sexting – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 09 Oct 2018 09:26:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png sexting – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Safer Internet Day: da Telefono Azzurro un ebook gratuito https://www.datamanager.it/2017/02/safer-internet-day-telefono-azzurro-un-ebook-gratuito/ Mon, 06 Feb 2017 13:03:37 +0000 http://www.datamanager.it/?p=118519 Telefono Azzurro presenta una guida per ragazzi e genitori. “I giovani temono il web: urgente controllo età degli utenti e leggi su denaro online e contenuti espliciti” Cresce l’utilizzo del web da parte dei giovanissimi, che trovano in Internet una fonte inesauribile di informazioni, sulla sessualità ma soprattutto sulla salute, cercando sintomi e malattie, fino […]

L'articolo Safer Internet Day: da Telefono Azzurro un ebook gratuito proviene da Data Manager Online.

]]>
Telefono Azzurro presenta una guida per ragazzi e genitori. “I giovani temono il web: urgente controllo età degli utenti e leggi su denaro online e contenuti espliciti”

Cresce l’utilizzo del web da parte dei giovanissimi, che trovano in Internet una fonte inesauribile di informazioni, sulla sessualità ma soprattutto sulla salute, cercando sintomi e malattie, fino alle autodiagnosi.

La rete è un luogo di socializzazione e di espressione e di condivisione  in cui sono frequenti fenomeni come cyberbullismo, hate speech, adescamento, sexting, pornografia e uso improprio del denaro. Un flash sulla contemporanea realtà sociale davvero preoccupante alla luce della costante crescita di utenti under 13, le cui giornate sono caratterizzate da una frequente presenza fra le pagine e le chat dei principali social network. Il 73% di essi usa abitualmente Whatsapp, il 44% Facebook, seguito da Instagram (35%), Snapchat (13%) e Twitter, il 10,8%.

Ben Il 48% di essi infatti ha paura di incontrare su internet persone che non sono chi dicono di essere; Il 41% teme di essere contattato da estranei che chiedono numero di telefono e indirizzo o in generale informazioni personali; il 41% teme di ricevere richieste sessuali da adulti o di essere molestati nelle app di gioco (36%).

Il web in generale non viene percepito come un posto sicuro, ma terreno fertile di hate speech e contenuti offensivi, soprattutto che riguardavano l’orientamento sessuale (23%)

Fra bambini e adolescenti prevale una sottovalutazione dei rischi a lungo termine Il 12% pensa che il sexting non abbia conseguenze negative. In pochi conoscono l’impatto fortemente nocivo della pornografia sui più giovani, dal punto di vista neurale, cognitivo, sociale ed affettivo. Secondo il 17% i coetanei fanno “molto” uso di pornografia. Il 10% ammette di aver visitato con continuità siti pornografici, compresi i 12enni.

Un ulteriore uso ad alto contenuto di rischio del web riguarda poi  il dato degli acquisti online. Infatti il 44% di essi lo fa regolarmente, il 23% a insaputa dei genitori (il 25% sono 12-13enni)

Questi alcuni delle principali preoccupanti evidenze emerse da un’indagine condotta da Telefono Azzurro insieme a Doxa Kids e trattati questa mattina in anteprima nel corso dell’evento “INSIEME PER UN WEB PIU’ SICURO – BE THE CHANGE: UNITE FOR A BETTER INTERNET”, un appuntamento organizzato da Telefono Azzurro oggi a Roma alla Camera dei Deputati –  alla presenza del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin e altri rappresentanti delle istituzioni, di aziende e importanti realtà del mondo del web – riunite in occasione del XIII Safer Internet Day 2017, la Giornata mondiale per la sicurezza in Rete istituita e promossa dalla Commissione europea e celebrata oggi in contemporanea in oltre 100 nazioni di tutto il mondo.

I risultati dell’indagine completa – condotta su un campione di 609 figli tra i 12 e 18 anni e 613 genitori – verranno inseriti fra i contenuti dell’ebook “Il Nostro Post(o) nella rete”: si tratta di una guida operativa realizzata per far conoscere e orientare gli utenti, nella gestione di alcune problematiche connesse all’utilizzo delle tecnologie digitali da parte dei più giovani. Si rivolge, in particolare, ad adulti di riferimento, genitori, insegnanti, operatori del sociale e della salute mentale, a professionisti dell’infanzia e, in generale, a tutti coloro che sono coinvolti nelle tematiche in questione o semplicemente interagiscono con il mondo giovanile. Un manuale gratuito strutturato in due parti: una sezione dedicata all’approfondimento – con riferimenti teorici e operativi – di argomenti come il cyberbullismo e hate speech, adescamento online, sexting e espressione della sessualità nella rete, la fruizione della pornografia, uso del denaro, giochi. Infine una sezione con i riferimenti dei servizi a cui è possibile rivolgersi a livello regionale, qualora ci si trovi a dover gestire una situazione problematica.

“I bambini entrano precocemente nel mondo delle nuove tecnologie e di internet. Il numero di minori under 13 attivi sui social è infatti in aumento, nonostante siano al di sotto dell’età minima per l’iscrizione” ha dichiarato Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro e Professore Ordinario di Neuropsichiatria Infantile.

“Occorrono risposte immediate e congiunte a tutela dei bambini e degli adolescenti in Rete. E’ necessario implementare sistemi di verifica e controllo dell’età anagrafica, al fine di proteggerli dall’accesso a siti inappropriati e lesivi, quali quelli pornografici.  E’ inoltre di primaria importanza sviluppare una regolamentazione in tema di uso del denaro e di acquisti online, incrementando la sensibilità della società civile e delle Istituzioni su questo fenomeno.

Il ruolo della famiglia è cruciale: molti genitori non conoscono i possibili i comportamenti dei figli online e i relativi rischi: il 67% non sa cosa sia il sexting e l’81% non conosce il fenomeno del sextortion”

SOS Il Telefono Azzurro Onlus presente h24, 365 giorni l’anno, alle linee 1.96.96, 114 Servizio Emergenza Infanzia, nella chat di azzurro.it e direttamente nelle scuole nazionali, da sempre mette le proprie competenze al servizio di questo dialogo, ponendosi come punto di raccordo tra i diversi player.

