polizia postale – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Thu, 04 Oct 2018 12:48:35 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png polizia postale – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 FireEye celebra i 20 anni della Polizia Postale e delle Comunicazioni https://www.datamanager.it/2018/07/fireeye-celebra-i-20-anni-della-polizia-postale-e-delle-comunicazioni/ Fri, 20 Jul 2018 13:50:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151792 Un organo fondamentale per la sicurezza nazionale, aiutato dalle più moderne tecnologie di cyber sicurezza FireEye durante l’evento che si è tenuto presso la “Lanterna” di Fuksas a Roma, il ventesimo anniversario dell’istituzione del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni. 20 anni che sono stati ricchi di radicali cambiamenti e che hanno segnato il passaggio dalla […]

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Un organo fondamentale per la sicurezza nazionale, aiutato dalle più moderne tecnologie di cyber sicurezza

FireEye durante l’evento che si è tenuto presso la “Lanterna” di Fuksas a Roma, il ventesimo anniversario dell’istituzione del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni.

20 anni che sono stati ricchi di radicali cambiamenti e che hanno segnato il passaggio dalla tradizionale “Polizia Postale” alla nuova “Polizia delle Comunicazioni”, anche grazie ad attività di cyber sicurezza sempre più all’avanguardia.

Tutte le innovazioni, tecnologiche e di pensiero, che le più grandi aziende di cyber sicurezza hanno presentato negli ultimi anni, si sono rivelate necessarie per affrontare con prontezza e rapidità attacchi che hanno la capacità di essere molto pericolosi, anche e soprattutto per la sicurezza nazionale.

Solo nell’ultimo anno, FireEye, da sempre all’avanguardia nelle diverse attività di intelligence, ha rilevato attacchi che hanno avuto come obiettivo principale le elezioni politiche italiane e quelle più recenti cambogiane. Inoltre, sono aumentati costantemente i pericoli per il settore finanziario in Italia e le minacce perpetrate in occasione dei grandi eventi sportivi e non, a livello globale.

Pericoli, che sono dovuti ad aggressori che utilizzano metodi di attacco sempre più sofisticati.

Le celebrazioni dell’anniversario di questo fondamentale organo di sicurezza, si sono svolte alla presenza di importanti figure del mondo istituzionale, dal Presidente del Consiglio Prof. Giuseppe Conte, al Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Franco Gabrielli e a numerosi esponenti del mondo imprenditoriale e accademico. Inoltre, il giornalista Filippo Gaudenzi ha moderato una tavola rotonda alla quale hanno preso parte il Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni Nunzia Ciardi, Enrico Mentana, giornalista e Direttore del TG LA7, Eugenio Albamonte, Sostituto Procuratore del Tribunale di Roma e alcuni dei principali attori, nazionali e internazionali, che hanno fatto della sicurezza informatica la propria mission principale, tra i quali Paolo Prinetto, Presidente del Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, Giorgia Abeltino, Director Public Policy France, Italy, Greece and Malta di Google, e Marco Riboli, Vice President Southern Europe di FireEye.

Molto significativa, inoltre, è stata la testimonianza di Raoul Chiesa, tra i primi hacker italiani e oggi, grande conoscitore degli incalzanti meccanismi di cybersecurity.

“Questo anniversario pone l’accento sull’importanza del ruolo che la Polizia Postale e delle Comunicazioni ricopre per la sicurezza nazionale. Il loro lavoro è indispensabile a garantire che il nostro paese sia protetto dalle minacce informatiche, siano esse di matrice locale o estera”, ha dichiarato Marco Riboli, VP Southern Europe di FireEye. “La “delinquenza” informatica si è estremamente evoluta negli ultimi anni, sia in termini di sofisticazione che di frequenza – un esempio a noi vicino è quello delle ultime elezioni. Per questo siamo davvero orgogliosi di aver stretto un accordo di collaborazione con la Polizia Postale e delle Comunicazioni, che ci vedrà alleati nel combattere gli attacchi cyber e garantire la protezione del nostro paese”.

Durante l’evento è stato, inoltre, proiettato un docufilm, prodotto dal regista Stefano Ribaldi, che ha illustrato le varie versioni della Polizia Postale e delle Comunicazioni, parallele all’esplosione della moderna digitalizzazione.

Oggi, infatti, si parla di Polizia Postale 4.0., e tra software complessi, analisti, attività sottocopertura e digital forensics, la polizia del web tutela le comunità virtuali da vari fenomeni criminosi.

