Pm10 – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 12:46:04 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Pm10 – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Istat: città meno inquinate con la mobilità sostenibile https://www.datamanager.it/2014/07/istat-citta-meno-inquinate-mobilita-sostenibile/ Tue, 22 Jul 2014 17:59:53 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58900 Grazie alla mobilità sostenibile e al bike-car sharing, nel 2013 sono diminuiti i capoluoghi che hanno ripetutamente superato i limiti di emissioni Migliora la salubrità dell’aria delle città italiane grazie alla mobilità sostenibile. A dirlo è l’ultimo rapporto dell’Istat sulla qualità dell’ambiente urbano riferito all’anno passato. Il numero dei capoluoghi che hanno superato per più […]

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Grazie alla mobilità sostenibile e al bike-car sharing, nel 2013 sono diminuiti i capoluoghi che hanno ripetutamente superato i limiti di emissioni

Migliora la salubrità dell’aria delle città italiane grazie alla mobilità sostenibile. A dirlo è l’ultimo rapporto dell’Istat sulla qualità dell’ambiente urbano riferito all’anno passato. Il numero dei capoluoghi che hanno superato per più di 35 giorni i limiti di emissioni di polveri sottili è calato da 52 a 44 fra il 2012 e il 2013. Il trend positivo per la salute dei cittadini è da imputare al minore utilizzo dell’automobile privata a favore della bicicletta, che sta diventando per sempre più italiani il mezzo preferito per spostarsi in vacanza, e al car sharing sempre più diffuso nella Penisola.

Con la mobilità sostenibile l’aria diventa più pulita

L’Istat ha registrato un calo dei tassi di motorizzazione nei capoluoghi di provincia. In media nel 2013 sono state immatricolate 613,2 autovetture e 132,7 motocicli ogni 1.000 abitanti, in calo rispettivamente dello 0,9 e dello 0,6% rispetto all’anno precedente. Le automobili euro 4 o superiori e i motocicli euro 3, considerati i mezzi meno inquinanti, rappresentano rispettivamente il 53 e il 37,8% del parco circolante delle grandi città. Nel Sud, il numero di veicoli a 4 ruote poco attenti all’ambiente scende però al 42%. Non è quindi un caso che in Campania il numero dei capoluoghi che hanno ripetutamente superato i limiti di emissioni sia salito da 2 a 4 in un solo anno.

Nonostante la maggiore attenzione alla mobilità sostenibile da parte dei cittadini, cala la domanda di trasporto pubblico locale. I passeggeri nelle grandi città sono infatti diminuiti in media del 4,3%.

Invece, per quanto riguarda il traffico, Palermo è la città più congestionata secondo il TomTom Traffic Index 2014. Il podio è completato da Roma e Napoli mentre in quarta posizione troviamo Milano, che migliora la sua classifica grazie alle iniziative prese per rendere più fluida la viabilità anche nell’hinterland.

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Droni antismog nei cieli di Pechino https://www.datamanager.it/news/droni-antismog-nei-cieli-di-pechino-54581.html Thu, 13 Mar 2014 18:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/droni-antismog-nei-cieli-di-pechino/ In Cina si sta sperimentando l'utilizzo di droni per combattere il problema dello smog. I velivoli senza pilota irroreranno nei cieli delle città alcune sostanze anti-inquinamento

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In Cina si sta sperimentando l’utilizzo di droni per combattere il problema dello smog. I velivoli senza pilota irroreranno nei cieli delle città alcune sostanze anti-inquinamento

Questo ambizioso progetto è seguito dal China Meteorological Administration e realizzato dall’Aviation Industry Corp of China.
Si tratta, sostanzialmente, della creazione di droni senza piloti, chiamati Parafoil, realizzati per sorvolare le principali città della Cina e dotate di circa 700 chilogrammi di sostanze chimiche anti-smog in grado di entrare in contatto con le particelle inquinanti e bloccarle disperdendole e rendendole così innocue.
Con l’adozione di questo sistema, dovrebbe essere possibile combattere l’inquinamento, ma considerando l’entità del problema, potrebbe anche non essere sufficente.

La Cina è uno dei Paesi più inquinati al mondo. Pechino, che ha confermato la presenza sul suo territorio di veri e propri “villaggi del cancro”, è arrivata a chiudere i barbecue ambulanti per migliorare la situazione e sono moltissimi i cittadini disposti addirittura ad affrontare un viaggio di sola andata su Marte piuttosto che respirare ancora aria così malsana. Per risolvere il problema dello smog, che uccide 220mila persone l’anno nel mondo, il Governo ha pensato all’utilizzo dei droni.

