Sergio Marchionne – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 09:03:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Sergio Marchionne – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 TOP Manager Reputation: Urbano Cairo accorcia le distanze da Marchionne https://www.datamanager.it/2018/05/top-manager-reputation-urbano-cairo-accorcia-le-distanze-da-marchionne/ Thu, 03 May 2018 10:20:57 +0000 http://www.datamanager.it/?p=146806 Cresce la reputazione dei manager dell’industria: le performance di Bombassei (Brembo), Tronchetti Provera (Pirelli), Roberto Colaninno (Piaggio) e Alessandro Profumo (Leonardo) fanno crescere la reputazione del loro settore grazie a investimenti su tecnologie all’avanguardia, sostenibilità e Intelligenza Artificiale Sergio Marchionne mantiene la pole position di TOP Manager Reputation, l’osservatorio permanente realizzato da Reputation Manager, che […]

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Cresce la reputazione dei manager dell’industria: le performance di Bombassei (Brembo), Tronchetti Provera (Pirelli), Roberto Colaninno (Piaggio) e Alessandro Profumo (Leonardo) fanno crescere la reputazione del loro settore grazie a investimenti su tecnologie all’avanguardia, sostenibilità e Intelligenza Artificiale

Sergio Marchionne mantiene la pole position di TOP Manager Reputation, l’osservatorio permanente realizzato da Reputation Manager, che ogni mese monitora la reputazione online delle figure apicali delle principali aziende italiane. Il numero uno di FCA-Fiat questo mese realizza un punteggio di 77,41, registrando una lieve flessione rispetto al massimo storico raggiunto nel periodo precedente.  Se da un lato non mancano i contenuti che sostengono la sua reputazione online, come le novità annunciate dal manager al Salone di Ginevra, in particolare la strategia per far diventare Jeep il più grande brand del gruppo e la promozione ottenuta da Moody’s, d’altro canto nell’ultimo periodo alcune dichiarazioni del manager su temi caldi come il ridimensionamento di Fiat in Europa e le elezioni politiche, hanno suscitato un certo dibattito e attirato qualche critica. Interrogato sul Movimento 5 Stelle, Marchionne chiosa: “Ne abbiamo viste di peggio”, ma il commento non è piaciuto all’ex di Ferrari Luca Cordero di Montezemolo che, senza citare direttamente il manager ma lasciando fare la correlazione ai giornali, ammonisce: “Rimango molto sorpreso nel vedere come esponenti importanti della cosiddetta classe dirigente salgano sul carro del vincitore prima ancora che questo abbia cominciato a muoversi”.

Al secondo posto Urbano Cairo accorcia le distanze con un punteggio di 75,12, guadagnando 3,84 punti rispetto alla rilevazione precedente, grazie a molti eventi rilevanti che hanno conferito ulteriore forza alla sua identità digitale, come: i risultati finanziari positivi di RCS, dopo il primo anno totalmente sotto la sua guida, il nuovo mensile Corriere Innovazione, gli ascolti in crescita di La7, i primi dieci anni del Corriere Fiorentino.

Francesco Starace è stabile sul terzo gradino del podio con un punteggio di 64,31. Interventi e iniziative a favore dell’integrazione innovazione-sostenibilità sono come sempre i pilastri comunicativi della sua identità digitale. Il manager ha annunciato la volontà di spegnere entro il 2025 le ultime due centrali a carbone e la necessità di definire al più presto con il Governo che si insedierà le misure per gestire questo delicato passaggio.

In top 15 entra per la prima volta Emma Marcegaglia, Presidente di ENI che, salendo di tre posizioni, arriva al tredicesimo posto con 50,81 punti e continua la parabola ascendente di Matteo Del Fante, AD di Poste Italiane che, con un punteggio di 55,62, conquista la settima posizione in classifica guadagnando ben cinque posti e 5,32 punti rispetto alla rilevazione precedente. Il suo piano industriale è accolto con favore dai mercati, il titolo vola in borsa e i giornali celebrano l’impresa del top manager: “Le Poste di Del Fante infiammano il mercato sui dividendi”.

