spesa – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Mon, 08 Oct 2018 08:46:46 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png spesa – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Con PayPal e Carrefour Italia la spesa puoi farla quando e dove vuoi https://www.datamanager.it/2018/03/con-paypal-e-carrefour-italia-la-spesa-puoi-farla-quando-e-dove-vuoi/ Thu, 29 Mar 2018 15:45:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=144741 Le due aziende hanno reso nota la decisione di collaborare per la prima volta insieme per rivoluzionare il mondo del grocery in Italia PayPal e Carrefour Italia, azienda leader nel settore della grande distribuzione, hanno annunciato una partnership strategica che – per la prima volta in Italia – vede un big della GDO affidarsi a PayPal […]

L'articolo Con PayPal e Carrefour Italia la spesa puoi farla quando e dove vuoi proviene da Data Manager Online.

]]>
Le due aziende hanno reso nota la decisione di collaborare per la prima volta insieme per rivoluzionare il mondo del grocery in Italia

PayPal e Carrefour Italia, azienda leader nel settore della grande distribuzione, hanno annunciato una partnership strategica che – per la prima volta in Italia – vede un big della GDO affidarsi a PayPal per sostenere i propri progetti online.

A partire da oggi, infatti, tutti i consumatori italiani che non vorranno più fare lunghe code alla cassa o cercare la collocazione esatta del loro prodotto preferito all’interno del negozio, potranno semplicemente visitare il sito di Carrefour.it, selezionare i prodotti preferiti, scegliere se riceverli a casa o ritirarli di persona e pagare utilizzando il proprio conto PayPal.

“In un momento in cui i più grandi player nazionali e internazionali stanno guardando con grande attenzione al trend in crescita dell’acquisto di alimenti freschi tramite e-commerce, la pertnership che stiamo annunciando è un ulteriore segnale dell’impegno di PayPal nel rispondere alle esigenze degli utenti” ha commentato Federico Zambelli Hosmer, General Manager per l’Italia di PayPal. “Uno dei nostri principali obiettivi consiste nel permettere a clienti e partner di ridurre la distanza tra l’utente e il servizio di cui ha bisogno. In quest’ottica, l’ambiente del grocery rappresenta la nuova frontiera di un universo nel quale i pagamenti digitali e le soluzioni proposte da PayPal possano contribuire in maniera significativa a semplificare il quotidiano di ognuno di noi”.

L’accordo, che per la prima volta consente agli utenti PayPal italiani di effettuare la spesa quotidiana online, permetterà così a chiunque di connettersi al sito italiano del gruppo francese e, dopo aver creato il proprio profilo all’interno del portale, la persona sarà libera di scegliere i propri prodotti preferiti, avendo a disposizione anche numerose offerte di acquisto sulle merci elencate.

Una volta riempito il carrello virtuale, l’utente, che a questo punto avrà già scelto collocazione geografica e servizio di consegna o di ritiro, potrà pagare, semplicemente e con meno stress, utilizzando il proprio conto PayPal in maniera sicura e veloce, accedendo con la propria username e password.

Una semplificazione digitale, questa, che permetterà a tutti i residenti nelle 18 regioni italiane, dove sono presenti i 1.071 punti vendita Carrefour, di ottimizzare tempi e spostamenti riducendo in maniera sensibile lo stress causato dal fare la spesa quotidiana e, allo stesso tempo, rifornendo la propria cucina, e non solo, delle migliori categorie merceologiche presenti sul mercato senza mai muoversi da casa.

“Siamo lieti di inserire PayPal tra le modalità di pagamento della spesa online di Carrefour Italia”, ha dichiarato Julian Saez, Direttore Amministrazione, Finanza e Controllo di Carrefour Italia. “Questa partnership faciliterà i nostri clienti e rappresenta un vero passo avanti verso una modalità di spesa più digitale, smart e rapida, in linea con le nostre priorità strategiche”.

Nata con l’obiettivo di proteggere e offrire il miglior servizio possibile agli utenti finali questa partnership rafforza la presenza di PayPal nel mondo del grocery italiano, aiutando ad aumentare le opportunità di acquisto dei consumatori digitali del nostro Paese  e consentendo agli 6 milioni di utenti PayPal attivi in Italia di spaziare dal fashion al travel, dagli accessori al food, fino all’acquisto di alimenti freschi di prima qualità. Un’opportunità straordinaria per tutti coloro che vogliono prendersi il tempo di scegliere ciò che gli piace e, che a causa dei ritmi di un mondo sempre più frenetico, non sempre hanno la possibilità di farlo.

L'articolo Con PayPal e Carrefour Italia la spesa puoi farla quando e dove vuoi proviene da Data Manager Online.