Un aquilone hitech contro l’inquinamento

La China Meteorological Administration ha dato mandato all’Aviation Industry Corp of China di realizzare Parafoil, un drone comandato a distanza in grado di irrorare nei cieli cittadini alcune sostanze anti-smog. Il velivolo, molto simile a un ultraleggero, sorvolerà i centri più importanti del Paese e spargerà nell’atmosfera circa 700 kg di prodotti che bloccano e disperdono le molecole di Pm10.

In Cina, che è il più grande produttore di CO2 al mondo, sono stati sperimentati anche altri metodi alternativi per risolvere il problema inquinamento. A Pechino, ad esempio, è stato utilizzato uno speciale laser Made in Italy in grado di riconoscere le particelle pericolose per la salute tramite la rifrazione della luce.

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Legambiente: lo smog sta avvelenando Roma https://www.datamanager.it/news/legambiente-lo-smog-sta-avvelenando-roma-53628.html Wed, 12 Feb 2014 11:29:44 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/legambiente-lo-smog-sta-avvelenando-roma/ Legambiente lancia l'allarme smog. A Roma i livelli massimi di Pm10 sono stati superati per 350 giorni con un grave rischio per la salute, in particolare di bambini e anziani

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Legambiente lancia l’allarme smog. A Roma i livelli massimi di Pm10 sono stati superati per 350 giorni con un grave rischio per la salute, in particolare di bambini e anziani

Legambiente ha analizzato la qualità dell’aria di 91 città italiane per il 2013 e ha scoperto che nonostante le abbondanti piogge, Roma è ricoperta da una cappa di smog quasi perenne. Dall’analisi di Legambiente è emerso che il problema è legato alla cattiva gestione del traffico, a cui contribuiscono anche gli studenti motorizzati. Il rapporto arriva in occasione della 26esima edizione del “Treno Verde”, un’iniziativa per sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni sul problema dell’inquinamento dell’aria e acustico.

Il traffico avvelena l’aria

A Roma le centraline di controllo del Pm10, che secondo l’Oms uccide 200mila persone l’anno nel mondo, hanno registrato livelli superiori di polveri sottili in 350 occasioni. A Torino i limiti sono stati sforati per 126 giorni, seguita da Napoli (120) e Frosinone (112). Secondo una ricerca di MEDparticles nella Capitale c’è il 35% di possibilità in più di contrarre un tumore al polmone per ogni incremento di 10 microgrammi di polveri sottili Pm10 per metro cubo d’aria. La media europea si attesta al 22%.

“Il traffico impazzito è il principale responsabile di questa situazione di grave allarme. – ha spiegato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – “Targhe alterne o sporadiche chiusure al traffico non riescono da sole a risolvere il problema. Servono scelte più serie e le conseguenti risorse per realizzarle, non si può perdere questa occasione”.

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La dieta mediterranea lenisce gli effetti dello smog https://www.datamanager.it/news/la-dieta-mediterranea-lenisce-gli-effetti-dello-smog-50814.html Mon, 28 Oct 2013 18:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/la-dieta-mediterranea-lenisce-gli-effetti-dello-smog/ Uno studio afferma che gli antiossidanti assunti con la dieta mediterranea diminuiscono nell'organismo i danni causati dallo smog

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Uno studio afferma che gli antiossidanti assunti con la dieta mediterranea diminuiscono nell’organismo i danni causati dallo smog

Un nuovo studio conferma che la dieta mediterranea è forse la migliore forma di alimentazione. Esperti internazionali hanno spesso sottolineato che nutrirsi soprattutto di frutta, verdura, olio e pesce fa bene al cervello e al cuore e ritarda l’avanzare della vecchiaia, ma gli effetti benefici della dieta mediterranea sembra non si esauriscano qui. Una ricerca illustrata al Congresso nazionale della Società italiana di medicina interna da un team dell’Università La Sapienza di Roma ha messo in luce che questo tipo di alimentazione sembra diminuire gli effetti negativi dello smog sull’organismo.