Il passaggio alla Polizia Postale 4.0 prevede l’istituzione di centri regionali operativi che garantiranno il supporto tecnico-operativo a piccole e medie imprese per evitare compromissioni alla funzionalità delle realtà produttive di rilievo locale.

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Clusit, cybercrime fuori controllo, nel 2017 perdite per oltre 500 miliardi di dollari https://www.datamanager.it/2018/03/clusit-cybercrime-controllo-nel-2017-perdite-oltre-500-miliardi-dollari/ Thu, 01 Mar 2018 11:27:07 +0000 http://www.datamanager.it/?p=142566 Rapporto 2018: costi quintuplicati in sei anni. Colpito oltre un miliardo di persone 1.127 gli attacchi registrati e analizzati nel 2017 da Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, classificati come gravi. In termini di perdite economiche, danni alla reputazione, diffusione di dati sensibili. Di questi, il 21% classificato di impatto “critico”. Incidenti di sicurezza […]

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Rapporto 2018: costi quintuplicati in sei anni. Colpito oltre un miliardo di persone

1.127 gli attacchi registrati e analizzati nel 2017 da Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, classificati come gravi. In termini di perdite economiche, danni alla reputazione, diffusione di dati sensibili. Di questi, il 21% classificato di impatto “critico”. Incidenti di sicurezza di pubblico dominio, la cui disponibilità di dettagli si deve agli obblighi di legge vigenti nei paesi di aziende e organizzazioni colpite.

Solo la punta dell’iceberg

Una lake date sufficiente agli esperti del Clusit per affermare che ci si trova di fronte a un vero e proprio “salto quantico” nell’andamento della cyber-insicurezza. Toccando nel 2017 livelli record, sia a livello quantitativo che qualitativo, inimmaginabili sino a pochi anni fa. «Dal 2011, anno in cui abbiamo iniziato a classificare i dati con il criterio attuale, si registra una crescita del 240%, con un +7% rispetto al 2016. Ma aldilà dei numeri, preoccupa il “cambiamento di fase”, con interferenze pesanti dalla geopolitica alla finanza. Oltre che sui privati cittadini, vittime lo scorso anno di crimini estorsivi su larga scala» afferma Alessio Pennasilico, membro del Comitato Direttivo del Clusit. Truffe, estorsioni, furti di denaro e di dati personali che hanno colpito quasi un miliardo di persone nel mondo, causando una perdita stimata in 180 miliardi di dollari. Dato che esclude i danni causati dalle attività di Cyber Espionage e di Information Warfare, il cui impatto pur di difficile calcolo è verosimilmente in crescita. «Il malware si conferma il vettore d’attacco più diffuso. Ma il 2017 è stato anche l’anno degli attacchi su scala planetaria contro bersagli multipli – organizzazioni appartenenti a settori differenti e geograficamente distribuiti – e della definitiva discesa in campo degli Stati come attori di minaccia» sintetizza Pennasilico.

Scarsi investimenti

Per quanto riguarda l’Italia, gli esperti Clusit stimano che il nostro Paese nel 2016 abbia subito danni derivanti da attività di cybercrimine per quasi 10 miliardi di euro. Una cifra dieci volte superiore al livello degli investimenti attuali in sicurezza informatica, stimati in meno di un miliardo di euro. Cifra insufficiente che rischia di vanificare i benefici attesi dal processo di digitalizzazione in atto.

Possibilità concreta di attacchi con impatti sistemici gravi

I costi – si legge nel rapporto – generati a livello globale dalle sole attività di cybercrime sono quintuplicati, arrivando a toccare quota 500 miliardi di dollari. Crescono inoltre gli attacchi sferrati con finalità di Information Warfare (+24%) e il Cyber Espionage (+46%). Segnali evidenti del coinvolgimento sempre più massivo di attori statali. Scenari che prefigurano l’eventualità concreta di attacchi con impatti sistemici gravi.