]]>
SEAT e Saba presentano Droppit, l’app che ti consegna la spesa in auto https://www.datamanager.it/2018/01/seat-saba-presentano-droppit-lapp-ti-consegna-la-spesa-auto/ Fri, 26 Jan 2018 14:46:02 +0000 http://www.datamanager.it/?p=139772 La nuova applicazione consente al Cliente di ricevere la spesa fatta in un supermercato virtuale direttamente nella propria auto, posteggiata in un parcheggio Saba SEAT e Saba, Azienda di riferimento nello sviluppo di soluzioni di mobilità urbana specializzata nella gestione dei parcheggi, presentano Droppit, l’applicazione che consentirà di fare la spesa in un supermercato virtuale […]

L'articolo SEAT e Saba presentano Droppit, l’app che ti consegna la spesa in auto proviene da Data Manager Online.

]]>
La nuova applicazione consente al Cliente di ricevere la spesa fatta in un supermercato virtuale direttamente nella propria auto, posteggiata in un parcheggio Saba

SEAT e Saba, Azienda di riferimento nello sviluppo di soluzioni di mobilità urbana specializzata nella gestione dei parcheggi, presentano Droppit, l’applicazione che consentirà di fare la spesa in un supermercato virtuale e ricevere gli acquisti direttamente nella propria auto, precedentemente posteggiata in un parcheggio Saba. Il test pilota del progetto, che vede la collaborazione del marketplace di supermercati Deliberry e la società di messaggeria Glovo, verrà effettuata in due parcheggi Saba di Barcellona (nello specifico, quelli di Pau Casals e di Lluís Companys) e avrà una durata di sei mesi. In questa prima fase, Droppit – disponibile sia per iOS, sia per Android – consentirà al Cliente di fare e ricevere la spesa tramite Deliberry, che si occuperà degli acquisti nel negozio fisico e della consegna all’auto del Cliente. Allo stesso tempo, sarà possibile contattare Glovo per ricevere qualsiasi tipo di commissione, sempre nei due parcheggi coinvolti. Il Cliente consegnerà le chiavi dell’auto al personale Saba, incaricato di accompagnare il fornitore e riporre la spesa all’interno dell’auto. L’obiettivo, in futuro, sarà poi di semplificare al massimo il processo, utilizzando una tecnologia che permetta ai fornitori del servizio di accedere direttamente all’auto, con riconoscimento tramite impronta digitale reso possibile dalla stessa app.

“Soluzioni come Droppit sono in grado di offrire un’esperienza personalizzata e di valore all’utente. E, proprio con questo tipo d’iniziative, la SEAT punta a consolidare il proprio impegno per la digitalizzazione delle vetture”, ha condiviso Arantxa Alonso, Business Development Officer di SEAT. “Il coinvolgimento di due partner così dinamici e specializzati come Deliberry e Glovo in questo progetto è sicuramente un valore aggiunto, oltre che una conferma del potenziale dell’accordo tra SEAT e Saba”, ha sottolineato inoltre Alonso.

L’Amministratore Delegato di Saba, Josep Martínez Vila, ha sottolineato che “questa nuova iniziativa ci consente di valorizzare ulteriormente i servizi che siamo in grado di offrire ai Clienti, con innovazione, mobilità e sostenibilità come principali linee di azione. Gli accordi siglati con SEAT lo scorso aprile proseguono positivamente, contribuendo a dare una spinta alle nuove iniziative nell’ecosistema dei servizi di mobilità”.

Accordo Strategico con Saba

Il lancio di questa soluzione rappresenta un ulteriore elemento dell’impegno dimostrato dalla SEAT per arricchire l’ecosistema della mobilità incentrata sulle auto (“veicolocentrica”) attraverso l’offerta di nuovi servizi. Droppit rientra nell’accordo di collaborazione conclusosi tra Luca de Meo, Presidente di SEAT, e Josep Martínez Vila, Amministratore delegato di Saba, lo scorso maggio, in occasione del Salone dell’Automobile di Barcellona. Per Saba, l’obiettivo di questa partnership è unirsi all’ecosistema digitale SEAT per lo sviluppo di servizi relativi all’auto e ai parcheggi.

Tra le varie soluzioni, le due Aziende stanno valutando di poter offrire un sistema di prenotazione e pagamento dei parcheggi tramite app e, nel contempo, stanno lavorando congiuntamente a progetti come il “Parkfinder 2.0”, servizio che punta a fornire informazioni in tempo reale sui posti auto liberi per parcheggiare, suggerendoli ai conducenti in base a necessità e geolocalizzazione. Infine, l’accordo prevede di sviluppare congiuntamente servizi che ottimizzino il tempo di sosta delle auto (il rifornimento della vettura, ad esempio), sfruttando il fatto che i veicoli a uso privato, secondo le stime, passano oltre il 95% del tempo parcheggiati.

