SCAI Solution Group – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 08 Nov 2022 14:44:16 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png SCAI Solution Group – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 SCAI Solution Group, innovazione da Premier League https://www.datamanager.it/2022/11/scai-solution-group-innovazione-da-premier-league/ Tue, 08 Nov 2022 13:00:07 +0000 https://www.datamanager.it/?p=222447 Alla capacità di portare al mercato tecnologie innovative, SSG aggiunge concretezza attraverso una strategia di consolidamento che la vede protagonista di una importante riorganizzazione Per un bravo innovatore, non c’è peggior rischio della novità fine a se stessa: gratificante anche sul piano estetico ma non sempre in sintonia con le necessità del mercato. «Non è […]

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Alla capacità di portare al mercato tecnologie innovative, SSG aggiunge concretezza attraverso una strategia di consolidamento che la vede protagonista di una importante riorganizzazione

Per un bravo innovatore, non c’è peggior rischio della novità fine a se stessa: gratificante anche sul piano estetico ma non sempre in sintonia con le necessità del mercato. «Non è più il tempo delle soluzioni che piacciono molto ai loro inventori ma nella realtà servono a poco. Il nostro compito è soddisfare i reali bisogni dei nostri clienti» afferma Ivan Gatti, general manager e direttore commerciale di SCAI Solution Group scelto dal CEO Daniele Rossi per coordinare il complesso lavoro di riallineamento dell’azienda.

Gatti vanta un lungo cursus honorum all’interno di organizzazioni più grandi del system integrator fondato da Rossi nel 2013 e ormai prossimo a tagliare il traguardo della top 100 delle aziende italiane di software e servizi. Le stesse organizzazioni con cui SSG si trova oggi a interagire nel quadro di progetti di trasformazione digitale sempre più ambiziosi. Quindici anni nelle telecomunicazioni del gruppo ENEL fino alla creazione dell’operatore mobile Wind; poi ancora telco con Albacom e British Telecom e infine l’area logistica e digitale di Poste Italiane, non hanno tolto a Gatti la voglia di cercare nuove sfide, questa volta al fianco dell’amico manager-imprenditore.

QUANDO IL GIOCO SI FA DURO

Il quale amico non nasconde l’orgoglio per i risultati raggiunti finora con una presenza in aree tecnologiche di alto profilo: document management, monetica, cyber security, sistemi di database di nuova generazione oggi fondamentali per supportare il crescente fabbisogno di data analytics. «La crescita del gruppo – sottolinea Rossi – prosegue in chiave di grande sostenibilità e anche se il +80% dello scorso anno è un record difficile da battere, in quest’anno di fisiologico consolidamento il fatturato è comunque in linea con gli obiettivi di crescita della società, che ha di fatto rafforzato ulteriormente la propria posizione patrimoniale e finanziaria. Possiamo affermare che SSG gioca in un campionato superiore e molto sfidante, quindi il rafforzamento della squadra e la continua ricerca di nuove tecnologie e partnership, mirata ad ampliare la propria gamma di soluzioni a valore aggiunto, è divenuta inevitabile».

Dopo l’exploit di Aries 8 di Pax Italia, il terminale multifunzione di origine cinese che abbina capacità di gestione dei pagamenti elettronici alla contrattualistica con firma biometrica avanzata, ormai in fase di rollout negli uffici del leader italiano della postalizzazione, ecco arrivato Temi, il robot-assistente personale made in Israel che SSG può customizzare per l’automazione di diversi momenti di “accompagnamento” della persona, per applicazioni che interessano l’health-care, l’hotellerie, il turismo culturale e altro ancora. «Oltre a robotica e intelligenza artificiale – rivela Rossi – quest’anno abbiamo aperto un nuovo fronte disruptive, con il lancio di un centro di stampa 3D davvero all’avanguardia, dotato di 3 grandi sistemi capaci di servire la richiesta di produzione di pezzi in grandi volumi realizzati con materiali misti. Serviamo persino l’industria automotive, con la creazione in 3D di componenti prototipali destinati ai test nelle gallerie del vento».

I cambiamenti però non riguardano solo le tecnologie, bensì i servizi e le modalità di go-to-market che Rossi e Gatti hanno messo a punto per l’ormai imminente campagna del 2023. In seguito all’acquisizione di W-Enterprise, SSG ha creato a Bari una software factory, aprendo una nuova sede operativa al centro-sud che si aggiunge alle storiche sedi di Milano e Roma inserendo alcune nuove figure professionali, tra cui Fabio Torlini, da poco nominato chief information officer di Gruppo, e Fabian Di Lucente, che dopo una prima esperienza nel gruppo come account executive per i grandi clienti e la PA, è diventato sales director Italy.

SVILUPPARE L’ECCELLENZA

L’acquisizione della barese W-Enterprise è particolarmente significativa in questa storia di cambiamento. Ospitato nello stesso palazzo del centro di competenza IBM, il team di ingegneri del software, analisti e programmatori guidato dal management di SSG con il supporto locale del general manager Michele Macchiarulo e dal VP per le Strategic Alliance Savino Damato, porta una iniezione di nuova capacità di sviluppo e customizzazione nel Gruppo SSG, che da oggi può contare su 25 professionisti esperti in una varietà di linguaggi e piattaforme per rafforzare le proprie capacità di integrazione e personalizzazione. «In questo modo – osserva Rossi – potremo essere ancora più vicini ai clienti per noi importanti e ai prospect, in forza delle specifiche competenze utili per attaccare con maggiore slancio il mercato delle soluzioni a valore».

La nuova potenza di fuoco del Gruppo, che oggi può contare su circa 60 collaboratori, non riguarda solo la capacità produttiva, ma anche la guida strategica. Questo permetterà a SCAI Solution Group di rispondere sempre meglio alle richieste sul piano dei servizi professionali. «In ottobre – precisa il CEO – sono arrivate due nuove figure manageriali dedicate rispettivamente al services and delivery management nella sede di Roma e al project management nel nuovo laboratorio di Bari». Una riorganizzazione, dunque, che va a toccare sia l’aspetto più tecnico sia la regia dell’azione diretta a una clientela di profilo sempre più elevato.

«Vogliamo ampliare il focus sui quattro tradizionali pilastri della nostra offerta – infrastrutture ICT, digital transformation, cyber security e healthcare – continuando a tenere alta l’attenzione sul mondo finance, dove contiamo di crescere in termini di nuova clientela potendo vantare la maggiore quota di mercato in Italia per quanto riguarda l’integrazione tra pagamento e firma elettronica. Nonché nel campo della sicurezza gestita, nelle piattaforme Big Data e tanti altri fronti nuovi e maturi» ribadisce Rossi, che si dice certo di poter affrontare le sfide del futuro con grande serenità e forza propositiva. «Conserviamo la nostra identità di system integrator visionario, capace di tenere fisso il timone sulle tematiche che interessano maggiormente al mercato ma anche di gettare lo sguardo verso il futuro e il miglioramento della qualità della vita, oltre che del lavoro».

Daniele Rossi, presidente e CEO di SCAI Solution Group e Ivan Gatti, general manager e direttore commerciale di SCAI Solution Group

SE IL ROBOT ESCE DALLA FABBRICA…

A proposito di qualità di vita, Rossi sottolinea la scelta di esplorare possibili nuove applicazioni nel campo della telemedicina, un argomento particolarmente caro al CEO di SCAI Solution Group. «L’esperienza che abbiamo maturato nell’healthcare e nell’assistenza robotizzata, nella sanità privata e in tanti settori collaterali, oggi è la base della sperimentazione di dispositivi che oltre a svolgere una funzione operativa nei luoghi di cura, possano servire per monitorare le condizioni di pazienti e persone anziane nel loro contesto domestico, senza costringerli a spostamenti che tuttora possono essere critici».

Il ruolo di Ivan Gatti, in questo senso, sarà anche quello di affinare i modelli di business del gruppo verso nuove modalità di azione, in primo luogo sul fronte delle partnership con i grandi fornitori di tecnologie e con altre aziende tecnologiche con le quali costruire alleanze per lo sviluppo dell’offerta e la partecipazione a progetti su vasta scala. Un esempio di questa strategia, spiega Gatti, riguarda i nuovi servizi per la stampa tridimensionale. Al centro di questa linea di offerta ci sono i sistemi realizzati da Roboze, altra azienda barese protagonista della rivoluzione del Computer Integrated Manufacturing 4.0.

…IN FABBRICA ENTRA LA STAMPANTE

Da Roboze SSG ha acquisito le stampanti 3D, in grado di sostituire il metallo con super polimeri e materiali compositi ad altissima resistenza, oggi a disposizione di tutte le realtà industriali e manifatturiere che hanno la necessità di produrre importanti volumi di componentistica. «Questo non soltanto in Italia, bensì a livello globale, attraverso la presenza del nostro centro stampa all’interno di un circuito internazionale di aziende che impiegano la nostra stessa tecnologia per farsi carico delle varie richieste. In questo modo – spiega Gatti – possiamo operare su commesse che arrivano da paesi lontani, garantendo al cliente, ovunque esso si trovi, una risposta molto rapida».

La realtà della stampa tridimensionale industriale è ancora molto giovane, ma SSG sta già ottenendo i primi importanti risultati. Il punto fondamentale è mantenere alta la capacità di studiare l’evoluzione della tecnologia e le sue applicazioni per poter individuare nuovi filoni di business e reagire tempestivamente a livello di offerta. «Lo stesso vale per la robotica – sottolinea Gatti – anche se in questo caso le novità non riguardano il mondo industriale ma ambiti come la salute, il retail, l’hotellerie, che sono tutti da esplorare. Una cosa è certa: anche qui l’automazione ha a che fare con la capacità di interagire con l’informazione digitale e questo mette al centro il nostro team di sviluppatori, capaci di trovare la customizzazione giusta e di studiare le interfacce utente più efficaci».

Recentemente, SSG ha siglato con una società internazionale che gestisce 450 strutture aeroportuali nel mondo un accordo per la sperimentazione del robot Temi all’interno dello scalo romano di Fiumicino in attività di accoglienza e spiegazione. «È un esempio perfetto della robotica utilizzata per integrare, non sostituire, l’essere umano in situazioni molto ripetitive o dove ci siano problemi di carenza di personale, come accade molto spesso in ambito culturale». Nelle sale di un museo il robot-cicerone, rileva Gatti, può anche sostituire in modalità contactless gli attuali sistemi di audioguida, che comportano problemi di sanificazione e gestioni dei dispositivi.

ASSETTI DA GARA

L’eccellenza tecnologica da sola però non basta a garantire il successo in un mercato che diventa sempre più complesso. «Abbiamo impostato una strategia commerciale diversa dal passato» – dichiara il nuovo general manager. «L’acquisizione di W-Enterprise ci ha fatto maturare molto come integratore e propositore di tecnologie e, se oggi il principale ostacolo alla transizione digitale nelle grandi organizzazioni nasce dalla necessità di dover inserire soluzioni innovative in ambienti molto consolidati, la nostra forza sta proprio nel saper rispondere a esigenze molto puntuali. Come nel caso del terminale di pagamento multifunzione Aries 8, capace di prendere il posto di decine di applicazioni e dispositivi diversi con un notevole vantaggio in termini di costi ed efficientamento».