Ottime performance per i manager dell’industria Alberto Bombassei, Presidente di Brembo, sale di due posizioni guadagnando l’undicesima con un punteggio di 51,32, grazie a: risultati finanziari positivi del 2017 che fanno impennare il titolo azionario, la Carbon Factory di Brembo, “il nuovo stabilimento dedicato alla lavorazione di materiali speciali in carbonio che correranno sulle piste di tutto il mondo” per F1 e MotoGP e la celebrazione dei 20 anni del sito di Mapello.

Al 21simo posto con un balzo in avanti di ben 15 posizioni e un punteggio di 48,77 (+2,83 punti) arriva Marco Tronchetti Provera, Vice Presidente Esecutivo e AD di Pirelli, che a marzo si è aggiudicata il premio Ipo of the Year 2017, per il suo ritorno in borsa nell’ottobre 2017, ipo già precedentemente premiata agli Oscar di Bilancio a Piazza Affari come miglior comunicazione finanziaria. I risultati positivi del 2017 e la crescita prevista per il 2018, i nuovi investimenti in America Latina e il lancio a Ginevra dello pneumatico intelligente che “dialoga con l’auto”, sono ottime frecce nell’arco del top manager milanese che mette a segno un bel colpo per la sua reputazione.

Subito dopo troviamo in 22sima posizione Roberto Colaninno, Presidente e AD di Piaggio, che con un punteggio di 48,66 (+2,62) guadagna 12 posizioni. Anche nel futuro di Piaggio, che ha appena presentato la nuova Aprilia per il MotoGP, c’è l’intelligenza artificiale e Colaninno spinge l’acceleratore: «Nelle riunioni stiamo parlando di intelligenza artificiale e robot umanoidi, nuovi modelli con tecnologie innovative, meno inquinanti e più sicuri, senza dimenticare che devono dare soddisfazioni a quei pazzi dei motociclisti – scherza – Com’è questo futuro? Magico».

Alessandro Profumo, AD di Leonardo, guadagna 13 posizioni e si piazza al 29simo posto con 47,57 (+2,58). Uno slancio derivato soprattutto dall’importante risultato segnato con la maxi-commessa in Qatar, a cui Leonardo ha venduto 28 elicotteri per 3 miliardi di euro. Profumo raccoglie il successo dell’operazione: «Leonardo si conferma ancora una volta un partner affidabile per il Qatar al quale sta fornendo un’ampia gamma di tecnologia all’avanguardia e di soluzioni customizzate nel campo della difesa e della sicurezza.”

In TOP 100 entra Alessandro Foti, AD e Direttore Generale di FinecoBank C’è un nuovo ingresso in “Top Manager Reputation” ed è quello di Alessandro Foti, AD e Direttore Generale di FinecoBank, che si posiziona in 72sima posizione con un punteggio di 40,06. Il manager per il secondo anno consecutivo ha ricevuto da Institutional Investor il premio come miglior CEO bancario in Europa e può vantare ottimi risultati in crescita per il suo Istituto, come dimostrato dall’ottima raccolta netta di inizio anno pari a € 1.021 milioni (+41% a/a).

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Top Manager Reputation: Marchionne re indiscusso del web https://www.datamanager.it/2018/02/top-manager-reputation-marchionne-re-indiscusso-del-web/ Fri, 23 Feb 2018 09:41:40 +0000 http://www.datamanager.it/?p=141928 Cresce la reputazione online di Ennio e Massimo Antonio Doris (Banca Mediolanum), Carlo Messina (Intesa Sanpaolo) e Andrea Bonomi (Investindustrial) e Jean Pierre Mustier (Unicredit) Sergio Marchionne consolida il primato di TOP Manager Reputation, l’osservatorio permanente realizzato da Reputation Manager, che ogni mese monitora la reputazione online delle figure apicali delle principali aziende italiane. Il […]

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Cresce la reputazione online di Ennio e Massimo Antonio Doris (Banca Mediolanum), Carlo Messina (Intesa Sanpaolo) e Andrea Bonomi (Investindustrial) e Jean Pierre Mustier (Unicredit)

Sergio Marchionne consolida il primato di TOP Manager Reputation, l’osservatorio permanente realizzato da Reputation Manager, che ogni mese monitora la reputazione online delle figure apicali delle principali aziende italiane. Il numero uno di FCA-Fiat conquista il punteggio più alto di sempre 78,8 su 100, beneficiando dei risultati di bilancio raggiunti dal gruppo automobilistico, che nelle ultime settimane ha segnato più volte nuovi massimi storici a Piazza Affari, frutto delle sue strategie e delle sue scelte: “La bravura di un top manager a volte si vede anche dalla capacità di fare scelte rivoluzionarie e dalla flessibilità con cui può decidere di rivedere proprie posizioni. E sembra proprio quello che è accaduto a Sergio Marchionne, Amministratore Delegato di Fca, che in un colpo solo è riuscito a confermare entrambi gli stereotipi sopra menzionati.”, il commento delle testate online.