L'articolo SEAT e Saba presentano Droppit, l’app che ti consegna la spesa in auto proviene da Data Manager Online.

]]>
T-Frutta, l’app che ti fa risparmiare facendo la spesa https://www.datamanager.it/2016/05/t-frutta-lapp-ti-risparmiare-la-spesa/ Fri, 06 May 2016 14:45:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=100689 Disponibile da oggi a Torino e provincia il nuovo servizio via smartphone che eroga il cash-back quando si acquistano prodotti di marca Risparmiare facendo la spesa. Da oggi anche sul territorio di Torino e provincia arriva T-Frutta, la prima app in Italia ad introdurre il concetto di cash-back e consentire ai consumatori di risparmiare denaro […]

L'articolo T-Frutta, l’app che ti fa risparmiare facendo la spesa proviene da Data Manager Online.

]]>
Disponibile da oggi a Torino e provincia il nuovo servizio via smartphone che eroga il cash-back quando si acquistano prodotti di marca

Risparmiare facendo la spesa. Da oggi anche sul territorio di Torino e provincia arriva T-Frutta, la prima app in Italia ad introdurre il concetto di cash-back e consentire ai consumatori di risparmiare denaro quando acquistano prodotti, presso la grande distribuzione, delle marche in promozione. E’ sufficiente fotografare lo scontrino e inviarlo a T-Frutta.

L’accredito del denaro avviene in modo facile e veloce – su conto corrente bancario, PayPal o tramite assegno – ed è spendibile liberamente, senza alcun vincolo o obbligo di nuova spesa o conversione in buoni. L’app è scaricabile gratuitamente dall’App Store o Google Play.

T-Frutta utilizza un software, proprietario e brevettato, basato su una tecnologia unica di riconoscimento dei dati contenuti negli scontrini di cassa cosiddetti “parlanti” (quelli che riportano le indicazioni dei prodotti acquistati).

Il servizio, lanciato esattamente un anno fa da UBIQ (start-up nata da uno spin-off dell’Università di Parma e acquisita da SIA a inizio 2016), è già disponibile a Milano, Modena, Roma e nell’area Monza-Brianza.

Dopo Torino, T-Frutta verrà presentato a Bologna la prossima settimana e sarà progressivamente esteso a tutto il territorio nazionale entro l’estate.

A dodici mesi dal lancio, sono quasi 43.000 gli utenti attivi, più di 362.000 gli scontrini gestiti, per un cash-back erogato ai consumatori di oltre 472.000 euro.

Come funziona T-Frutta

Uno strumento innovativo che si inserisce in un mercato in costante crescita, quello del couponing, che in Italia ammonta a circa 70 milioni di euro.

“Con questa iniziativa – ha commentato Nicolò Romani, Presidente di UBIQ – intendiamo rivolgerci da un lato ai consumatori più orientati all’uso di strumenti digitali come app, wallet, mobile payment e interessati alle promozioni personalizzate, dall’altro alle industrie di marca che cercano nuove modalità di contatto e di fidelizzazione della clientela.”

Vantaggi per consumatori e aziende di marca

Grazie a T-Frutta, i consumatori possono risparmiare denaro in maniera semplice e immediata ogni volta che fanno la spesa, scegliendo un prodotto tra quelli consigliati. Le aziende di marca, attraverso il sistema T-Frutta, hanno la possibilità di raggiungere direttamente il consumatore finale, promuovendo i prodotti in modo innovativo e su target specifici di clienti.

L’attenzione da parte delle industrie di marca si sta rivolgendo sempre più al coupon digitale che presenta un tasso di redemption di circa tre volte superiore (35%) rispetto al tradizionale coupon cartaceo (13%).

Le aziende del largo consumo che hanno già utilizzato T-Frutta sono circa 25. Tra queste Unilever, Barilla, Ferrero, San Pellegrino, Bolton Food, Lavazza, Grandi Salumifici Italiani, Heineken, Nivea Beiersdorf, Conserve Italia, ParmaReggio, Monini, Ponti, Branca, Campari, Parmalat, Fater, Rana, Alpro, Procter & Gamble e Auricchio.

Dopo aver scaricato T-Frutta gratuitamente dall’App Store o Google Play e installata sullo smartphone, si possono vedere le promozioni sui prodotti che fanno risparmiare. Gli acquisti possono essere effettuati in tutti i negozi che utilizzano scontrini riportanti in dettaglio i prodotti comperati. Poi, si fotografa lo scontrino e lo si invia attraverso la App a T-Frutta che, dopo aver letto le informazioni contenute nella ricevuta, accredita il denaro, che il consumatore può ricevere con la modalità prescelta e spendere come e dove vuole.