I contributi Fastweb, Akamai e IDC Italia

Presenti anche in questa edizione del Rapporto i dati relativi agli attacchi rilevati dal Security Operations Center di Fastweb. Oltre 35 milioni di eventi di sicurezza, che mostrano l’evoluzione nella composizione di malware e botnet rispetto al 2016. L’analisi degli attacchi include inoltre il “Rapporto 2017 sullo stato di Internet e analisi globale degli attacchi DDoS e applicativi Web” a cura di Akamai. Completano lo studio le rilevazioni della Polizia Postale e del CERT-PA, il contributo inedito di IDC Italia dal titolo “Il mercato italiano della Sicurezza IT” e un’analisi del settore Finance, con tre approfondimenti dedicati al cybercrime in Europa e in Italia e al traffico di carte di credito e di identità degli account bancari. Il Rapporto CLUSIT 2018, sarà presentato al pubblico il 13 marzo prossimo in occasione dell’apertura della decima edizione del Security Summit.

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Internet: la Polizia Postale premiata per l’impegno sul fronte della legalità https://www.datamanager.it/2016/10/internet-la-polizia-postale-premiata-limpegno-sul-fronte-della-legalita/ Sun, 16 Oct 2016 13:00:56 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111333 La Polizia Postale riceverà lunedì 17 ottobre a Roma il premio “Amico del consumatore 2016”, riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna ai soggetti che si sono distinti per l’impegno a favore dei cittadini. Il premio è dedicato quest’anno al tema della legalità, e la scelta di premiare la Polizia Postale risiede negli sforzi che […]

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La Polizia Postale riceverà lunedì 17 ottobre a Roma il premio “Amico del consumatore 2016”, riconoscimento che ogni anno il Codacons assegna ai soggetti che si sono distinti per l’impegno a favore dei cittadini.

Il premio è dedicato quest’anno al tema della legalità, e la scelta di premiare la Polizia Postale risiede negli sforzi che l’organo ha messo in campo nell’ultimo anno per promuovere il rispetto della legalità nel mondo di internet, con particolare riferimento ai social network, che possono trasformarsi in vere e proprie armi mortali, come dimostrano i recenti fatti di cronaca.

Il riconoscimento sarà ritirato lunedì 17 ottobre a Roma dal Direttore del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, Dott. Roberto Di Legami, nel corso dell’evento organizzato dal Codacons presso Spazio Tiziano, che vedrà la partecipazione di numerosi soggetti della società civile e delle istituzioni.

L’incontro sarà moderato dalla giornalista Monica Setta, ed è realizzato in collaborazione con l’agenzia di stampa AGI.

Tra i premiati per l’impegno a favore della legalità ci saranno i magistrati Raffaele Guariniello e Gian Carlo Caselli, Coldiretti, i Nas, Autostrade per l’Italia e i sindaci di numerosi comuni che hanno firmato la Carta della legalità proposta dal Codacons. L’evento è inserito nella sezione “Risonanze” della Festa del cinema di Roma.

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Al via la nuova edizione di “Vivi internet, al sicuro” https://www.datamanager.it/2016/10/al-via-la-nuova-edizione-vivi-internet-al-sicuro/ Fri, 14 Oct 2016 15:00:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=111325 Nelle piazze e nelle università di cinque città, Google insieme a Polizia Postale e delle Comunicazioni, Altroconsumo e Accademia italiana del codice di internet per sensibilizzare i cittadini sugli strumenti di tutela della privacy e della sicurezza e formare i professionisti di domani Google conferma il proprio impegno nella diffusione della cultura digitale e nella […]

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Nelle piazze e nelle università di cinque città, Google insieme a Polizia Postale e delle Comunicazioni, Altroconsumo e Accademia italiana del codice di internet per sensibilizzare i cittadini sugli strumenti di tutela della privacy e della sicurezza e formare i professionisti di domani

Google conferma il proprio impegno nella diffusione della cultura digitale e nella sensibilizzazione all’utilizzo del web in sicurezza e, nel mese della sicurezza informatica, presenta la nuova edizione di ‘Vivi Internet al Sicuro’. In linea con gli obiettivi della scorsa edizione, realizzata con Altroconsumo e volta ad aiutare le persone a familiarizzare con internet e navigare sicuri, il progetto quest’anno si pone il duplice obiettivo di sensibilizzare e formare gli Italiani all’utilizzo di strumenti per la tutela della sicurezza dei dati sul web e, nel contempo, stimolare un dibattito informato sui temi della privacy e della sicurezza online attraverso convegni e incontri di formazione nelle principali università italiane.

L’iniziativa viene realizzata con la collaborazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, di Altroconsumo e dell’Accademia italiana del codice di internet.