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Secondo con 71,4 Urbano Cairo che aumenta la sua presenza digitale soprattutto nei contenuti online dedicati allo sport, grazie alla nomina del nuovo allenatore del Torino, Walter Mazzari e alle dichiarazioni fatte ai tifosi sui progetti per il futuro. Sempre presenti invece i rumors su una sua possibile discesa in politica, spesso alimentata dalle simmetrie rintracciate tra la sua carriera e quella di Silvio Berlusconi. Voci che però non sembrano trovare conferme, anche se gli osservatori notano un certo interesse del piemontese per la politica.

Con un punteggio di 62,1 si conferma stabile sul terzo gradino del podio Francesco Starace. In primo piano per la sua identità digitale la nomina di membro della European High Level Multi-Stakeholder Platform, la piattaforma che si occupa di implementare gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. “Enel è la sola azienda italiana all’interno della nuova piattaforma da 30 membri, dei quali soltanto due espressione del settore privato” a dimostrazione del grande lavoro portato avanti dal manager in tema di sostenibilità ambientale. Enel torna inoltre sul mercato dei capitali con un green bond da 1,25 milioni. Come è noto rispetto alle obbligazioni tradizionali le emissioni “verdi” sono destinate a progetti e a investitori con un focus particolare su sostenibilità ambientale e climatica.

Le performance dei manager del finance

Carlo Messina AD di Intesa Sanpaolo si piazza 9° (+6 posizioni), soprattutto per contenuti legati all’accordo con i sindacati che vede da un lato l’uscita volontaria di 9mila dipendenti dopo l’acquisizione di rami di attività delle Banche Venete e dall’altra un piano rivolto ai giovani finalizzato all’assunzione di 1.500 dipendenti, nell’ottica di “mettere sempre al centro le persone e la tutela dell’occupazione” come dichiarato dallo stesso manager. Inoltre in vista della presentazione del nuovo piano industriale di impresa, Carlo Messina dà il via alla costruzione di una nuova struttura di gruppo: “L’evoluzione dell’articolazione organizzativa è coerente con l’obiettivo di poter servire al meglio la clientela del Gruppo, anticipando le evoluzioni di mercato e conseguendo risultati in crescita e sostenibili nel tempo”, dichiara il top manager.

“I dipendenti tornano ad essere l’asset fondamentale su cui investire e con cui dialogare nei momenti di cambiamento di una grande azienda. È fondamentale per rimanere competitivi sul mercato e ristrutturare le organizzazioni, come dimostrano le strategie dei manager che crescono sistematicamente in classifica. La reputazione dell’azienda veicolata dai dipendenti influenza quindi anche la reputazione del manager che la guida” dichiara Andrea Barchiesi, CEO di Reputation Manager.

Jean Pierre Mustier, AD di Unicredit raggiunge la 15ª posizione, con un balzo in avanti di 4. Il banchiere di origine francese è riuscito a “pulire la banca dalle sofferenze, ha rafforzato il capitale e l’ha rilanciata” proseguendo anche in una trasformazione dell’istituto di credito da “banca nazional-europea a vero istituto internazionale”.

Il nuovo spot lanciato per presentare l’evoluzione del servizio Apple Pay di Banca Mediolanum e il record assoluto di raccolta netta in fondi e gestione raggiunta dal gruppo (pari a 5,8 miliardi di) giovano alla web reputation di Ennio Doris (Presidente) che sale di 7 posti e arriva al 13° posto, e del figlio Massimo Antonio Doris (AD), che invece di posizioni ne guadagna 13, piazzandosi 50°.