L'articolo T-Frutta, l’app che ti fa risparmiare facendo la spesa proviene da Data Manager Online.

]]>
Amazon testa le consegne drive-through https://www.datamanager.it/2015/07/amazon-testa-le-consegne-drive-through/ Tue, 28 Jul 2015 13:42:39 +0000 http://www.datamanager.it/?p=81964 Amazon starebbe pensando a negozi fisici in stile drive-through per permettere ai clienti di ritirare alimenti freschi in specifiche fasce orarie Da qualche tempo Amazon sta cercando di estendere il suo servizio ad aspetti della quotidianità prima inesplorati. Negli Stati Uniti l’azienda di Seattle consente la consegna di alimenti a domicilio (cosa che presto potrebbe […]

L'articolo Amazon testa le consegne drive-through proviene da Data Manager Online.

]]>
Amazon starebbe pensando a negozi fisici in stile drive-through per permettere ai clienti di ritirare alimenti freschi in specifiche fasce orarie

Da qualche tempo Amazon sta cercando di estendere il suo servizio ad aspetti della quotidianità prima inesplorati. Negli Stati Uniti l’azienda di Seattle consente la consegna di alimenti a domicilio (cosa che presto potrebbe consentire anche Google) e attraverso l’assistente vocale Amazon Dash e il bottone hitech Amazon Dash Button migliora la gestione della spesa domestica. Ora, pare che la società guidata da Jeff Bezos voglia implementare questi servizi permettendo la consegna di cibi freschi in punti vendita specifici.

Amazon si ispira ai negozi drive-through

Secondo quanto riferisce la stampa USA e in particolare il Silicon Valley Business Journal, Amazon starebbe pensando a un negozio in stile drive-through dove il cliente possa ritirare alimenti freschi e altri prodotti senza dover scendere dalla propria automobile. La consegna avverrà però solo in una determinata fascia oraria. La sperimentazione dovrebbe avvenire nella città californiana di Sunnyvale, luogo dove Yahoo! ha deciso di porre la propria sede centrale. Già ora Amazon, che ha ottenuto risultati finanziari sorprendenti nel Q2 2015, consente in casi particolari di ritirare i prodotti acquistati online in punti fisici come gli uffici postali e con l’arrivo dei droni postini il settore delle consegne potrebbe cambiare radicalmente volto.

L'articolo Amazon testa le consegne drive-through proviene da Data Manager Online.

]]>
Amazon Dash Button: basta un bottone per fare la spesa https://www.datamanager.it/2015/04/amazon-dash-button-basta-un-bottone-per-fare-la-spesa/ Wed, 01 Apr 2015 14:55:54 +0000 http://www.datamanager.it/?p=72537 Amazon Dash Button è un pulsante da applicare su diverse superfici che aiuta a gestire le scorte di prodotti per la casa Amazon ha creato un nuovo prodotto dedicato all’uso domestico. Dash Button è un dispositivo pensato per supportare l’utente a gestire le scorte di beni di prima necessità grazie ad un semplice bottone. “Applicalo, […]

L'articolo Amazon Dash Button: basta un bottone per fare la spesa proviene da Data Manager Online.

]]>
Amazon Dash Button è un pulsante da applicare su diverse superfici che aiuta a gestire le scorte di prodotti per la casa

Amazon ha creato un nuovo prodotto dedicato all’uso domestico. Dash Button è un dispositivo pensato per supportare l’utente a gestire le scorte di beni di prima necessità grazie ad un semplice bottone. “Applicalo, schiaccialo e compralo” è il claim che accompagna l’ultimo device realizzato dal colosso dell’e-commerce.

Amazon Dash Button: un bottone per fare la spesa

Dash Button è un bottone che può essere applicato sul muro o sugli stessi elettrodomestici. Utilizzato insieme a Dash, l’assistente vocale che aiuta l’utente a realizzare la lista della spesa, il dispositivo, che sarà distribuito gratuitamente, consente di comprare i prodotti per la casa che stanno per esaurirsi. Il pulsante è collegato direttamente al proprio account Amazon e su di esso è apposto il logo di un solo prodotto per non creare confusione. Il sistema inoltre si attiva solo alla prima pressione e tornerà disponibile a un nuovo ordine solo quando quello precedente sarà consegnato.

Tra gli altri prodotti per la casa creati da Amazon, che sta pensando a una piattaforma di cloud storage illimitato, figurano anche Amazon Echo, un assistente vocale per gestire diverse funzioni domestiche, e il nuovo servizio Amazon Home Services, che offre un ampio ventaglio di prestazioni professionali per la manutenzione del proprio domicilio.

