Google Pixel – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 22 Sep 2022 09:44:40 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Google Pixel – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Pixel Watch, online i prezzi di vendita https://www.datamanager.it/2022/09/pixel-watch-online-i-prezzi-di-vendita/ Thu, 22 Sep 2022 09:44:40 +0000 https://www.datamanager.it/?p=221635 Lo smartwatch è atteso entro l’anno in doppia versione, rete mobile e Wi-Fi Non manca molto all’arrivo nei negozi del Pixel Watch, il primo orologio intelligente di Google. Al di là dei dettagli tecnici, ci sono molti dubbi sul prezzo finale del dispositivo, che dovrebbe competere con smartwatch del calibro dei Galaxy Watch di Samsung […]

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Lo smartwatch è atteso entro l’anno in doppia versione, rete mobile e Wi-Fi

Non manca molto all’arrivo nei negozi del Pixel Watch, il primo orologio intelligente di Google. Al di là dei dettagli tecnici, ci sono molti dubbi sul prezzo finale del dispositivo, che dovrebbe competere con smartwatch del calibro dei Galaxy Watch di Samsung e l’Apple Watch. Nelle ultime ore, una fonte ha rivelato che saranno due le versioni in vendita del Pixel Watch: solo Wi-Fi oppure con connessione mobile.

Il primo dovrebbe avere un prezzo molto basso, compreso tra i 250 e i 300 dollari. Per quanto riguarda i colori, suggerimenti puntano alle varianti di cinturino Obsidian (nero), Chalk (argento) e Hazel (oro) per la versione Wi-Fi. Il modello LTE dovrebbe essere disponibile in Obsidian, Charcoal (argento) e Hazel. Sebbene Chalk e Charcoal siano entrambi descritti come argento, Chalk dovrebbe avere un aspetto biancastro rispetto a Charcoal, più un grigio scuro.

Se i rumor sui prezzi del Pixel Watch dovessero trovare un fondamento, gli smartwatch arriveranno sul mercato ad un prezzo di poco inferiore rispetto all’Apple Watch 8, il cui modello più economico (da 41 mm solo GPS) in USA costa 399 dollari, quindi 50 dollari in più. Inoltre, il presunto costo del device di Google potrebbe essere pari ma anche superiore alla cifra del Samsung Galaxy Watch5 da 40 mm, che parte da 279,99 dollari (in Italia 299 euro).

Per quanto ne sappiamo, il primo smartwatch di Big G avrà uno schermo OLED circolare e sarà dotato del processore Exynos 9110 e un coprocessore Cortex-M33, affiancati da 1,5/2 GB di RAM e 32 GB di memoria interna. Lo smartwatch funzionerà con WearOS 3 e dovrebbe arrivare con il supporto per Google Assistant e per altre app di Google, come Maps.

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È ufficiale: l’evento Pixel 6 di Google si svolge il 19 ottobre https://www.datamanager.it/2021/10/e-ufficiale-levento-pixel-6-di-google-si-svolge-il-19-ottobre/ Thu, 07 Oct 2021 12:05:16 +0000 https://www.datamanager.it/?p=213055 I due telefoni verranno svelati online ma non è detto arrivino in Italia Finalmente sappiamo quando Google rivelerà Pixel 6 e Pixel 6 Pro: 19 ottobre. La società lo ha confermato alla stampa, con un invito per il suo prossimo evento virtuale, che sarà trasmesso in streaming a tutti alle 10:00 Pacific Time. In realtà […]

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I due telefoni verranno svelati online ma non è detto arrivino in Italia

Finalmente sappiamo quando Google rivelerà Pixel 6 e Pixel 6 Pro: 19 ottobre. La società lo ha confermato alla stampa, con un invito per il suo prossimo evento virtuale, che sarà trasmesso in streaming a tutti alle 10:00 Pacific Time. In realtà c’è ben poco da scoprire, visto che la stessa Google ha già dato uno sguardo alquanto esaustivo al design esterno del telefono, annunciando la sua specifica più notevole: il nuovo processore Tensor interno.

L’azienda ha anche fornito alcuni dettagli sulla fotocamera e altre funzionalità. Purtroppo, come italiani, sappiamo pure che lo smartphone, in entrambe le declinazioni, non arriverà da noi, non in un primo periodo almeno. Resta da capire se lo sarà più in avanti, magari per la fine dell’anno, ma la situazione è comunque complessa, visto che anche il precedente Pixel 5, nel Bel Paese, non ha mai visto la luce, in maniera ufficiale quantomeno.