Il presidente di Investindustrial Andrea Bonomi, guadagna invece 17 posti e arriva in 17ª posizione con un punteggio di 47,8. La sua identità digitale è rafforzata da una lunga intervista a La Stampa, in cui affronta i temi della ripresa del sistema economico italiano, di investimenti, di impresa e banche, e l’acquisizione di OKA, la catena britannica di negozi di arredamento di pregio e l’acquisto di Ceme Group (società leader nel mercato della produzione di soluzioni ad alto contenuto tecnologico e di precisione per il controllo dei fluidi) da parte di una società di investimento controllata da Investindustrial.

Le campagne acquisti fanno volare anche la reputazione online di Lapo Civiletti CEO di Ferrero, che raggiunge la 66 ª posizione (+10 posti rispetto alla rilevazione precedente) grazie all’acquisizione di oltre 20 storici brand americani del settore dolciario per 2,8 miliardi di dollari, che secondo la stampa online rappresenta “una rottura rispetto al passato: con la nomina di un Amministratore Delegato scelto al di fuori della famiglia proprietaria, Lapo Civiletti, l’azienda si sta trasformando in una vera e propria multinazionale dei prodotti di consumo”.

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Google e Fca insieme per le self driving car https://www.datamanager.it/2016/04/google-fca-insieme-le-self-driving-car/ Fri, 29 Apr 2016 17:30:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100239 Google e Fca starebbero trattando per realizzare una partnership nel campo delle self driving car In passato l’AD di Fca, Sergio Marchionne, aveva dichiarato che l’azienda da lui guidata sarebbe stata perfettamente in grado di realizzare la Apple Car. Inaspettatamente, secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, il colosso dell’automotive che riunisce FIAT e Chrysler […]

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Google e Fca starebbero trattando per realizzare una partnership nel campo delle self driving car

In passato l’AD di Fca, Sergio Marchionne, aveva dichiarato che l’azienda da lui guidata sarebbe stata perfettamente in grado di realizzare la Apple Car. Inaspettatamente, secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, il colosso dell’automotive che riunisce FIAT e Chrysler pare sia però in tratta con Google per il settore delle self driving car da mesi. Marchionne avrebbe incontrato John Krafcik, direttore del progetto Google Car, durante il CES 2016 e le trattative sarebbero già in fase avanzata.

Il numero uno di Fca ha sempre auspicato un’unione di intenti tra le aziende dell’auto e la Silicon Valley per lo sviluppo delle self driving car e migliorare la mobilità per il futuro. Nello specifico Fca vorrebbe utilizzare la tecnologia di Google per realizzare una versione del minivan Pacifica in grado di spostarsi senza l’ausilio di un guidatore. Big G invece avrà l’accesso alla capacità manifatturiera e ai concessionari di Fca, un aspetto da non sottovalutare considerando che Google è intenzionata a commercializzare da sé le proprie Google Car.

La ditta di Mountain View sta investendo ingenti risorse nel settore delle self driving car e le sue vetture a guida autonoma hanno già percorso con successo centinaia di migliaia di chilometri. Il passo successivo è ottenere dalle autorità leggi chiare riguardanti la loro commercializzazione e regole di circolazione. Google ha quindi realizzato con altre aziende un interessate un consorzio per favorire il colloquio con il governo statunitense.

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Marchionne: “Fca potrebbe costruire la Apple Car” https://www.datamanager.it/2016/03/marchionne-fca-costruire-la-apple-car/ Thu, 03 Mar 2016 17:59:17 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96022 Sergio Marchione, CEO di Fca, afferma che Apple dovrebbe trovare un partner per realizzare la Apple Car e candida la sua azienda Ormai non è più un segreto che Apple stia lavorando a un’automobile elettrica. Nel corso del tempo sono apparse numerose indiscrezioni riguardanti il famigerato progetto Titan e in molti hanno confermato lo sviluppo di […]

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Sergio Marchione, CEO di Fca, afferma che Apple dovrebbe trovare un partner per realizzare la Apple Car e candida la sua azienda

Ormai non è più un segreto che Apple stia lavorando a un’automobile elettrica. Nel corso del tempo sono apparse numerose indiscrezioni riguardanti il famigerato progetto Titan e in molti hanno confermato lo sviluppo di un veicolo da parte della Mela. In occasione del Salone dell’Automobile di Ginevra, il CEO di Fca, Sergio Marchionne, è tornato a parlare della Apple Car dopo il suo attestato di stima nei confronti dell’azienda guidata da Tim Cook. L’amministratore delegato aveva dichiarato di non temere l’ingresso di Apple nel settore dell’automobile ma rispettava lo strapotere economico e tecnologico. Questa volta Marchionne ha voluto dare un consiglio alla Mela, ovvero non realizzare la Apple Car da sola.

