OLED – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 09:58:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png OLED – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Samsung presenta il display OLED che non si può rompere https://www.datamanager.it/2018/07/samsung-presenta-il-display-oled-che-non-si-puo-rompere/ Thu, 26 Jul 2018 14:48:12 +0000 http://www.datamanager.it/?p=152193 Samsung ha presentato un display OLED flessibile “indistruttibile” in grado di resistere senza problemi a cadute e martellate Ogni possessore di smartphone teme che una semplice caduta possa provocare un serio danno allo schermo del proprio terminale. Samsung potrebbe aver risolto definitivamente il problema con un nuovo display OLED flessibile. Underwriters Laboratories, organizzazione indipendente che […]

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Samsung ha presentato un display OLED flessibile “indistruttibile” in grado di resistere senza problemi a cadute e martellate

Ogni possessore di smartphone teme che una semplice caduta possa provocare un serio danno allo schermo del proprio terminale. Samsung potrebbe aver risolto definitivamente il problema con un nuovo display OLED flessibile. Underwriters Laboratories, organizzazione indipendente che si occupa di certificazioni di sicurezza, ha rilasciato alla tecnologia dell’azienda coreana la patente di “indistruttibile”. Lo schermo è uscito indenne da 26 cadute da un’altezza superiore al metro e ha sopportato l’esposizione a temperature elevatissime anche dopo essere stato buttato a terra da quasi 2 metri.

Samsung, che sta lavorando a una GPU proprietaria da associare ai suoi SoC Extnos, ha inoltre pubblicato un video per dimostrare la resistenza del suo display. Nel filmato si può vedere come il pannello non presenta graffi e abrasioni nonostante venga colpito ripetutamente con un martello. Il segreto di questa tecnologia, come ha sottolineato il general manager dell’azienda coreana, Hojoung Kim, risiede nella plastica protettiva che “è particolarmente adatta agli smartphone grazie alla sua leggerezza e durezza, del tutto simile a quella del vetro”. Rispetto ai materiali tradizionali è però molto più flessibile e quindi resistente agli urti. Samsung, che ha svelato il suo sistema di ricarica wireless Charge Duo, ha confermato che il nuovo OLED verrà utilizzato su smartphone, console portatile, tablet e non meglio precisati “dispositivi militari”. L’unica certezza è che non lo vedremo già su Galaxy Note 9, il phablet che verrà presentato il prossimo 9 agosto.

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Apple, i display OLED potrebbero arrivare da un nuovo fornitore cinese https://www.datamanager.it/2018/07/apple-i-display-oled-potrebbero-arrivare-da-un-nuovo-fornitore-cinese/ Mon, 23 Jul 2018 17:30:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151910 Apple potrebbe affidarsi a un terzo fornitore di display OLED oltre a LG e Samsung. Si parla della cinese BOE Technology Group iPhone X è il primo smartphone Apple a montare un display OLED. Nel corso dei prossimi anni la Mela adotterà un numero sempre maggiore di questi pannelli e l’azienda di Cupertino sta quindi […]

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Apple potrebbe affidarsi a un terzo fornitore di display OLED oltre a LG e Samsung. Si parla della cinese BOE Technology Group

iPhone X è il primo smartphone Apple a montare un display OLED. Nel corso dei prossimi anni la Mela adotterà un numero sempre maggiore di questi pannelli e l’azienda di Cupertino sta quindi lavorando per garantirsi una fornitura costante, di alta qualità e sufficiente a soddisfare l’enorme richiesta dei suoi dispositivi. Al momento è Samsung il partner di riferimento per gli schermi a diodi organici a emissione di luce e già da quest’anno alla lista dei fornitori si aggiungerà anche LG. I display dell’azienda coreana verranno sfruttati a partire dalla generazione di iPhone che verrà svelata a settembre. Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, Apple a breve potrebbe però affidarsi a un terzo grande fornitore.

