deciso di “ribellarsi” alla sorveglianza online mettendo nel mirino una delle aziende più grandi nel campo della raccolta di dati come Google. Dall’inizio del mese la sede di Mountain View è stata funestata da atti di vandalismo, culminati nel lancio di alcune bottiglie molotov alle Google Car del servizio Street View. Il 30 giugno la polizia locale ha finalmente trovato il loro autore. Si tratta del 30enne Raul Murillio Diaz di Oakland, in California.

L’uomo, che era già un osservato speciale delle forze dell’ordine, è stato fermato nei pressi del GooglePlex e sulla sua auto sono stati trovati una custodia di una pistola e tutto il necessario per realizzare un tubo bomba. Diaz si è giustificato affermando che Google lo stava osservando e ha dichiarato di possedere un libretto in cui ha annotato tutte le occasioni in cui si è sentito spiato dall’azienda di Mountain View, che nel frattempo sta ultimando lo sviluppo di due nuovi smartwatch Nexus. Durante la sua confessione, l’uomo ha anche citato Facebook e il CEO di Alphabet, Larry Page, oltre ad aver ammesso di aver programmato un attentato agli uffici di Google.

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Le prime immagini del nuovo campus di Google https://www.datamanager.it/2016/03/le-prime-immagini-del-campus-google/ Tue, 15 Mar 2016 17:59:11 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96866 La città di Mountain View ha reso disponibile il primo render del nuovo campus che Google intende costruire Google ha in progetto di ampliare la sua sede con un nuovo campus in grado di ospitare oltre 20mila dipendenti. La struttura hi-tech sarà costruita nell’area di Charleston East a Mountain View e comprenderà ampi spazi verdi, […]

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La città di Mountain View ha reso disponibile il primo render del nuovo campus che Google intende costruire

Google ha in progetto di ampliare la sua sede con un nuovo campus in grado di ospitare oltre 20mila dipendenti. La struttura hi-tech sarà costruita nell’area di Charleston East a Mountain View e comprenderà ampi spazi verdi, ristoranti, attività ricreative e negozi. Oggi sul sito della città californiana è stato pubblicato un documento che mostra le prime immagini del design del campus. Se la città di Mountain View approverà il progetto, questa sarebbe la prima struttura mai progettata e realizzata interamente da Big G in California per le proprie attività. La sede attuale è infatti un edificio preesistente all’arrivo del colosso del web, che ha lanciato ufficialmente il suo primo progetto come MVNO chiamato Project Fi.

google campus

Anche altre aziende della Silicon Valley hanno rinnovato la propria sede o stanno per farlo. Facebook ha inaugurato l’anno scorso la sua  Zee Town a Menlo Park e Apple sta ultimando le ultime pratiche amministrative per la costruzione dell’Apple Campus 2 a Cupertino.

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La Google Car autonoma si scontra con un bus https://www.datamanager.it/2016/03/la-google-car-autonoma-si-scontra-un-bus/ Tue, 01 Mar 2016 08:57:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=95702 L’Intelligenza Artificiale a bordo del veicolo aveva deciso di prendere (correttamente) la precedenza su un bus. Che la pensava diversamente Tutto è successo il giorno di San Valentino. Un modello di Lexus di veicolo autonomo di Google si è scontrato con un autobus cittadino in transito per le vie di Mountain View. Nulla di così […]

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L’Intelligenza Artificiale a bordo del veicolo aveva deciso di prendere (correttamente) la precedenza su un bus. Che la pensava diversamente

Tutto è successo il giorno di San Valentino. Un modello di Lexus di veicolo autonomo di Google si è scontrato con un autobus cittadino in transito per le vie di Mountain View. Nulla di così pericoloso ma comunque un ulteriore incidente che mette in discussione il modo di ragionare dell’Intelligenza Artificiale a bordo del veicolo. Il problema, come è accaduto già in passato, è stato causato dall’auto guidata da un uomo e non dalla macchina senza pilota di Google. Come si legge sul documento rilasciato dal dipartimento dei motoveicoli della California, la Google Car, per evitare degli ostacoli in carreggiata nei pressi di un semaforo, ha leggermente occupato la corsia centrale della strada. Un bus di linea, dietro la Google Car, aveva ben pensato di sorpassare l’auto di Big G sulla destra.