A volte, inoltre, la trasformazione passa per progetti che coinvolgono soggetti diversi e sono regolati da complessi meccanismi di gara e accreditamento. «Il nostro approccio tradizionale, basato su una relazione one-to-one con il cliente, deve essere affiancato da una maggiore presenza nel mondo delle gare, sia pubbliche sia a licitazione privata» – afferma Gatti. «Per questo abbiamo creato un vero e proprio ufficio gare incaricato di seguire le diverse opportunità per individuare quelle che corrispondono maggiormente alle nostre specializzazioni. Tanto per dare un’idea, quest’anno abbiamo analizzato 230 bandi per un valore complessivo di 700 milioni di euro». La nuova funzione preposta a questo continuo lavoro di analisi della domanda espressa dal mercato si sposa necessariamente con la strategia di partnership e di sviluppo di alleanze che possano rendere il gruppo guidato da Daniele Rossi ancora più competitivo e presente nelle partite che contano.

Anche qui Gatti fa un esempio concreto del lavoro svolto in ambito sanitario. «Alcuni progetti sono stati intercettati grazie ai contatti consolidati dal laboratorio di Bari per iniziative di trasformazione digitale legati agli ingenti fondi previsti dal PNRR. In particolare, contribuiamo all’evoluzione di due fondamentali sistemi: la piattaforma nazionale dei trapianti e la gestione delle trasfusioni, a supporto di gruppi che hanno vinto gare da centinaia di milioni». Sempre più, SSG fa leva sulle alleanze anche per venire incontro alle nuove esigenze dei clienti in materia di cyber security e infrastrutture ICT, là dove le soluzioni proposte abbiano una forte componente di servizio. «Le attuali scelte del gruppo premiano i partner che possono metterci a disposizione centri operativi di sicurezza o di rete, sui quali si basano aspetti di natura consulenziale come l’analisi delle vulnerabilità, il monitoraggio e la remediation degli incidenti» – conclude Gatti.

Ormai promossa alla Premier League dell’innovazione digitale sostenibile, SCAI Solution Group sta insomma costruendo una solida regia di centro campo, per dare continuità alle sue punte tecnologiche e fare in modo che in tutte le partite le azioni da goal diventino la regola.

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SSG e Wacom per Smart Dental Clinic https://www.datamanager.it/2022/10/ssg-e-wacom-per-smart-dental-clinic/ Tue, 18 Oct 2022 07:23:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=222197 Digitalizzazione documentale delle cliniche odontoiatriche del Gruppo San Donato La trasformazione digitale interessa tanto l’ambito pubblico quanto quello privato della Sanità. L’adeguamento del settore a un nuovo modello digitale non consiste solo nell’innovare le procedure operative per erogare servizi migliori al cittadino. Anche l’aspetto amministrativo può beneficiare dei vantaggi della digitalizzazione, attraverso una profonda semplificazione […]

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Digitalizzazione documentale delle cliniche odontoiatriche del Gruppo San Donato

La trasformazione digitale interessa tanto l’ambito pubblico quanto quello privato della Sanità. L’adeguamento del settore a un nuovo modello digitale non consiste solo nell’innovare le procedure operative per erogare servizi migliori al cittadino.

Anche l’aspetto amministrativo può beneficiare dei vantaggi della digitalizzazione, attraverso una profonda semplificazione del processo di gestione e con ricadute positive sull’ambiente. Smart Dental Clinic, parte del Gruppo ospedaliero San Donato, è un esempio virtuoso di questa digitalizzazione green.

Tutte le 19 sedi odontoiatriche sparse sul territorio lombardo, infatti, lavorano perseguendo il medesimo obiettivo: conciliare la qualità delle cure offerte con il rispetto dell’ambiente. Due concetti indispensabili per l’odontoiatra del presente proiettata nel futuro.

Tra i processi che generano meno inquinamento e spreco di risorse rientra la riduzione del consumo di carta. L’esigenza di digitalizzare il flusso documentale delle pratiche dei pazienti è soddisfatta dalla soluzione di firma grafometrica proposta da SCAI Solution Group e Wacom appositamente pensata per il settore sanitario.

La digitalizzazione di dati e documenti fa sì che ogni informazione sarà sempre reperibile e condivisibile. Ciò ottimizza e rende efficienti tutti i processi di trattamento delle pratiche, centralizzando la raccolta in tutte le sedi operative e riducendo tempo, costi (fino al 6% del fatturato totale annuo dell’azienda) e risorse impiegate rispetto alla gestione della conservazione cartacea.

La solida partnership tra SSG e Wacom – leader mondiale nella produzione di tavolette per la firma grafometrica -, ha dato vita a una soluzione in bundle della piattaforma di FEA, composta da hardware Wacom e software FEA SCAIsign.

La grande mole cartacea dei dati trattati dalla Smart Dental Clinic ha fatto sì che questa fosse la soluzione più adatta per le attività in front e back office, grazie anche alla versione in mobilità che sfrutta la presenza del digitalizzatore Wacom su dispositivi Samsung Tab

Personalizzabile e integrabile con altre infrastrutture esistenti, garantisce l’acquisizione del dato biometrico del firmatario.

Dalla registrazione alla diagnosi, dal consenso alla cura, ogni documento elettronico firmato tramite SCAISign è compliant con le regole AGID, ha piena valenza legale ed è immediatamente disponibile.

Applicata all’ambito sanitario, questa soluzione aiuta a confermare l’identità dei pazienti, acquisire firme e migliorare il servizio di assistenza verso questi ultimi. Tutto garantendo la massima sicurezza, integrità e trasparenza dei dati sensibili e dei documenti firmati e archiviati digitalmente.

«È chiaro come l’inserimento della firma grafometrica possa ridurre l’utilizzo di carta e il suo accumulo e riduca l’impiego di energia dovuto al processo di scansione. – dichiara la Dott.ssa Elisabetta Polizzi, direttore operativo Smart Dental Clinic. – Nondimeno riduce lo scambio di oggetti che possano essere fomiti o vettori di infezione virale e/o batterica. Tutte azioni che vanno verso l’odontoiatria del futuro».

Un’organizzazione gestionale come quella di Smart Dental Clinic, così attenta al rispetto dell’ambiente, non può prescindere da un approccio di gestione documentale che sia al tempo stesso sicuro per la salute, paperless e decisamente più green.

 

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Insurance a prova di digitalizzazione https://www.datamanager.it/2022/09/insurance-a-prova-di-digitalizzazione/ Wed, 14 Sep 2022 07:16:38 +0000 https://www.datamanager.it/?p=221375 SCAIsign: la soluzione di firma grafometrica per la digitalizzazione dell’Insurance Ad oggi, il consumatore digitale rappresenta il 32% del target assicurativo, arriverà all’82% nel 2030. Tuttavia, l’offerta del settore non è adeguata a una domanda sempre più digital driven. La penetrazione delle polizze digitali in Italia non supera l’1,3% del totale. Le compagnie assicurative nostrane […]

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SCAIsign: la soluzione di firma grafometrica per la digitalizzazione dell’Insurance

Ad oggi, il consumatore digitale rappresenta il 32% del target assicurativo, arriverà all’82% nel 2030. Tuttavia, l’offerta del settore non è adeguata a una domanda sempre più digital driven. La penetrazione delle polizze digitali in Italia non supera l’1,3% del totale.

Le compagnie assicurative nostrane si stanno adattando con lentezza alle opportunità offerte da digital transformation e innovation technology.

In termini di applicazioni e operatività, gran parte del mondo assicurativo attuale è ancora tradizionalmente fisico e basato sul cartaceo quando si tratta di sottoscrivere o rinnovare polizze auto, vita, salute, liquidare sinistri e gestire i dati del cliente.

Moduli da firmare, dati da trascrivere in digitale, stampe, fotocopie, scansioni e archivi zeppi di documenti: fino a ieri erano la normalità. Oggi, con le tecnologie digitali, tutto questo comporta solo svantaggi e complicazioni.

Una gestione full digital e paperless delle attività di contrattualistica assicurativa e di archiviazione, invece, è il solo modo per rendere tutto più snello, rapido e con costi ridotti. Poche realtà hanno già adottato un modello di business completamente digitale. Serve un deciso cambio di passo.

SCAIsign è la soluzione in mobilità di firma elettronica avanzata ideale per favorire la completa digitalizzazione e dematerializzazione del mondo Insurance.

Con la tecnologia di SCAI Solution Group, i clienti sottoscriveranno le polizze assicurative su un tablet Samsung come farebbero sulla carta.

I parametri biometrici unici della firma (pressione, velocità, ritmo, accelerazione e movimento aereo) rilevati, vengono cifrati e messi in sicurezza con un certificato digitale conforme. Si ottengono così documenti immodificabili, legalmente validi nel rispetto delle normative AGID.

SCAIsign si installa come una app su dispositivi Samsung, nativamente predisposti per la firma grafometrica. In un solo dispositivo ogni agente avrà a disposizione tutto ciò che serve per stipulare una polizza anche fuori dall’ufficio.

Alla soluzione n mobilità per l’agente impegnato nell’attività di offerta fuori sede, si affianca poi una soluzione fisica di front end con tablet PAX Aries 8. Un dispositivo che unisce in tavoletta grafometrica e pos con contactless per i pagamenti elettronici dei premi assicurativi.

Velocità di acquisizione e trasferimento dei dati, razionalizzazione dell’intero processo di sottoscrizione di una polizza, sicurezza dei dati acquisiti e compliance con le norme AGID. A cui si aggiungono la rapidità nell’acquisizione dei documenti, minori costi di gestione del contratto e la possibilità di utilizzare i dati acquisiti in digitale per attività di data analysis.

Tutti questi vantaggi rendono Scai Sign un tool irrinunciabile per ogni compagnia assicurativa che voglia compiere un passo significativo verso la trasformazione digitale e acquisire un plus in termini di competitività.

Il tempo degli archivi polverosi e dei faldoni da consultare e archiviare è finito.

Anche per il settore Insurance è arrivato il momento di abbracciare in toto la digitalizzazione, adottando soluzioni tecnologiche in grado di supportare una gestione dematerializzata e full digital di ogni attività.

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SSG, la rapida ascesa di un gran rompi-scatole (tecnologiche) https://www.datamanager.it/2021/12/ssg-la-rapida-ascesa-di-un-gran-rompi-scatole-tecnologiche/ Fri, 10 Dec 2021 13:00:34 +0000 https://www.datamanager.it/?p=214810 SCAI Solution Group ha sovvertito completamente le regole del “box-mover” con un mix proattivo di tecnologie consolidate e di frontiera. Oggi, il system integrator a valore aggiunto con base a Roma e Milano può davvero puntare alto Il triennio che si chiude nel 2021 ha rappresentato per tutti una inedita miscela di problemi e opportunità, […]

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SCAI Solution Group ha sovvertito completamente le regole del “box-mover” con un mix proattivo di tecnologie consolidate e di frontiera. Oggi, il system integrator a valore aggiunto con base a Roma e Milano può davvero puntare alto

Il triennio che si chiude nel 2021 ha rappresentato per tutti una inedita miscela di problemi e opportunità, ma in questo stesso periodo SCAI Solution Group (SSG – www.ssgroup.it) ha continuato a registrare una crescita corposa. «Anno su anno, il volume d’affari è aumentato di un tasso percentuale a due cifre» – rivela il presidente e CEO Daniele Rossi, e la prima cifra è uguale o superiore a cinque». Merito di un approccio al mercato tattico e attento a rispondere alla voglia di digitalizzazione dei clienti, ma anche pronto a suggerire ai clienti nuovi spunti di innovazione. «Siamo stati capaci di adattare l’intero modello organizzativo al nostro obiettivo primario: diventare un system integrator ad alto valore aggiunto, forte delle relazioni con i maggiori vendor globali ma capace al contempo di sviluppare tecnologie proprietarie in tematiche come i gestionali, il middleware, le appliances».