I CONSIGLI DI TELEFONO AZZURRO

“Il nostro post(o) nella rete” si propone dunque come guida operativa per quanti si approcciano al web e vogliono farlo in modo sicuro, fornendo tra gli altri anche alcuni preziosi consigli:

CONFRONTARSI CON IL PHOTO SHARING

1.Quando vedete che vostro figlio si scatta o condivide una foto, fategli delle domande esplorative ed interessate; ad esempio: “Cosa volevi trasmettere con quella foto?”. Vi aiuterà a conoscerlo meglio, scoprendo dei lati del suo modo di ragionare che altre occasioni non vi avrebbero permesso di approfondire.

  1. Riflettete con lui in merito alla differenza, se c’è, tra come presenta se stesso agli altri on-line ed off-line.
  1. Nel valutare, e prima di svalutare, la reazione di vostro figlio a ciò che avviene on-line, considerate la sua età biologica. Soprattutto in pre- adolescenza ed adolescenza, l’assenza o la carenza di feedback positivi da parte della propria rete sociale è per i ragazzi di importanza fondamentale.
  1. Accompagnatelo nel riflettere in merito a quante informazioni, anche indirette, possa contenere una foto; questo gli permetterà di avere un approccio più critico e ragionato al photo-sharing.
  1. Prima di mettere on-line una foto di vostro figlio ricordate che ciò costituisce una minaccia alla sua privacy nonché un tassello della sua identità digitale, prima che possa scegliere come e se averne una.

PER PROTEGGERE VOSTRO FIGLIO DAI CYBERBULLI…

  1. Educate al rispetto sia offline che online e promuovete comportamenti relazionali positivi in famiglia e fuori: i figli fanno riferimento, prima di tutto, ai modelli che imparano dai genitori.
  1. Partecipate alle attività che vostro figlio/a svolge online, impegnatevi a conoscere non solo i contatti e i social a cui è iscritto/a, ma anche cosa fa, cosa lo/a interessa o lo appassiona online.
  1. Stabilite insieme alcune semplici regole di sicurezza da seguire sempre. Per esempio, non accettare inviti o amicizie sui social network da parte di sconosciuti, informarvi se c’è qualcuno che lo/la inopportuna online, eccetera.
  1. Prestate attenzione anche ai piccoli cambiamenti che avvengono nel suo comportamento e nei suoi atteggiamenti (non vuole più frequentare scuola o luoghi abitualmente frequentati, o si mostra preoccupato o in ansia ad ogni notifica che riceve sui social). Solo così potrete accorgervi se qualcosa lo/a turba.
  1. Dialogate: mostrate a vostro figlio/a la vostra disponibilità ad ascoltare; create le condizioni affinché – qualora sorgano problemi – si senta libero/a di condividere le sue preoccupazioni, sicuro/a di trovare interlocutori attenti e non giudicanti.

PENSARE PRIMA DI POSTARE

  1. Aiuta tuo figlio a riflettere prima di scrivere/postare/inoltrare: il Web non dimentica e spesso la diffusione è immediata e virale.
  2. Accetta il digitale: proibire l’utilizzo dello smartphone/tablet non è la soluzione migliore.
  3. Sii disponibile a parlare di tematiche relative all’area della sessualità, spiegando a tuo figlio l’importanza di costruire relazioni interpersonali basate sulla fiducia e sul consenso.
  4. Chiedigli cosa ritiene accettabile inviare e cosa no. Cerca di fargli capire che è preferibile non inviare ad altri qualcosa che a lei/lui non farebbe piacere ricevere.
  5. Sii il loro “porto sicuro”, al quale possono rivolgersi per avere conforto, consigli e sicurezze ogni volta che ne abbiano necessità.

PER PROTEGGERE TUO FIGLIO DAGLI ABUSI ONLINE…

  1. Utilizza al meglio le impostazioni di privacy e gli strumenti di sicurezza per proteggere i dati e le informazioni personali.
  2. Coinvolgi tutta la tua famiglia in conversazioni costruttive sull’utilizzo di internet. Ogni occasione è buona per condividere attività e discutere insieme gli eventuali dubbi ed insicurezze.
  3. Siediti accanto a tuo figlio, con l’obiettivo di imparare insieme quali sono le migliori strategie per vivere sereni e protetti nell’online.
  4. Insegna l’importanza del saper dire di NO e del ritenere il proprio corpo una proprietà privata.
  5. Ascolta ciò che tuo figlio ha da dire (e i suoi silenzi) e presta attenzione ai minimi cambiamenti nel suo comportamento.

Evita però di cedere alle eccessive preoccupazioni e allarmismi.

PER INSEGNARE A VOSTRO FIGLIO IL VALORE DEL DENARO ONLINE…

  1. Introducete l’argomento della gestione del denaro, proporzionalmente all’età ma fin da subito. Educare i ragazzi al valore del danaro, sia reale che virtuale, è centrale.
  1. Promuovete l’acquisizione della logica del risparmio, funzionale ad apprendere che alcuni acquisti richiedono tempo e un progetto di accantonamento.
  1. Responsabilizzateli attraverso compiti di gestione di un budget (es. la paghetta) progressivamente più impegnativi, costruendo con loro la differenza tra beni d’acquisto ordinari ed extra-ordinari. 4. Vista la ricorrenza delle esperienze d’acquisto on-line, incoraggiate un approccio critico e consapevole ai banner pubblicitari ed all’influencer marketing.
  1. Spiegate loro di fornire il numero di carta di credito e/o debito solo in siti di pagamento sicuro, contraddistinti dall’https, evitando di memorizzare le password e quindi uscendo dal proprio account tramite la procedura di log out al termine di ogni acquisto.

Il Safer Internet Day (SID) è la giornata internazionale promossa dall’Unione Europea dedicata alla sicurezza in Rete. Viene celebrata ogni anno nel mese di febbraio al fine di promuovere un utilizzo sempre più responsabile e consapevole delle tecnologie legate a Internet tra i bambini e gli adolescenti

Scarica l’ebook  “Il Nostro Post(o) nella rete”

L'articolo Safer Internet Day: da Telefono Azzurro un ebook gratuito proviene da Data Manager Online.