Cosa è successo

Al rientro in corsia, il veicolo autonomo non ha potuto fare a meno di toccare il bus, seppur alla velocità irrisoria (o quasi) di 3 km orari, mentre il bus era a circa 25 km orari. Nessun ferito o conseguenza se non l’iscrizione nel registro statale del sinistro, che più di altri fa notizia per il coinvolgimento della Google Car guidata dal computer di bordo. Come si evince dall’episodio, spesso non basta seguire le più corrette norme di guida in strada. Quando si tratta di prendere decisioni in piccole frazioni di secondo, l’AI di Google mostra ancora qualche pecca, dovuta alla mancanza di “tatto” umano che spesso può fare la differenza.

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La Google Car rischia la multa, andava troppo piano https://www.datamanager.it/2015/11/la-google-car-rischia-la-multa-andava-troppo-piano/ Fri, 13 Nov 2015 18:29:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=88442 Un poliziotto di Mountain View ha fermato una Google Car con la motivazione che procedendo a quella velocità intralciava il traffico Qualche tempo fa l’esperto di scienza cognitiva Donald Norman aveva accusato le macchine a guida autonoma di Google di essere troppo poco aggressive. Oggi questa prudenza alla guida, che diviene ancora più elevata in presenza […]

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Un poliziotto di Mountain View ha fermato una Google Car con la motivazione che procedendo a quella velocità intralciava il traffico

Qualche tempo fa l’esperto di scienza cognitiva Donald Norman aveva accusato le macchine a guida autonoma di Google di essere troppo poco aggressive. Oggi questa prudenza alla guida, che diviene ancora più elevata in presenza di bambini, avrebbe potuto costare a una Google Car una multa salata.

Un agente di polizia di Mountain View, dove attualmente sono in corso i test su strada per questa tecnologia, ha fermato una Google Car perché procedeva troppo piano. Il poliziotto ha contestato all’ingegnere sul lato passeggero che la vettura stava viaggiando ad una velocità di 24 miglia orarie (circa 38 km/h) quando la velocità autorizzata su quel tipo di strada era di 56 km/h. La notizia, con tanto di foto a prova del fatto, è stata riportata sul blog ufficiale del progetto Google Car su Google Plus. “Si guida troppo lentamente? – si legge nel commento allo scatto – Raramente gli umani vengono fermati per questo motivo”.  Google ha spiegato che imposta la velocità delle sue vetture a guida autonoma a 25 km/h perché  “vogliamo che diano un’impressione amichevole e di prossimità”. “Dopo 1,2 milioni di miglia di guida senza conducente (pari a circa 90 anni di guida per un uomo) – sottolinea Big G – siamo fieri di poter dire di non essere mai stati multati”.

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Che smacco per Google, LinkedIn gli ruba la sede https://www.datamanager.it/2015/05/che-smacco-per-google-linkedin-gli-ruba-la-sede/ Thu, 07 May 2015 13:43:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74451 La città di Mountain View ha concesso a LinkedIn maggiore spazio per la propria sede. Google dovrà accontentarsi di costruire un solo edificio Google sta crescendo e ha bisogno di spazio ma la città di Mountain View dove attualmente risiede non vuole concederglielo. Il consiglio comunale ha infatti deciso di concedere a LinkedIn ben 140mila […]

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La città di Mountain View ha concesso a LinkedIn maggiore spazio per la propria sede. Google dovrà accontentarsi di costruire un solo edificio

Google sta crescendo e ha bisogno di spazio ma la città di Mountain View dove attualmente risiede non vuole concederglielo. Il consiglio comunale ha infatti deciso di concedere a LinkedIn ben 140mila metri quadrati per costruire la propria nuova sede mentre a Big G ne sono stati affidati appena 46.450. L’azienda fondata da Larry Page potrà quindi costruire solo uno dei quattro edifici previsti dal proprio progetto. Secondo quanto riporta il New York Times, la scelta di affidare a LikedIn maggiore spazio non deriva dal fatto che ha presentato una proposta migliore ma dalla volontà della città di Mountain View di ridurre la dipendenza dal colosso del web.