Il quotidiano statunitense afferma che il colosso di Cupertino ha avviato i contatti con BOE Technology Group, il più grande produttore di display LCD della Cina. Questa azienda fornisce i suoi pannelli “tradizionali” ad Apple che li utilizza poi per iPad ma realizza anche pannelli OLED per alcuni terminali di Huawei come il Mate RS. L’accordo sembra vicino ma il più grande scoglio per BOE Technology sarà quello di soddisfare gli elevati standard qualitativi richiesti da Apple, che ha in mente grandi progetti per il suo Apple Watch Series 4. Al momento solo Samsung è riuscita ad accontentare la Mela sotto questo aspetto. Il governo cinese sta spingendo affinché la partnership vada in porto in modo da poter diventare più competitiva nei confronti di Giappone e Corea del Sud in ambito tecnologico. Le prime forniture da parte del nuovo partner dovrebbero partire dal 2020.

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Huawei ordina da Samsung gli schermi OLED per il suo prossimo top di gamma https://www.datamanager.it/2018/06/huawei-ordina-da-samsung-gli-schermi-oled-per-il-suo-prossimo-top-di-gamma/ Tue, 12 Jun 2018 14:43:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149404 Huawei ha ordinato da Samsung dei pannelli OLED da 6.9 pollici. Secondo gli esperti saranno montati sul Mate 20 Pro che arriverà intorno alla fine dell’anno Huawei è diventato il terzo produttore di smartphone al mondo ma per mantenere a distanza le inseguitrici e insidiare il dominio di chi la precede non può far a […]

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Huawei ha ordinato da Samsung dei pannelli OLED da 6.9 pollici. Secondo gli esperti saranno montati sul Mate 20 Pro che arriverà intorno alla fine dell’anno

Huawei è diventato il terzo produttore di smartphone al mondo ma per mantenere a distanza le inseguitrici e insidiare il dominio di chi la precede non può far a meno di continuare a migliorare i suoi prodotti. Il nuovo top di gamma P20 Pro è stato il primo a integrare ben tre fotocamere posteriori e per la prossima generazione dei suoi smartphone l’azienda cinese ha pensato di lavorare sui display. Secondo quanto riporta The Bell, il colosso di Shenzhen avrebbe da poco ordinato da Samsung diversi pannelli OLED da 6,9″. La società coreana, che dovrebbe svelare il suo Galaxy Note 9 in agosto, avrebbe già inviato i primi campioni a Huawei e la produzione di massa dovrebbe partire nel terzo trimestre di quest’anno.

Oggi sappiamo che Huawei intende seguire la stessa strategia di Apple con iPhone X proponendo un display OLED ma ancora non è possibile sapere su quale smartphone verrà integrata tale tecnologia. Secondo gli esperti P30 Pro arriverà troppo presto ed è quindi impossibile che presenti tale schermo. La scelta quindi cade su Mate 20 nella versione Pro, dato l’elevato costo di produzione per i pannelli OLED. La conferma arriverebbe anche dal fatto che 6,9″ dovrebbero essere eccessivi per la versione standard dello smartphone ma non per quella “Pro”. Quel che è certo è che il dispositivo offrirà immagini più brillanti e consumi energetici ridotti rispetto ai modelli attuali. Huawei, che è nuovamente finita nel mirino del Congresso USA per i suoi rapporti con Google, dovrebbe lanciare sul mercato il nuovo dispositivo alla fine di quest’anno oppure direttamente nei primi mesi del 2019.

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iPhone X2, registrati i nuovi modelli https://www.datamanager.it/2018/04/iphone-x2-registrati-i-nuovi-modelli/ Fri, 20 Apr 2018 18:30:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146277 Apple prepara il lancio autunnale del prossimo smartphone con notch, declinato in varie versioni tra cui una più economica di quella attuale Nell’era della trasparenza digitale, o almeno della presunta tale, le strategie dei big dell’hi-tech non possono rimanere segrete a lungo. Succede allora che per rispettare le norme vigenti, Apple abbia dovuto registrare i […]

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Apple prepara il lancio autunnale del prossimo smartphone con notch, declinato in varie versioni tra cui una più economica di quella attuale

Nell’era della trasparenza digitale, o almeno della presunta tale, le strategie dei big dell’hi-tech non possono rimanere segrete a lungo. Succede allora che per rispettare le norme vigenti, Apple abbia dovuto registrare i prossimi iPhone X presso la Eurasian Economic Commission (EEC) e che i numeri relativi siano finiti subito sul web. Ecco allora i codici identificativi della generazione di iPhone X2 oppure XI, a seconda delle indiscrezioni circolate tempo fa: A1920, A1921, A1984, A2097, A2098, A2099, A2101, A2103, A2104, A2105 sono le stringhe che definiscono i modelli venduti in paesi e regioni diversi, dove gli standard di rete richiedono tecnologie particolari. Pensiamo all’India ma pure al Giappone oppure alle bande statunitensi utilizzate dall’LTE, non sempre compatibili con quelle europee.