Il Minuto della prevenzione digitale: un tour nelle piazze di 5 città italiane

Prende il via sabato 15 ottobre a Milano nell’ex campo di Grano di Porta Nuova nelle vicinanze di piazza Gae Aulenti, il tour dedicato a “il Minuto della prevenzione digitale”. Un bus Google attraverserà le piazze di cinque città italiane (Milano, Cagliari, Napoli, Bologna e Roma), con l’obiettivo di sensibilizzare gli italiani sulla necessità di prestare maggiore attenzione a come vengono gestiti  i propri dati online e, attraverso la presenza di esperti formati da Google, rappresentanti della Polizia Postale e delle Comunicazioni e di Altroconsumo, offrire suggerimenti su come proteggere i dati online e navigare sicuri.

In ogni tappa gli utenti avranno la possibilità di scoprire insieme agli esperti le funzionalità di Google Account personale e, in particolare, effettuare insieme a loro un Controllo della sicurezza del proprio account Google oltre a ricevere informazioni e consigli per approfondire il tema della prevenzione digitale.

Lanciato a giugno 2015, Account personale fornisce accesso immediato alle impostazioni e agli strumenti che possono aiutare le persone a proteggere i propri dati e la propria sicurezza su Google consentendo di effettuare controlli di privacy e di sicurezza e verificare le impostazioni del proprio account anche da smartphone. Nel corso dell’ultimo anno sono oltre un miliardo gli utenti che lo hanno utilizzato.

Nel gazebo, allestito da Altroconsumo, gli esperti dell’organizzazione forniranno assistenza e consulenza ai consumatori che vorranno interagire nel modo più efficace possibile in ambiente digitale.

Formazione nelle università

Per favorire il dibattito sui temi della privacy e della sicurezza online, insieme all’Accademia italiana del codice di internet prenderà il via nelle università delle stesse città un’attività di approfondimento e formazione dedicata alla disamina di specifiche tematiche di privacy e di sicurezza. I diversi appuntamenti vedranno la partecipazione di rappresentanti dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali.

In apertura di ciascuna tappa, un convegno che vedrà la partecipazione di relatori istituzionali e accademici avrà lo scopo di esplorare le questioni più rilevanti concernenti ciascun tema trattato. Nella seconda giornata del martedì avranno invece luogo due workshop rivolti a studenti, laureati e giovani ricercatori, praticanti avvocati, ma anche a docenti, rappresentanti del mondo delle istituzioni, delle imprese, e startupper.

A Milano l’appuntamento è lunedi 17 e martedi 18 ottobre all’Università Bocconi per parlare del ruolo degli operatori pubblici e privati nella sicurezza di internet.

A seguire il calendario completo delle attività:

Data Luogo Attività
 

10-11 Ottobre

 

Università Europea di Roma e Università Roma Tre, Roma

Il nuovo Regolamento sulla protezione dei dati personali e il Privacy Shield UE-USA: nuove regole e sfide per lo sviluppo
 

15-16 Ottobre

 

Milano

bus Google in piazza, attività di sensibilizzazione e formazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni e Altroconsumo
 

17-18 Ottobre

 

Università Bocconi, Milano

Il ruolo degli operatori pubblici e privati nella sicurezza di internet
 

22-23 Ottobre

 

Cagliari

bus Google in piazza, attività di sensibilizzazione e formazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni e Altroconsumo
 

24-25 Ottobre

 

Università di Cagliari

Le start-up e la protezione dei consumatori in internet
 

5-6 Novembre

Napoli bus Google in piazza, attività di sensibilizzazione e formazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni e Altroconsumo
 

7-8 Novembre

Università di Napoli “Federico II” e Università di Salerno La tutela dei minori nel mondo digitale
 

12-13 Novembre

Bologna bus Google in piazza, attività di sensibilizzazione e formazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni e Altroconsumo
 

14-15 Novembre

Università di Bologna Economia digitale e commercio elettronico: sicurezza, privacy e fiducia
 

19-20 Novembre

Roma  

bus Google in piazza, attività di sensibilizzazione e formazione con Polizia Postale e delle Comunicazioni e Altroconsumo

Per restare aggiornati sulle tappe del bus e sulle informazioni relative all’iniziativa, è possibile seguire l’hashtag #VivInternetAlSicuro.