]]>
Cyberbullismo, si verifica in metà delle scuole italiane https://www.datamanager.it/2016/03/cyberbullismo-si-verifica-meta-delle-scuole-italiane/ Fri, 11 Mar 2016 08:51:08 +0000 http://www.datamanager.it/?p=96591 E’ allarme cyberbullismo, nel 51% dei casi le scuole si sono rivolte alle forze dell’ordine Questo preoccupante quadro è emerso dalla prima fase dell’indagine del Censis dal titolo “Verso un uso consapevole dei media digitali”, in collaborazione con la Polizia Postale, che sarà presentata oggi alla Scuola Superiore di Polizia. Gli episodi di cyberbullismo registrati […]

L'articolo Cyberbullismo, si verifica in metà delle scuole italiane proviene da Data Manager Online.

]]>
E’ allarme cyberbullismo, nel 51% dei casi le scuole si sono rivolte alle forze dell’ordine

Questo preoccupante quadro è emerso dalla prima fase dell’indagine del Censis dal titolo “Verso un uso consapevole dei media digitali”, in collaborazione con la Polizia Postale, che sarà presentata oggi alla Scuola Superiore di Polizia.

Gli episodi di cyberbullismo registrati hanno riguardato nel 10% dei casi il sexting (ovvero lo scambio di immagini e video dai contenuti sessualmente espliciti) e nel 3% si è trattato di vero e proprio adescamento online. Eppure i genitori dei ragazzi continuano a sminuire un fenomeno che stai acquisendo una portata troppo rilevante per essere minimizzato. Lo scorso dicembre un preside di Parma aveva lanciato su Facebook un appello ai genitori per sensibilizzarli, preoccupato dal continuo scambio di insulti via Whatsapp tra i suoi studenti.
Secondo una ricerca di Federconsumatori oltre il 40% dei giovani italiani è stato colpito dal cyberbullismo, una pratica che provoca forti ripercussioni a livello psicologico sui minori. Nel maggio del 2015 il Senato ha approvato il nuovo decreto legge sul cyberbullismo, grazie al quale ora anche i minori sopra i 14 anni potranno chiedere di rimuovere contenuti in Rete.

E’ internet il regno del cyberbullismo

Il 77% dei 1.727 presidi delle scuole medie e superiori è concorde nel ritenere internet il “luogo” dove si verificano con maggior frequenza i fenomeni di bullismo, più che nei comuni ambienti di aggregazione (47%), nel tragitto tra casa e scuola (35%) o all’interno della scuola stessa (24%). Per il 45% dei dirigenti il cyberbullismo ha riguardato non più del 5% dei loro studenti, mentre secondo il 18% dei dirigenti scolastici il sexting vede coinvolto tra il 5% e il 30% dei ragazzi. E’ però ben l’81% dei dirigenti scolastici a pensare che i genitori ridimensionino troppo un problema sempre più concreto.

Ritratto di un bullo

Dall’indagine Censis emerge anche una sorta di profilo tipo del cyberbullo, che secondo il 70% dei dirigenti scolastici non appartiene a un sesso specifico ma è indifferentemente maschio o femmina.

Solo il 19% pensa che si tratti soprattutto di ragazze, mentre l’11% punta il dito contro i ragazzi. Quali provvedimenti stanno attuando le scuole per combattere questo fenomeno in ascesa? Il 39% riferisce di aver messo in atto alcune azioni specifiche contro il cyberbullismo previste dalle linee di orientamento del Ministero dell’istruzione, mentre il 63% intende farlo nel corso di questo anno scolastico.

L'articolo Cyberbullismo, si verifica in metà delle scuole italiane proviene da Data Manager Online.

]]>
TIM e FOSI: oggi a Roma l’incontro Global Trends in Online Safety https://www.datamanager.it/2015/09/tim-e-fosi-oggi-a-roma-lincontro-global-trends-in-online-safety/ Wed, 16 Sep 2015 14:05:58 +0000 http://www.datamanager.it/?p=83752 Oggi a Roma l’incontro Global Trends in Online Safety: Creating a National Framework, confronto internazionale sulla prevenzione dei rischi nel web per i minori organizzato da TIM in collaborazione con FOSI. Presentati i risultati della ricerca TIM-Università Cattolica del Sacro Cuore: “Smartphones, social network and instant messaging services: challenges for children, parents and teachers” E’ […]

L'articolo TIM e FOSI: oggi a Roma l’incontro Global Trends in Online Safety proviene da Data Manager Online.

]]>
Oggi a Roma l’incontro Global Trends in Online Safety: Creating a National Framework, confronto internazionale sulla prevenzione dei rischi nel web per i minori organizzato da TIM in collaborazione con FOSI. Presentati i risultati della ricerca TIM-Università Cattolica del Sacro Cuore: “Smartphones, social network and instant messaging services: challenges for children, parents and teachers”

E’ lo smartphone lo strumento che si conferma in Italia leader indiscusso per l’accesso alla rete da parte dei ragazzi tra i 9 ed i 17 anni: l’88% di questi infatti accede ai social network o a servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp dal proprio cellulare almeno una volta al giorno, con la percentuale che sale al 94% tra gli adolescenti di 13-14 anni arrivando al 95% fra quelli di 15-17 anni; tra i rischi sul web per i giovanissimi in aumento risulta l’esposizione ai contenuti “user generated” che incitano alla violenza e all’odio, in misura minore invece quella a sexting e bullismo.

Sono questi i principali risultati della ricerca effettuata su un campione di 350 giovani tra ragazzi e ragazze rappresentativo della popolazione italiana nella fascia 9-17 anni “Smartphones, social network and instant messaging services: challenges for children, parents and teachers” presentata oggi a Roma nel convegno Global Trends in Online Safety: Creating a National Framework, promosso e ospitato da Family Online Safety Institute (FOSI) e TIM. In particolare, l’incontro è stato organizzato per riunire esperti di rilievo sulla sicurezza online per i minori ed adolescenti e discutere degli importanti sforzi intrapresi in Italia nella costruzione di una strategia digitale nazionale.