Presentando il piano industriale dei prossimi tre anni, Daniele Rossi si sofferma sulle tante peculiarità di un player intenzionato a scalare la classifica delle aziende tecnologiche italiane. «Siamo entrati nel gruppo delle centotrenta società “Challengers” della Classifica Top 100 di Data Manager e IDC. Nel 2021, riusciamo a fare il bis, superando il risultato che ci eravamo prefissati. Oggi, siamo concentrati su una strategia di investimento mirata a rafforzare ulteriormente le tre direttrici individuate dalle business unit – infrastrutture ICT e data center, cybersecurity e digitalizzazione – attraverso un’azione a tutto tondo su diversi mercati, pur confermando la specializzazione in aree come il finance, la monetica, l’IoT per l’industria e la smart city». Rossi non nasconde un’altra ambizione di una società che ha conquistato gli attuali livelli di maturazione soprattutto attraverso i progetti di digitalizzazione realizzati per conto dei grandi clienti: «In parallelo ai tradizionali progetti enterprise, SSG intende sempre più venire incontro alla domanda che arriva dal fronte delle piccole e medie imprese».


#SystemIntegration SSGroup.it sovverte le regole. Il CEO Daniele Rossi: «Noi le scatole le rompiamo»
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PRESIDIO VERTICALIZZATO

Gli investimenti andranno anche in direzione del reclutamento di giovani talenti e figure professionali senior per potenziare le strutture tecniche e commerciali del gruppo e metterle in grado di cogliere e generare nuove opportunità. Come afferma il sales general manager Cristiano Pacitto, che ha il controllo sulla strategia di go-to-market del gruppo. «SSG punta a presidiare tutti i suoi vertical di settore con responsabili commerciali la cui missione è seguire il cliente, non lo specifico prodotto per quel settore». Un assetto organizzativo pensato per concretizzare la visione di un sistema di direzioni commerciali verticalizzate condivisa da Rossi e dal suo stretto collaboratore.

L’azienda nata nel 2019 dalla fusione di SCAI Solutions e HDS Sistemi parte quindi dal nocciolo duro di referenze in ambito bancario e assicurativo, nella PA centrale e locale, nei colossi pubblici e nelle telecomunicazioni per estendere la propria azione verso i clienti dell’industria manifatturiera, della sanità, dei trasporti, delle utility, del retail e della grande distribuzione organizzata. «Ovunque – sottolinea Rossi – ci viene richiesto di supportare i clienti nella costruzione di progetti mediante studi di fattibilità e messa in opera di tecnologie innovative». Ci sono aree, come le soluzioni grafometriche integrate con i sistemi di pagamento, dove l’azienda romana (con sedi operative e uffici commerciali a Milano e Torino) ha conquistato una posizione di leadership a livello nazionale. «In questo momento, la digitalizzazione è un cardine per ogni tipologia di impresa – precisa il CEO – ma il settore bancario in particolare è trainato da soluzioni che permettano di remotizzare attività e momenti di relazione con la clientela. L’offerta di SSG non si limita certo alla firma elettronica avanzata, ma è una value proposition che caratterizza tutto il mondo dell’IT, della sicurezza e del cloud».

Cristiano Pacitto sales general manager di SCAI Solution Group e Daniele Rossi presidente e CEO di SCAI Solution Group

ORIZZONTI DI ESPANSIONE

All’orizzonte, c’è anche un’espansione organica e geografica. Oggi, la presenza sul territorio nazionale si articola intorno ai due snodi principali del Centro-Nord, dove si concentrano le attività finance, e il Centro-Sud, dove SSG può mettere le sue competenze al servizio della trasformazione digitale che investe le infrastrutture, le applicazioni e i servizi della PA. «Tuttavia, stiamo pensando di aprire nuove sedi di lavoro, in regioni come l’Emilia-Romagna e la Toscana, dove stiamo acquisendo nuovi clienti anche in comparti diversi dal finance» – precisa Rossi. Nel mirino dei prossimi tre anni c’è anche l’attuazione di una strategia di fusioni e acquisizioni per inglobare realtà tecnologiche più piccole ma altrettanto innovative, creando punti di presenza anche fuori dai confini nazionali.

Il futuro prossimo di SCAI Solution Group, insomma, si allontana drasticamente dai vetusti modelli dell’integratore come “box mover”. Per storia e dimensioni, con un team di una sessantina di persone tra team interno e consulenti, l’azienda guidata da Daniele Rossi è ancora in divenire, ma ha già acquisito la mentalità matura e l’assetto del partner IT proattivo, capace di affiancare il cliente nelle decisioni e di contribuire alla sua trasformazione digitale non solo in virtù dei brand tecnologici rappresentati ma soprattutto grazie al proprio portafoglio di soluzioni e idee. «In questa prospettiva – afferma il CEO – noi le scatole le “rompiamo” e ci stiamo attrezzando per rafforzare le relazioni, basate tanto sulla progettualità quanto sull’offerta di servizi postvendita che moltiplicano le occasioni di up e cross-selling».

Per convertire in business questa capacità di dialogo, Pacitto ha sviluppato una organizzazione di prevendita che vede le tre “practice” principali come altrettante “pipeline” coordinate da un unico responsabile tecnologico. L’ulteriore elemento condiviso è rappresentato dal team unificato che eroga servizi professionali per i diversi progetti, rigorosamente impostati in base a un approccio consulenziale, che privilegia una approfondita analisi delle situazioni e un’accurata ingegnerizzazione dell’offerta. «La linea vendita SSG attinge direttamente a queste practice e le fa convergere nei diversi progetti» – spiega Pacitto che, oltre a soffermarsi sulle prassi commerciali all’interno delle business unit ICT, sottolinea la sostanziale crescita della domanda di virtualizzazione dei data center e la spinta sempre più accelerata verso il cloud e la cybersecurity.


#SystemIntegration Grazie al mix di progettualità e offerta di servizi, SSGroup.it cresce a a doppia cifra
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FABBRICA DI OPPORTUNITÀ

«Per ciascun silos d’offerta – continua il sales general manager di SSG – possiamo distinguere tra vendor strategici, con i quali abbiamo una relazione molto stretta in veste di partner Gold o Platinum, e vendor innovativi, con i quali cerchiamo soprattutto di svolgere attività di generazione di mercato». Per esempio, nella divisione ICT, la relazione con player come VMware, Citrix o Dell, determina un dialogo molto stretto nell’attuazione delle strategie commerciali. L’alto livello di certificazione dei tecnici di prevendita con tutti i maggiori provider tecnologici permette a SSG di muoversi con autorevolezza e con un supporto preferenziale da parte dei brand rappresentati, intervenendo sui grandi progetti definiti dal cliente.

La squadra di Pacitto ha però a portafoglio un numero significativo di brand tecnologici di frontiera, e con questi il ruolo dell’azienda è diverso. «Nel software defined data center trovano spazio vendor come MongoDB e Infinidat, che richiedono da parte nostra un impegno più orientato alla creazione di nuove opportunità». La stessa distinzione vale per l’ambito cybersecurity, dove le soluzioni di protezione basate su tecnologie Trend Micro, Fortinet e McAfee si intrecciano con gli avanzati sistemi di autenticazione “passwordless” resi possibili dalla startup israeliana Transmit Security, o con la sicurezza per l’IoT proposta da Nozomi Networks. Il comune denominatore sono la competenza e l’innovazione, ma cambia l’assetto della corsa: se i vendor più blasonati fanno di SSG un diesel capace di tagliare i traguardi più complessi, partner come MongoDB e Transmit sono un motore da Formula 1 capace di spettacolari sorpassi. Nell’ambito della trasformazione digitale – come spiega Cristiano Pacitto – si ritrova la stessa proficua bivalenza. Insieme ai terminali PAX Technologies, la piattaforma di pagamento e firma digitale avanzata SCAI Cygnature ha permesso a SSG di consolidare la sua posizione di innovatore nel finance, nel retail e nei servizi al cittadino. «In futuro, le opportunità verranno da soluzioni come Temi, il “personal robot” che interagisce con linguaggio naturale e segue passo dopo passo l’anziano solo in casa, l’ospite in albergo e l’avventore di un negozio in una miriade di applicazioni in settori come l’health o l’hospitality». Anch’esso made in Israel, Temi è solo una delle tante esclusive che la divisione Digital SSG si appresta a immettere nel mercato italiano per cambiare l’ordine delle cose e far vivere meglio persone e imprese.

Foto di Gabriele Sandrini

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Il futuro della digital transformation è oggi https://www.datamanager.it/2021/11/il-futuro-della-digital-transformation-e-oggi/ Wed, 24 Nov 2021 14:12:30 +0000 https://www.datamanager.it/?p=214600 La digital transformation non è un’opzione ma una necessità sempre più impellente per il futuro delle aziende Al giorno d’oggi la Digital Transformation è una grande sfida per molte aziende. Come sempre, però, le opportunità si accompagnano a tutta una serie di problematiche complesse che hanno a che fare con l’inevitabile e necessario passaggio dall’analogico […]

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La digital transformation non è un’opzione ma una necessità sempre più impellente per il futuro delle aziende

Al giorno d’oggi la Digital Transformation è una grande sfida per molte aziende. Come sempre, però, le opportunità si accompagnano a tutta una serie di problematiche complesse che hanno a che fare con l’inevitabile e necessario passaggio dall’analogico al digitale.

Da una efficiente gestione documentale, prevalentemente cartacea fino a pochi anni fa, a quella di enormi flussi di dati digitali anche sensibili, che richiedono un’elevata affidabilità e sicurezza delle reti.

Le tecnologie informatiche hanno rivoluzionato il modo di lavorare, impattando positivamente anche sulla stessa organizzazione aziendale.

Il mondo dell’Information Technology non è più il futuro, ma un presente che sta acquistando sempre più peso strategico e competitivo.

Questo lo ha ben compreso, e da tempo, Bucap. Una strategia digital first, unita agli strumenti offerti dalla tecnologia odierna, permette ad ogni azienda di affrontare le nuove sfide del proprio mercato di riferimento restando competitiva.

La direzione in cui sta andando il mondo è chiara, ma il processo da percorrere è sicuramente complesso e sfaccettato. Avviare e consolidare il processo di Digital Transformation richiede strumenti giusti e soluzioni adeguate che rendano le reti e le infrastrutture performanti e in grado di gestire l’enorme mole di dati e informazioni.

Ed è qui che entra in gioco Bucap e la partnership con SCAI Solution Group, System Integrator che offre consulenza, soluzioni e servizi alle imprese che vogliono portare innovazione ai processi mediante tecnologie abilitanti.