[ot-video type=”youtube” url=”NMacTuHPWFI”]

L'articolo Amazon Dash Button: basta un bottone per fare la spesa proviene da Data Manager Online.

]]>
Consumi in calo e risparmio: l’Italia torna a 10 anni fa https://www.datamanager.it/2014/07/consumi-in-calo-risparmio-litalia-torna-10-anni-fa/ Tue, 08 Jul 2014 10:44:14 +0000 http://www.datamanager.it/?p=57746 La spesa media delle famiglia torna ai livelli del 2004, con una media mensile intorno ai 2.359 euro: gli italiani diminuiscono qualità e quantità della spesa alimentare, mentre abbigliamento e calzature subiscono un crollo dell’8,9% E’ quanto emerso dai rilievi dell’Istat, che sottolinea che la spesa è calata anche in termini reali (l’inflazione l’anno scorso […]

L'articolo Consumi in calo e risparmio: l’Italia torna a 10 anni fa proviene da Data Manager Online.

]]>
La spesa media delle famiglia torna ai livelli del 2004, con una media mensile intorno ai 2.359 euro: gli italiani diminuiscono qualità e quantità della spesa alimentare, mentre abbigliamento e calzature subiscono un crollo dell’8,9%

E’ quanto emerso dai rilievi dell’Istat, che sottolinea che la spesa è calata anche in termini reali (l’inflazione l’anno scorso era all’1,2%). Nel 2013 dunque si è verificato un calo del 2,5% rispetto all’anno precedente, portando l’Italia indietro nel tempo di dieci anni, quando la spesa media era di 2.381 euro.

Il valore medio della spesa mensile per famiglia risulta pari a 1.989 euro, con una diminuzione del 4,3% rispetto al 2012, confermando quanto già osservato per la spesa media. Resiste la spesa per i generi alimentari, da 468 a 461 euro, nonostante la diminuzione rilevante di quella per la carne (-3,2%) e una maggiore attenzione degli italiani al risparmio.

Diminuite qualità e quantità di alimenti

Nell’arco dell’anno scorso è andata aumentando la tendenza a ridurre qualità e quantità di generi alimentari acquistati (dal 62,3% del 2012 al 65%), anche per le famiglie che optano per gli hard discount (dal 12,3% al 14,4%). Gli acquisti di beni e servizi non alimentari sono calati invece del 2,7% e si attestano su 1.898 euro mensili. Diminuite anche le spese per abbigliamento e calzature (-8,9%), quelle per tempo libero e cultura (-5,6%) e quelle per comunicazioni (-3,5%).

Trentino e Sicilia ai due opposti

La conseguenza della stabilità della spesa alimentare, a fronte di una diminuzione di quella non alimentare, è l’aumento della quota di spesa destinata ad alimentari e bevande (dal 19,4% del 2012 al 19,5% del 2013). La spesa mensile più elevata? La regione che detiene questo record è il Trentino-Alto Adige, in particolare la provincia di Bolzano con 2.968 euro, seguita dalla Lombardia (2.774 euro). All’ultimo posto, come nel 2013, troviamo di nuovo la Sicilia, con una spesa media mensile di 1.580 euro, circa 1.400 euro inferiore a quella del Trentino-Alto Adige.

L'articolo Consumi in calo e risparmio: l’Italia torna a 10 anni fa proviene da Data Manager Online.

]]>
Programmare la spesa https://www.datamanager.it/rivista/programmare-la-spesa-55560.html Thu, 17 Apr 2014 09:59:18 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/programmare-la-spesa/ La programmazione della spesa sanitaria deve collocarsi all’interno di un nuovo sistema di rapporti tra Stato ed Enti locali e deve fondarsi su principi di responsabilità, sostenibilità e razionalità. Il monitoraggio della salute del cittadino attraverso soluzioni di reporting e analisi ci ha permesso di conoscere i trend delle patologie, la loro suddivisione tra croniche […]

L'articolo Programmare la spesa proviene da Data Manager Online.

]]>
Ignazio Tozzo direttore generale dell’Osservatorio Epidemiologico Regione SiciliaLa programmazione della spesa sanitaria deve collocarsi all’interno di un nuovo sistema di rapporti tra Stato ed Enti locali e deve fondarsi su principi di responsabilità, sostenibilità e razionalità.

Il monitoraggio della salute del cittadino attraverso soluzioni di reporting e analisi ci ha permesso di conoscere i trend delle patologie, la loro suddivisione tra croniche e acute, la consistenza delle strutture sanitarie, gli aspetti riguardanti la funzionalità delle strutture con particolare riguardo ai carichi di lavoro e alle esigenze della domanda di assistenza distribuita sul territorio.

