MVNO – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:25:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png MVNO – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Debutta Kena Mobile, il MVNO low cost di TIM https://www.datamanager.it/2017/03/debutta-kena-mobile-mvno-low-cost-tim/ Thu, 30 Mar 2017 14:52:26 +0000 http://www.datamanager.it/?p=122081 Kena Mobile è il nuovo operatore mobile virtuale di TIM con tariffe pensate per coloro che non amano i servizi in mobilità Oggi è il giorno del debutto di Kena Mobile, l’operatore mobile virtuale di TIM. Il suo obiettivo sarà quello di rallentare l’espansione di Free Mobile in Italia conseguente alla fusione di Wind e […]

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Kena Mobile è il nuovo operatore mobile virtuale di TIM con tariffe pensate per coloro che non amano i servizi in mobilità

Oggi è il giorno del debutto di Kena Mobile, l’operatore mobile virtuale di TIM. Il suo obiettivo sarà quello di rallentare l’espansione di Free Mobile in Italia conseguente alla fusione di Wind e 3 Italia. A breve il MVNO low cost aprirà il suo sito ufficiale all’indirizzo kenamobile.it ma già oggi conosciamo nei dettagli le sue prime offerte mensili.

Il pacchetto Voce offre 1.000 minuti di chiamate verso numeri nazionali di rete fissa a mobile a 3,99 euro ogni 30 giorni. La SIM ha un prezzo di 10 euro (5 euro per la card + 3,99 per il canone, il resto rimarrà come credito residuo) mentre non sono previsti costi di attivazione. Kena Internet prevede invece 4 GB di traffico su reti 3G per 3,99 euro al mese. In questo caso è richiesto un pagamento di 9 euro per attivare l’offerta, che al momento non comprende il 4G LTE. Infine Kena Digital permette di accedere a 600 minuti di chiamate, 100 SMS e 6 GB di traffico in 3G per 9,99 euro al mese. I servizi “Chiama Ora” e “Lo Sai” saranno inizialmente gratuiti poi costeranno 99 centesimi al mese. Le SIM potranno essere acquistate sul sito ufficiale di Kena Mobile, tramite il call center (181), negli 8 punti vendita monomarca o in quelli multibrand.

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Parte ufficialmente Project Fi di Google https://www.datamanager.it/2016/03/parte-ufficialmente-project-fi-google/ Tue, 08 Mar 2016 19:30:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96310 Project Fi, il sistema che consente di passare da un operatore telefonico a un altro senza cambiare SIM, non è più disponibile solo su invito Google debutta ufficialmente come operatore mobile virtuale (MVNO) attraverso Project Fi, la piattaforma presentata dal CEO Sundar Pichai alla Google I/O 2015. Il progetto è stato aperto a tutti e […]

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Project Fi, il sistema che consente di passare da un operatore telefonico a un altro senza cambiare SIM, non è più disponibile solo su invito

Google debutta ufficialmente come operatore mobile virtuale (MVNO) attraverso Project Fi, la piattaforma presentata dal CEO Sundar Pichai alla Google I/O 2015. Il progetto è stato aperto a tutti e non è più disponibile solo su invito. Project Fi è un servizio molto simile ad Apple SIM che consente di non essere più vincolato a uno specifico operatore telefonico. L’utente potrà passare da una rete mobile o Wi-Fi (in questo caso verificata da Google) ad un’altra a seconda delle sue esigenze e pagando solo un abbonamento.

Project Fi è disponibile al momento solo per gli utenti statunitensi a 20 dollari al mese per i servizi di telefonia di base e 10 dollari mensili per ogni gigabyte di traffico consumato. Google, che ha lanciato ufficialmente anche la funzione Hands Free per i pagamenti mobili tramite comando vocale, garantisce la massima copertura del segnale e consente di accedere a reti Wi-Fi prima disponibili solo a pagamento. Big G inoltre rimborserà il traffico non consumato e sta lavorando per eliminare i costi di roaming in 120 Paesi nel mondo. Ancora non è chiaro quando il servizio sarà disponibile in Europa, dove il sovrapprezzo per connettersi all’estero sarà azzerato solo a partire da giugno 2017. L’utilizzo di Project Fi è al momento limitato ai possessori di uno smartphone Nexus (5X, 6, 6P e 9), dei nuovi modelli di iPad e Galaxy Tab S. Recentemente anche Microsoft sta lavorando per il suo ingresso nel settore dei MVNO e la conferma arriva dalla presenza su Windows Store dell’app Cellular Data.