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Fermati gli hacker che hanno violato i siti di Expo e Difesa https://www.datamanager.it/2015/05/fermati-gli-hacker-che-hanno-violato-i-siti-di-expo-e-difesa/ Wed, 20 May 2015 14:22:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=75127 La Polizia postale e il CNAIPIC hanno fermato alcuni degli hacker che hanno violato il sito di Expo Milano 2015. Due di loro sono ai domiciliari La Polizia postale insieme al Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) ha eseguito il fermo di alcuni esponenti di una cellula di hacker internazionale […]

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La Polizia postale e il CNAIPIC hanno fermato alcuni degli hacker che hanno violato il sito di Expo Milano 2015. Due di loro sono ai domiciliari

La Polizia postale insieme al Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche (CNAIPIC) ha eseguito il fermo di alcuni esponenti di una cellula di hacker internazionale che nei giorni scorsi ha violato i siti di Expo Milano 2015 e del ministero della Difesa nell’ambito della campagna Antimilitarist (#2). I pirati informatici sono accusati di aver eseguito “numerosi attacchi ai danni dei sistemi informatici di importanti infrastrutture critiche, siti istituzionali e di rilevanti realtà economiche del paese”.

Fermati gli hacker che hanno violato Expo Milano 2015

Nell’ambito dell’operazione “Unmask”, che ha visto anche la partecipazione di agenti sotto copertura, sono finiti agli arresti domiciliari un 31enne di Livorno e un 27enne della provincia di Sondrio, conosciuti nella comunità hacker rispettivamente come “aken” e “otherwise”. Un 36enne della provincia di Torino, aka h[a]te, è stato invece denunciato per associazione a delinquere finalizzata al danneggiamento di sistemi informatici, interruzione illecita di comunicazioni informatiche e telematiche, accesso abusivo a sistemi informatici e detenzione e diffusione di codici di accesso a sistemi informatici. Infine, altri due hacker toscani sono stati denunciati per favoreggiamento personale.

Durante l’operazione sono stati sequestrati diversi PC e dispositivi e sono state trovati “concreti e inequivocabili elementi probatori” che dimostrano l’esistenza di un “complesso scenario criminale in cui gli indagati erano soliti muoversi per portare a termine ripetuti attacchi informatici ai sistemi di numerose amministrazioni pubbliche ed aziende private, dalle quali venivano illecitamente carpite credenziali di autenticazione (userID e password) ed altre informazioni sensibili, successivamente pubblicate sul web, attraverso veri propri canali social noti nell’ambiente”.

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Camilleri si scaglia contro i fake sui social network https://www.datamanager.it/2014/09/camilleri-si-scaglia-contro-i-fake-sui-social-network/ Mon, 01 Sep 2014 12:36:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=59868 Lo scrittore Andrea Camilleri ha denunciato alla Polizia Postale una delle persone che gestisce su Facebook un falso profilo con il suo nome Una recente ricerca ha messo in luce che un account di Twitter su 10 è falso. Il problema dei fake colpisce in particolare i personaggi famosi e riguarda anche altri grandi social network […]

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Lo scrittore Andrea Camilleri ha denunciato alla Polizia Postale una delle persone che gestisce su Facebook un falso profilo con il suo nome

Una recente ricerca ha messo in luce che un account di Twitter su 10 è falso. Il problema dei fake colpisce in particolare i personaggi famosi e riguarda anche altri grandi social network come Facebook e Instagram, che prima dell’estate ha iniziato un’operazione di pulizia dai falsi profili. Queste piattaforme hanno tentato di proteggersi dagli impostori inserendo i profili verificati per marchi e VIP ma ciò non è bastato.

Tra i personaggi illustri che si sono stancati di avere un alter ego digitale che non hanno mai creato, figura ora anche lo scrittore Andrea Camilleri, che ha denunciato alla Polizia Postale il gestore di un account su Facebook che sfrutta il suo nome senza consenso. Prima di lui, anche il giornalista Michele Serra, il presentatore Fabio Fazio e lo scrittore Claudio Magris avevano lamentato la stessa situazione. Persino Papa Bergoglio, che possiede un profilo autentico su Twitter, è stato costretto a sopportare il problema dei profili fake sul social network di Menlo Park.