Come sarà

Ad ogni modo, ecco come saranno i dispositivi Pixel 6 e Pixel 6 Pro. Il Pro ha 3 fotocamere, il modello normale solo due. Entrambi i telefoni sono dotati di una fotocamera standard e ultrawide, ma a quest’ultimo manca un teleobiettivo. Il focus di Google Tensor sarà l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico, che secondo Google miglioreranno la fotocamera, i comandi vocali, la traduzione, i sottotitoli e la dettatura.

La fotocamera frontale è al centro del telefono. Il Pixel 6 più piccolo ha uno schermo da 6,4 pollici con una frequenza di aggiornamento di 90 Hz. Il Pixel 6 Pro ha uno diagonale da 6,7 ​​pollici, con una frequenza di aggiornamento di 12 0Hz. I telefoni utilizzeranno la nuova interfaccia utente Material You di Google in Android 12. Google afferma che i dispositivi sono “costruiti con il maggior numero di livelli di sicurezza hardware di qualsiasi altro telefono”.

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Google Pixel 5, il prezzo indica un telefono di punta più economico https://www.datamanager.it/2020/05/google-pixel-5-il-prezzo-indica-un-telefono-di-punta-piu-economico/ Thu, 21 May 2020 13:10:34 +0000 http://www.datamanager.it/?p=199577 Google Pixel 5, in uscita dopo l’estate, potrebbe piazzarsi sui 699 dollari, come emerge da un sondaggio interno Il Pixel 5 è ancora lontano qualche mese dal rilascio e, peraltro, stiamo ancora aspettando il lancio del Pixel 4a, ma Google potrebbe essersi fatta sfuggire (come spesso in passato) qualche dettaglio in più sul top di […]

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Google Pixel 5, in uscita dopo l’estate, potrebbe piazzarsi sui 699 dollari, come emerge da un sondaggio interno

Il Pixel 5 è ancora lontano qualche mese dal rilascio e, peraltro, stiamo ancora aspettando il lancio del Pixel 4a, ma Google potrebbe essersi fatta sfuggire (come spesso in passato) qualche dettaglio in più sul top di gamma autunnale. Un utente su Reddit ha pubblicato uno screenshot di un sondaggio di Big G, con cui il Pixel 5 è stato presentato questa settimana, che ha chiesto agli utenti quale dei due dispositivi Pixel preferirebbero, data l’opzione: un telefono Google Pixel al prezzo di 349 dollari oppure un modello premium a 699 dollari. Le scelte di smartphone non così ipotetiche elencano anche alcune funzionalità di ciascun telefono, tra cui un jack per cuffie da 3,5 mm per il modello più economico e una “fotocamera best in class” per quello più costoso.

Come sarà fatto il Pixel 5

Dato quello che abbiamo già sentito sul Pixel 4a, è probabile che lo smartphone da 349 dollari a cui si fa riferimento sia l’offerta di budget di Google; il prezzo è infatti più o meno lo stesso di quello di cui si è discusso finora, e sembra che l’oggetto sfoggerà proprio un jack per cuffie. Google ha un altro smartphone impostato per un’uscita nel 2020, e questo è il Pixel 5, quindi il “premium” del sondaggio dovrebbe essere quello. Non ne abbiamo ancora sentito parlare molto ma si vocifera che Pixel 5 eliminerà il sensore Motion Sense, creando un telefono forse più economico.

Il prezzo del sondaggio è in realtà leggermente meno di quanto ci aspetteremmo per il dispositivo di punta di Google, quindi è possibile che il gigante della tecnologia abbia ridotto alcune altre funzionalità che non ritiene prioritarie, per abbassare il cartellino, anche a fronte delle attuali difficoltà economiche dei consumatori (seppur la roadmap di uno smartphone è vecchia almeno di 12-18 mesi). Un’altra mossa è la scelta del chipset: sin da marzo, si vocifera che Google opterà per il processore Snapdragon 765 di livello intermedio anziché per l’865. Peraltro, il 765 è già pronto per il 5G e occupa meno spazio all’interno dello chassis, dando a Google la possibilità di inserire una batteria più grande e aumentando l’autonomia.