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Microsoft sta per diventare un operatore virtuale https://www.datamanager.it/2016/01/microsoft-sta-diventare-un-operatore-virtuale/ Tue, 19 Jan 2016 17:59:16 +0000 http://www.datamanager.it/?p=92596 Cellular Data è una nuova app di Microsoft che consente ai device Windows 10 di connettersi alla Rete senza un abbonamento dati con un operatore Qualche tempo fa Google ha lanciato Project Fi, una piattaforma che ha trasformato l’azienda di Mountain View in un operatore mobile virtuale. Ora sembra proprio che anche Microsoft voglia realizzare […]

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Cellular Data è una nuova app di Microsoft che consente ai device Windows 10 di connettersi alla Rete senza un abbonamento dati con un operatore

Qualche tempo fa Google ha lanciato Project Fi, una piattaforma che ha trasformato l’azienda di Mountain View in un operatore mobile virtuale. Ora sembra proprio che anche Microsoft voglia realizzare un progetto simile e la conferma arriva dalla disponibilità su Windows Store di una nuova app chiamata Cellular Data. Il software consente di connettersi alla rete Internet veloce indipendentemente dalla presenza di una rete Wi-Fi e dall’aver sottoscritto un contratto con un particolare operatore. Per usufruire del servizio è necessario possedere un dispositivo Windows 10, un account Microsoft e una particolare SIM su cui l’azienda di Redmond starebbe lavorando. Per quanto riguarda quest’ultima, la società guidata da Satya Nadella avrebbe scelto la SIM 901 di Transatel, principale MVNE (Mobile Virtual Network Enabler) in Europa.

“Cellular Data permette di connettersi a una sicura rete nazionale mobile utilizzando solo un account Microsoft.  – si legge nella descrizione dell’app – Connettiti e paga per un piano dati sul tuo device Windows 10 utilizzando solo le informazioni contenute nel tuo account Microsoft. Ciò significa nessuna sottoscrizione di un contratto a lungo termine con un operatore mobile. Ora potrai gestire i tuoi dati mobili a tuo piacimento”.

Ancora non è chiaro in quali Paesi il servizio sarà disponibile e Microsoft ha confermato che al momento sono stati previsti solo piani telefonici nazionali mentre per quelli di roaming bisognerà attendere ancora qualche tempo. L’ingresso dell’azienda di Redmond nel mondo dei MVNO (Mobile Virtual Network Operator) non segue solo quello di Google ma anche quello di Apple. La Mela ha infatti introdotto con iPad Air 2 una funzione chiamata Apple SIM, che consente di scegliere l’operatore e di sottoscrivere piani dati a breve termine.

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Da domani Google sarà un operatore mobile virtuale? https://www.datamanager.it/2015/04/da-domani-google-sara-un-operatore-mobile-virtuale/ Wed, 22 Apr 2015 17:29:55 +0000 http://www.datamanager.it/?p=73706 E’ atteso per domani l’ingresso di Google nel settore degli operatori mobili virtuali. Nel frattempo, ecco alcuni rumors sul nuovo servizio In occasione del Mobile World Congress 2015, il Senior Vice President di Google, Sundar Pichai, aveva annunciato il “Progetto Nova”, ovvero l’ingresso di Big G nel mondo degli operatori telefonici. Il manager di Mountain […]

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E’ atteso per domani l’ingresso di Google nel settore degli operatori mobili virtuali. Nel frattempo, ecco alcuni rumors sul nuovo servizio

In occasione del Mobile World Congress 2015, il Senior Vice President di Google, Sundar Pichai, aveva annunciato il “Progetto Nova”, ovvero l’ingresso di Big G nel mondo degli operatori telefonici. Il manager di Mountain View aveva dichiarato che la novità avrebbe riguardato un numero limitato di utenti ma dalle ultime indiscrezioni pare che non sarà proprio così. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Google potrebbe domani annunciare il suo ingresso sul mercato come operatore mobile virtuale e offrirà diverse novità interessanti.

L’offerta di Google come operatore mobile virtuale

Domani, 23 aprile 2015, potrebbe essere il giorno in cui Google diverrà un MVNO (Mobile Virtual Network Operator). Stando ai rumors, BiG permetterà di passare da Wi-Fi alla rete cellulare senza soluzione di continuità. Come operatore mobile virtuale, Google consentirà ai propri clienti di agganciarsi al miglior segnale disponibile indipendentemente dalla rete e in caso di caduta della chiamata il proprio interlocutore verrà ricontattato in automatico. La vera grande novità riguarda però le tariffe. Google farà pagare ai suoi clienti solo la quantità di dati effettivamente utilizzata ogni mese. Per Mountain View si tratta di una mossa che potrebbe buttare al tappeto la concorrenza, se si considera che secondo uno studio di Validas, gli utenti statunitensi nel 2013 hanno sprecato circa 28 dollari al mese per il traffico dati non utilizzato. Inoltre, pare che Big G azzererà i costi di roaming per connettersi ad Internet all’estero.