Cosa vedremo

C’è da dire che i numeri di serie indicati sopra sono davvero troppi per essere associati a un solo iPhone X2 o come lo si voglia chiamare. Probabile dunque che quanto diffuso sul web nelle scorse settimane, cioè che Apple lancerà almeno un paio di smartphone della linea “X”, abbia basi concrete e ritrovate nei documenti inviati dalla Mela all’organo (la EEC) che risponde a una legge russa sulla presenza di dispositivi crittografici per il mercato globale.

Per quanto riguarda i prezzi, aumentano le voci circa la possibilità che l’entry-level, se così possiamo chiamarlo, della famiglia X2 possa costare leggermente meno dell’X al lancio. Si tratterebbe di un telefono con diagonale da 6,1 pollici e specifiche tecniche non di molto superiore al device tutt’oggi in commercio. Discorso diverso per il 5,8 pollici e il 6,5 pollici, entrambi con schermo Oled, tecnologia che farà lievitare il cartellino dei due tagli di almeno 100 o 200 euro.

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Lo smartphone pieghevole di Huawei arriva a novembre https://www.datamanager.it/2018/04/lo-smartphone-pieghevole-di-huawei-arriva-a-novembre/ Mon, 16 Apr 2018 09:39:38 +0000 http://www.datamanager.it/?p=145790 Obiettivo: battere Samsung e Apple nelle tempistiche, proponendo un dispositivo già pronto per la vendita alla massa entro il 2019 Lungi dall’essere un progetto solo sulla carta, Huawei sta già finalizzando il suo primo (e primo al mondo) smartphone pieghevole. La notizia arriva dal sito coreano ETNews, che afferma di aver parlato direttamente con chi […]

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Obiettivo: battere Samsung e Apple nelle tempistiche, proponendo un dispositivo già pronto per la vendita alla massa entro il 2019

Lungi dall’essere un progetto solo sulla carta, Huawei sta già finalizzando il suo primo (e primo al mondo) smartphone pieghevole. La notizia arriva dal sito coreano ETNews, che afferma di aver parlato direttamente con chi è a conoscenza dei piani del gigante di Shenzen, che a questo punto ambisce a bruciare la concorrenza sul tempo nella realizzazione, e messa in vendita, di un oggetto che sa veramente di futuro. Si, perché se finora è spettato a Samsung dare vita alle illazioni più interessanti, la concretizzazione del telefonino flessibile non vedrebbe sul retro il brand Galaxy ma quello della grande H, compagnia peraltro che pare non fermarsi mai, visto i rilasci periodici di telefonini della serie P e Mate che si migliorano di anno in anno.

Cosa sappiamo

Ovviamente sappiamo ben poco circa il progetto, anzi le indiscrezioni tecniche sono a zero. Possiamo però trarre alcune conclusioni in merito al display flessibile di cui il prossimo Huawei sarebbe dotato. Non producendo internamente pannelli touch, il primo fornitore che ci viene in mente è LG, la cui divisione Display è al lavoro da tempo per la realizzazione di OLED pieghevoli che vanno bene sia per televisori che dispositivi più piccoli, come smartphone e smartwatch. Lungi dal pensare che il gruppo possa mai affidarsi a Samsung Display per gli schermi in questione, sembra proprio LG il vendor più probabile, con cui Huawei avrebbe anche già firmato un embargo sui termini dell’accordo e le specifiche tecniche. Tempi acerbi per prevedere un go-to-market ma la stessa fonte parla del 2019 come data probabile per la messa in vendita.