Camilleri: “Non sono in Internet, fake fenomeno curioso”

[blockquote style=”4″]”Non ho un profilo, non ho un sito e non sono in Internet – ha affermato Camilleri all’Ansa – Qualcuno, non so chi, ha un account a mio nome da almeno otto mesi”.[/blockquote]

Lo scrittore ha anche sottolineato come l’unico portale web a lui riferito che merita considerazione è Vigata.org, in quanto “esiste da anni, è organizzato da terze persone, so chi sono e si tratta di persone serie”. Tutt’altra cosa invece per i falsi profili a suo nome creati su Facebook. “E’ un fenomeno curioso, singolare – ha commentato Camilleri – non sai come difenderti, poi capita di dire alle persone che quel profilo non è il mio, ma non ti credono”.

Il problema dei falsi profili dei personaggi famosi può sembrare un capriccio da star ma in realtà non è così. Il New York Times ha stimato che il business relativo agli account fake su Twitter si aggira attorno ai 300 milioni di euro solo su Twitter, per non parlare delle migliaia di persone che condividono esperienze, sentimenti e persino dati personali con impostori che spesso danneggiano anche l’immagine dei VIP per cui si spacciano in Rete.

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Procura di Venezia: blitz contro i pedofili sul web https://www.datamanager.it/2014/07/procura-venezia-blitz-contro-i-pedofili-web/ Fri, 11 Jul 2014 11:02:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=58086 La Polizia Postale ha scoperto una rete di pedofili in Italia e in altri 11 paesi nel mondo. Migliaia di foto di minori scambiate online Sono coinvolte almeno 50 persone nella retata anti-pedofilia portata avanti dalla Procura di Venezia e dal PM Massimo Michelozzi. Un’indagine internazionale, durata diversi mesi, ha permesso di rintracciare una serie di […]

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La Polizia Postale ha scoperto una rete di pedofili in Italia e in altri 11 paesi nel mondo. Migliaia di foto di minori scambiate online

Sono coinvolte almeno 50 persone nella retata anti-pedofilia portata avanti dalla Procura di Venezia e dal PM Massimo Michelozzi. Un’indagine internazionale, durata diversi mesi, ha permesso di rintracciare una serie di pedofili, in Italia e all’estero, che si scambiavano foto di minori, incluse alcune con espliciti atti sessuali. Tra le ipotesi portate in avanti dal Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Venezia, c’è la possibilità che alla base della scoperta vi sia un’organizzazione internazionale per lo scambio di materiale digitale pedo-pornografico che coinvolge almeno 12 paesi in tutto il mondo, Italia compresa.

Vergogna in Italia e all’estero

Al momento sono state perquisite abitazioni e sistemi informatici di persone in Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia, Sardegna, Sicilia e Toscana, oltre ad almeno 23 interventi all’estero tra cui Stati Uniti, Francia, Regno Unito, Polonia, Belgio, Messi, Russia, Argentina, Repubblica Ceca e Spagna. Spetterà alle forze coordinate capire se lo scambio del materiale avveniva su siti in chiaro dedicati o attraverso piattaforme alternative e capaci di sfuggire al controllo della Polizia, come Tor e servizi IRC.

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Denunciati gli studenti hacker che hanno violato il sito Invalsi https://www.datamanager.it/news/denunciati-gli-studenti-hacker-che-hanno-violato-il-sito-invalsi-57451.html Thu, 19 Jun 2014 12:26:36 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/06/denunciati-gli-studenti-hacker-che-hanno-violato-il-sito-invalsi/ La Polizia postale ha denunciato tre studenti ritenuti responsabili della violazione del sito dell’Invalsi a pochi giorni dagli Esami di Stato Domenica scorsa il sito dell’Invalsi era stato violato da alcuni hacker. Nella home del portale era stata inserita un’immagine pornografica e i pirati, che si sono firmati “Ulixes”, hannno tentato di ottenere i test […]

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La Polizia postale ha denunciato tre studenti ritenuti responsabili della violazione del sito dell’Invalsi a pochi giorni dagli Esami di Stato

Domenica scorsa il sito dell’Invalsi era stato violato da alcuni hacker. Nella home del portale era stata inserita un’immagine pornografica e i pirati, che si sono firmati “Ulixes”, hannno tentato di ottenere i test destinati all’esame di terza media che si svolge proprio oggi. Oggi la Polizia postale ha denunciato tre studenti, di cui due minorenni, per l’attacco informatico.

Denunciati tre ragazzi di Treviso, Genova e Udine

Attraverso il monitoraggio degli indirizzi IP, il CNAIPIC ha scoperto che i tre hacker risiedevano tra Udine, Genova e Treviso. Gli investigatori hanno eseguito diverse perquisizioni e hanno sequestrato numerosi computer e dispositivi connessi. La prova Invalsi si è svolta normalmente anche grazie al lavoro delle autorità.