Google per diventare un operatore mobile virtuale avrebbe già stretto accordi con colossi del settore della telefonia come T-Mobile e AT&T per affittarne le reti ma il suo servizio, almeno all’inizio, si limiterà solamente ai possessori di Nexus 6 residenti negli USA. Per ora si tratta solo di voci ma già domani potremmo avere informazioni ufficiali sul “Progetto Nova”.

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Google sarà un operatore virtuale senza roaming? https://www.datamanager.it/2015/04/google-sara-un-operatore-virtuale-senza-roaming/ Tue, 07 Apr 2015 17:29:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72741 Google sta progettando di entrare nel mondo della telefonia mobile sotto forma di operatore virtuale e sta trattando per cancellare il roaming Allo scorso Mobile World Congress, Google ha sorpreso tutti annunciando il nuovo sistema di pagamento mobile Android Pay e un nuovo progetto per espandersi nel mercato della telefonia mobile. L’azienda di Mountain View […]

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Google sta progettando di entrare nel mondo della telefonia mobile sotto forma di operatore virtuale e sta trattando per cancellare il roaming

Allo scorso Mobile World Congress, Google ha sorpreso tutti annunciando il nuovo sistema di pagamento mobile Android Pay e un nuovo progetto per espandersi nel mercato della telefonia mobile. L’azienda di Mountain View ha dichiarato che quest’ultima novità riguarderà nelle sue prime fasi solo un ristretto numero di utenti ma Big G sembra stia già lavorando per una futura espansione. Secondo quanto riferisce il Telegraph, Google sta pensando di eliminare il roaming per i propri utenti mobili.

Google come MVNO tratta per cancellare il roaming per i suoi abbonati

Il quotidiano britannico afferma che Google sta trattando con Hutchison Whampoa, multinazionale con sede ad Hong Kong e proprietaria della rete UMTS 3, per fornire ai suoi futuri utenti mobile la connessione gratuita all’estero. L’obiettivo di Big G attraverso il progetto Nova, che pare sarà limitato ai possessori di uno smartphone Nexus 6, è quello di rendersi un’alternativa credibile nel mondo della telefonia sotto forma di operatore mobile virtuale, i cosiddetti MNVO (Mobile Virtual Network Operator). Per fare ciò Google, che sta rischiando seriamente di subire una cospicua multa da parte dell’Ue, avrebbe deciso di offrire ai soli utenti statunitensi l’annullamento dei costi di roaming. La decisione di limitare questo servizio agli USA deriva dalle ultime iniziative prese a Bruxelles riguardo al roaming. Recentemente la Commissione europea ha approvato un testo che dovrebbe eliminare i costi aggiuntivi per la connessione a Internet all’interno dellUe a partire dal 2018.

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Google sarà un operatore virtuale solo su Nexus 6 https://www.datamanager.it/2015/03/google-operatore-virtuale-nexus-6/ Fri, 06 Mar 2015 18:29:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70926 Google diverrà un operatore virtuale che offre tariffe personalizzate su mobile solo per i possessori dello smartphone Nexus 6 Durante il Mobile World Congress, il vicepresidente di Google Sundar Pichai ha annunciato il sistema di pagamento mobile Android Pay e la volontà dell’azienda di espandersi nel mercato degli operatori virtuali (Mvno). Il nuovo progetto di […]

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Google diverrà un operatore virtuale che offre tariffe personalizzate su mobile solo per i possessori dello smartphone Nexus 6

Durante il Mobile World Congress, il vicepresidente di Google Sundar Pichai ha annunciato il sistema di pagamento mobile Android Pay e la volontà dell’azienda di espandersi nel mercato degli operatori virtuali (Mvno). Il nuovo progetto di Big G, che pare abbia scelto Huawei per produrre il suo prossimo smartphone, dovrebbe iniziare a fine marzo negli Stati Uniti ma secondo quanto riferisce il Wall Street Journal sarà disponibile solo a un limitato numero di utenti fedeli a Mountain View.

Google sarà un operatore solo per gli utenti Nexus 6

Pichai ha spiegato che Google ha già stretto accordi con T-Mobile e Sprint per utilizzare le loro infrastrutture di rete (mobile e Wi-Fi) per offrire i propri piani tariffari. Il Wall Street Journal afferma però che il servizio sarà disponibile solo per i possessori di Nexus 6, l’ultimo terminale realizzato da Big G in collaborazione con Motorola Mobility. La scelta di concedere questa possibilità ai soli utenti Nexus deriva dal fatto che gli operatori virtuali necessitano che hardware e software siano perfettamente compatibili mentre diversi produttori di smartphone offrono versioni di Android modificate.