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Google e LG al lavoro su un display OLED per il VR https://www.datamanager.it/2018/03/google-lg-al-lavoro-un-display-oled-vr/ Fri, 16 Mar 2018 19:30:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143750 Sono lontani i tempi in cui si camminava in ambienti 3D pieni di pixel. Le due compagnie sono pronte a rivoluzionare il mercato con il loro pannello per la realtà virtuale Avrà una risoluzione monstre da 5.550×3.000 pixel e rate di frequenza da 120 Hz il nuovo pannello che Google e LG presenteranno alla Display […]

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Sono lontani i tempi in cui si camminava in ambienti 3D pieni di pixel. Le due compagnie sono pronte a rivoluzionare il mercato con il loro pannello per la realtà virtuale

Avrà una risoluzione monstre da 5.550×3.000 pixel e rate di frequenza da 120 Hz il nuovo pannello che Google e LG presenteranno alla Display Week 2018. Si tratta di una soluzione che verrà montata a bordo dei visori VR di nuova generazione, in grado di beneficiare della tecnologia OLED su cui il vetro di basa. Stando alla stampa specializzata, le due multinazionali avrebbero già completato il primo lotto, pronto a rivoluzionare un mercato in decisa crescita. Basti pensare che gli attori odierni, Oculsu Rift, HTC Vive e, in un certo senso, Acer Windows Mixed Reality, poggiano il proprio schermo su una risoluzione da 1443 ppi, alquanto inferiore a quella promessa, o almeno rumoreggiata, di Google e LG.

A cosa serve

Una risoluzione simile non potrà che dare un vantaggio enorme alla qualità dei contenuti fruiti in realtà virtuale. Il rischio è sempre quello della ben nota motion sickness che si può combattere solo riducendo al minimo le fasi di interlay asincrono. Per questo, il display in laboratorio dovrebbe portare una frequenza di 120 Hz, superiore agli attuali 90 Hz della concorrenza di cui sopra, che pure ha fatto passi in avanti in quanto a realismo dei movimenti in 3D.

A quanto pare, lo schermo nasce dalla curiosa partnership (LG produce l’hardware ma Google?) perché andrà a finire a bordo dei prossimi Daydream View, i visori di Big G che non hanno riscosso il successo sperato, non in Europa almeno dove la concorrenza dei Gear VR di Samsung è fervida. Difficile dire quando li vedremo anche se il Google I/O che parte l’8 maggio potrebbe riservare qualche sorpresa.

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Nessuna rivoluzione per il Note9 https://www.datamanager.it/2018/03/nessuna-rivoluzione-note9/ Mon, 12 Mar 2018 19:00:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=143266 Aggiornamento minore quello che attende la prossima iterazione phablet di Samsung, in uscita tra agosto e settembre Se il passaggio tra Note7 e Note8 è stato rivoluzionario, quello che porta al Note9 avrà meno cambiamenti del previsto. Ad esempio e a differenza di quanto sostenevano i ben informati qualche settimana fa, il prossimo phablet della […]

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Aggiornamento minore quello che attende la prossima iterazione phablet di Samsung, in uscita tra agosto e settembre

Se il passaggio tra Note7 e Note8 è stato rivoluzionario, quello che porta al Note9 avrà meno cambiamenti del previsto. Ad esempio e a differenza di quanto sostenevano i ben informati qualche settimana fa, il prossimo phablet della coreana non avrà il sensore di lettura delle impronte integrato nello schermo, alla stregua di quanto mostrato dall’ultimo cellulare a marchio Vivo. La tecnologia, per come la intende Samsung, non ha ancora raggiunto il livello qualitativo atteso, dunque montarla a bordo di un flagship del genere non avrebbe senso anzi, potrebbe risultare addirittura deleteria sul lungo periodo. A confermare la questione è Ming-Chi Kuo, analista di KGI Securities, da sempre vicino alle indiscrezioni che riguardano la multinazionale. 

Cosa sappiamo

Secondo Kuo, Samsung sta, da tempo, sperimentando la tecnologia di scansione direttamente nello schermo, potendo contare su un R&D interno derivante dal lavoro della divisione autoctona Samsung Display ma non ci sarebbero i tempi giusti per un’implementazione già nei prossimi mesi, cruciali per la finalizzazione dei primi modelli di Note9 da mettere in vendita a ottobre, entro un mese cioè dalla presentazione di fine agosto/inizio settembre.