La ricerca (curata da Giovanna Mascheroni) permette di osservare le tendenze già rilevate nello studio europeo Net Children Go Mobile ed evidenzia soprattutto il sorprendente dato relativo ai bambini di 9-10 anni, i tre quarti dei quali infatti usa uno smartphone per accedere a WhatsApp, Facebook e, in misura minore, a YouTube.

La ricerca mette in evidenza come l’uso degli smartphone si accompagni ad un aumento dei rischi della rete, rintracciabili nella diffusione dei contenuti user generated:

  • cresce infatti l’esposizione a contenuti violenti e razzisti – hate speech – sui social network: il 36% dei ragazzi di 13-14 anni e il 44% dei ragazzi di 15-17 anni ha visto sui social network persone che postavano messaggi discriminatori, razzisti e violenti;
  • il sexting (vale a dire lo scambio di messaggi di natura sessuale) è un’altra situazione a rischio citata dai ragazzi, anche se più della metà di chi ha ricevuto messaggi di questo tipo dichiara di non esserne stato troppo turbato; il fenomeno cresce al crescere dell’età – riguarda il 15% dei ragazzi di 15-17 anni, il 7% dei 13-14enni e solo il 3% dei pre-adolescenti di 11-12 anni – coinvolge soprattutto le ragazze – 11% contro il 9% dei ragazzi – e avviene soprattutto su Facebook;
  • il bullismo è invece relativamente poco diffuso – il 9% degli intervistati è stato vittima di bullismo on o offline nell’ultimo anno – ma si conferma l’esperienza più dolorosa per i ragazzi: i due terzi di chi è stato vittima di bullismo afferma infatti di aver sofferto molto o abbastanza per quanto è accaduto; il bullismo cresce fra i giovanissimi, ma fra i bambini di 9-10 anni il fenomeno resta prevalentemente faccia a faccia: è a partire dalle scuole medie che i ragazzi riferiscono episodi di cyerbullismo, che avvengono in prevalenza su WhatsApp fra i pre-adolescenti e su Facebook fra gli adolescenti.

La ricerca inoltre mostra quanto i genitori italiani siano oggi preoccupati della sicurezza dei propri figli su internet: due genitori su tre suggeriscono infatti ai propri figli come comportarsi sui social network e rispondere alle richieste di amicizia di sconosciuti, tuttavia i genitori tendono a considerare adolescenti e pre-adolescenti come più a rischio e ad affiancare meno i più piccoli.

Gli insegnanti risultano invece meno attivi nella mediazione dell’uso di internet e dei social network o della messaggistica, con solo un docente su tre che da suggerimenti per usare le piattaforme comunicative in modo sicuro.

Sollecitato anche dai risultati della ricerca, l’incontro ha dato quindi vita ad un confronto internazionale sulla sicurezza del web per minori ed adolescenti e sulle sinergie pubblico-privato per uno sviluppo digitale responsabile per le famiglie, analizzando come i governi, l’industria e il comparto NGO debbano rafforzare, sviluppare ed implementare soluzioni di sistema a livello locale e internazionale, a cui hanno partecipato: Giuseppe Recchi (Presidente Telecom Italia), Stephen Balkam (AD FOSI), Antonello Giacomelli (Sottosegretario Ministero Sviluppo Economico), Marlene Holzner (Membro Gabinetto Commissario UE – Economia e Società Digitali), Joanna Shields (Sottosegretario UK – Sicurezza Online), oltre ai maggiori esperti internazionali di sicurezza in rete.

Affrontando le sfide digitali a livello globale, TIM ha confermato il suo impegno nella creazione di una strategia digitale affinché l’uso delle nuove tecnologie diventi principio fondante per l’inclusione sociale e lo sviluppo economico, con una vera creazione di valore per la comunità. L’iniziativa odierna è parte delle attività “#ilfuturoèditutti” di Corporate Shared Value di TIM, un programma di interventi basati sulla creazione di valore condiviso con le comunità in cui il Gruppo Telecom Italia opera.

“Siamo entusiasti di essere partner di TIM e di partecipare a questo importante evento”, ha affermato Stephen Balkam, CEO del Family Online Safety Institute, “Ci auguriamo che altri Paesi tengano conto dell’esperienza italiana nel momento della definizione di un modello nazionale per la sicurezza online”.

Giuseppe Recchi, Presidente Telecom Italia: “L’iniziativa odierna rappresenta un altro tassello importante della strategia che il Gruppo Telecom Italia sta portando avanti per colmare il gap di cultura digitale del Paese. Siamo sempre più impegnati a sviluppare strumenti e percorsi educativi, rivolti ai giovani, ai loro genitori, e ai professori favorendo l’introduzione delle tecnologie digitali nelle scuole, per contribuire allo sviluppo di una maggiore responsabilità e senso critico necessari a riconoscere i possibili rischi e pericoli insiti nell’utilizzo delle tecnologie”.

L'articolo TIM e FOSI: oggi a Roma l’incontro Global Trends in Online Safety proviene da Data Manager Online.

]]>
Sexting, il fenomeno esplode tra gli adolescenti https://www.datamanager.it/2015/09/sexting-il-fenomeno-esplode-tra-gli-adolescenti/ Mon, 07 Sep 2015 14:51:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=82933 La diffusione tra giovanissimi della nuova moda del sexting è sempre più allarmante: usare internet e smartphone per scambiarsi video e foto di contenuto sessuale esplicito è un fenomeno dilagante anche in Italia La tecnologia non ha solo cambiato le modalità di relazionarsi tra gli adolescenti, a colpi di selfie e cyberbullismo, ma anche la […]

L'articolo Sexting, il fenomeno esplode tra gli adolescenti proviene da Data Manager Online.

]]>
La diffusione tra giovanissimi della nuova moda del sexting è sempre più allarmante: usare internet e smartphone per scambiarsi video e foto di contenuto sessuale esplicito è un fenomeno dilagante anche in Italia

La tecnologia non ha solo cambiato le modalità di relazionarsi tra gli adolescenti, a colpi di selfie e cyberbullismo, ma anche la visione del sesso: tra i giovani è boom dell’approccio sessuale tramite smartphone. Il sexting, neologismo derivato dalle parole “sex” e “texting”, ovvero l’invio di messaggi, è spesso l’approccio preferito dai ragazzi.