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Google Pixel 4a, rivelati benchmark e design finale https://www.datamanager.it/2020/05/google-pixel-4a-rivelati-benchmark-e-design-finale/ Thu, 07 May 2020 12:05:03 +0000 http://www.datamanager.it/?p=199120 Le rilevazioni di Geekbench e un post su Twitter ci dicono di più su Google Pixel 4a che verrà presentato il 22 maggio Continuano a essere diffuse sul web, con molta più insistenza (indice xi un annuncio non così lontano), le voci sul Google Pixel 4a. Le più recenti mettono in mostra le prestazioni del […]

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Le rilevazioni di Geekbench e un post su Twitter ci dicono di più su Google Pixel 4a che verrà presentato il 22 maggio

Continuano a essere diffuse sul web, con molta più insistenza (indice xi un annuncio non così lontano), le voci sul Google Pixel 4a. Le più recenti mettono in mostra le prestazioni del telefono, confermando apparentemente le specifiche chiave, tra cui un notch ripensato. Un benchmark appena scoperto (tramite Notebookcheck) e un post su Twitter (tramite 9to5Google) sono le due fonti che parlano delle novità del prossimo modello di fascia media di Big G, che precede il lancio del Pixel 5 in autunno.

Considerando che probabilmente vedremo il lancio di Pixel 4a nel giro di qualche settimana, da qui all’annuncio scopriremo dell’altro, anche perché tra le big del settore, Google sembra proprio quella messa peggio nel mantenere i segreti riguardo ai suoi telefoni. 

Partiamo allora con il benchmark: ottenuto su Geekbench 4 da un telefono chiamato “Sunfish”, il conosciuto nome in codice per il Pixel 4a, raggiunge un punteggio di 2.529 in modalità single core e 6.366 in multicore. Non un risultato sorprendente e  alla pari con i telefoni che utilizzano lo stesso chip Snapdragon 730, come lo Xiaomi Mi 9T del 2019.

Cosa ci dicono i dati del Pixel 4a

I dati del benchmark ci mostrano anche alcune specifiche di cui avevamo già sentito parlare, come 6 GB di RAM, 64 GB di memoria e un display Oled da 5,81 pollici. L’altra voce anticipata si riferisce ad un post su Twitter, costituito da uno screenshot del vicepresidente senior di Google dell’hardware Rick Osterloh, sul successo FitBit. Il fatto è che, per postarlo, ha usato un Pixel 4a. La barra di stato in alto ha un grande spazio vuoto sul lato sinistro, ma il design delle icone indica ancora che è un telefono Pixel.

Dato che Pixel 4 e tutti gli altri precedenti usavano tacche o cornici per ospitare le loro fotocamere selfie, sembra probabile che Osterloh abbia preso questa schermata da un Pixel 4a, magari in pre-release. Anche le dimensioni corrispondono, poiché l’immagine di Twitter ha le stesse proporzioni del display che si dice abbia il Pixel 4a. L’annuncio del telefono è previsto per il 22 maggio, nel periodo in cui Google avrebbe normalmente tenuto la conferenza degli sviluppatori I/O.

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Google è pronta a lanciare gli auricolari Pixel Buds https://www.datamanager.it/2020/03/google-e-pronta-a-lanciare-gli-auricolari-pixel-buds/ Mon, 30 Mar 2020 12:02:18 +0000 http://www.datamanager.it/?p=197799 Avvistati nei documenti della FCC i nuovi auricolari wireless Pixel Buds che Big G avrebbe dovuto lanciare al suo evento annuale Google I/O 2020 La seconda generazione di Pixel Buds di Google, gli auricolari senza fili del gruppo, è stata annunciata in ottobre durante l’evento Made by Google dell’azienda anche se mai lanciati realmente sul […]

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Avvistati nei documenti della FCC i nuovi auricolari wireless Pixel Buds che Big G avrebbe dovuto lanciare al suo evento annuale Google I/O 2020

La seconda generazione di Pixel Buds di Google, gli auricolari senza fili del gruppo, è stata annunciata in ottobre durante l’evento Made by Google dell’azienda anche se mai lanciati realmente sul mercato. Negli ultimi giorni però sono stati avvistati nei documenti della FCC; che deve certificare tutti gli oggetti hi-tech venduti sul suolo statunitense (un po’ come fa la Commissione economica eurasiatica con sede a Mosca).