Bucap, leader italiano nella digital transformation

Bucap è un’azienda leader che svolge un ruolo fondamentale in tutti quei processi che riguardano la Digital Transformation. Partner strategico per più di 500 clienti in ambito pubblico e privato, Bucap li supporta nelle attività di digitalizzazione, nell’automazione dei processi e nella gestione del ciclo di vita dei documenti.

Tutti servizi, insomma, che aiutano le realtà aziendali a migrare dall’analogico al digitale e ad essere al passo coi tempi.

Si parte da aspetti più semplici, come lo stoccaggio della carta che, grazie alle soluzioni tecnologiche proposte da Bucap, viene digitalizzato e reso disponibile su sistemi cloud o on-premise del cliente, o altre soluzioni personalizzate a seconda dei casi.

Fino ad arrivare a una progettazione e alla creazione di documenti digital born, che vanno completamente ad eliminare la carta all’origine.

Tra questi due esempi di soluzioni c’è, ovviamente, molto di più. La professionalità, l’innovazione continua e la tecnologia offerta da Bucap confluiscono in una serie di servizi digitali strategici per ogni azienda che voglia compiere il passo definitivo verso una completa digitalizzazione:

  1. Processi paperless;
  2. Smart Working;
  3. Dematerializzazione certificata;
  4. BPO;
  5. Digital Mailroom;
  6. Gestione archivi cartacei;
  7. ECM – Gestione Documentale.

La gestione documentale informatizzata e la conservazione digitale sono il core business di questa azienda che però non trascura altri servizi, essenziali nel rendere la transizione al digitale più semplice, efficiente e sicura possibile.

Dal protocollo informatico alla firma elettronica, da un portale di delivery dell’informazione e delle immagini a innovativi ed esclusivi prodotti hardware, come scanner planetari in grado di acquisire digitalmente documenti anche di grandi formati.

Senza dimenticare la progettazione, l’impianto e la gestione di un centro di coordinamento postale personalizzato (Mailroom) e le attività gestionali e di controllo sui documenti e/o sui processi (Business Process Outsourcing – BPO) che Bucap è in grado di svolgere per conto e al posto del Cliente stesso.

Cosa comporta un’offerta di soluzioni, prodotti e servizi digitali così ampia e strutturata?

Una gestione corretta, affidabile e coerente delle infrastrutture tecnologiche informatiche, dei cloud e dei data center.

Grazie alla collaborazione con SSG, oggi Bucap può avvalersi di un partner solido nel garantire ai propri clienti servizi che siano veloci e scalabili, ma al tempo stesso più che sicuri.

Bucap e SSG: una partnership di valore

L’obiettivo di Bucap è offrire un servizio solido e un sistema efficiente e affidabile che si avvalga delle migliori tecnologie presenti sul mercato. Un obiettivo che richiede estrema attenzione ad aspetti come:

  1. Velocità e scalabilità delle soluzioni Cloud;
  2. Risk assessment del Data Center;
  3. Sicurezza assoluta dei dati;
  4. Gestione della vulnerabilità;
  5. Piano formativo per la consapevolezza della sicurezza aziendale.

Tutti obiettivi che l’azienda sarà in grado di traguardare grazie alla partnership con SSG. «SCAI Solution Group è un System Integrator specializzato in Digital Strategy, ICT e Cyber Security.» – dichiara Cristiano Pacitto, Vice President e Sales General Manager di SSG – «Ed è proprio con le Business Unit ICT e Cyber Security che ci affianchiamo a Bucap offrendo dei servizi, dispositivi e infrastrutture informatiche laddove hanno necessità di rendere le attività espletate quotidianamente verso i loro clienti più performanti».

La vulnerabilità e la sicurezza dei Data Center, in particolare, sono due aspetti interconnessi e assai critici, su cui verte questa partnership.

«Per noi la vulnerabilità è un aspetto che deve essere fortemente preso in esame.» – afferma Ruggero Rinaldi, Direttore Generale di Bucap S.p.A. – «Avere al fianco un partner come SSG è per noi assolutamente importante, sia per la verifica che per l’eventuale implementazione di nuove soluzioni che garantiscano sempre più il controllo e la gestione di questo aspetto».

Con la BU ICT, di fatto SSG interviene nel Risk Assessment dei Data Center di Bucap, svolgendo un’analisi funzionale rispetto agli obiettivi di performance, andando a individuare se vi siano margini di miglioramento o eventuali aree vulnerabili.

L’intervento della BU Cyber Security, invece, è rivolto ad offrire un’ulteriore valutazione di rischio nella gestione perimetrale della sicurezza delle reti, dal momento che tutti sono esposti verso l’esterno e verso le potenziali minacce informatiche che questo comprende.

Alla sicurezza è legato un altro nocciolo fondante della partnership Bucap – SSG, ovvero la formazione della consapevolezza della sicurezza aziendale rispetto ai pericoli informatici.

In caso di incidente informatico, è essenziale essere in grado di sapere esattamente cosa fare, ma anche cosa non fare, che in certi casi è quasi più importante.

Ma questo è possibile soltanto istruendo, formando e dando ai dipendenti strumenti adeguati, rendendoli consapevoli dei pericoli e delle dinamiche che i malintenzionati del web usano per hackerare dati sensibili.

Al giorno d’oggi, le grandi moli di dati (Big Data) che vengono generate e condivise, richiedono Data Center solidi, veloci e scalabili. Ed è proprio perché tutto è così veloce e scalabile, che il Risk Assessment del Data Center riveste un ruolo essenziale in chi come Bucap offre soluzioni e servizi digitali.

La sicurezza è un fattore abilitante. Non ha senso essere veloci e scalabili se non si è in grado di garantire anche la sicurezza dei dati trattati.

È questo il plus di valore rappresentato dalla partnership tra Bucap e SCAI Solution Group. «I servizi offerti da Bucap sono trasversali sul mercato.» – afferma Ruggero Rinaldi – «La collaborazione con SSG è quel plus che ci consente di essere più solidi e abilitanti, e in grado di approcciare una clientela più estesa ed esigente. Mai come in questo caso vale il detto: l’unione fa la forza!».

La partnership Bucap – SSG porta valore ai clienti. L’unione delle forze di due aziende leader nei loro specifici settori aggiunge qualità e spessore, offrendo un servizio più completo che si apre alle enormi potenzialità e possibilità di competitività sul mercato IT.

 

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Crescere con metodo, il segreto di SSG https://www.datamanager.it/2021/11/crescere-con-metodo-il-segreto-di-ssg/ Wed, 17 Nov 2021 10:47:53 +0000 https://www.datamanager.it/?p=214336 Da piccole imprese a medio grandi nel settore ICT, qual è il segreto per crescere E’ possibile trasformare una piccola impresa in un’impresa di successo? Una domanda che probabilmente si pongono molte aziende, non trovando però la risposta vincente. «Le mie precedenti esperienze professionali e l’attuale lavoro in SSG confermano che la rapida crescita di […]

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Da piccole imprese a medio grandi nel settore ICT, qual è il segreto per crescere

E’ possibile trasformare una piccola impresa in un’impresa di successo? Una domanda che probabilmente si pongono molte aziende, non trovando però la risposta vincente.

«Le mie precedenti esperienze professionali e l’attuale lavoro in SSG confermano che la rapida crescita di un’azienda nel settore ICT non può prescindere da una strutturata e solida capacità finanziaria. Il mio primo obiettivo in SSG è stato, da subito, quello di consolidare la società dal punto di vista finanziario. In soli quattro mesi abbiamo riorganizzato l’area finanziaria raggiungendo l’obiettivo di migliorare in modo significativo la Posizione Finanziaria Netta (PFN)» spiega Luciano De Vecchi, CFO di SSG.

Il mercato dell’offerta nel settore dell’ICT è caratterizzato da uno scenario dove, accanto a
pochi grandi operatori, agisce una moltitudine di società di piccole dimensioni, molte delle quali nel corso degli anni hanno difficoltà a sviluppare il loro business, mantenendo livelli di fatturato stabili e mostrando palesi criticità finanziarie e organizzative.

Bisogna quindi domandarsi perché questo avvenga e quali sono le leve su cui operare per favorire il processo di crescita di tali piccole società in questo settore.

L’esperienza di SSG insegna che il mercato dell’ICT premia, in generale, le società che sono in grado di offrire elementi quali flessibilità organizzativa, propensione a introdurre innovazioni di prodotto e di processo, abilità nella gestione del capitale umano, un’importante propensione al rischio e una solidità finanziaria.

L’eccellenza e la distinzione in un mercato così affollato e competitivo nasce quando la
società è in grado di investire sia in ambito commerciale che in figure qualificate in ambito
finanziario. Queste devono essere credibili nei confronti del mondo bancario e del mercato, capaci di dotare la società della liquidità necessaria per consentire e sostenere la continua crescita di fatturato e marginalità.

Ma non solo, perché c’è anche necessità di manager dotati, con competenze specifiche e
funzionali per intercettare i cambiamenti organizzativi e tecnologici dei clienti tramutandoli in valore progettuale, oltre che ad una capacità imprenditoriale con una visione di evoluzione continua del mercato e “continuous improvement” della struttura aziendale.

SCAI Solution Group spa (SSG) rappresenta un modello di eccellenza che include al suo interno tutti questi punti distintivi. Essi consentono alla società di performare crescite di
fatturato annuo nell’ordine del 80% e, addirittura, superiore al 100% per l’anno in corso. «Ho sposato nel 2021 il progetto dell’imprenditore e manager Daniele Rossi, con il quale si è da subito instaurato un rapporto di fiducia e stima professionale reciproca. È stato proprio questo rapporto professionale che ha contribuito alla crescita di SSG» afferma De Vecchi. «La stretta collaborazione con Daniele Rossi mi ha consentito di far crescere la SSG dal
punto di vista finanziario e patrimoniale, rendendola credibile e affidabile nei confronti del mercato. Ho dato il mio contributo, unitamente a tutta la squadra SSG, all’importante crescita che sta caratterizzando la società».

A dicembre 2020 SSG fatturava 16 milioni di euro per arrivare a 21 milioni di fatturato già a settembre 2021. «Il nostro obiettivo, assolutamente raggiungibile con il modello finanziario e commerciale che abbiamo creato, è di arrivare a 35 milioni di euro di fatturato entro il 31 dicembre 2021» puntualizza De Vecchi.

Numeri importanti che fanno comprendere quanto la crescita di una piccola impresa in medio-grande sia soprattutto questione di metodo.

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SCAI e Wacom, il futuro della firma grafometrica https://www.datamanager.it/2021/10/scai-e-wacom-il-futuro-della-firma-grafometrica/ Fri, 08 Oct 2021 07:28:21 +0000 https://www.datamanager.it/?p=212582 Prosegue l’impegno di SCAI Solution Group nell’area digital, che trova compimento nella partnership con Wacom, leader nel campo della firma grafometrica. Spazio a consulenza e soluzioni integrate per rispondere alla remotizzazione dei processi SCAI Solution Group – SSG è una realtà nata per la digitalizzazione dei flussi cartacei. A seguito della fusione con HDS Sistemi, ha […]

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Prosegue l’impegno di SCAI Solution Group nell’area digital, che trova compimento nella partnership con Wacom, leader nel campo della firma grafometrica. Spazio a consulenza e soluzioni integrate per rispondere alla remotizzazione dei processi

SCAI Solution Group – SSG è una realtà nata per la digitalizzazione dei flussi cartacei. A seguito della fusione con HDS Sistemi, ha aperto il suo business verso molti altri segmenti di mercato che, nel 2021, vedono una razionalizzazione in tre aree di intervento. Si parla allora di digital, ICT e di cyber security, una combinazione che rende più chiara l’offerta soprattutto in tempi in cui la vendita del singolo servizio si spalanca alla proposta di piattaforme ed ecosistemi. A completamento di tale combinazione, vi è la figura del CTO, che gestisce orizzontalmente le tecnologie del gruppo. Evolve anche la gestione dei mercati, visto che i circa dieci responsabili commerciali oggi attivi, approcciano settori di riferimento ben specifici, concentrando esperienze e competenze.