Genitori inconsapevoli

Un fenomeno di cui i genitori restano all’oscuro, nella maggior parte dei casi. Solo il 15%, infatti, dichiara di esserne informato. Sono questi gli allarmanti dati emersi da una ricerca Ue rilanciata dalla Federazione italiana sessuologia scientifica (Fiss), in occasione del lancio della Settimana del benessere sessuale dal 28 settembre al 3 ottobre.

«I genitori italiani appaiono i meno consapevoli dell’esperienza di “sexting” dei propri figli. È evidente che un’azione educativa va svolta anche nei loro confronti – afferma Piero Stettini, professore di Psicologia generale e Psicologia clinica presso l’Università di Genova e componente del Consiglio direttivo della Fiss -. Il sexting è una nuova forma di comunicazione e di interazione sessuale, che sia negli adolescenti sia negli adulti può presentare aspetti positivi e negativi, di rischio e di opportunità».

Aspetti positivi e negativi

In particolare si è posto l’accento sul fatto che il sexting «è vittima di una tendenza all’eccessiva semplificazione della sua realtà: si tende a demonizzarlo per quanto riguarda gli adolescenti (in particolare le adolescenti), senza metterne in evidenza la complessità e la multidimensionalità».

Il sexting, che viene di solito demonizzato dai media, avrebbe quindi anche degli aspetti positivi da non trascurare. «Può rappresentare una modalità, specie negli adolescenti, per esplorare e sperimentarsi nella sessualità può costituire un “preludio” – ricorda Stettini – dell’attività sessuale, può costituire una fase sperimentale per chi non è ancora sessualmente attivo. Può anche essere usato, specie nei ragazzi più grandi e negli adulti, per accrescere i sentimenti di intimità e vicinanza con il partner ed arricchire il gioco della relazione di coppia».
Tuttavia l’esperto conclude mettendo in luce come proprio negli aspetti positivi siano insiti anche quelli più pericolosi del sexting: «La precoce esposizione a contenuti sessuali-pornografici risulta dannosa allo sviluppo – conclude l’esperto – e le inchieste condotte sui giovani che ricorrono al “sexting” ci mostrano che più l’età si abbassa, più questi appaiono preoccupati e turbati».

L'articolo Sexting, il fenomeno esplode tra gli adolescenti proviene da Data Manager Online.

]]>
Safer Internet Day: 1 minore su 3 accetta amicizie da estranei https://www.datamanager.it/2015/02/safer-internet-day-1-minore-3-accetta-amicizie-estranei/ Tue, 10 Feb 2015 14:45:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=69398 Trend Micro sostiene il MOIGE e rinnova il suo impegno al progetto “Per un Web Sicuro”. In occasione del “Safer Internet Day” presentata anche una ricerca sulle abitudini dei minori online. sempre più diffusi i fenomeni del cyberbullismo e del sexting In occasione del Safer Internet Day, la giornata mondiale dedicata alla promozione e sensibilizzazione dell’uso sicuro […]

L'articolo Safer Internet Day: 1 minore su 3 accetta amicizie da estranei proviene da Data Manager Online.

]]>
Trend Micro sostiene il MOIGE e rinnova il suo impegno al progetto “Per un Web Sicuro”. In occasione del “Safer Internet Day” presentata anche una ricerca sulle abitudini dei minori online. sempre più diffusi i fenomeni del cyberbullismo e del sexting

In occasione del Safer Internet Day, la giornata mondiale dedicata alla promozione e sensibilizzazione dell’uso sicuro e responsabile di Internet da parte dei minori, Trend Micro conferma il proprio sostegno a “Per un Web Sicuro”, il progetto del MOIGE (Movimento Italiano Genitori) dedicato ai ragazzi e ai genitori che ha l’obiettivo di promuovere un utilizzo consapevole del Web.

Il sostegno di Trend Micro al MOIGE si colloca all’interno del progetto globale di volontariato di Trend Micro, Safety For Kids And Family, che l’azienda promuove da diversi anni per fornire ai ragazzi, alle famiglie e agli insegnanti gli strumenti necessari per utilizzare in modo consapevole la rete Internet e renderla un luogo sicuro per i minori, proteggendoli dai rischi e dalle minacce a cui possono andare incontro durante la navigazione.

Anche quest’anno la campagna del MOIGE si avvale del concreto supporto di un’indagine, dal titolo “La dieta mediatica dei nostri figli”, condotta da Tonino Cantelmi, professore incaricato di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione all’Università Lumsa.

I dati mostrano come è aumentata l’accessibilità dei minori a internet, grazie a una maggiore disponibilità di computer e dispositivi mobili. Le abitudini però non sono delle migliori: i minori sul web non studiano e fanno ricerche senza verificare le fonti, giocano e chattano con sconosciuti, scambiano foto hot e prendono in giro i coetanei.

Nel dettaglio, questi i dati salienti:

• 1 minore su 3 fa nuove conoscenze online e accetta amicizie da estranei
• 1 su 5 incontra questi sconosciuti offline.
• 1 giovane su 4 dichiara di aver ricevuto contenuti a sfondo sessuale
• 6 adolescenti su 10, appartenenti alla classe d’età 14-20, almeno una volta hanno utilizzato foto o video per prendere in giro qualcuno
• 1 genitore su 4 è all’oscuro delle attività online dei figli

A conferma del suo impegno nel sostenere iniziative sociali che fanno parte del progetto globale Safety For Kids And Family, Trend Micro supporta anche il FOSI, The Family Online Safety Institute, l’organizzazione statunitense che promuove campagne specifiche sulla sicurezza di Internet e la navigazione dei minori.