Non è la prima volta che i sistemi del Miur vengono violati. Settimana scorsa il Sidi, il sistema che regola gli accessi per le nomine dei commissari, è rimasto bloccato per 4 giorni mentre si avvicinavano gli esami di maturità. La difficoltà tecnica ha creato diversi disagi agli uffici scolastici che stavano gestendo le sostituzioni dei professori.

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Pedofilia, bambine adescate su Skype, Messenger e WhatsApp https://www.datamanager.it/news/pedofilia-bambine-adescate-su-skype-messenger-e-whatsapp-55407.html Wed, 09 Apr 2014 17:30:01 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/pedofilia-bambine-adescate-su-skype-messenger-e-whatsapp/ Nell’ambito di un’operazione antipedofilia della Polizia postale di Udine a vasto raggio, sono state denunciate diverse persone residenti in varie province italiane che usavano Messenger, Skype e WhatsApp per adescare bambine e convincerle a inviare loro filmati e foto dai contenuti erotici. Si tratterebbe di una sorta di community, che usava scambiarsi tra i vari […]

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Nell’ambito di un’operazione antipedofilia della Polizia postale di Udine a vasto raggio, sono state denunciate diverse persone residenti in varie province italiane che usavano Messenger, Skype e WhatsApp per adescare bambine e convincerle a inviare loro filmati e foto dai contenuti erotici.

Si tratterebbe di una sorta di community, che usava scambiarsi tra i vari membri i riferimenti di contatto delle minorenni adescate. Le operazioni della Polizia sono partite circa un anno fa, dopo la denuncia da parte dei genitori di una bambina di 12 anni.

Ma quali sono i profili delle persone incriminate? Si tratta per la maggioranza di individui tra i 29 e i 54 anni, con profili professionali differenti: operai, lavoratori autonomi, studenti e pensionati. Nell’elenco figurano anche due ultrasessantacinquenni e quattro recidivi per reati analoghi.

Materiale informatico sotto sequestro

A coordinare le ricerche sono stati il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia online di Roma e la Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Udine, con un bilancio finale impressionante di materiale informatico sequestrato: 22 computer, 46 hard disk, 508 supporti CD e DVD, 46 pen drive usb, 50 telefoni cellulari e sim card, 11 memory card e altre prove ritenute valide per il proseguimento delle indagini, svolte nelle province di Pesaro, Udine, Roma, Palermo, Caserta, Vibo Valentia, Brescia, Latina, Cagliari, Avellino, Monza e Brianza, Enna, Milano, Verbania, Lecce, Savona, Lucca, Forlì e Cesena, Genova, Torino, Bari, Verona e Benevento.

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I 27 siti bloccati fanno ricorso al Riesame https://www.datamanager.it/news/i-27-siti-bloccati-fanno-ricorso-al-riesame-46112.html Mon, 24 Feb 2014 17:48:15 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/02/i-27-siti-bloccati-fanno-ricorso-al-riesame/ I 27 siti di streaming video sequestrati dalla Procura di Roma hanno fatto ricorso al Tribunale del Riesame

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I 27 siti di streaming video sequestrati dalla Procura di Roma hanno fatto ricorso al Tribunale del Riesame

Ieri la Procura di Roma ha imposto la chiusura di 27 siti internazionali di streaming video su segnalazione di Sunshine Pictures, casa di distribuzione in Italia del cartoon francese “Un mostro a Parigi”. Il cartone animato era condiviso illegalmente sulle piattaforme incriminate. Oggi, i portali sequestrati sono passati alle vie legali per veder ripristinati i propri servizi.

Il ricorso

L’avvocato Fulvio Sarzana di Sant’Ippolito, reppresentate di Rapidgator e portavoce degli altri portali, ha presentato il ricorso al Tribunale del Riesame. In precedenza Sarzana aveva sottolineato la leggittimità del provvedimento preso dalla Procura di Roma e dalla Polizia Postale ma si chiedeva anche “perché 27 portali mondiali nella loro interezza, con milioni di file anche privati, che raggruppano milioni e milioni di utenti, siano stati resi inaccessibili a milioni di cittadini italiani, per un solo cartone animato”. La decisione delle autorità ha infatti colpito molti utenti corretti che ora non hanno più accesso ai propri contenuti caricati legalmente. 

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