Anno di svolta

Il 2020, inutile ricordarlo, è stato un anno di svolta per molti, nel bene e nel male. SSG vive da sempre il mondo del digitale e si è dunque ritrovata a poter accrescere il suo ruolo di vettore di trasformazione, approcciando settori più o meno consolidati. Lo ha fatto sfruttando in modo particolare la linea digital, che conta oltre 50 partnership e che vede la distinzione in quattro campi d’azione: logic (tra cui data center, virtualizzazione, cloud), asset based, business process e fisico. Proprio nel campo fisico, ricade una delle più durature e proficue partnership di SSG, quella con Roboze di cui è Platinum Solution Partner. Fa parte del segmento fisico – come ci spiega Lorenzo Rossi, digital strategy manager di SSG – l’applicazione delle “3D Printing Solutions”, su cui SSG sta puntando con molta convinzione. «La realizzazione di parti stampate in 3D con polimeri ci ha permesso di aprire numerose opportunità in mercati sensibili al tema additive». Tornando a Wacom, la collaborazione negli ultimi mesi si è rivelata fondamentale per consentire ai clienti di dar seguito ai loro processi di business, affrontando le restrizioni localizzate, scoprendo tecnologie che resteranno. «Da oltre cinque anni – continua Rossi – lavoriamo sulla firma grafometrica, tramite tablet. Uno scenario che in 18 mesi ha vissuto un’implementazione concreta, forse prima inattesa, ma tale da far affermare ulteriormente il nostro ruolo presso realtà come gli istituti bancari e i consorzi, per i quali siamo punto di riferimento in Italia per il particolare ambito. La piattaforma di firma, collegata alla tavoletta Wacom, porta con sé non solo velocità e affidabilità ma anche una forte sicurezza, pilastro essenziale delle operazioni effettuate da remoto».

La stessa firma grafometrica, nell’accezione di SSG, evolve e si trasforma in firma digitale, con una nuova piattaforma multicanale SCAI Cygnature, soluzione cloud basata su tecnologia blockchain che gestisce le varie forme di sottoscrizione (OTP, remota, biometrica, digitale, SPID e grafometrica) nella quale è rimasta centrale la componente della sottoscrizione fisica attraverso dispositivi Wacom. «Ed è anche grazie a Wacom se nel 2021 SCAI Solution Group ha portato a casa risultati importanti» – spiega Rossi. «Con il partner abbiamo avviato una serie di attività con gli istituti bancari, già attivi con alcune tecnologie di firma, installando oltre 18mila unità. Si tratta di un traguardo importante, indice di come si è potuti rispondere ai bisogni di digitalizzazione in un momento critico a livello globale, sia dal punto di vista sanitario che lavorativo, permettendoci di confermare il nostro primato nel Finance e il valore della sinergia con Wacom».


#SCAI consolida il suo ruolo di vettore di trasformazione con traguardi importanti – SSGroup.it
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Gli aggiornamenti della piattaforma

Novità per SCAI Solution Group è un’aggiunta all’architettura di SCAIsupport, per la quale è avvenuto un ammodernamento del processo di “Qualificazione e Gestione Ticket Hardware”, con l’arrivo di un terzo livello di risoluzione delle task. «Sempre più importante – sottolinea Rossi – è il valore dato dal sistema di Fleet Management dei dispositivi Wacom che da cinque anni fornisce ai clienti un estremo livello di assistenza ed estensione di garanzia delle tecnologie installate. La stretta collaborazione garantirà sempre a tutti i nostri clienti un servizio di assistenza al massimo livello». Non è da meno l’update di SCAIsign, soluzione per introdurre la firma grafometrica e la sicurezza dei flussi documentali nei processi aziendali, che ora vede l’integrazione di un SDK specifico che aumenta ulteriormente la sinergia hardware e software tra le aziende.  «La partnership con Wacom è consolidata da tempo perché il vendor ci ha riconosciuti capaci di interpretare il modello richiesto nella proposizione on-top ai device di una soluzione di firma sicura, valida e smart» – afferma Lorenzo Rossi. «SSG ha fatto importanti investimenti in questo senso, migliorando e facendo progredire costantemente la propria soluzione di firma, che ora è diventata un pillar del business a 360 gradi».

Fabrizio Corno, Wacom BSU senior account manager

Wacom, la sfida della soluzione integrata

I grandi obiettivi che le due aziende si erano poste come obiettivo del 2021 sono stati portati pienamente a compimento. Ce lo conferma Fabrizio Corno, Wacom BSU senior account manager. «SSG ha interpretato perfettamente il ruolo che Wacom si aspetta dai suoi partner. Essendo noi un vendor senza canali di vendita diretti, quello che chiediamo è di essere proattivi nella proposizione delle soluzioni in portafoglio e siamo più che soddisfatti di ciò che, con SSG, abbiamo realizzato in un periodo storico per nulla semplice». La conferma della partnership porta con sé già sfide future che Wacom lega allo scenario del software: «Quanto di buono fatto finora ci ha permesso di posizionarci in maniera determinante nel contesto Finance, Bancario e Insurance, almeno dal punto di vista della piattaforma. Per noi è il naturale compimento di un percorso avviato da tempo, in cui il brand Wacom è oramai riconosciuto. Semmai, un ostacolo che abbiamo dovuto superare è stato quello di effettuare accordi con quella concorrenza che, anni fa, proponeva soluzioni hardware e software unificate, senza soddisfare pienamente il mercato. Lo scopo è dunque divenuto quello di rendere completamente compatibili le nostre soluzioni perché migliorassero e completassero strumenti già in uso, non solo con il nostro marchio». Si passa quindi dal concetto di vendita di bene o servizio a quello di ecosistema, in un’ottica più consulenziale. Ed è il motivo per cui Wacom ha lavorato a un piano strategico indirizzato a offrire un’esperienza – che Corno definisce «plug and play» – in cui il tool di SCAISign si integra perfettamente con i device.

«Vogliamo porci in maniera più consulenziale nei confronti dei clienti, proprio perché la crisi ci ha insegnato che l’adozione di soluzioni innovative, come la firma grafometrica, richiede un cambiamento culturale e non solo tecnico». Non è un caso se i prodotti di Wacom siano oggi strumenti capaci di fare ben altro che apporre solo una validazione a un documento. Il trend crescente della collaboration porta, per esempio, a utilizzare una tavoletta all’interno della digital platform di Microsoft, per prendere appunti, segnare note e condividerle in real-time. «Così, l’oggetto diventa asset essenziale per varie attività. In questo momento ci sono alcuni ambiti in cui i prodotti nati per la firma assumono altre forme, approcciando il remote learning e il remote teaching, a riprova che quando l’innovazione è davvero utile, non ci sono limiti a ciò che si può raggiungere, spesso anticipando i tempi».

Alla domanda se la remotizzazione prenderà totalmente il posto di operazioni più tradizionali, Corno è chiaro: «In determinati processi, validare un documento di persona, pur in via digitale, ha ancora un peso specifico. Ed è il motivo per cui una sostituzione tout-court non avverrà così facilmente. La firma grafometrica, con tutte le soluzioni che si porta dietro, avrà sempre il suo mercato, spazio e appeal».

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SSG e PAX Italia, i rivoluzionari della monetica https://www.datamanager.it/2021/07/ssg-e-pax-italia-i-rivoluzionari-della-monetica/ Wed, 14 Jul 2021 08:23:36 +0000 https://www.datamanager.it/?p=211009 Un system integrator di successo non può più limitarsi a orchestrare tecnologie altrui. Tra sviluppo interno e rete di alleanze strategiche come quella realizzata con PAX Italia, SCAI Solution Group offre ai clienti le soluzioni giuste. Anche quelle che prima non c’erano Il modo migliore per misurare l’effetto degli ultimi dieci anni di storia evolutiva […]

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Un system integrator di successo non può più limitarsi a orchestrare tecnologie altrui. Tra sviluppo interno e rete di alleanze strategiche come quella realizzata con PAX Italia, SCAI Solution Group offre ai clienti le soluzioni giuste. Anche quelle che prima non c’erano

Il modo migliore per misurare l’effetto degli ultimi dieci anni di storia evolutiva delle infrastrutture informatiche e del consolidamento dei modelli del cloud computing e del software defined everything, è entrare nelle stanze di un system integrator come SSG SCAI Solution Group e analizzare il ruolo assunto all’interno di queste realtà dalla capacità di acquisire e proporre – “on top” ai tradizionali servizi per reti e data center – un ventaglio di tecnologie innovative, che possano fare la differenza nei mercati che si intende presidiare. Spesso e volentieri, la tecnologia non si limita a essere semplicemente innovativa, ma diventa un vero e proprio “game changer”.

Con tre sedi a Milano, Torino e Roma, un laboratorio di Ricerca e Sviluppo nel Sud Italia (dove, tra le altre attività, viene sviluppato un sistema gestionale specifico per la sanità e gli ospedali) e un obiettivo di arrivare a sessanta dipendenti entro il 2021 per riuscire a far fronte a un ritmo di crescita che da qualche anno ormai supera le due cifre, «la prima delle quali non è inferiore a 5» – precisa il CEO Daniele Rossi – SSG SCAI Solution Group appartiene in teoria al novero dei player di medie dimensioni. Tuttavia, i parametri puramente dimensionali contano poco: grazie alle sue specializzazioni, prime tra tutte quelle maturate nel campo della dematerializzazione e sulla firma digitale avanzata, l’azienda guidata da Rossi è focalizzata su una clientela di livello enterprise e large o very large account. Claudio Lombardo, Banking & Insurance sales manager di SSG, sottolinea per esempio come il know-how alla base delle soluzioni per i processi documentali del settore finance le ha consentito di sviluppare solide relazioni con l’80% del mercato bancario. Anzi, proprio la possibilità di muoversi verso i potenziali clienti in modo molto agile e tattico spiega le grandi aspettative nei confronti del nuovo dispositivo al centro di questa cover story: Aries 8, lo smart tablet multifunzione che SSG ha messo a punto insieme alla filiale italiana di PAX, l’azienda cinese specialista globale di terminali POS. Si tratta di una soluzione in cui convivono servizi di pagamento e di autorizzazione con firma digitale: una rivoluzione per molte attività di sportello, banco vendita e naturalmente in mobilità.