I nuovi Buds avrebbero dovuto atterrare nei negozi in primavera (almeno negli Stati Uniti), e anche se le cose sono andate un po’ in ritardo per via del Coronavirus, i tempi di certificazione presso la Federal Communications Commission sono abbastanza in linea con le previsioni. Inizialmente, il lancio dei nuovi Pixel Buds doveva avvenire all’evento I/O di Google previsto per il 12-14 maggio, ma visto che è stato completamente annullato, è probabile che vedranno la luce tramite un post di blog o qualcosa del genere. Il documento depositato presso la FCC contiene due numeri di serie diversi, con 9to5Google che ipotizza come uno corrisponda agli auricolari in sé mentre l’altro alla custodia di ricarica,

Quando vedremo i Pixel Buds 2020

Quello che sappiamo finora dei nuovi auricolari è che, a differenza dei Pixel Buds originali, saranno davvero wireless, senza cavo di collegamento. La custodia di ricarica sarà notevolmente più compatta, elegante e compatibile con lo standard di alimentazione Qi. I Bud stessi offriranno 5 ore di ascolto con una singola carica e il case darà altre 24 ore di riserva.

Il nuovo design del padiglione auricolare promette di offrire più di un adattamento, permettendo di ascoltare il suono ambientale con quello che Google chiama “spatial vent”. Sono resistenti al sudore e all’acqua, hanno una piccola ala per proteggerli in posizione, dispongono di sensori tattili su ogni “bocciolo” che rispondono al tocco e allo scorrimento per il controllo e ovviamente l’Assistente Google integrato. Anche se non abbiamo ancora una data di rilascio definitiva, possiamo aspettarci che arrivino nelle prossime settimane al prezzo di 179 dollari, che in euro saranno almeno 199, con disponibilità estiva o giù di lì.

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Google prepara il suo Pixel 4a https://www.datamanager.it/2020/01/google-prepara-il-suo-pixel-4a/ Thu, 09 Jan 2020 11:10:06 +0000 http://www.datamanager.it/?p=194906 Come la storia recente, anche l’ultimo top di gamma di Big G vedrà una versione migliorata, a prezzo accessibile e design rivisto C’era un tempo in cui i principali produttori di telefoni mobile si concentravano su un solo prodotto all’anno. Quello era il loro top di gamma, speranza per risalire la china, difficoltosa, del mercato. […]

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Come la storia recente, anche l’ultimo top di gamma di Big G vedrà una versione migliorata, a prezzo accessibile e design rivisto

C’era un tempo in cui i principali produttori di telefoni mobile si concentravano su un solo prodotto all’anno. Quello era il loro top di gamma, speranza per risalire la china, difficoltosa, del mercato. Da quanto però la saturazione la fa da padrone, proprio i big hanno pensato bene di concedere buona parte dei loro sforzi a una nicchia ridotta, almeno in termini di richieste e specifiche, lanciando serie di smartphone con caratteristiche tecniche non esaltanti ma comunque buone per rispondere alle necessità digitali odierne. Google non è da meno.

Tant’è vero che nel 2019 la serie di Pixel 3a e 3a XL ha riscosso un buon successo, peraltro sposando molte delle innovazioni tecniche già viste sulla famiglia precedente, con concreti miglioramenti.

Come sarà il Pixel 4a

Adesso sul web cominciano ad aumentare le voci sul Pixel 4a, con una foto che in qualche modo afferma la presenza di un display con notch ridotto, a forma di puntino, già visto per il Pixel 3a e abbandonato sulla franchigia odierna dei Pixel 4 e 4 XL. A quanto pare, il dispositivo offrirà la stessa qualità fotografica computazionale dei suoi fratelli più grandi e più attrezzati, il che significa foto eccellenti in tutte le situazioni, ma con una costruzione in plastica che permetterà di tenere il costo sotto i 400 dollari.

Il rendering della custodia mostra la presenza di un jack audio, una zona posteriore quadrata con un solo obiettivo e quello che molto probabilmente sarà un lettore di impronte digitali sul retro del telefono. Il grande cambiamento è proprio nella parte anteriore, con il foro minimalista che finalmente consente a Google di eliminare le cornici attuali, così da rendere il Pixel 4a un vero figlio del nuovo decennio.

