Il Galaxy S9 potrebbe non essere la sola novità di Samsung al MWC

Tutti hanno gli occhi puntati sul prossimo smartphone in arrivo al Mobile World Congress eppure dietro l’angolo c’è qualcosa di speciale

One more thing avrebbe detto uno degli avversari storici di Samsung, il compianto Steve Jobs. Se gli occhi di tutti sono fissati su Galaxy S9 e Galaxy S9+, che verranno svelati il 25 febbraio al Mobile World Congress di Barcellona, la coreana potrebbe avere un’altra sorpresa per i suoi fan. Da mesi, anzi anni, conosciamo le mire innovative che guidano la compagine mobile della società. Di recente queste si sono focalizzate su una serie di tecnologie, l’Oled in primis, pensate per consentire ai display di acquisire maggiore flessibilità e durevolezza. Il risultato di tali sforzi dovrebbe essere il Galaxy X, primo smartphone pieghevole del gruppo. Il CEO della compagnia, sul finire del 2017, aveva confermato l’indiscrezione, lasciando intendere che nulla si sarebbe visto fino al 2019, ma forse le cose non stanno esattamente così.

Cosa sappiamo

Durante un incontro con gli investitori, la scorsa settimana, Samsung ha rivelato che il trend dei pannelli flessibili guiderà il business nel 2018: “Per quanto riguarda il settore mobile – si legge in un comunicato – Samsung è decisa a proporre soluzioni diversificate, tramite tecnologie all’avanguardia, come gli schermi pieghevoli”. Nonostante ciò, sembra che il Galaxy X sia solo all’inizio di una sua effettiva produzione. Come accaduto al MWC 2017, dove Samsung ha svelato un paio di tablet e dato un assaggio di quello che sarebbe stato il Galaxy S8 un mese dopo, anche questa volta potrebbe ripetersi il leak volontario, ovvero una prima idea di come sarà il Ten anticipandolo alla fine della conferenza degli smartphone certi, tramite un video, qualche informazione sulle funzionalità principali e le tecniche di costruzione. Di certo, le vendite del futuristico telefonino non riguarderanno tutti i mercati ma solo quello casalingo, così da capire quanto interesse ci sia davvero intorno al prodotto. Dalla Corea del Sud poi si potrà guardare all’estero, con l’Europa obiettivo secondario ma fondamentale, inteso come consolidamento.

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