Cristiano Pacitto VP e general manager di SSG SCAI Solution Group

IL VALORE DEL SYSTEM INTEGRATOR

Daniele Rossi trascorre parte della sua carriera professionale in grandi aziende multinazionali del software e dei servizi. Circa dieci anni fa, lascia Infoprint Solution Company, la joint venture costituita da Ricoh e dalla divisione printing di IBM, e lancia una propria iniziativa, SCAI Solution. «SSG deriva dal graduale consolidamento di quella esperienza e da un percorso di acquisizioni e accorpamenti che si conclude alla fine del 2019» – racconta il CEO di SSG, ripercorrendo la storia della sua azienda. «Siamo un system integrator a valore che opera in un ampio spettro di attività e che unisce tecnologie e architetture di terzi e soluzioni gestionali sviluppate in proprio. Insomma, non ci limitiamo a trasferire verso i nostri clienti tecnologie pre-confezionate, ma cerchiamo di armonizzare tecnologie proprietarie e soluzioni di terze parti per rispondere all’esigenza di trasformazione digitale dei clienti».

SSG e PAX hanno firmato un’alleanza strategica esclusiva per il prodotto Aries 8, con l’obiettivo di incrementare il market share nel mercato italiano e aprire nuovi mercati esteri mediante investimenti condivisi. Oggi – come spiega Daniele Rossi – l’interesse è rivolto soprattutto verso il mercato enterprise, ma SSG si sta attrezzando per andare a servire anche il ricco segmento delle aziende di dimensioni medio-piccole. L’impegno di SSG nello sviluppo e nell’esplorazione di soluzioni tecnologiche per specifiche esigenze non esclude l’esistenza di ottime relazioni con i principali fornitori mondiali. «Con diversi di loro, pensiamo a Dell, IBM, Fujitsu, Pure Storage, Fortinet o Wacom, siamo partner di livello Gold o Platinum e per quanto riguarda la cybersecurity siamo un punto di eccellenza riconosciuto».

Puntando sempre sulla massima valorizzazione del suo capitale umano, SSG ha saputo strutturare un’offerta omogenea nelle tre principali aree di interesse, riuscendo sempre a emergere nei confronti di una concorrenza molto agguerrita. «Nel campo della sicurezza perimetrale – continua Daniele Rossi – SSG integra i progetti di ottimizzazione dei firewall con le soluzioni AlgoSec per la gestione del policy management. Nei progetti di gestione documentale, eseguiti per conto della Pubblica Amministrazione centrale, SSG supera i classici concetti dei database relazionali per abbracciare la tecnologia dei nuovi database documentali “noSQL” offerta dal leader del settore MongoDB.


#CoverStory SSG e PAX, matrimonio tra firma digitale e monetica – SSGroup.it @italia_pax
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ICT, CYBERSEC E DIGITAL

Cristiano Pacitto, general manager di SCAI Solution Group, entra in maggior dettaglio nella struttura operativa di SSG, sottolineando che l’organizzazione commerciale è suddivisa in tre business unit: ICT, Cybersecurity e Digital. «Una di queste – spiega Pacitto – è la divisione ICT che, oltre a tutta la parte dedicata alla infrastruttura, affronta gli aspetti della gestione e orchestrazione del data center, on premises e in versione software defined. Abbiamo, per esempio, la capacità di migrare interi data center in cloud, gestendo il porting delle applicazioni e assicurandone la business continuity». Il secondo braccio operativo del Gruppo è la divisione incentrata sulla sicurezza informatica. In tale contesto, i progetti sono di ampia portata e coprono la parte tradizionalmente “perimetrale”, di firewalling contro tutte le minacce d’attacco in chiave preventiva e predittiva con una elevata competenza negli strumenti analitici utilizzati in questo comparto. «SSG ha messo in esercizio modelli di awareness, di vulnerability assessment, di penetration – prosegue Pacitto – ma per le infrastrutture in cloud siamo in grado di affrontare le dinamiche più attuali dei servizi Extended detection and response (XDR) e Cloud access security broker (CASB)».

Lorenzo Rossi BU digital manager di SSG SCAI Solution Group

Infine, attraverso la recente divisione Digital, la cui visione strategica dipende dal giovane manager Lorenzo Rossi, SSG esprime una grande forza progettuale e la capacità di stringere accordi mirati all’apertura di nuove modalità di accesso al mercato. Secondo il general manager Pacitto, questa è la business unit che offre la massima diversificazione in termini di contenuti e di offerta. «Abbiamo sviluppato una soluzione proprietaria di firma remota, denominata SCAI Cygnature, con la quale realizziamo progetti di dematerializzazione basati su dispositivi che supportano la firma e il pagamento. Grazie alle soluzioni in portafoglio siamo in grado di accompagnare i clienti nella gestione dei processi di onboarding e nella digitalizzazione degli asset aziendali». Trasversalmente a queste tre unità di business – prosegue Pacitto – SSG sostiene la propria azione sul mercato con una struttura di professional services che si occupa della realizzazione e la messa in esercizio dei progetti e ne garantisce la correttezza in funzione delle condizioni contrattuali definite con i clienti, avvalendosi delle regole di qualità progettuale certificata dalle normative ISO 9000, 20000 e 27001.

Come ricorda il CEO Daniele Rossi, SSG rispetta inoltre le regole di gestione e governance previsti dal decreto legislativo 231. Sul piano commerciale, SSG adotta il classico modello commerciale diretto. «Proprio quest’anno – segnala Pacitto – abbiamo ulteriormente rafforzato la presenza commerciale sul territorio nominando alcuni responsabili per ciascun mercato verticale. Abbiamo così un sales manager per il settore bancario e assicurativo, uno per gli operatori di telecomunicazioni, altri ancora per l’industria, la pubblica amministrazione centrale e locale e per i settori Interforze, poste e gaming, sanità, utilities». Nel corso del 2021 – come spiega Pacitto – SSG vuole concentrarsi anche sullo sviluppo dei nuovi filoni di business rivolti alle PMI, al retail e alla GDO. «L’approccio per quest’ultimi punterà sul cross-selling delle nostre specifiche competenze acquisite grazie all’esperienza maturata nel settore enterprise».

L’INNOVAZIONE 3D

Non mancano però iniziative ad hoc che Pacitto inquadra nel settore automotive e trasporti, dove SSG ha immaginato un innovativo servizio B2B per la produzione di piccoli lotti di pezzi di ricambio realizzati con la tecnologia della stampa tridimensionale. «Per immaginare il servizio siamo partiti dalle stampanti 3D realizzate da Roboze, azienda italiana in grado di ingegnerizzare super polimeri per le performance di esercizio più estreme per vari settori. Con questi materiali si possono stampare numeri limitati di pezzi meccanici nel giro di 24 ore. La precisione e la resistenza dei pezzi fabbricati rivaleggiano con quella che potremmo ottenere da una tradizionale lavorazione al tornio».

Avvalendosi di questi avanzati sistemi di stampaggio digitale, SSG intende sviluppare un servizio basato su un portale Web dove il cliente potrà ordinare i pezzi di ricambio da un catalogo di oggetti disponibili per ciascuna marca di autoveicolo e farseli consegnare praticamente in giornata. Partire dalle tradizionali tematiche di rivendita a valore per arrivare alla definizione di un’autonoma offerta di soluzioni tecnologiche innovative, capaci di fornire risposte concrete alla domanda di trasformazione del mercato, è stato fin da subito l’obiettivo del capo strategico della divisione Digital Lorenzo Rossi.


#CoverStory SSG e PAX, alleanza strategica e investimenti condivisi – SSGroup.it @italia_pax
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«Lo scorso anno, nel pieno dell’emergenza sanitaria che ha inciso così pesantemente sulle tradizionali modalità di lavoro e di relazione, abbiamo cercato di individuare e integrare le soluzioni più interessanti, stringendo nuovi accordi di partnership, proprio per poter essere di supporto alle tante realtà impegnate nella remotizzazione dei loro processi». Ai clienti che in questi anni di sono serviti delle soluzioni SSG che agli sportelli fisici sostituivano la tradizionale firma grafometrica, il system integrator romano-milanese con una vocazione sempre più internazionale è in grado di fornire alternative per la firma remota dei contratti o per accedere a servizi a valore aggiunto.

«Nelle situazioni in cui non era più possibile apporre una firma in presenza, ci siamo messi alla caccia di tecnologie che potessero per esempio supportare servizi come l’on boarding remoto e, grazie alla soluzione basata su password OTP e una Web app che sfrutta la sicurezza intrinseca di una catena blockchain, siamo in grado di offrire una soluzione multifattore davvero “disruptive” perché è capace di andare incontro alle situazioni più diverse, compresa la normale firma grafometrica».

«L’obiettivo – prosegue Lorenzo Rossi – consiste insomma nell’integrare in una unica piattaforma autorizzazioni OTP a due fattori, identificazione SPID, uso di parametri biometrici come il riconoscimento del viso, dell’iride e delle impronte digitali, per consentire a tutti un rapido ritorno alle normali soglie di produttività, anche a fronte dei cambiamenti che le attività di business e i servizi hanno dovuto accettare». Il CEO di SSG parla delle soluzioni di dematerializzazione come di una sorta di “primogenitura tecnologica” della sua società. «Ancora oggi siamo fortemente focalizzati in quest’ambito e dopo aver lanciato SCAI Sign, la nostra prima offerta per la firma elettronica avanzata codificata dal legislatore nel 2013, abbiamo ulteriormente affinato le nostre competenze interne per portare sul mercato il successore di questo prodotto, SCAI Cygnature».

Claudio Lombardo Banking & Finance sales manager di SSG SCAI Solution Group

LO SPORTELLO DEL FUTURO

Il nome unisce i due concetti di firma e sicurezza necessari per supportare le diverse funzionalità che oggi confluiscono in Aries 8, lo smart tablet che SSG e PAX Italia hanno lanciato all’indirizzo di un mercato altrettanto composito, costituito dagli istituti bancari e da tante altre attività di sportello e di relazione che oggi pervadono il mondo assicurativo, del retail, della hospitality, della bollettazione, della pubblica amministrazione. Nello specifico della soluzione messa a punto con PAX Italia – come spiega il responsabile delle strategie digital di SSG Lorenzo Rossi – il Gruppo sta mettendo a frutto il lungo lavoro svolto con gli operatori del finance che ormai considerano SSG un punto di riferimento a livello nazionale. «Una soluzione come questa porta il segno della profonda trasformazione che il digitale ha determinato nell’esperienza dei consumatori, che oggi possono accedere a nuovi servizi in situazioni in store e non solo. Settori come il retail, la ristorazione e tanti altri molto sensibili a tecnologie e dispositivi evoluti sanno che cosa significa utilizzare sistemi sicuri, in grado di dare la risposta cercata in termini di esperienza user friendly e veloce». Dalla sinergia con PAX Italia nasce lo smart tablet Aries 8 in cui SSG infonde un’anima digitale che apre la strada a una quantità di applicazioni extra rispetto alla funzione base del pagamento elettronico. «Esercente e utente finale finiscono per godere entrambi di una serie di vantaggi» – spiega Lorenzo Rossi. «Il primo riesce a gestire una molteplicità di processi con unico terminale ma con la stessa sicurezza, con meno problemi di manutenzione dell’hardware e riducendo i costi della carta e altri materiali consumabili. Il secondo sperimenta una user experience immediata grazie a interfacce più semplici e personalizzate».