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Partnership strategica tra NetApp e Google Cloud https://www.datamanager.it/2019/11/partnership-strategica-tra-netapp-e-google-cloud/ Wed, 20 Nov 2019 16:05:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=193458 NetApp e Google Cloud aiutano i clienti a liberare la potenza dei dati tramite servizi di classe entreprise fortemente integrati e soluzioni per Google Cloud NetApp e Google Cloud hanno annunciato oggi la disponibilità di NetApp Cloud Volumes Service e di NetApp Cloud Volumes ONTAP per Google Cloud e il supporto per Anthos su NetApp […]

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NetApp e Google Cloud aiutano i clienti a liberare la potenza dei dati tramite servizi di classe entreprise fortemente integrati e soluzioni per Google Cloud

NetApp e Google Cloud hanno annunciato oggi la disponibilità di NetApp Cloud Volumes Service e di NetApp Cloud Volumes ONTAP per Google Cloud e il supporto per Anthos su NetApp HCI per aiutare le aziende a focalizzarsi sull’innovazione all’interno di ogni ambiente ibrido.

Visto che le aziende cercano di trarre vantaggio dai servizi efficienti e dell’agilità del Cloud, hanno bisogno di sapere che i loro dati sono al sicuro e al posto giusto, ad un costo ragionevole e su larga scala. Per poter ottenere questi risultati, stanno creando dei data fabric in grado di fornire la massima flessibilità, necessaria a spostarsi in un ambiente multicloud ibrido. Tramite NetApp e Google Cloud gli utenti possono sbloccare la potenza dei loro dati tramite soluzioni di classe entreprise fortemente integrate, ottimizzate e validate per Google Cloud.

“Una ricerca di IDC mostra che una percentuale crescente del workload di un’azienda distribuito in ambienti cloud è fortemente dipendente dalle performance dello storage e si tende a dare sempre maggiore priorità agli strumenti che permettono la governance, l’automazione e la mobilità dei dati”, afferma Deepak Mohan, direttore della ricerca di Cloud Infrastructure Services di IDC. “Con i data services di classe entreprise di NetApp su Google Cloud, le organizzazioni possono ottenere le funzionalità e le prestazioni necessarie per supportare i workload più intensi e guidare da subito l’innovazione sia on premise che negli ambienti di cloud pubblico.”

“Siamo lieti di espandere la nostra collaborazione con NetApp per consentire agli utenti il la distribuzione ibrida e multicloud e di rendere le soluzioni NetApp disponibili su Google Cloud”, afferma Kevin Ichhpurani, Corporate Vice President, Global Ecosystem di Google Cloud. “Inoltre, gli utenti hanno adesso la possibilità di utilizzare Anthos sull’HCI di NetApp, mettendo a disposizione dei clienti una maggiore scelta riguardo le soluzioni hardware on premise su cui eseguire Anthos.

I servizi e le soluzioni relative ai dati di NetApp aiutano i clienti a gestire in maniera efficiente la transizione da ambienti on premise a quelli ibridi e multicloud.

“La nostra missione di aiutare i clienti a realizzare la promessa del cloud pubblico e di permettere loro di guidare l’innovazione e migliorare i risultati di business con il cloud è in linea con l’approccio che Google Cloud sta perseguendo sia on che off premise”, afferma Anthony Lye, Senior Vice President e General Manager dei Cloud Data Services di NetApp. “Grazie ai data services di classe entreprise e alle soluzioni fortemente integrate negli ambienti di Google Cloud, le organizzazioni possono ottenere una gestione dei dati avanzata e una performance senza precedenti per poter effettivamente trarre vantaggio dalla leadership innovativa di Google Cloud nello sviluppo delle applicazioni, nell’analisi dei dati e nel machine learning.”

L’annuncio di oggi include nuovi servizi e soluzioni:

NetApp Cloud Volumes Service e Cloud Volumes ONTAP per Google Cloud sono da ora disponibili

  • NetApp Cloud Volumes Service per Google Cloud è un servizio cloud-native, integrato con Google Cloud che ha le prestazioni, la disponibilità e la sicurezza richieste per gestire in modo efficiente le applicazioni aziendali critiche. Inoltre, gli utenti possono ora gestire in maniera sicura il carico di lavoro della produzione in Google Cloud. Il Cloud Volumes Service per Google Cloud è ora disponibile anche nel Regno Unito.
  • NetApp Cloud Volumes ONTAP per Google Cloud, soluzione leader nel data management è ora disponibile a livello globale e accelera il percorso delle aziende nel Cloud migliorando la protezione dati, l’efficienza dello storage e la mobilità verso Google Cloud e gli ambienti di multicloud ibrido.