Il CEO di Fca ha sottolineato che produrre un’automobile è “un business complesso” e che affidarsi ad aziende con anni di esperienza nel settore dell’automotive sarebbe la scelta più opportuna, parere già espresso dall’ex CEO di General Motors, Dan Akerson, e da Elon Musk di Tesla. “Se hanno la voglia irrefrenabile di creare un’auto, gli consiglio di stendersi un attimo e attendere che passi. Malattie come questa vanno e vengono, ma poi ci si riprende, non sono letali”, ha detto Marchionne. Il manager ha poi colto l’occasione per candidarsi come possibile partner nel progetto Apple Car: “Immagino che possediamo la credibilità necessaria per essere uno dei partner a cui hanno guardato. Ci sono parti di noi che sarebbero interessanti per loro. Apple ha un linguaggio, e bisogna essere capaci di parlarlo”.

Il rallentamento nello sviluppo della Apple Car deve aver convinto anche la Mela che è necessario trovare un partner per la produzione del mezzo a guida autonoma. L’azienda di Cupertino avrebbe cercato un accordo con BMW e Mercedes ma entrambi i colossi tedeschi avrebbero rifiutato per concentrarsi sulla propria tecnologia. Apple prevedeva di presentare il suo veicolo addirittura nel 2019 ma sarà molto difficile che i piani dell’azienda di Cupertino verranno rispettati.

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Marchionne incontra Tesla ed Apple https://www.datamanager.it/2015/05/marchionne-incontra-tesla-ed-apple/ Tue, 12 May 2015 08:45:00 +0000 http://www.datamanager.it/?p=74608 L’AD di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, ha incontrato i dirigenti di Tesla ed Apple per parlare di motori elettrici e autonomous car Da tempo Sergio Marchionne, AD di Fiat Chrysler Automobiles, sta cercando di convincere il mondo dell’automotive della necessità di consolidare l’industria e tagliare i costi divenuti insostenibili. Il manager di origine canadese aveva […]

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L’AD di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, ha incontrato i dirigenti di Tesla ed Apple per parlare di motori elettrici e autonomous car

Da tempo Sergio Marchionne, AD di Fiat Chrysler Automobiles, sta cercando di convincere il mondo dell’automotive della necessità di consolidare l’industria e tagliare i costi divenuti insostenibili. Il manager di origine canadese aveva annunciato durante la presentazione dei risultati trimestrali di Fca che se il suo appello non fosse stato recepito si sarebbe potuto parlare con “Apple e Google” e così ha fatto. In occasione di un viaggio in California, Marchionne ha infatti incontrato il CEO di Apple Tim Cook e il fondatore di Tesla Elon Musk, che ha presentato settimana scorsa la nuova auto elettrica Model 3.

Marchionne visita Tesla e Apple per elettrico e autonomous car

Marchionne si è detto “incredibilmente impressionato” da quello che è riuscito a fare Elon Musk, che si racconta abbia pensato di vendere la sua azienda a Google non molto tempo fa. Per quanto riguarda Apple, l’AD di Fca ha solo confermato l’interesse della Mela nel mercato delle autonomous car. In passato Marchionne aveva dichiarato di non temere l’ingresso dell’azienda di Cupertino nel settore dell’automotive ma allo stesso tempo non aveva negato che gli investimenti e la tecnologia messi in campo da Apple avrebbero potuto stravolgere il mercato. Infine, Marchionne sarebbe anche riuscito a salire a bordo di uno dei primi prototipo di Apple Car senza conducente in fase di sviluppo.