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Le Telco nel triangolo amore e odio https://www.datamanager.it/rivista/le-telco-nel-triangolo-amore-e-odio-56380.html Thu, 17 Jul 2014 15:56:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58544 Telco, device vendor e OTT: le relazioni fra questi tre attori sono quelle di un triangolo, in cui ognuno dei tre ha un forte bisogno degli altri due. In questo caso, però, non c’è solo attrazione: ogni attore è legato agli altri anche da una forte conflittualità di Gabriele Roberti, senior research analyst – IDC […]

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Telco, device vendor e OTT: le relazioni fra questi tre attori sono quelle di un triangolo, in cui ognuno dei tre ha un forte bisogno degli altri due. In questo caso, però, non c’è solo attrazione: ogni attore è legato agli altri anche da una forte conflittualità

di Gabriele Roberti, senior research analyst – IDC Italia

Facciamo un passo indietro di qualche mese. Lo scorso febbraio, a Barcellona, si è tenuto il Mobile World Congress 2014, l’evento che ha sempre rappresentato il presente e il futuro prossimo delle telecomunicazioni. La fiera più importante del settore, che per molti anni ha avuto come tema centrale il business delle telecomunicazioni mobili, quest’anno ha concentrato l’attenzione sul mondo connesso e sull’internet “always on”. Gli attori principali, tuttavia, sono stati da una parte i produttori di device, con i nuovi smartphone, tablet e wearable device, e dall’altra gli Over-The-Top, mentre gli operatori hanno avuto meno importanza che in passato.

La trasformazione in atto nel settore si legge chiaramente nei risultati del mercato dei servizi di telecomunicazioni in Italia: nel 2013, a fronte di una flessione complessiva dei ricavi delle Telco intorno al 10%, principalmente dovuto al proseguire della battaglia competitiva, il 48% dei ricavi per telecomunicazioni di rete fissa e il 34% dei ricavi di rete mobile sono stati legati a servizi dati e accesso a larga banda. Nel 2014, è prevedibile per il totale mercato una più lieve contrazione, con una quota di ricavi per dati/Internet in crescita, rispettivamente al 49% per la rete fissa e al 36% per la rete mobile. Tutto a discapito dei servizi tradizionali voce e sms.

Evoluzione tecnologica

L’evoluzione della tecnologia negli ultimi anni ha modificato in modo radicale l’ecosistema competitivo e i rapporti fra chi opera in questo mercato. È possibile identificare tre tipologie di attori: le Telco, che offrono servizi di telecomunicazioni di rete fissa e mobile al cliente finale, gestendo la complessità tecnologica e finanziaria che la rete comporta; i vendor di device, che forniscono prodotti sempre più avanzati e sofisticati a un pubblico molto esigente; gli OTT (Over-The-Top), che realizzano contenuti e servizi software sfruttando le potenzialità dei device e delle reti.

Le relazioni fra questi tre attori sono quelle di un triangolo, in cui ognuno dei tre protagonisti ha un forte bisogno degli altri due. In questo caso, tuttavia, non c’è solo attrazione: ogni protagonista del triangolo è legato agli altri anche da una forte conflittualità. Le Telco cercano di differenziare la propria offerta con pacchetti che includono, oltre a connettività, device e servizi come cloud e contenuti a valore aggiunto. I vendor sfruttano le Telco come principale canale distributivo dei prodotti e cercano di creare un lock-in con i clienti attraverso piattaforme proprietarie di contenuti e messaggistica. Gli OTT, infine, sfruttano i device e le reti per distribuire contenuti che generino ricavi non condivisi con gli altri attori nel triangolo. Inoltre alcuni servizi OTT sono sostitutivi di quelli offerti dalle Telco sulle reti tradizionali. E sono pressoché gratuiti per gli utenti che possiedono un piano dati.

 Modelli di business

In questo ecosistema, i modelli di business sono molto cambiati: strutture di costo e investimenti sono sempre più sbilanciati verso gli attori che operano in mercati locali regolamentati, mentre una parte crescente dei ricavi, generata tramite l’advertising, non è più riconducibile agli utenti finali. L’arena competitiva, inoltre, non è più soltanto locale: mentre le Telco, legate alla propria rete, operano in un contesto nazionale e solo recentemente hanno iniziato un processo di consolidamento a livello europeo, vendor e OTT operano a livello globale.