Il compito dell’Osservatorio è di interfacciarsi con tutte le aziende sanitarie della Regione sia locali sia ospedaliere. I destinatari finali sono le strutture regionali che si occupano di programmazione e le aziende sanitarie. Le finalità operative del nostro Osservatorio si traducono nello sviluppo e utilizzo di strumenti e metodi epidemiologici per la valutazione dello stato di salute dei cittadini in relazione alle prestazioni e ai servizi erogati. Precedentemente, lavoravamo con poche banche dati incomplete, rilevazioni ad hoc e numeri contenuti. Oggi, ci confrontiamo con una mole crescente di dati che non è più possibile gestire manualmente. L’approccio analitico ha prodotto un cambiamento nei processi operativi di gestione dei dati grazie all’integrazione dei flussi informativi provenienti dalle strutture ospedaliere e dal registro delle cause di morte. Quest’anno, abbiamo raggiunto l’obiettivo di avere una banca dati integrata in grado di monitorare tutta la popolazione e i flussi sanitari correnti, dai farmaci alla specialistica ambulatoriale, creando la Banca dati degli assistibili della Sicilia.

I dati hanno confermato la buona programmazione sanitaria a livello regionale e l’analisi dei dati ha permesso di rilevare, in alcune aziende sanitarie regionali, consumi delle risorse più alti rispetto a quelli attesi e di creare una sorta di “mappa” sanitaria regionale. Siamo riusciti a raggruppare la popolazione per gruppi di patologia, distinguendo tra pazienti acuti (45%) e cronici (36%). Le province con un maggiore livello di attrazione di pazienti provenienti da altre aree dell’isola coincidono con le tre province metropolitane di Catania, Messina, Palermo. In controtendenza, tassi di ospedalizzazione elevati sono stati rilevati nelle province di Enna e Caltanissetta. Inoltre, l’analisi della mobilità intraregionale ed extraregionale ci ha permesso di correggere l’erogazione dei servizi sanitari. La mobilità sanitaria ha un impatto negativo sulla programmazione della spesa e l’analisi dei dati ci ha permesso di evidenziare una mobilità intorno all’80%, ma anche di rilevare una falsa mobilità determinata da pazienti che pur vivendo fuori regione, continuavano a mantenere la residenza in Sicilia. Tutti questi elementi rappresentano non solo numeri, ma sono i pilastri per programmare una distribuzione efficiente delle risorse economiche.

L’obiettivo che ci proponiamo è di individuare grandi gruppi di aggregazione per patologie per costituire dei trend di osservazione attraverso l’integrazione delle diverse fonti, fino ad avere un profilo dei pazienti a partire dall’utilizzo dei servizi.

 

Ignazio Tozzo
direttore generale dell’Osservatorio Epidemiologico
Regione Sicilia

L'articolo Programmare la spesa proviene da Data Manager Online.

]]>
Gioco Online: cala la spesa dei giocatori ma cresce il mobile https://www.datamanager.it/news/gioco-online-cala-la-spesa-dei-giocatori-ma-cresce-il-mobile-55388.html Tue, 08 Apr 2014 14:13:24 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/gioco-online-cala-la-spesa-dei-giocatori-ma-cresce-il-mobile/ Le spese dei giocatori online diminusicono (-3%) ma la quota di mercato su mobile è in crescita

L'articolo Gioco Online: cala la spesa dei giocatori ma cresce il mobile proviene da Data Manager Online.

]]>
Le spese dei giocatori online diminusicono (-3%) ma la quota di mercato su mobile è in crescita  
In un contesto generale che vede il perdurare di una crisi dei consumi, anche la spesa dei giocatori online italiani registra una riduzione del 3%. Due giocatori su tre spendono meno di 50 euro al mese e un giocatore su due può definirsi saltuario (gioca al massimo 3 mesi in un anno). “Il Mobile (Smartphone + Tablet) si afferma come un canale interessante per gli operatori” afferma Andrea Rangone, Coordinatore degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano. “La quota di mercato, misurata come percentuale della Spesa dei giocatori italiani su questo canale, è raddoppiata nel 2013 e ha raggiunto una penetrazione di circa il 7%. Ne giovano le Scommesse Sportive che, agevolate dalla possibilità di visualizzare live gli eventi sportivi sul proprio Smartphone, registrano un incremento del 15%.”

È quanto emerge dalla fotografia scattata dall’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano, promosso congiuntamente con l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato e Sogei, la società in house di ICT del Ministero dell’Economia e delle Finanze, partner tecnologico dei Monopoli nel comparto del gioco. I dati della ricerca, presentata a Milano presso il Campus Bovisa, mostrano un mercato ormai maturo che attraverso i nuovi device intende allargare le opportunità di accesso e di utilizzo a questa forma di entertainment.