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Sergio Marchionne sulla Apple Car: “Non mi preoccupa” https://www.datamanager.it/2015/03/marchionne-apple-car-non-mi-preoccupa/ Tue, 03 Mar 2015 17:59:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=70656 L’AD di FAC, Sergio Marchionne, ha parlato della presunta Apple Car: “Tutto ciò che fa Apple va rispettato ma non sono preoccupato” In questi giorni si tiene il Salone dell’Auto di Ginevra, uno degli eventi più importanti al mondo per comprendere le nuove tendenze nel settore dell’automotive. Nonostante i numerosi concept e nuove vetture presentati […]

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L’AD di FAC, Sergio Marchionne, ha parlato della presunta Apple Car: “Tutto ciò che fa Apple va rispettato ma non sono preoccupato”

In questi giorni si tiene il Salone dell’Auto di Ginevra, uno degli eventi più importanti al mondo per comprendere le nuove tendenze nel settore dell’automotive. Nonostante i numerosi concept e nuove vetture presentati dalle case automobilistiche, il vero protagonista della fiera è stata la Apple Car, la presunta autonomous car progettata da Apple. Anche l’AD di Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e presidente di Ferrari, Sergio Marchionne, ha detto la sua sul possibile ingresso della Mela nel settore automobilistico.

Marchionne: “La Apple Car non fa paura”

Marchionne ritiene che la Apple Car non farà che accelerare l’innovazione all’interno del settore delle quattro ruote. Il manager inoltre ha affermato che tutto ciò che porta avanti l’azienda di Cupertino è da tenere in considerazione ma non è particolarmente preoccupato dalla possibile concorrenza della Mela. “Qualsiasi cosa fa Apple – ha spiegato l’AD di FCA – non la  prendo alla leggera, è un’azienda con delle capacità finanziarie di sicuro molto più grandi delle nostre e di qualsiasi altro produttore di auto. Detto questo credo che l’introduzione nel mercato di gente come Apple, o anche Tesla, vada a impattare con quelle che sono le esigenze del futuro. Non bisogna sottovalutare la capacità dell’industria automobilistica di rispondere a una provocazione alla quale deve adattarsi, ha la capacità tecnica per mettersi eventualmente alla pari. Certo – ha continuato Marchionne – il posizionamento di marketing di quella azienda è straordinario, c’è da imparare ma non mi preoccupa perché aiuterà anche noi a migliorare”.

Apple Car

Al momento si sa pochissimo dell’autonomous car realizzata da Apple. Lo sviluppo del mezzo a guida autonoma pare avvenga in un laboratorio vicino alla sede di Cupertino e stando agli ultimi rumors la Mela avrebbe intenzione di assoldare ingegneri da Tesla e Samsung per accelerarne la progettazione. Inoltre, alcuni documenti aziendali di Apple in Svizzera confermerebbero la presenza di una sezione “auto” all’interno delle attività della società guidata da Tim Cook.

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Marchionne boccia l’auto elettrica: “masochismo produrla su larga scala” https://www.datamanager.it/news/marchionne-boccia-l-auto-elettrica-masochismo-produrla-su-larga-scala-46211.html Fri, 19 Apr 2013 18:00:16 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/04/marchionne-boccia-lauto-elettrica-masochismo-produrla-su-larga-scala/ L’AD di Fiat ha sottolineato come la commercializzazione della Fiat 550e negli USA porti più costi che benefici economici

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L’AD di Fiat ha sottolineato come la commercializzazione della Fiat 550e negli USA porti più costi che benefici economici

E’ ancora presto per parlare di auto elettriche in casa Fiat. L’AD dell’azienda torinese e di Chrysler, Sergio Marchionne, ha mostrato tutte le sue perplessità sulla produzione su larga scala di un’automobile elettrica all’incontro organizzato dalla Society of Automotive Engineers a Detroit.

Masochismo industriale

Marchionne ha definito “masochismo industriale” la possibilità di produrre su larga scala la 500e in vendita la prossima estate negli Stati Uniti. Ogni veicolo elettrico costa alla Fiat 10mila dollari di perdite. La necessità di esportare la 550e negli USA è dovuta al fatto che per legge ogni produttore debba possedere un modello elettrico a listino. Marchionne comunque prevede di vendere al massimo qualche centinaio di vetture. Le considerazioni dell’AD di Fiat fanno intendere il motivo per cui non è ancora prevista la commercializzazione della 500e in Europa, dove una legislazione simile a quella USA non esiste. 

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