[blockquote style=”4″]“Essere una multinazionale di sicurezza informatica per Trend Micro non significa solamente produrre e vendere software, ma anche educare e fornire gli strumenti tecnologici adatti a rendere Internet un luogo sicuro e protetto per i giovani di oggi. Per questo motivo continuiamo a sostenere l’importante progetto del MOIGE”. Ha dichiarato Carla Targa, Marketing & Communications Manager di Trend Micro Italy.[/blockquote]

La campagna

La quarta edizione di “Per un web sicuro” interesserà 70 scuole medie in 15 regioni d’Italia. L’iniziativa coinvolgerà quest’anno circa 23.000 studenti e 50.000 tra docenti, genitori e nonni, a cui si aggiungono le oltre 30.000 famiglie che parteciperanno attraverso i coordinamenti territoriali del Moige. Durante la formazione, ciascun docente prenderà confidenza con le nozioni sull’uso consapevole del web e il kit multimediale di supporto. Successivamente, nel corso degli open day con ragazzi e adulti i professori saranno affiancati da esperti e distribuiranno i materiali informativi con pratici consigli per navigare in sicurezza. Agli studenti è inoltre riservato un concorso a premi, che permetterà ai 5 istituti vincitori di aggiudicarsi materiali informatici utili alla didattica.

 

L'articolo Safer Internet Day: 1 minore su 3 accetta amicizie da estranei proviene da Data Manager Online.

]]>
Adolescenti, sesso a scuola in cambio di regali e comportamenti a rischio https://www.datamanager.it/2014/11/adolescenti-sesso-scuola-in-cambio-regali-comportamenti-rischio/ Wed, 19 Nov 2014 10:42:01 +0000 http://www.datamanager.it/?p=65224 Da un’indagine del Telefono azzurro in collaborazione con Doxa Kids è emerso un quadro scioccante della generazione di adolescenti di oggi: rapporti sessuali a scuola in cambio di regali o denaro e altri comportamenti a rischio A rivelarlo è un’indagine effettuata su un campione di 1553 adolescenti dai 12 ai 18 anni. Secondo quanto riportato […]

L'articolo Adolescenti, sesso a scuola in cambio di regali e comportamenti a rischio proviene da Data Manager Online.

]]>
Da un’indagine del Telefono azzurro in collaborazione con Doxa Kids è emerso un quadro scioccante della generazione di adolescenti di oggi: rapporti sessuali a scuola in cambio di regali o denaro e altri comportamenti a rischio

A rivelarlo è un’indagine effettuata su un campione di 1553 adolescenti dai 12 ai 18 anni. Secondo quanto riportato da Skuola.net, il 10% ammette di aver sentito che qualcuno ha avuto rapporti sessuali a scuola in cambio di denaro o regali. Il 57% dice di conoscere ragazzi che hanno avuto rapporti sessuali prima dei 14 anni, il 46% dichiara di avere amici che visitano siti pornografici e 1 su 10 è iscritto a siti per single e per incontri.

Tutti comportamenti molto rischiosi, soprattutto se si pensa che questi siti sono di norma frequentati da adulti, per cui i minorenni si trovano a contatto con persone molto più grandi di loro. Per accedere a questi contenuti il 13% fa uso di app dedicate, inviando anche immagini “hot”; non stupisce quindi che il 36% dichiara di conoscere qualcuno che ha fatto sexting proprio attraverso questa pratica di invio di foto esplicite.

Droga e fumo tra i rischi maggiori

Ma il sesso non è l’unico argomento preoccupante di questa generazione. Anche droga e fumo sono problemi da non sottovalutare, dato che il 40% racconta di amici dediti alla vendita di sostanze stupefacenti.

Il 13% ammette di fare uso di droghe e il 53% conosce almeno una persona che ne fa uso. Anche l’età dei fruitori si è abbassata in modo preoccupante: ne fa uso il 3% dei ragazzi tra gli 11 e i 14 anni, oltre il 21% della fascia tra i 15 e i 19 anni. Sotto i 14 anni la droga viene consumata soprattutto nelle discoteche, dai 15 ai 19 anni invece si prediligono i luoghi pubblici: al parco nel 52,4% dei casi e a scuola o a casa.

Furti e bullismo a scuola

Anche la sicurezza è un argomento preoccupante: il 19% degli studenti, uno su 5, racconta di aver assistito a furti all’interno della scuola e il 35% dei ragazzi lamenta scarsa sicurezza personale a scuola, chiedendo più protezione quindi da episodi di bullismo e violenza in generale, abusi che lasciano sui minori segni indelebili, che durano per anni. Il 17,5% ha assistito a un episodio di violenza nei confronti di un docente e il 35% ammette di essere stato lui stesso vittima di bullismo, tra questi il 68% in contesto scolastico. Interrogati sulle loro reazioni ad episodi di bullismo subiti, i ragazzi dichiarano di subire, nella maggior parte di casi, senza chiedere aiuto: uno su 3 ammette di aver lasciato perdere, il 22% non lo ha detto a nessuno. Il 29% invece ha reagito cercando di difendersi e 1 su 5 ha avvisato i genitori.

L'articolo Adolescenti, sesso a scuola in cambio di regali e comportamenti a rischio proviene da Data Manager Online.

]]>
Sexting, adolescenti e sesso nell’era degli smartphone https://www.datamanager.it/2014/10/sexting-gli-adolescenti-sesso-nellera-degli-smartphone/ Tue, 07 Oct 2014 10:20:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=62371 Se la tecnologia ha influito su molteplici aspetti della società, creando fenomeni prima inconcepibili come la mania dei selfie o il cyberbullismo, anche il sesso ha subito una profonda rivoluzione, soprattutto tra gli adolescenti: ecco come funziona il sexting, l’approccio sessuale tramite smartphone Un team di studiosi americani della University of Texas Medical Branch di […]

L'articolo Sexting, adolescenti e sesso nell’era degli smartphone proviene da Data Manager Online.

]]>
Se la tecnologia ha influito su molteplici aspetti della società, creando fenomeni prima inconcepibili come la mania dei selfie o il cyberbullismo, anche il sesso ha subito una profonda rivoluzione, soprattutto tra gli adolescenti: ecco come funziona il sexting, l’approccio sessuale tramite smartphone

Un team di studiosi americani della University of Texas Medical Branch di Galveston ha messo in luce come i giovani preferiscano il primo approccio con il sesso scambiandosi foto e messaggi con lo smartphone: il sexting, neologismo derivato dalle parole “sex” e “texting”, ovvero l’invio di messaggi.