Antiossidanti contro le polveri sottili

Ogni anno si stima che muoiano 220mila persone a causa dell’inquinamento atmosferico. Le polveri sottili riducono del 50% i livelli di vitamina E nel sangue provocando uno stress ossidativo nelle cellule che può causare malattie cardiovascolari. La dieta mediterranea, ricca di antiossidanti, può ridurre gli effetti malevoli di Pm10 e Pm5, i cui livelli sono comunque diminuiti nelle maggiori città italiane. I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo aver studiato gli effetti della dieta mediterranea su 100 lavoratori di un’acciaieria milanese.

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Inquinamento: Cala il PM10 in città ma non per il riscaldamento domestico https://www.datamanager.it/news/inquinamento-cala-il-pm10-citt-ma-non-il-riscaldamento-domestico-50451.html Mon, 14 Oct 2013 09:44:44 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/10/inquinamento-cala-il-pm10-in-citta-ma-non-per-il-riscaldamento-domestico/ L'ultimo report dell'Istituto superiore della protezione e ricerca ambientale afferma che i livelli di PM10 nelle aree urbane sono diminuiti del 37% in dieci anni

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L’ultimo report dell’Istituto superiore della protezione e ricerca ambientale afferma che i livelli di PM10 nelle aree urbane sono diminuiti del 37% in dieci anni

L’Istituto superiore della protezione e ricerca ambientale (Ispra) ha presentato a Roma il IX Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano. Dal 2000 al 2010 i livelli di PM10 sono diminuiti del 37% a livello nazionale. I valori limite, compresi quelli di biossido di azoto, continuano comunque ad essere superati nelle città del Centro-Nord e in Campania e Sicilia.

Il riscaldamento domestico è un problema

I maggiori livelli di PM10 sono stati registrati a Roma, Taranto, Milano, Napoli e Torino mentre quelli più bassi a Aosta e Campobasso. I maggiori produttori di polveri sottili sono il trasporto su strada (31%) e il riscaldamento domiciliare (37%), che ha visto aumentare le sue emissioni del 33% nell’arco di 10 anni. Solo a Roma le automobili hanno raggiunto una percentuale di produzione di PM10 superiore di particolato (56%).

“Un elemento che emerge dal Rapporto – ha sottolineato Silvia Brini dell’Ispra – è che il parco veicolare è diminuito nei principali capoluoghi regionali mentre è aumentato nelle piccole città. A Roma le auto sono continuate ad aumentare, +3%. E proprio le autovetture sono responsabili delle emissioni di polveri sottili nell’area urbana”.

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Record negativo di emissioni di CO2 nel 2012: la Cina supera gli USA https://www.datamanager.it/news/record-negativo-di-emissioni-di-co2-nel-2012-la-cina-supera-gli-usa-47839.html Tue, 11 Jun 2013 18:00:12 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/record-negativo-di-emissioni-di-co2-nel-2012-la-cina-supera-gli-usa/ Secondo l’Aie, è stata raggiunta la quota di 31,6 miliardi di tonnellate di CO2 prodotte nel mondo (+1,4%). La riduzione di emissioni di Stati Uniti e Europa è stata compensata dall’aumento di quelle cinesi

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Secondo l’Aie, è stata raggiunta la quota di 31,6 miliardi di tonnellate di CO2 prodotte nel mondo (+1,4%). La riduzione di emissioni di Stati Uniti e Europa è stata compensata dall’aumento di quelle cinesi

L’Onu ha lanciato l’allarme inquinamento ma il messaggio non è ancora stato recepito. Il 2012 è stato un anno record per emissioni di CO2 prodotte. L’Agenzia internazionale per l’energia (Aie) stima che l’anno passato siano state rilasciate nell’atmosfera 31,6 miliardi di tonnellate di anidride carbonica, in aumento del 1,4%. Sebbene Europa e Stati Uniti abbiano ridotto la loro produzione di CO2, l’aumento di quella cinese ha portato al risultato negativo.

I dati per nazioni

La Cina, che ha spedito oggi tre astronauti nello Spazio, ha prodotto 300 milioni di tonnellate di CO2 e conferma così il suo primato. L’aspetto positivo è che questo si tratta di uno degli aumenti meno consistenti degli ultimi 10 anni, a conferma che Pechino sta tentando di puntare su fonti rinnovabili ed efficienza energetica.

Gli Stati Uniti, che stimano di eliminare la dipendenza del petrolio entro il 2050, hanno deciso di sostituire il carbone con il gas naturale. Questa mossa ha permesso agli USA di produrre 200 tonnellate in meno di CO2 e di tornare sui livelli di metà degli anni 90.