Al di là del sensore di impronte, anche il design del phablet non si scosterà più di tanto dall’odierno Note8. Possiamo aspettarci una lunghezza maggiore, e il conseguente rapporto di forme 19:9 ma poco altro. Nel 2019, con il boom dei pannelli Oled le cose potrebbero cambiare, abilitando tipologie di hardware differenti e dunque una maggiore eterogeneità nella costruzione dei top di gamma.

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Galaxy X, arrivano altri dettagli https://www.datamanager.it/2018/03/galaxy-x-arrivano-altri-dettagli/ Thu, 01 Mar 2018 14:30:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142535 Alla conferenza di presentazione di S9 il CEO del gruppo ha spiegato, dietro le quinte, che il rivoluzionario smartphone darà agli utenti un’esperienza d’uso totalmente nuova Sappiamo che prima o poi nei prossimi mesi Samsung lancerà il Galaxy X. Lo smartphone pieghevole o semplicemente con due schermi è più concreto di quanto si pensi, anzi […]

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Alla conferenza di presentazione di S9 il CEO del gruppo ha spiegato, dietro le quinte, che il rivoluzionario smartphone darà agli utenti un’esperienza d’uso totalmente nuova

Sappiamo che prima o poi nei prossimi mesi Samsung lancerà il Galaxy X. Lo smartphone pieghevole o semplicemente con due schermi è più concreto di quanto si pensi, anzi dovrebbe già essere nei laboratori della coreana, in fase di ultimazione. Almeno questo è il senso dato dalle parole di DJ Koh, CEO della divisione Mobile che, dopo la presentazione dell’S9 a Barcellona si è intrattenuto con CNET per dare qualche nuovo dettaglio sul terminale. Purtroppo non si tratta di aspetti tecnici ma di visione. “Per noi non è un tentativo, una trovata pubblicitaria, sono sicuro che offriremo un’esperienza di utilizzo senza precedenti e completa”.

Cosa aspettarsi

La rivoluzione che il Galaxy X tenta di portare non è cosa da tutti i giorni. Il grande salto, fatto con il Galaxy S8, ha rappresentato uno sforzo non da poco per la multinazionale che, forse come mai prima d’ora, ha dovuto dedicare alla ricerca & sviluppo gran parte del proprio lavoro. In termini di innovazione e cambiamento, il discorso su X non cambia ed è per questo che Koh ci va con i piedi di piombo quando si tratta di dare tempistiche, aggiungendo che il prodotto sarà messo in vendita nel momento in cui i tecnici saranno soddisfatti del risultato finale, non solo a livello hardware ma anche software.

La user experience sarà fondamentale per non peccare di presunzione e rischiare che i buoni propositi si trasformino in un boomerang. Archiviato il Mobile World Congress, tutte le attenzioni ora vanno all’IFA di Berlino, dove Samsung potrebbe svelare il fatidico terminale o almeno qualche indiscrezione in più su design e funzioni.

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Le (scarse) vendite di iPhone X danneggiano Samsung https://www.datamanager.it/2018/02/le-scarse-vendite-iphone-x-danneggiano-samsung/ Tue, 20 Feb 2018 14:51:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141463 Il principale fornitore di schermi OLED di Apple si ritrova con un magazzino di pannelli invenduti a causa del rallentamento nella produzione del melafonino Nonostante Apple abbia comunicato che l’iPhone X ha superato ogni più rosea aspettativa non si può nascondere che gli analisti di Cupertino viaggiassero su numeri di vendita più alti. La riduzione […]

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Il principale fornitore di schermi OLED di Apple si ritrova con un magazzino di pannelli invenduti a causa del rallentamento nella produzione del melafonino

Nonostante Apple abbia comunicato che l’iPhone X ha superato ogni più rosea aspettativa non si può nascondere che gli analisti di Cupertino viaggiassero su numeri di vendita più alti. La riduzione delle unità da produrre nei prossimi mesi sono una realtà, su cui ci si può soffermare quanto si vuole ma che si basa su un dato certo: l’iPhone X non è un prodotto per la massa. Oltre alla Mela, c’è un’altra compagnia coinvolta negli scarsi risultati portati a casa dallo smartphone: Samsung.