Il progetto di Google per la nuova sede
Il progetto di Google per la nuova sede

Nel frattempo, anche altre grandi aziende nel settore tecnologico rinnoveranno le proprie sedi. Facebook ha da poco presentato il nuovo headquarter, ribattezzato Zen Town. Amazon, che ha chiuso il Q1 2015 in rosso ma ha visto crescere la divisione cloud computing, ha invece presentato il progetto per un edificio ecosostenibile a Seattle mentre Apple ha posticipato al 2016 la costruzione del suo Apple Campus 2.

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Il lato oscuro del Google I/O 2014 https://www.datamanager.it/2014/06/lato-oscuro-google-2014/ Thu, 26 Jun 2014 15:22:39 +0000 http://dmo4.datamanager.it/?p=53849 Un piccolo gruppo di attivisti ha manifestato davanti la sede di Mountain View al grido di #OccupyGoogle E’ bastato un hashtag per organizzare un piccolo, ma agitato, gruppo di manifestanti davanti la sede di Google a Mountain View. Con #OccupyGoogle, mentre parte dell’azienda era a San Francisco per partecipare al Google I/O 2014, una dozzina […]

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Un piccolo gruppo di attivisti ha manifestato davanti la sede di Mountain View al grido di #OccupyGoogle

E’ bastato un hashtag per organizzare un piccolo, ma agitato, gruppo di manifestanti davanti la sede di Google a Mountain View. Con #OccupyGoogle, mentre parte dell’azienda era a San Francisco per partecipare al Google I/O 2014, una dozzina di attivisti (c’è chi dice venti) si è data appuntamento una sessantina di KM più in basso sulla costa per protestare a favore della neutralità della rete. Poche ore prima gli stessi avevano affisso uno striscione a pochi metri dall’ingresso della sede inneggiando alla protezione della net neutrality.

Dopo qualche attimo di agitazione, la polizia ha arrestato i manifestanti con l’accusa di essersi intrufolati in una proprietà privata ed esserci rimasti senza permesso.

La rete si mobilita

Lo scontento dei manifestanti riguarda la possibilità che i giganti del web vengano “forzati” ad utilizzare due diverse corsie per l’accesso ai propri contenuti. In un prossimo futuro infatti, gli Internet Service Providers potrebbero assegnare diverse velocità di accesso ad internet a seconda degli accordi stipulati con le aziende e i siti web. Ad esempio, se la proposta dovesse andare in porto, Google avrebbe facoltà di richiedere un pagamento per accedere in maniera più veloce a YouTube, magari per godere di contenuti in HD, attualmente disponibili per tutti. “Per questo chiediamo ai dipendenti di Google di unirsi a noi e manifestare in favore della libertà della rete” – avevano detto gli attivisti, prima di essere arrestati.

 

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Dal cinema alla realtà: la vita degli stagisti di Google in un video https://www.datamanager.it/news/dal-cinema-alla-realt-la-vita-degli-stagisti-di-google-un-video-47764.html Mon, 24 Feb 2014 17:38:29 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/dal-cinema-alla-realta-la-vita-degli-stagisti-di-google-in-un-video/ Google apre le porte della sua sede e mostra la prima settimana dei noogler. La stessa cosa, in modo comico ed esagerato, viene raccontata nel film "The Intership" oggi nei cinema USA

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Google apre le porte della sua sede e mostra la prima settimana dei noogler. La stessa cosa, in modo comico ed esagerato, viene raccontata nel film “The Intership” oggi nei cinema USA

In concomitanza con l’uscita nelle sale statunitensi del film “The Intership“, in cui il duo comico Owen Wilson e Vince Vaughn interpretano due attempati manager che cercano di reinventarsi come stagisti di Google, Big G ha caricato su YouTube un video che illustra la vera prima settimana dei giovani desiderosi di far parte della famiglia di Mountain View, i cosiddetti nooglers.