Una nuova frontiera dell’educazione sessuale

Con questa espressione si indica nello specifico l’invio di materiale (foto e testi) sessualmente esplicito tra individui. Scambio che, secondo i ricercatori, precede molto spesso il rapporto sessuale vero e proprio.

Questa sarebbe quindi una sorta di nuova frontiera dell’educazione sessuale delle giovani generazioni: “Ora sappiamo che il sexting tra gli adolescenti è abbastanza comune – commenta Jeff Temple, professore associato e psicologo presso UTMB a proposito dello studio pubblicato su Pediatrics – Per esempio, il sexting può essere associato ad altri comportamenti tipici degli adolescenti come l’uso di sostanze. Il sexting non è associato a un buono o cattivo benessere mentale”.

Il sesso vero si fa prima o dopo?

Rimane ancora un dubbio di “tempistiche”, circa la pratica del sexting: gli esperti di Galveston non sono infatti ancora in grado di definire con precisione se lo scambio di foto piccanti preceda o segua la prima esperienza sessuale reale dell’adolescente.

I medici dell’università texana che hanno studiato la pratica del sexting, spiegano che non è ancora possibile dire con precisione se lo scambio di foto hot precede o segue la prima vera esperienza sessuale diretta dell’adolescente.

Ciò che invece è confermato, è che il sexting è indice di un’attività sessuale già avviata o comunque sul punto di avviarsi, ne è prova il fatto che quei ragazzi che non usano scambiarsi foto hot via cellulare si sono rivelati meno attivi dal punto di vista sessuale.
Del resto anche recenti spiacevoli fatti di cronaca confermano l’esplosione di questa mania tra gli italiani, anche tra i meno giovani, come il caso del manager di Genova che è stato ricattato da una studentessa per il sexting su Skype.

Chi invia foto è più maturo sessualmente

Un altro dato interessante è  che chi è attivo nello scambio, cioè invia il proprio nudo, risulta sessualmente più maturo di chi riceve: “Essere un destinatario passivo o chiedere un sexting non richiede probabilmente lo stesso livello di agio con la propria sessualità – spiega Choi – L’invio di una foto da nudi può comunicare al destinatario un livello di apertura verso l’attività sessuale, promuovere la convinzione che ci si aspetta di fare sesso e serve ad aumentare le avances sessuali, ognuna dei quali può aumentare la probabilità di un futuro comportamento sessuale. Il sexting può servire come una tecnica che porta a comportamenti sessuali reali o come un modo per indicare la propria disponibilità a raggiungere un migliore livello di intimità”.

L'articolo Sexting, adolescenti e sesso nell’era degli smartphone proviene da Data Manager Online.

]]>
“Se mi posti ti cancello”, ragazzi in cattedra contro il cyberbullismo in una serie tv https://www.datamanager.it/2014/09/se-mi-posti-ti-cancello-ragazzi-in-cattedra-contro-cyberbullismo-in-serie-tv-mtv/ Tue, 30 Sep 2014 09:21:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=61916 Nell’era digitale, dominata dai social network e dalle violazioni della privacy sul web e dal cyberbullismo, il famoso “se mi lasci ti cancello” del film di Gondry diventa “se mi posti ti cancello”, nella nuova serie tv in arrivo su MTV Il focus delle puntate sono proprio il bullismo via web, digital divide e le […]

L'articolo “Se mi posti ti cancello”, ragazzi in cattedra contro il cyberbullismo in una serie tv proviene da Data Manager Online.

]]>
Nell’era digitale, dominata dai social network e dalle violazioni della privacy sul web e dal cyberbullismo, il famoso “se mi lasci ti cancello” del film di Gondry diventa “se mi posti ti cancello”, nella nuova serie tv in arrivo su MTV

Il focus delle puntate sono proprio il bullismo via web, digital divide e le trappole nascoste della Rete. Il tutto raccontato dal punto di vista dei ragazzi, che attraverso il linguaggio dei video salgono in cattedra e diventano a loro volta educatori.

Educare ad un uso sano del Web

E’ disponibile da oggi in esclusiva nella sezione on demand del sito di MTV, la prima puntata della web serie «Se mi posti ti cancello». Si tratta di un progetto del Safer Internet Centre Italia (Generazioni Connesse), coordinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e co-finanziato dalla Commissione Europea, con il partenariato di alcune tra le principali realtà italiane impegnate nella promozione fra i giovani un uso consapevole della Rete (Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Polizia di Stato, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Cooperativa E.D.I., Movimento Difesa del Cittadino).
Lo scopo della sere? Educare i più giovani ad un uso sano e consapevole di Internet e invitare al rispetto dei propri coetanei. Un iniziativa importante, se si pensa che Federconsumatori ha calcolato che il 40% dei giovani italiani è stato vittima di atti intimidatori sul web e che questi possono avere effetti deleteri che durano fino all’età adulta.
E’ con lo stesso obiettivo che al Policlinico Gemelli di Roma è stato attivato lo sportello per l’ascolto delle giovani vittime del cyberbullismo.

Racconti di esperienze reali

Un forte impulso alla nascita di questa prodizione tv è stato dato senz’altro dagli oltre 300 video inviati dai ragazzi tra gli 11 e 16 anni di tutta Italia, che hanno aderito alla Campagna «Se mi posti ti cancello» lanciata da Generazioni Connesse a febbraio scorso.
Gli autori dei 5 video vincitori hanno così potuto partecipare, con gli attori protagonisti della serie, alla realizzazione delle diverse puntate che, incentrate sui temi del cyberbullismo, sexting, esposizione ai media, sessualità online e digital divide. A rendere il tutto più interessante, è il fatto che si tratti di esperienze reali, vissute dai protagonisti e in alcuni casi anche dalle loro classi,
La voce narrante è RichardHTT, già una star di Youtube (oltre 125.000 gli iscritti al suo canale), che presenta i suoi video sui temi delle puntate e lancia messaggi educativi sempre con molta ironia ed intelligenza.
in modo sempre molto ironico e che con ironia parla ai suoi pari lanciando messaggi
Gli episodi usciranno su Internet ogni lunedì a partire da oggi e fino al 27 di ottobre. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito: http://www.generazioniconnesse.it/

L'articolo “Se mi posti ti cancello”, ragazzi in cattedra contro il cyberbullismo in una serie tv proviene da Data Manager Online.