Nel 2013, infatti, la Spesa dei giocatori online è passata da 745 milioni di € a 725 milioni e la sua incidenza sulla Spesa complessiva dei giochi con vincita in denaro (online + offline), si è attestata attorno al 4,6% circa, ancora marginale e sostanzialmente costante rispetto a quella registrata nel 2012.

E se la Spesa per i Casinò game raggiunge i 240 milioni di €, grazie all’introduzione delle Slot Online avvenuta a dicembre 2012, registra invece un calo quella per il Poker che si riduce del 36% scendendo sotto i 222 milioni di €.Una diminuzione del 16% viene anche riscontrata dalla Spesa per Bingo, Scommesse ippiche, Concorsi a pronostico online e per gli Skill game a torneo (Blackjack, Scopa, Burraco, Sette e mezzo ecc.) mentre è positivo il contributo del Lotto che in nove mesi ha raggiunto quasi 5 milioni di euro di spesa.

Anche il numero di giocatori indica una maturità raggiunta da parte del mercato: gli utenti attivi ogni mese diminuiscono del 12% e passano da 800.000 a 700.000.Il giocatore online tipo è maschio, residente al Centro-Sud, con un’età compresa tra i 25 e i 44 anni. Dal confronto tra giocatori online e utenti Internet emerge che il 4,5% degli utenti Internet italiani uomini e maggiorenni ha giocato almeno una volta negli ultimi sei mesi.

I due terzi dei giocatori spendono in un mese meno di 50€, mentre cresce la percentuale di chi spende meno di 25 euro, passando dal 40% nel 2012 al 52% nel 2013. Oltre la metà dei giocatori che aprono un conto gioca saltuariamente (al massimo durante tre mesi nel corso dell’anno), mentre solo il 15% dei giocatori online attivi gioca con costanza durante il corso dell’anno (almeno 9 mesi).

Nel confronto con gli altri mercati dell’entertainment, il Gioco Online mostra delle dinamiche di contrazione simili. Il Gioco Online si contrae del 3% così come i botteghini di Calcio e Teatro, che subiscono un calo rispettivamente del 9% e del 6%, mentre rimane sostanzialmente stabile il botteghino del Cinema (+1%).
Dal confronto con gli altri mercati transazionali online, invece, emerge un quadro diverso. Il Gioco Online è l’unico che si riduce, con i Digital Content (acquisto online di news a pagamento, musica, giochi, video, applicazioni mobile, ecc.), che nel 2013 crescono di oltre il 22% e valgono circa 1,4 miliardi di euro e l’eCommerce B2c che nel 2013 è aumentato del 18% raggiungendo un valore di oltre 11 miliardi di euro. La situazione non cambia se consideriamo gli altri mercati del Gaming online (da App Store e giochi Java): cresce in Italia del 23% e raggiunge circa 400 milioni di Euro.

Cresce il gioco da mobile

Tuttavia dal canale Mobile (Smartphone + Tablet) emergono dati positivi: rispetto a marzo 2013 gli operatori che hanno attivato almeno un’iniziativa per Smartphone sono aumentati del 60%. Raddoppiano invece le iniziative (Mobile site o Applicazioni), che hanno superato quota 130 a febbraio 2014. Casinò Games e Scommesse sono i principali giochi offerti su Smartphone, seguiti da Bingo, Poker e Gratta&Vinci.Sul versante Tablet, invece, ad oggi sono state sviluppate complessivamente 48 Applicazioni per Tablet da 21 operatori. Tutte offrono la possibilità di giocare in real money e i giochi più diffusi sono i Casinò game, seguiti dalle Scommesse e dal Poker.

La quota di mercato del canale Mobile (Smartphone + Tablet), misurata come percentuale della Spesa dei giocatori italiani su questo canale, è più che raddoppiata nel 2013 e ha raggiunto una penetrazione di circa il 7%.

Tra i due device, lo Smartphone è quello sul quale viene generata più Spesa e le Applicazioni sono utilizzate più dei Mobile Site, grazie alla loro immediatezza d’uso. Le Scommesse Sportive sono il tipo di gioco online maggiormente praticato su questo canale, grazie ad un’offerta consolidata e alla modalità live.

“In questa fase di sostanziale maturità del mercato, l’innovazione sembrerebbe essere l’elemento su cui puntare per uscire dall’impasse. In particolare, lo scenario dischiuso dai nuovi canali, Mobile e Social su tutti, offre molteplici opportunità, anche grazie all’ampia varietà di nuovi business all’interno del più vasto settore dell’Entertainment” afferma Marco Planzi, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Gioco Online del Politecnico di Milano.“La forte crescita negli ultimi due anni dei Casual Game, sia sui Social Network che sul canale Mobile ha confermato le ottime potenzialità dei giochi con modelli di business del tutto svincolati dalla vincita in denaro (basati sulla vendita di crediti e beni virtuali) e con forte focus sull’intrattenimento.In questo ambito, quindi, potrebbero nascere idee progettuali innovative che consentirebbero l’estensione del pubblico di riferimento”.