“Impact’s Partnership Cloud™, la principale soluzione di collaborazione nell’automatizzazione SaaS, accelera la crescita aziendale grazie all’apporto dell’automazione nella gestione delle partnership dell’azienda”, afferma Roger Kjensurd, Direttore tecnico di Impact. “Cloud Volumes Service per Google Cloud ci ha permesso di sviluppare in modo semplice una piattaforma veloce e flessibile a livello aziendale per i nostri clienti, il che ci ha permesso, a sua volta, di dare la possibilità ai clienti di migliorare l’intero ciclo di vita delle partnership e di ottimizzare i ricavi.”

“Abbiamo cercato un sostituto adatto a CephFS e un modo per evitare le emicranie dovute al mantenimento del nostro stack interno di Ceph”, afferma Aleem Shah, senior operations engineer di Prowler, i.o. “Abbiamo provato diverse alternative, con NetApp Cloud Volumes Service che si è dimostrata l’opzione migliore in termini di set di caratteristiche in continua espansione, affidabilità e prezzi. Il servizio di supporto fornito da NetApp rimane ineguagliato in ogni categoria.”

L’introduzione di NetApp HCI per Google Cloud Anthos

NetApp HCI è un’infrastruttura scalabile on premise e in cloud ibrido, che trasforma i Cloud privati in una parte dimensione multicloud distribuita. NetApp HCI è ora abilitato a lavorare con Anthos di Google Cloud, dando agli utenti la serenità di una vera piattaforma di classe entreprise convalidata da Anthos per distribuire ed eseguire in modo affidabile le loro applicazioni.

Funzionalità Principali:

  • Abilità senza precedenti nel costruire un cloud ibrido: Con NetApp Trident, un progetto open source completamente supportato, le organizzazioni possono orchestrare un complesso ambiente hybrid cloud che lega insieme Google Cloud, Anthos e NetApp HCI on premise.
  • Flessibilità aumentata: Le aziende possono scalare on demand e aggiungere capacità di calcolo o storage necessarie per soddisfare i requisiti delle aziende.
  • Capacità di scelta aumentata: Si può ora scegliere tra una vasta gamma di piattaforme di applicazioni leader, tra cui Anthos, Kubernetes, WMware e NetApp Kubernetes

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Pixelbook Go è la fotocopia del MacBook https://www.datamanager.it/2019/10/pixelbook-go-e-la-fotocopia-del-macbook/ Wed, 16 Oct 2019 15:30:49 +0000 http://www.datamanager.it/?p=191705 Google ha svelato il nuovo Pixelbook Go, un laptop Chrome OS dal prezzo ridotto che assomiglia a un MacBook Pixelbook Go è il seguito del Google Pixelbook originale. Big G lo ha svelato ieri, nella cornice in cui sono stati presentati anche i Pixel 4 e Pixel 4 XL, due nuovi smartphone della famiglia Android. […]

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Google ha svelato il nuovo Pixelbook Go, un laptop Chrome OS dal prezzo ridotto che assomiglia a un MacBook

Pixelbook Go è il seguito del Google Pixelbook originale. Big G lo ha svelato ieri, nella cornice in cui sono stati presentati anche i Pixel 4 e Pixel 4 XL, due nuovi smartphone della famiglia Android. Il Go migliora il precedente con un nuovissimo chassis in metallo realizzato in alluminio leggero e dotato di un fondo “antiscivolo”, un display più ampio da 13,3 pollici con una risoluzione da 1080p a 4K e una tastiera “ultra silenziosa” .

Sotto il cofano, Pixelbook Go, che ha uno spessore di soli 13 mm e pesa meno di 2 kg, è disponibile in una gamma di configurazioni; ci sono chip Intel Core m3, i5 o i7, 8 GB o 16 GB di RAM e 64 GB, 128 GB o 256 GB di spazio di archiviazione. Google promette 12 ore di autonomia della batteria e afferma che si potranno avere due ore aggiuntive con una ricarica di soli 20 minuti.

Il portatile sfoggia una videocamera Duo 1080p, un jack per cuffie da 3,5 mm e due porte USB-C. Pixelbook Go è disponibile in Just Black e Not Pink per il preordine negli Stati Uniti e in Canada a partire da 649 dollari. In Italia non lo vedremo per il momento anche se la speranza è che qualcosa possa muoversi nei primi mesi del 2020, quando il dispositivo raggiungerà alcuni paesi europei, come il Regno Unito.