La divisione Display della coreana si ritrova oggi con un magazzino di OLED invenduti al suo principale cliente, Apple appunto, che ha rivisto al ribasso la catena di montaggio. Per questo, stando a un report di Nikkei Asian Review, Samsung starebbe cercando nuovi acquirenti per i pannelli, probabilmente sottocosto, da utilizzare per i propri dispositivi.

Cosa succede

L’iPhone X è stato uno dei più costosi smartphone lanciati nel 2017. Il prezzo elevato è conseguenza dei singoli elementi integrati nel device, tra cui proprio i display OLED, che pesano sul budget di Samsung circa 100 dollari a pezzo (il doppio delle controparti LCD). Pare ovvio dunque che il numero degli invenduti causi alla multinazionale un danno economico non da poco, tale da mettere a rischio i conti interni e la produttività sul lungo periodo.

La concorrenza da queste parti è alta: basti pensare che il 95% del mercato OLED attualmente nelle mani di Samsung potrebbe ridursi presto, vista la concorrenza di LG Display (che ha dato uno slancio alla produzione negli ultimi mesi) e ai fornitori cinesi come BOE Technoogy Group e Tianma Micro-electronics, pronti a rosicchiare ingenti fette della torta da qui ai prossimi anni.

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Il Galaxy S9 potrebbe non essere la sola novità di Samsung al MWC https://www.datamanager.it/2018/02/galaxy-s9-non-la-sola-novita-samsung-al-mwc/ Mon, 05 Feb 2018 10:23:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=140329 Tutti hanno gli occhi puntati sul prossimo smartphone in arrivo al Mobile World Congress eppure dietro l’angolo c’è qualcosa di speciale One more thing avrebbe detto uno degli avversari storici di Samsung, il compianto Steve Jobs. Se gli occhi di tutti sono fissati su Galaxy S9 e Galaxy S9+, che verranno svelati il 25 febbraio […]

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Tutti hanno gli occhi puntati sul prossimo smartphone in arrivo al Mobile World Congress eppure dietro l’angolo c’è qualcosa di speciale

One more thing avrebbe detto uno degli avversari storici di Samsung, il compianto Steve Jobs. Se gli occhi di tutti sono fissati su Galaxy S9 e Galaxy S9+, che verranno svelati il 25 febbraio al Mobile World Congress di Barcellona, la coreana potrebbe avere un’altra sorpresa per i suoi fan. Da mesi, anzi anni, conosciamo le mire innovative che guidano la compagine mobile della società. Di recente queste si sono focalizzate su una serie di tecnologie, l’Oled in primis, pensate per consentire ai display di acquisire maggiore flessibilità e durevolezza. Il risultato di tali sforzi dovrebbe essere il Galaxy X, primo smartphone pieghevole del gruppo. Il CEO della compagnia, sul finire del 2017, aveva confermato l’indiscrezione, lasciando intendere che nulla si sarebbe visto fino al 2019, ma forse le cose non stanno esattamente così.

Cosa sappiamo

Durante un incontro con gli investitori, la scorsa settimana, Samsung ha rivelato che il trend dei pannelli flessibili guiderà il business nel 2018: “Per quanto riguarda il settore mobile – si legge in un comunicato – Samsung è decisa a proporre soluzioni diversificate, tramite tecnologie all’avanguardia, come gli schermi pieghevoli”. Nonostante ciò, sembra che il Galaxy X sia solo all’inizio di una sua effettiva produzione. Come accaduto al MWC 2017, dove Samsung ha svelato un paio di tablet e dato un assaggio di quello che sarebbe stato il Galaxy S8 un mese dopo, anche questa volta potrebbe ripetersi il leak volontario, ovvero una prima idea di come sarà il Ten anticipandolo alla fine della conferenza degli smartphone certi, tramite un video, qualche informazione sulle funzionalità principali e le tecniche di costruzione. Di certo, le vendite del futuristico telefonino non riguarderanno tutti i mercati ma solo quello casalingo, così da capire quanto interesse ci sia davvero intorno al prodotto. Dalla Corea del Sud poi si potrà guardare all’estero, con l’Europa obiettivo secondario ma fondamentale, inteso come consolidamento.

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