]]>
Trova sue foto hot su un sito pornografico, denunciato un 55enne veronese https://www.datamanager.it/news/trova-sue-foto-hot-su-un-sito-pornografico-denunciato-un-55enne-veronese-55880.html Thu, 24 Apr 2014 15:26:20 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/trova-sue-foto-hot-su-un-sito-pornografico-denunciato-un-55enne-veronese/ Una ragazza ha scoperto che alcune sue foto hot erano state rubate per essere postate su un sito pornografico. L’autore del furto sarebbe un 55enne di Verona Da Desenzano del Garda arriva una nuova conferma che il sexting è una pratica a cui bisogna fare attenzione. Una 24enne residente in un paese sulla riva lombarda […]

L'articolo Trova sue foto hot su un sito pornografico, denunciato un 55enne veronese proviene da Data Manager Online.

]]>
Una ragazza ha scoperto che alcune sue foto hot erano state rubate per essere postate su un sito pornografico. L’autore del furto sarebbe un 55enne di Verona

Da Desenzano del Garda arriva una nuova conferma che il sexting è una pratica a cui bisogna fare attenzione. Una 24enne residente in un paese sulla riva lombarda del lago ha scoperto dagli amici che alcune sue immagini in atteggiamenti compromettenti erano state caricate su un sito pornografico. La giovane ha subito sporto denuncia alla polizia, che ha scoperto che le foto erano state messe online da un 55 di Verona che si era introdotto nella casella e-mail della ragazza.

Le immagini hard, che facevano parte di una serie di scatti rubati ad altre donne, sono state eliminate e l’uomo è stato denunciato per diffamazione e accesso abusivo ad un sistema informatico. 

A Genova, invece, un manager era stato ricattato da una studentessa che lo aveva ripreso in atteggiamenti sconvenienti durante una chat su Skype. La giovane aveva chiesto del denaro per non diffondere il filmato su Facebook e YouTube.

L'articolo Trova sue foto hot su un sito pornografico, denunciato un 55enne veronese proviene da Data Manager Online.

]]>
Boom del sexting: gli italiani fanno sesso “reale” solo una volta al mese https://www.datamanager.it/news/boom-del-sexting-gli-italiani-fanno-sesso-reale-solo-una-volta-al-mese-55002.html Wed, 26 Mar 2014 11:28:00 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/03/boom-del-sexting-gli-italiani-fanno-sesso-reale-solo-una-volta-al-mese/ Il sesso non è morto ma si è trasformato, si è semplicemente evoluto (o involuto?) con l’era della digitalizzazione e dei ‘selfie’, esplosa grazie ai social network

L'articolo Boom del sexting: gli italiani fanno sesso “reale” solo una volta al mese proviene da Data Manager Online.

]]>

Il sesso non è morto ma si è trasformato, si è semplicemente evoluto (o involuto?) con l’era della digitalizzazione e dei ‘selfie’, esplosa grazie ai social network.

E’ eclatante a questo proposito il risultato del sondaggio che vede il 45% degli uomini e il 53% delle donne italiane fare sesso “reale” con il proprio partner solo una volta al mese, mentre alla pratica del “sexting”, ovvero del sesso online, si dedicano 7-10 volte alla settimana; il quadro generale è impressionante, dato che l’88% degli italiani lo pratica, superando nettamente la media mondiale (73%). Questo secondo i dati rilevati dal Global Sex Survey 2014, sondaggio condotto dal sito di incontri extraconiugali AshleyMadison.com, che ha coinvolto oltre 74mila utenti iscritti al sito di 26 nazionalità diverse. Del resto anche recenti spiacevoli fatti di cronaca confermano l’esplosione di questa mania: solo il mese scorso un manager di Genova è stato ricattato da una studentessa per il sexting su Skype.

Gli italiani ispirati dal supermercato

Potreste credere che i luoghi prediletti degli italiani per mandarsi messaggi hot e autoscatti sexy – ribattezzati infatti “sex selfie” – sono le corsie dei supermercati?

Sembra che una percentuale di quasi il 30% si senta ispirata al sesso gironzolando tra i vari reparti di alimentari, riconfermando quindi che gli italiani sono decisamente più originali e fantasiosi degli utenti delle altre nazioni, che prediligono invece il più banale contesto lavorativo per i propri scambi erotici online e tramite cellulare. 

“I risultati di questo sondaggio evidenziano come la tecnologia digitale consenta di esplorare aspetti della sessualita’ che fino a poco tempo fa erano considerati tabu’ – spiega Eric Anderson, sessuologo americano – Usare il cellulare per registrare i nostri atti sessuali oppure fare sexting (con il partner o con l’amante) dimostra quanto questa possa essere utile per raggiungere l’orgasmo”.

Sembra che l’immaginazione delle parole scritte, spesso senza filtri, così come le immagini piccanti mandate senza troppi imbarazzi, risultino di gran lunga più eccitanti di un approccio concreto fatto di baci e carezze; da non dimenticare però la più tradizionale pornografia, dato che il 71% degli italiani e il 66% delle italiane la scelgono ancora come ulteriore fonte di piacere.

Dai sondaggi è anche emerso che la pornografia video entra spesso nelle camere da letto delle coppie come supporto agli incontri amorosi, soprattutto di natura extraconiugale (89%). (AGI) .

Ricordiamo che sull’argomento sexting e cyberbullismo si è discusso lo scorso febbraio durante il Safer Internet Day, la giornata mondiale dedicata alla promozione e sensibilizzazione dell’uso sicuro e responsabile di Internet da parte dei minori. 

L'articolo Boom del sexting: gli italiani fanno sesso “reale” solo una volta al mese proviene da Data Manager Online.

]]>