Il prezzo del modello Core m3 con 8 GB di RAM sarà di 629 sterline, le versioni Core i5 con 8 GB e 16 GB di RAM prenderanno rispettivamente 829 e 949 sterline mentre il top di gamma Core i7, con uno schermo 4K, 16 GB di RAM e 256 GB di spazio di archiviazione avrà un cartellino di 1.329 sterline.

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Google presenta Pixel 4 e Pixel 4 XL con riconoscimento dei gesti https://www.datamanager.it/2019/10/google-presenta-pixel-4-e-pixel-4-xl-con-riconoscimento-dei-gesti/ Wed, 16 Oct 2019 08:58:22 +0000 http://www.datamanager.it/?p=191708 Alla scoperta dei nuovi telefonini di Big G che vogliono riprendersi il primato nel settore della fotografia mobile Qualche ora fa, Google ha tolto il velo dalle ultime novità al suo portafoglio di smartphone con i Pixel 4 e Pixel 4 XL. Sono i successori di Pixel 3 e Pixel 3 XL, rispettivamente, e c’è […]

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Alla scoperta dei nuovi telefonini di Big G che vogliono riprendersi il primato nel settore della fotografia mobile

Qualche ora fa, Google ha tolto il velo dalle ultime novità al suo portafoglio di smartphone con i Pixel 4 e Pixel 4 XL. Sono i successori di Pixel 3 e Pixel 3 XL, rispettivamente, e c’è poca differenza tra i due, meno di quanta ve ne fosse in passato. Pixel 4 e Pixel 4 XL introducono un nuovo design per la serie Pixel, mettendo a dura prova il suo caratteristico aspetto bicolore. Optano invece per un vetro uniformemente lucido e spesse bande esterne resistenti alle impronte digitali, con angoli curvi e cornici superiori e inferiori. Pixel 4 sfoggia un formato 19:9 da 5,7 pollici Full HD+ mentre il Pixel 4 XL è un QuadHD+ da 6,3 pollici. Entrambi presentano ciò che Google chiama Smooth Display, che aumenta automaticamente la frequenza di aggiornamento dei loro schermi da 60Hz a 90Hz a seconda del contenuto. Inoltre, beneficiano di Ambient EQ, che ottimizza automaticamente il bilanciamento del bianco a seconda delle condizioni di illuminazione ambientale.

Come sono fatti Pixel 4 e Pixel 4 XL

Sotto il display di Pixel 4 e Pixel 4 XL si trovano un altoparlante e una porta USB-C, un sensore di prossimità, un sensore di luce ambientale, una telecamera a infrarossi e un proiettore a punti. Sul retro, un modulo fotocamera di forma quadrata si protende dall’angolo in alto a sinistra, conservando un sensore Sony IMX 363 da 12,2 megapixel con autofocus laser e rilevamento di fase a doppio pixel e un teleobiettivo Sony IMX 481 da 16 megapixel con un tempo di volo (ToF) sensore che analizza la distanza in base alla velocità della luce. Quest’ultimo è in grado di ingrandire fino a 8 volte, grazie a una combinazione di zoom ottico e tecnologia Super Res Zoom di Google, che utilizza una combinazione di AI e foto a raffica per migliorare la qualità delle immagini ingrandite.

Pixel 4 e Pixel 4 XL hanno una singola fotocamera frontale Sony IMX 520 da 8 megapixel con apertura f/2.0, una partenza dalla configurazione a doppia fotocamera della serie Pixel 3. Anche in assenza di un secondo sensore, tuttavia, Pixel 4 e Pixel 4 XL sono in grado di catturare selfie in modalità ritratto (scatti che sfocano sempre leggermente lo sfondo mantenendo la messa a fuoco in primo piano) che Google afferma siano di qualità superiore a quelli generati da solo software, grazie ai dati di profondità derivati ​​sia da pixel doppi che da doppia fotocamera.

Alla conferenza degli sviluppatori I/O di Google quattro anni fa, il team ATAP (Advanced Technology and Projects) della società aveva presentato Project Soli, tecnologia che utilizza sensori radar e algoritmi a 60 GHz ad alta velocità per rilevare il movimento con precisione inferiore al millimetro. Pixel 4 e Pixel 4 XL sono i primi dispositivi consumer sul mercato con tecnologia Soli integrata, che Google ha chiamato Motion Sense.