Aries 8 conserva tutte le caratteristiche di un dispositivo con sistema operativo Android, dotato di telecamera per implementare eventuali servizi che poggiano su un canale di videoconferenza. «Android vuol dire anche disponibilità di numerose app specializzate. Lo store associato ai dispositivi POS con marchio PAX raccoglie già migliaia di applicazioni di settore» – ricorda il CEO Daniele Rossi. La piattaforma SCAI Cygnature integrata a bordo di questi POS intelligenti crea in pratica un nuovo tipo di mercato, andando ben oltre i tradizionali ambiti dell’autorizzazione al pagamento e assicurando a SSG un posto su tutti i tavoli, anche quelli che era complicato raggiungere in passato.

«Da qui, la grande attenzione che cerchiamo di rivolgere a nuove tipologie di clienti non solo bancari: nei punti vendita del retail e della GDO, nel franchising, nelle amministrazioni locali, nella sanità, nelle utilities e per applicazioni che vanno dalla contrattualistica fino ai circuiti delle carte fedeltà. La fantasia è davvero l’unico limite». Anche dietro la partnership con PAX Italia, del resto, c’è una curiosa storia di affinità elettive italo-asiatiche. L’impeccabile pronuncia di Se Ho Park, CEO e co-founder di PAX Italia, che ha sviluppato l’hardware di Aries 8, tradisce un’origine molto interculturale. Park arriva in Italia giovanissimo, nel 1978, perché il padre appassionato cultore del Rinascimento riceve una borsa di studio a Firenze. Anche il figlio studia nelle scuole italiane e si perfeziona negli Stati Uniti, prima di rilevare l’impresa di famiglia che distribuiva in Italia una linea di dispositivi POS Made in Corea.

«Ci serviva un salto di qualità per entrare nel mondo dei servizi di monetica più avanzati – racconta Park – e la svolta arriva con PAX Global Technology, quotata alla borsa di Hong Kong dal 2010, che rileva una quota di maggioranza». La piccola azienda di Se Ho Park diventa così la sussidiaria EMEA di un gruppo con 600 milioni di dollari di volume d’affari, con una presenza in 140 nazioni nel mondo per una base installata di 40 milioni di terminali POS. Nella cintura milanese, Pax Italia ha una serie di magazzini e un laboratorio per i servizi di manutenzione e l’iniezione delle chiavi di sicurezza anche in modalità remota per le nazioni dell’area EMEA.


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INNOVAZIONE GROUNDBREAKING

«Oltre a essere compatibile con tutti gli standard previsti per i terminali POS in funzione nel sistema bancario italiano» – spiega Park, con Aries 8 è possibile raccogliere la firma grafometrica in postazione fissa e mobile. Il nostro prodotto è pronto anche per i metodi di pagamento alternativi adottati dai nostri cugini cinesi, anche quelli basati sulla generazione e acquisizione dei QR-code». L’hardware top di gamma, il sistema operativo Android e le oltre cinquemila app presenti sul PAX Store, sono di per sé un vantaggio importante – come evidenzia Park. «Ma senza l’alleanza con SSG e l’integrazione della sua piattaforma per la firma digitale, non si aprirebbero per Aries 8 tutte le opportunità in settori collaterali all’industria del finance. «Per esempio, immaginiamo le postazioni di una società di autonoleggio che oggi devono utilizzare un POS per i pagamenti, un pad per la firma e un computer. Tutte le operazioni potrebbero essere concentrate su un unico dispositivo». La vocazione di Se Ho Park in Italia è sempre stata pionieristica. Prima degli accordi con PAX, la famiglia Park aveva rilevato e ampliato un’azienda coreana i cui terminali erano stati tra i primi POS venduti a P4Cards e CartaSì. «In un mercato come questo, la vita delle società di medie dimensioni non è facile» – riconosce il CEO di PAX Italia. «Grazie alla successiva evoluzione e il valore aggiunto di un team software così competente, insieme a Daniele Rossi siamo in grado di cambiare il volto della monetica in Italia e in Europa». Poco dopo l’annuncio della disponibilità di Aries 8, SSG e PAX Italia hanno firmato un accordo per l’installazione del dispositivo nella rete di un operatore di importanza nazionale, forte di diverse migliaia di sportelli. «La partnership continua a crescere e sono convinto che Aries sarà un prodotto groundbreaking» – conclude Se Ho Park.

Se PAX Italia è focalizzata, per la sua storia, nel mercato finance, le opportunità andranno cercate in un ambito molto più aperto. «È una filosofia di prodotto inserito in un contesto molto fintech» – aggiunge il CEO di SSG Daniele Rossi. «Non siamo ancora in grado di fungere da acquirer, ma stiamo definendo un piano di lungo termine che può prevedere accordi con operatori più grandi o eventuali acquisizioni di aziende in grado di gestire servizi di acquiring per conto di clienti non coperti direttamente dagli operatori bancari, in particolare in ambiti come il retail o le catene alberghiere, che sono molto interessate al discorso delle carte di fidelizzazione con funzioni di pagamento».

DEMATERIALIZZAZIONE DEL CONTANTE

I piani di sviluppo dell’alleanza strategica con PAX, rassicura però Daniele Rossi, devono essere visti in ottica incrementale e non andranno in alcun modo a interferire con la linea di soluzioni e servizi che SCAI Solution Group continuerà a mettere a disposizione dei suoi clienti nel mercato delle banche e delle assicurazioni. Una promessa che il sales manager responsabile del mercato Banking & Insurance Claudio Lombardo ribadisce con estrema chiarezza. «Professionalmente, ho vissuto a lungo negli uffici acquisti delle banche italiane e conosco logiche e dinamiche interne. Continueremo ad avere un’ampia offerta di soluzioni di dematerializzazione ai clienti del settore». Secondo il responsabile commerciale della linea finance di SSG, quello tra firma digitale e monetica era un matrimonio “che s’ha da fare” e Aries 8, con le sue funzionalità di lettura contactless, acquisizione di codici alfanumerici e scansione di barcode e lettura ottica, è un terminale ideale in ambito bancario e assicurativo per rispondere non solo alle esigenze di carattere documentale e di pagamento elettronico. «Deve diventare soprattutto uno strumento professionale inserito in un universo di nuovi servizi» – prosegue Lombardo. «Aries 8, insomma, può trovare posto nell’agenzia assicurativa per il pagamento dei premi e le procedure di RC Auto, ma con la sua telecamera incorporata può essere utilizzato sul campo dal perito che deve valutare un sinistro. Sul mercato esistono già dispositivi che rilevano la firma digitale, ma non esistono ancora tablet che operano a 360 gradi sulle funzionalità finance e che possono essere sfruttati anche in attività extra-sportello».


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Se Aries 8 rappresenta per SSG e PAX Italia un caso di esclusività e differenziazione ad alto potenziale innovativo, Lombardo sottolinea la presenza di alternative più semplici ma sempre in grado di combinare operazioni di pagamento e firma in ambiti applicativi più specifici. «In virtù della nostra alleanza, stiamo per esempio integrando il concetto della firma digitale anche in un dispositivo POS più tradizionale come il modello A930. Utilizzando questo tipo di terminale il cliente di una catena di negozi o il correntista in filiale potranno accedere a operazioni di on boarding, piccola contrattualistica o fidelity card. E anche in questo caso, la telecamera incorporata sul retro del dispositivo servirà per andare ben oltre il ristretto ambito del pagamento». In gioco – conclude Lombardo – «c’è un sistema bancario assolutamente affamato di soluzioni “disruptive” capaci di supportare sia una trasformazione radicale delle tradizionali logiche di filiale sia un esplosivo incremento di attività extra-sportello». Ma il vero fattore di svolta è che l’azione di SCAI Solution Group va a inserirsi in un contesto soprattutto culturale, che vede l’intero comparto dei servizi di monetica come soluzione naturale di problematiche storiche, come i 4 miliardi di euro spesi secondo Istat per la gestione dei materiali cartacei o l’uso preponderante del contante. Se il digitale rappresenta una via d’uscita da una realtà così limitante e costosa, il ruolo di aziende come SCAI Solution Group e PAX Italia va ben oltre la buona tecnologia.

Foto di Gabriele Sandrini

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SSG, evoluzione tecnologica continua oltre la crisi https://www.datamanager.it/2021/06/ssg-evoluzione-tecnologica-continua-oltre-la-crisi/ Tue, 22 Jun 2021 07:22:03 +0000 https://www.datamanager.it/?p=210847 Gianluca Cighetti, COO di SSG SCAI Solution Group, ci racconta i trend tecnologici che guidano il business della ripresa Il 2020, nonostante la pandemia e le difficoltà ben note a tutti, si è dimostrato un anno di ulteriore crescita per SSG SCAI Solution Group. Con un fatturato in aumento e una pipeline solida, la strategia […]

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Gianluca Cighetti, COO di SSG SCAI Solution Group, ci racconta i trend tecnologici che guidano il business della ripresa

Il 2020, nonostante la pandemia e le difficoltà ben note a tutti, si è dimostrato un anno di ulteriore crescita per SSG SCAI Solution Group. Con un fatturato in aumento e una pipeline solida, la strategia di SSG resta quella di guadagnare quote di mercato significative, procedendo a una doppia trasformazione. «In primis interna» ci dice Gianluca Cighetti, COO di SSG SCAI Solution Group «che prevede una focalizzazione su quattro torri di servizio fondamentali, ovvero Industry 4.0, Digital Automation, Cyber Security, Servizi Professionali di data integration e di data coding. Poi esterna: concentrando la forza dei sales e dei pre sales sui servizi a valore, ovvero perseguendo progettualità che possano abilitare i nostri clienti a un processo di trasformazione digitale in maniera rapida e concreta».

La strategia di SSG

Uno degli elementi con cui raggiungere tali traguardi è il capitale umano. «Il valore è sulle nostre competenze professionali e sulle certificazioni professionali che permeano lo stack del Service Managament per il “keep it running” delle operazioni dei nostri clienti. Poi la metodologia “Agile”, che permette una rapida analisi e determinazione di “solution approach”, per il raggiungimento degli obiettivi di trasformazione dei clienti. Non dimentichiamo il mercato della firma grafometrica, per la quale siamo leader di mercato e il cui offering rimane al centro della strategia di SSG» sottolinea Cighetti.

Comunione di intenti

Il nuovo Chief Operating Officer ha un’esperienza oltre che ventennale nel settore dell’IT, con ruoli in aziende multinazionali, con profili di vendita e delivery, passando per la grande scuola della consulenza strategica. «Il mio ingresso in SSG, che è un system integrator che offre consulenza, soluzioni e servizi alle imprese volte ad attuare l’innovazione di processo investendo in tecnologie innovative abilitanti, è figlio di una strategia di forte concretezza. Ad oggi, il gruppo sviluppa il proprio business attorno alle aree Digital, Cyber Security e Datacenter per ICT. I principali mercati di riferimento sono Finance, Telco, Central & Local PA e Utilities. Il corso di medio termine ci vedrà coinvolti più che mai nel segmento delle PMI, un interessante ambito che può supportarci nell’ampliare ed espandere la crescita della società, garantendo un’ascesa organica e sostenibile, sia in ragione di quella che è la struttura del sistema paese (basato sulla piccola e media impresa) che della necessità che le stesse PMI hanno di trasformare le proprie operazioni per rimanere competitive e attrattive sul mercato».