L'articolo Gioco Online: cala la spesa dei giocatori ma cresce il mobile proviene da Data Manager Online.

]]>
Amazon Dash: un assistente vocale per fare la spesa https://www.datamanager.it/news/amazon-dash-un-assistente-vocale-fare-la-spesa-55347.html Mon, 07 Apr 2014 17:30:02 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2014/04/amazon-dash-un-assistente-vocale-per-fare-la-spesa/ Amazon Dash è un sistema che permette di fare la spesa online su Amazon Fresh tramite comandi vocali e lettura del codice a barre degli alimenti

L'articolo Amazon Dash: un assistente vocale per fare la spesa proviene da Data Manager Online.

]]>
Amazon Dash è un sistema che permette di fare la spesa online su Amazon Fresh tramite comandi vocali e lettura del codice a barre degli alimenti

Amazon, che qualche giorno fa ha presentato la sua Fire TV, ha creato un nuovo sistema specifico per Amazon Fresh, il suo servizio di consegna di alimenti a domicilio. Amazon Dash è un lettore di codice a barre che permette di fare la spesa scannerizzando i prodotti che scarseggiano in dispensa e chiamando per nome quelli che mancano dal frigo.

Amazon Dash: fare la spesa non è mai stato così hitech

Amazon Dash è in funzione solo nei luoghi dove è disponibile Amazon Fresh (Seattle, Los Angeles e San Francisco) e permette di effettuare l’acquisto online di cibi freschi o sigillati attraverso la lettura del codice a barre riportato sulle confezioni. Il sistema ideato dall’azienda guidata da Jeff Bezos, il cui futuro smartphone potrebbe essere gestito tramite comandi gestuali, è anche dotato di microfono e registratore vocale. All’utente basterà quindi nominare l’alimento per far sì che sia inserito nel carrello della spesa virtuale.

Amazon Dash è gratuito ma è disponibile solo su invito per gli abbonati Prime Fresh.

L'articolo Amazon Dash: un assistente vocale per fare la spesa proviene da Data Manager Online.

]]>
Nel 2012 spesi in media 430 euro l’anno in medicinali, soprattutto per il cuore https://www.datamanager.it/news/nel-2012-spesi-media-430-euro-lanno-medicinali-soprattutto-il-cuore-49967.html Wed, 25 Sep 2013 18:00:12 +0000 http://dmo4.datamanager.it/2013/09/nel-2012-spesi-in-media-430-euro-lanno-in-medicinali-soprattutto-per-il-cuore/ Nel 2012 la spesa pubblica e privata farmaceutica è stata di 25,5 miliardi di euro. I medicinali più acquistati sono stati quelli cardiovascolari

L'articolo Nel 2012 spesi in media 430 euro l’anno in medicinali, soprattutto per il cuore proviene da Data Manager Online.

]]>
Nel 2012 la spesa pubblica e privata farmaceutica è stata di 25,5 miliardi di euro. I medicinali più acquistati sono stati quelli cardiovascolari

L’Associazione italiana del farmaco (Aifa), che ha posto un triangolo nero sui farmaci monitorati, ha presentato oggi a Roma il rapporto sull’uso dei medicinali in Italia per il 2012. In media sono stati spesi 430 euro mentre la somma della spesa pubblica e privata è stata di 25,5 miliardi di euro, il 76% dei quali è stato rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. Le dosi giornaliere prescritte a carico del SSN sono state 985 (+2,3% rispetto al 2011). 

I farmaci cardiovascolari i più utilizzati

La spesa per medicinali riguarda soprattutto i bambini e gli anziani. Il 50% dei pazienti in età pediatrica e oltre il 90% della popolazione con età superiore ai 75 anni ha ricevuto almeno una prescrizione durante l’anno. Quest’ultimi consumano e spendono rispettivamente 22 e 8 volte in più di un paziente con età compresa tra i 25 e i 34 anni.

I medicinali più utilizzati sono quelli cardiovascolari per una spesa totale di 4.350 milioni di euro. Seguono in classifica i medicinali dell’apparato gastrointestinale e metabolismo, quelli del sangue e organi emopoietici, i farmaci per il Sistema Nervoso Centrale e infine quelli dell’apparato respiratorio.

L'articolo Nel 2012 spesi in media 430 euro l’anno in medicinali, soprattutto per il cuore proviene da Data Manager Online.

]]>