Motion Sense potrebbe sembrare un miglioramento incrementale rispetto ad Air Motion di LG, in quanto è in grado di riconoscere i gesti per saltare canzoni, sospendere gli allarmi e silenziare le chiamate in arrivo. Ma Motion Sense può facilmente riconoscere quando qualcuno si avvicina a Pixel 4 o Pixel 4 XL e accendere lo schermo in modo autonomo, e può rilevare quando qualcuno lo sta guardando direttamente.

Al momento del lancio, la tecnologia è presente in oltre 50 paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Italia, Danimarca, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Regno Unito e Emirati Arabi Uniti. Pixel 4 e Pixel 4 XL sono i primi della serie Pixel ad essere forniti con la nuova e migliorata funzione di riconoscimento facciale di Google, che può autenticare i volti da qualsiasi angolazione verticale o orizzontale. C’è una breve fase di calibrazione che prevede un movimento rotatorio con la testa mentre i sensori dei telefoni apprendono la geometria facciale, ma una volta terminato, per sbloccare i telefoni non basta che uno sguardo nella direzione dei sensori frontali.

Pixel 4 è in pre-order e acquistabile dal 21 ottobre su Google Store (distribuzione a partire dal 24 ottobre) a 759 euro per il modello base da 64 GB e 859 euro per quello da 128 GB. Pixel 4 XL costa 899 euro per il 64 GB e 999 euro per il modello da 128 GB.

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Pixel 4 XL spiato in pubblico grazie a un pendolare londinese
 https://www.datamanager.it/2019/07/pixel-4-xl-spiato-in-pubblico-grazie-a-un-pendolare-londinese%e2%80%a8/ Thu, 18 Jul 2019 09:07:43 +0000 http://www.datamanager.it/?p=189187 Il prossimo smartphone di Google uscirà a ottobre ma abbiamo già delle segnalazioni che arrivano dalla metropolitana di Londra Il Pixel 4 XL di Google è stato nuovamente visto in pubblico, questa volta nella metropolitana di Londra. Lo smartphone è stato riconosciuto da un passeggero, che ha inviato la foto al sito 9To5Google, attirato dalla […]

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Il prossimo smartphone di Google uscirà a ottobre ma abbiamo già delle segnalazioni che arrivano dalla metropolitana di Londra

Il Pixel 4 XL di Google è stato nuovamente visto in pubblico, questa volta nella metropolitana di Londra. Lo smartphone è stato riconosciuto da un passeggero, che ha inviato la foto al sito 9To5Google, attirato dalla particolare configurazione della fotocamera posteriore. Anche se l’immagine sfocata non ci dice molto di più di quanto non sapessimo già, il sito osserva uno sguardo ulteriore sulla fotocamera principale e il teleobiettivo da 16 megapixel. Le voci sul Pixel 4 sono iniziate in modo massiccio e veloce in vista del probabile lancio di ottobre. Una versione beta di Android Q, la numero 6.3, ha confermato che l’ammiraglia adotterà lo sblocco in stile Face ID dell’iPhone X e miglioramenti alla modalità Night Sight.

Cosa sappiamo

A metà luglio sono apparsi online i rendering ufficiali del telefonino, che hanno confermato come Google abbandonerà la tacca in favore di un ritorno alle cornici. Le immagini, fornite da @OnLeaks e Pricebaba, sono basate sugli schemi CAD forniti ai produttori di cover e accessori, da parte delle singole aziende. Anche se abbiamo una buona idea di come apparirà la parte posteriore del dispositivo, i render ci danno una buona visualizzazione pure del lato anteriore, che sfoggerà un design forse meno futuristico dei competitor attuali, riportando la selfie cam in posizione esterna rispetto al touch.

Non ne sappiamo di più e probabilmente la stessa Google spiegherà, a tempo debito, perché ha intrapreso una simile scelta retrospettiva, invece di spingere ulteriormente l’innovazione delle forme. Oppure, quello nelle foto potrebbe non essere che il Pixel 4, la versione basilare dello smartphone, al fianco del quale debutterà il Pixel 4 XL, dalle forme tutte da scoprire.

L'articolo Pixel 4 XL spiato in pubblico grazie a un pendolare londinese
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