La trasformazione di SSG

Dalle parole ai fatti, SSG sta procedendo a investimenti in ambiti fondamentali, tra cui il 3D Printer Farming. «Sulla base di quello che crediamo essere un play in costante evoluzione, abbiamo messo in atto degli investimenti con la costituzione di due Printer Farm, una a Formello (RM) e l’altra in fase di roll-out a Milano» prosegue il COO. «Crediamo che l’Addictive Manufacturing sia la tecnologia su cui puntare sia per lo sviluppo della azienda ma anche e soprattutto per aiutare molti clienti nel loro processo di trasformazione digitale e industriale. Abbiamo attivato una partnership importante con Roboze, con la quale siamo già in grado di fornire un servizio di Printing Out-sourcing sia per il mezzo dei centri stampa allestiti da SSG che per mezzo del Network di Printer Farm di cui facciamo parte. In questo ambito vogliamo evolvere anche nella componente dei servizi di Out-Tasking di 3D Printing procedendo a fornire non solo servizi di stampa ma anche di digitalizzazione dei prodotti, retro-fitting dei prodotti e di digitalizzazione delle parti a magazzino».

Poi c’è la Robotica e la Digital Automation. «Su questo importante elemento della nostra offerta stiamo definendo gli ultimi dettagli per la costituzione di una partnership con un player di Robotica, al fine di lanciarci nel mercato dei servizi di automazione industriale, abilitando la relazione IT/OT sia in ambito di Shop Floor che di Warehouse e Logistica. Ad esempio, a breve sveleremo un’offerta per la gestione automatizzata, via robot, dei processi di sanificazione per i nostri clienti».

Infine, il domani di SSG mira anche ai Servizi Professionali di “Data Coding” e “Data Integration”. «Personalmente li considero il collante di tutte le iniziative descritte in precedenza, e lo sforzo che stiamo operando è quello di creare un pool di risorse specializzate per proporci come integratori di sistema e creatori di soluzioni digitali in tutti gli stack di servizio tipici dei contesto di Industry 4.0 di Digital Automation» conclude Gianluca Cighetti.

«Stiamo entrando anche nel mondo della manutenzione predittiva con progetti su importanti clienti automotive-movimento terra, dove abbiamo avuto modo di mettere a fattore comune tecnologie abilitanti (IoT) e servizi professionali, per migliorare le attività di manutenzione dei veicoli dei nostri clienti. Guardiano anche alle opportunità offerte dalle “Smart City” e “Smart Road” e alle conseguenti esigenze di Coding, Application Developing e Prototyping, che costituiscono un mercato di sbocco naturale per le aspirazioni di SSG». In questa area, l’azienda è impegnata in importanti progetti di sviluppo di soluzioni per la gestione del traffico, basate su tecnologia di telematica e “image recognition”.

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SCAI Solution Group, il futuro della firma digitale https://www.datamanager.it/2021/05/scai-solution-group-il-futuro-della-firma-digitale/ Mon, 10 May 2021 09:07:27 +0000 https://www.datamanager.it/?p=208956 Sottoscrizione digitale da remoto a valore aggiunto. L’azienda, Platinum Solution Partner di Wacom, grazie alla soluzione “all-in-one” SCAI Cygnature, rende possibili diverse modalità di firma elettronica, tra cui quella grafometrica e la biometrica con riconoscimento visivo Rispondere alle richieste del mercato con efficienza e competitività e accompagnare clienti e prospect verso l’innovazione tecnologica e di processo, […]

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Sottoscrizione digitale da remoto a valore aggiunto. L’azienda, Platinum Solution Partner di Wacom, grazie alla soluzione “all-in-one” SCAI Cygnature, rende possibili diverse modalità di firma elettronica, tra cui quella grafometrica e la biometrica con riconoscimento visivo

Rispondere alle richieste del mercato con efficienza e competitività e accompagnare clienti e prospect verso l’innovazione tecnologica e di processo, mettendo al servizio degli utenti un approccio efficace, innovativo e attento alle esigenze e ai trend del mercato è l’obiettivo di SCAI Solution Group – SSG. Il system integrator trae origine dall’unione di SCAI Solution e HDS Sistemi, realtà con un’esperienza consolidata nel mercato digital, ICT e cybersec e una presenza forte e capillare sulle aree di business di Milano e Roma. Particolarmente focalizzato su banche & assicurazioni, PA centrale e locale, interforze e telecomunicazioni, utility, settore sanitario, industria e retail, poste e gaming, 3D printing, SSG rende disponibili consulenza, soluzioni e servizi a valore aggiunto alle imprese che vogliono fare innovazione di processo, investendo in tecnologie innovative abilitanti.

«SSG è Platinum Solution Partner di Wacom e da diversi anni si colloca tra i migliori business partner a livello europeo sia per valore transato sia per la qualità del rapporto instaurato» – spiega Lorenzo Rossi, BU digital manager di SSG. «Questa partnership vincente, che combina tecnologia hardware e software, permette di apporre firme grafometriche in sicurezza e semplicità d’uso. Nel corso degli anni, SSG ha venduto e installato oltre 80mila dispositivi Wacom per raccogliere le firme grafometriche in numerosi istituti bancari».

Firma digitale evoluta

Dalla collaborazione tra SSG e Wacom è nata SCAIsign, classica soluzione di firma elettronica avanzata, in modalità grafometrica, che trova applicazione in ogni banca dotata di hardware Wacom. SSG ha però pensato anche a una piattaforma che non si limita solo alla modalità grafometrica, ma che dispone di diverse procedure di sottoscrizione digitale in un’ottica all-in-one. «La novità presentata sul mercato è quindi SCAI Cygnature, evoluzione della firma digitale, basata su Microsoft Azure, che valorizza le nuove frontiere del mondo cloud» – dice Lorenzo Rossi. «È una piattaforma che permette varie tipologie di firma elettronica: da quella avanzata a quella qualificata a quella biometrica. Abbiamo quindi coniugato le modalità di firma grafometrica e di firma remota, includendo una nuova tecnologia che permetterà la firma biometrica con riconoscimento visivo». Dare gli adeguati strumenti per l’operatività a distanza è essenziale per avvicinare digitalmente la clientela. Per questo motivo, SSG ha deciso di garantire anche un valore aggiunto al processo di sottoscrizione digitale da remoto. «SCAI Cygnature non solo permetterà di geolocalizzare il perimetro dove sarà apposta la firma, ma si avvarrà della tecnologia blockchain per monitorare e certificare ogni passaggio del processo, rilasciando al termine un certificato che ne garantisca l’integrità e la sicurezza» – prosegue Rossi.

«SCAI Cygnature fornisce la possibilità di firmare i documenti anche tramite autenticazione SPID, così come dà la possibilità agli utenti di collaborare “Live” durante sessioni di videoconference con esperti dedicati alla consulenza. Le caratteristiche tecnologiche della soluzione di firma digitale, i processi di archiviazione documentale e quelli di conservazione delle chiavi crittografiche devono garantire l’integrità del documento e la segretezza del dato biometrico. SCAI Cygnature è stata studiata per introdurre la firma digitale e la sicurezza dei flussi documentali nei processi aziendali, anche tramite l’integrazione API con i sistemi esistenti e la gestione dell’Audit Trail intrinseco della tecnologia blockchain».

I principali beneficiari dell’applicazione di firma digitale SCAI Cygnature sono le filiali bancarie e le agenzie real estate che potranno eliminare il vecchio faldone cartaceo, contenente i documenti di un certo immobile, evitando anche i problemi di smaltimento. «Nelle agenzie, i dipendenti lavorano su carta, generando tonnellate di documenti che si traducono in fascicoli infiniti per ogni immobile» – puntualizza Rossi. «Oggi, questa normalità può essere sradicata grazie all’utilizzo della firma elettronica e dei processi di digitalizzazione, con vantaggi per il lavoro di agenzia. Uno dei nostri più grandi clienti, che ha scelto di percorrere questa strada, è TATA Consulting». SSG ha deciso di commercializzare la soluzione di firma digital SCAI Cygnature in più modalità: user based subscription, on-premise, cloud (multi-tenant). Si tratta di una piattaforma Web-based accessibile da ovunque, da pc o da mobile, senza bisogno di installare alcun software.


#firmadigitale #SCAIcygnature la rivoluzione all-in-one della firma digitale – SSGroup.it
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Sicurezza e tracciabilità

L’attuale situazione sanitaria ha dato una forte spinta all’uso della firma digitale remota, permettendo la totale operatività. Questo tipo di firma, tramite un classico OTP (One-Time Password), permette di sottoscrivere un documento in qualsiasi parte del mondo ci si trovi. Una volta che si conosce la controparte e si deve sottoscrivere un documento fisicamente, ma non ci si può recare in loco, come è successo in questo periodo di pandemia, il cliente può avvalersi di un sistema di videocomunicazione. Il documento da sottoscrivere viene inviato tramite piattaforma e, contemporaneamente, il cliente riceve sul telefono cellulare un codice OTP che gli permetterà di accedere all’area per la sottoscrizione. Inoltre, la firma digitale remota, per quanto consenta la relazione a distanza con la clientela, necessita di un’identificazione del firmatario per generarne il certificato qualificato e garantirne la validità legale. Ulteriore facilitazione prevista dalla normativa è l’utilizzo dello SPID, il sistema pubblico d’identità digitale, grazie al quale è possibile accedere ai servizi online della pubblica amministrazione con una coppia di credenziali (username e password) ovviando alla presenza fisica mediante riconoscimento a distanza.

«SCAI Cygnature è una soluzione vincente poiché propone le diverse modalità di firma digitale, grafometrica e remota, in chiave di “super innovazione”, al punto da consentire la sottoscrizione con il riconoscimento biometrico facciale, scansione dell’iride e cattura dell’impronta digitale con una ottimizzazione ancora più forte a livello di costi» – afferma Rossi. «I processi da remoto saranno garantiti da features come la funzionalità geofencing, dove sarà richiesto se registrare le coordinate spaziali di dove è apposta la firma oppure se limitare l’apposizione della stessa a una determinata area geografica, rafforzando così la sicurezza della firma, imponendo dove e quando firmare. Tutto il processo di sottoscrizione sarà tracciato utilizzando la logica della tecnologia blockchain che, rilasciando un certificato “Smart Contract”, blinderà gli step approvativi del documento firmato a distanza. Quello che ci attende è un mondo ancora più evoluto e semplice di quello che conosciamo ora. I tempi e le modalità di garanzia diventeranno sempre più automatizzati e inseriti in un processo che vede al centro dell’interesse di tutti la tutela della propria identità e delle proprie azioni».

SSG ha siglato, inoltre, una partnership con PAX Italia. Da questa sinergia è nata la soluzione Tablet di pagamento + Firma Digitale. «Si tratta di un vero gioiello di design realizzato con materiali pregiati, comprensivo della nostra componente di firma remota e grafometrica SCAI Cygnature» – conclude Rossi. «Si potrà quindi sostituire la tavoletta grafometrica standard con PAX Aries 8, POS in grado di gestire oltre ai pagamenti anche la firma digitale. Si potrà pagare una fattura, accettare un contratto firmando sul display con pennino integrato riducendo il consumo di carta».

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