La vita dello stagista di Google

Google, che ha deciso di vietare la pornografia sui Google Glass, apre quindi le porte della sua sede di Mountain View e ci dimostra che tutto quello che si vede in “The Intership” (In Italia il 26 settembre), la mensa, la sala riunioni, i cappellini colorati e le ciambelle giganti in giardino, si basano comunque su un fondo di verità. Il video segue le attività di 5 noogler nella loro prima settimana di stage fra orientamento e conoscenza della sede. Nelle interviste i giovani raccontano le loro impressioni, speranze e vicende personali legate alla loro esperienza da Google, che ha lanciato le proprie raccomandazioni su come difendersi sul web.

The real Google interns’ first week

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Google project: il prossimo è un robot https://www.datamanager.it/news/google-project-il-prossimo-un-robot-51977.html Wed, 04 Dec 2013 11:50:08 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/12/google-project-il-prossimo-e-un-robot/ Amazon ha dato il via alla "fame" di tecnologia con la notizia dei droni vettori e Big G risponde con una nuova generazione di robot

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Amazon ha dato il via alla “fame” di tecnologia con la notizia dei droni vettori e Big G risponde con una nuova generazione di robot.

La notizia viene riportata oggi dal New York Times che spiega come l’ingegnere di Mountain View, Andy Rubin abbia in mente di realizzare una serie di robot con un cervello Android. Non per nulla è proprio lui la mente dietro il sistema operativo mobile di Google, non avrebbe dunque molti problemi nel realizzare dei veri androidi. Nel corso dell’ultimo semestre Google ha acquistato diverse società hi-tech, sette per lo specifico, nel tentativo di creare una nuova generazione di robot. La veridicità del contenuto è proprio di Andy Rubin che ha parlato così al Times.

Le fasi della realizzazione

Per il momento il progetto dei robot non è qualcosa indirizzato ai consumatori. Lo sforzo di Google sarebbe invece da contestualizzare in una visione almeno decennale, quando i robot senzienti acquisteranno sempre maggior peso nella società, evolvendosi da semplici automi e assistenti vocali a macchine in grado di indirizzarci e semplificarci la vita. I robot di Google vedranno due fasi intermedie di sviluppo; una prima direttamente negli USA a Palo Alto e una seconda in Giappone, terra principale delle aziende tecnologiche acquistate negli ultimi mesi.

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The Internship: Vince Vaughn e Owen Wilson stagisti di risate per Google https://www.datamanager.it/news/internship-vince-vaugh-e-owen-wilson-stagisti-di-risate-google-44368.html Fri, 15 Feb 2013 11:05:30 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/02/the-internship-vince-vaughn-e-owen-wilson-stagisti-di-risate-per-google/ Il duo comico Vince Vaughn e Owen Wilson interpretano due venditori di orologi che si reinventano stagisti per Google, ovviamente senza sapere nulla di tecnologia informatica

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Vedendo calare i loro profitti a causa della Rete, due venditori di orologi al dettaglio, interpretati da Vince Vaughn e Owen Wilson, decidono di accettare una proposta di stage presso la sede centrale di Google a Mountain View. Il problema è che di codici, internet e marketing online non sanno proprio nulla. Questa è la trama di “Internship” il nuovo film del regista Shawn Levy che uscirà negli Stati Uniti il 7 giugno.

I due protagonisti sono la coppia comica Vince Vaughn e Owen Wilson, già visti anche in “2 single a nozze”, alle prese con il mondo Nerd e tecnologico. Dalla loro ignoranza quasi totale su tutto ciò che è hitech scaturirà una marea di risate. Le riprese sono avvenute nella vera sede centrale di Google. Big G ha pensato di pubblicizzare l’uscita della pellicola sul suo social Google +, che ha preso la seconda posizione per numero di utenti attivi.

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