L’Unione Europea, che confermato il costo delle quote di CO2, ha tagliato le emissioni di 50 milioni di tonnellate anche grazie al contributo dell’Italia. Secondo gli analisti, la riduzione è da imputare alla crisi economica e alla crescita delle fonti rinnovabili come il solare. L’imposizione di dazi sui pannelli fotovoltaici cinesi potrebbe però aggravare la già precaria situazione del settore.

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Biella: zaino in spalla per monitorare lo smog https://www.datamanager.it/news/biella-zaino-spalla-monitorare-lo-smog-47838.html Tue, 11 Jun 2013 17:15:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/06/biella-zaino-in-spalla-per-monitorare-lo-smog/ Nell’ambito del progetto EveryAware a Biella sarà presentato uno zaino a energia solare dotato della SensorBox di CSP in grado di rilevare l’inquinamento cittadino

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Nell’ambito del progetto EveryAware a Biella sarà presentato uno zaino a energia solare dotato della SensorBox di CSP in grado di rilevare l’inquinamento cittadino

Partirà da Biella la sperimentazione italiana, nell’ambito del progetto europeo EveryAware, dello zaino nemico dello smog. Ogni cittadino potrà diventare una vera e propria stazione di rilevazione di Pm10 in movimento. Lo zaino a energia solare prodotto da Peppersun è stato dotato della SensorBox realizzata da CSP, un sistema in grado di rilevare i dati ambientali e di inviarli allo smartphone di chi lo indossa.

“La sfida è quella di utilizzare tecnologie a basso costo per un monitoraggio partecipativo e capillare della qualità dell’aria”, dichiara Vittorio Loreto, responsabile del progetto Everyaware di Fondazione ISI. “Inoltre, la possibilità di una valutazione soggettiva della qualità dell’aria consentirà di quantificare la differenza tra l’inquinamento percepito e quello realmente esistente, nonché di identificare i fattori che contribuiscono alla formazione della nostra coscienza ambientale”.

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Italia: uno smog allarmante, lo dice l’Europa https://www.datamanager.it/news/italia-uno-smog-allarmante-lo-dice-l-europa-43569.html Thu, 17 Jan 2013 14:51:20 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/01/italia-uno-smog-allarmante-lo-dice-leuropa/ L'allarme sull'inquinamento atmosferico è di Legambiente con il rapporto “Mal'aria” che registra in 51 città su 95 il superamento del 'bonus' di 35 giorni all'anno di 50 microgrammi a metro cubo di valore medio giornaliero

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L’allarme sull’inquinamento atmosferico è di Legambiente con il rapporto “Mal’aria” che registra in 51 città su 95 il superamento del ‘bonus’ di 35 giorni all’anno di 50 microgrammi a metro cubo di valore medio giornaliero

La Pianura Padana è classificata come “zona critica con 18 città tra le prime 20”. Tra le prime 10 città della classifica ‘Pm10 ti tengo d’occhio’ c’è anche Milano con 106 giorni di superamento dei limiti di legge, oltre alle prime in classifica, Alessandria, Frosinone (120), Cremona (118) e Torino (118). Ma non è solo il nord a soffrire di cattiva qualità dell’aria: al ventesimo posto si piazza Napoli (85 giorni) a seguire Cagliari (64), Pescara (62), Ancona (61), Roma (57) e Palermo (55).

Il rapporto di Legambiente e l’intervento europeo

Secondo il rapporto di Legambiente lo smog (Pm10 e Pm2,5), ossidi di azoto (Firenze, Torino, Milano e Roma sono ai primi posti), ozono (prime le città del nord, da Mantova a Lecco), e l’inquinamento acustico (i decibel più alti si hanno Roma, Milano, Genova e Napoli) “minano salute e sicurezza dei cittadini”; per questo, sono necessari “interventi immediati per città più vivibili, moderne e sicure”.

“A chiedere all’Italia misure risolutive per ridurre l’inquinamento atmosferico – dichiara Rosella Muroni, direttrice di Legambiente – è stata l’Europa con una sentenza della Corte di giustizia; il problema dell’inquinamento e del traffico non può più essere affrontato in maniera parziale”.

Le principali fonti di emissioni di polveri – spiega il report dell’associazione – sono “i processi industriali e di produzione di energia e in città prevalentemente il traffico e i riscaldamenti”.

Su questi settori “bisogna intervenire con Autorizzazioni (Aia) severe per siti produttivi e centrali, politiche di efficienza, diffusione delle rinnovabili e una nuova mobilità incentrata sul trasporto pubblico”.

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