Ognuno dei tre attori del triangolo nei prossimi due anni dovrà decidere come e se estendersi verso uno degli altri due vertici o se continuare a difendere la sua area storica, cercando di adattarsi alla progressiva evoluzione dell’ecosistema competitivo, che vedrà passare di mano i profitti, contrarsi la crescita dei ricavi generati dalle vendite di device e di servizi agli utenti finali, aumentare i ricavi per pubblicità e, solo in prospettiva, stabilizzarsi i ricavi per la connettività a banda larga.

Lo scenario italiano

In Italia, lo scenario delle telecomunicazioni vedrà l’inizio di un nuovo ciclo, caratterizzato ancora da una fase di contrazione e dalla ricerca di nuovi modelli di business.

Il dibattito sullo sviluppo delle reti di nuova generazione proseguirà, con la ricerca di nuove fonti di finanziamento e nuovi piani di sviluppo, in cui il ruolo dei soggetti pubblici è ancora tutto da chiarire.

Il mercato dei servizi di telecomunicazioni vedrà accordi e partnership fra i diversi protagonisti, soprattutto per l’evoluzione dell’offerta, anche dei mobile virtual network operator (MVNO), mentre restano molte incertezze sul processo di consolidamento fra le Telco. Nella seconda parte del 2014, vedremo probabilmente l’armistizio nella guerra dei prezzi e la battaglia competitiva si sposterà su modelli di pricing e di offerta di larga banda, contenuti e convergenza fisso-mobile. I volumi di traffico dati continueranno a crescere: qualità e velocità delle connessioni avranno sempre più importanza, richiedendo maggiori investimenti su fibra e LTE, la cui copertura raggiungerà nel medio termine oltre la metà della popolazione.

Continuare a investire per lo sviluppo di reti ultrabroadband sarà fondamentale, non solo per presidiare la domanda di connettività, ma soprattutto come “condicio sine qua non” per entrare nella catena del valore dei servizi innovativi di Multiscreen Consumer, Business Convergent Networks e M2M-IoT.

Alla ricerca di equilibrio

Sotto la pressione degli OTT e dei vendor, le Telco continueranno a cercare un più stabile equilibrio nel triangolo descritto, con alleanze e nuove soluzioni, per entrare nella catena del valore dei servizi innovativi e cercare di stabilizzare i ricavi. Nel 2014 e nel 2015, il mercato dei servizi di telecomunicazioni vedrà ancora una flessione, ma si attenuerà la contrazione del valore dei servizi di rete mobile e fissa, grazie ai maggiori ricavi per i servizi dati. Il mercato dei servizi di rete mobile vedrà un’attenuazione della battaglia competitiva, ma la crescita dei ricavi per accesso a Internet non sarà sufficiente a stabilizzare i ricavi delle Telco. Le proposte di bundle con traffico voce illimitato domineranno ancora il mercato, mentre solo nel medio termine l’offerta dati mobili 4G e contenuti le vedrà differenziarsi e sperimentare nuove tariffe.

Smart device

Gli smart device continueranno a crescere: le vendite di smartphone, in termini di unità, aumenteranno e nel corso dei prossimi quattro anni spariranno dal mercato i basic mobile phone, mentre i ricavi per le vendite saranno più contenuti rispetto ai due anni precedenti. In prospettiva, le vendite saranno caratterizzate da una maggiore presenza di smartphone a prezzi medio bassi ma il mercato italiano continuerà a essere molto sensibile ai prodotti di fascia alta, che continueranno a rappresentare uno status symbol. Fra i tablet, quelli con schermo fra gli 8 e i 10 pollici traineranno il mercato, ma saranno insidiati dai phablet, visti come punto di convergenza per portabilità e user experience. Nel breve, nonostante la novità, i wearable device non saranno ancora un fenomeno diffuso, ma contribuiranno a differenziare l’offerta di prodotti fra i quali il consumatore dovrà orientarsi. L’offerta dei servizi di rete fissa evolverà verso il quadruple-play con Internet ultrabroadband, traffico voce nazionale e internazionale, convergenza di servizi fisso-mobile e servizi aggiuntivi (cloud, contenuti, video e TV). I ricavi per i servizi dati, nell’arco del prossimo anno, tenderanno alla stabilità: la qualità e la velocità della connessione, soprattutto per i servizi in fibra (FttH e FttC) saranno i fattori differenzianti. Nelle case degli italiani, intanto, si moltiplicheranno gli schermi usati anche simultaneamente, ed evolverà ancora la dieta mediatica dei consumatori, che spenderanno sempre più tempo nell’interazione su mobile device che davanti a TV, pc e media tradizionali.

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