Uber – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Tue, 16 Feb 2021 10:41:07 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png Uber – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 Uber: 20mila corse gratuite in Italia per la campagna vaccinazione COVID19 https://www.datamanager.it/2021/02/uber-20mila-corse-gratuite-in-italia-per-la-campagna-vaccinazione-covid19/ Tue, 16 Feb 2021 10:41:07 +0000 https://www.datamanager.it/?p=207004 Uber annuncia il proprio supporto alla campagna di vaccinazione mettendo a disposizione 20mila corse gratuite nelle città di Milano, Bologna, Roma e Napoli Uber supporta la campagna di vaccinazione in Italia mettendo a disposizione 20 mila corse gratuite nelle città di Milano, Bologna e Roma, dove è presente con il servizio Uber Black, e Napoli, dove […]

L'articolo Uber: 20mila corse gratuite in Italia per la campagna vaccinazione COVID19 proviene da Data Manager Online.

]]>
Uber annuncia il proprio supporto alla campagna di vaccinazione mettendo a disposizione 20mila corse gratuite nelle città di Milano, Bologna, Roma e Napoli

Uber supporta la campagna di vaccinazione in Italia mettendo a disposizione 20 mila corse gratuite nelle città di Milano, Bologna e Roma, dove è presente con il servizio Uber Black, e Napoli, dove è attivo il servizio Uber Taxi, per aiutare le persone più vulnerabili a ricevere in maniera veloce, agevole e sicura il vaccino per il Covid-19, e sostenere il governo italiano nella lotta al Coronavirus.

Ogni utente Uber delle città coinvolte nell’iniziativa avrà a disposizione 2 corse, fino a un massimo di €25 ognuna, per raggiungere uno dei circa 40 centri vaccinali attualmente attivi a Milano, Bologna, Roma e Napoli, e già geolocalizzati per l’occasione nell’app Uber. Le persone potranno scegliere di prenotare la corsa per sé stessi oppure richiederla per un proprio parente o conoscente che è stato chiamato a vaccinarsi o ad una visita medica di pre-vaccinazione, o ad altri spazi vaccinali che potrebbero essere attivati nelle prossime settimane.

“Uber è vicina alle istituzioni in Italia fin dall’inizio della pandemia con altre attività, come ad esempio Uber Medics in partnership con l’Ospedale Spallanzani di Roma. Con questa iniziativa ribadiamo il nostro supporto alla popolazione del nostro paese, con un contributo concreto che aiuterà le tante persone, a partire dai più anziani attualmente coinvolti dal piano vaccinale nazionale, a raggiungere in tutta sicurezza uno dei centri predisposti in quattro delle principali città italiane” afferma Lorenzo Pireddu, Country Manager di Uber Italia.

Come usufruire dei viaggi gratuiti

  • Per fare richiesta dei viaggi gratuiti per la vaccinazione agli utenti Uber basterà:
  • Cliccare sul menu in alto a sinistra nell’app e selezionare “Wallet”
  • Selezionare “Aggiungi codice promozionale” al fondo
  • Aggiungere il codice promozionale attivo in base alla città nella quale si trova (Roma: ANDIAMOROMA; Milano: ANDIAMOMILANO; Napoli: ANDIAMONAPOLI; Bologna: ANDIAMOBOLOGNA)
  • Dalla schermata “Home” scegliere il punto di partenza/arrivo per sé stessi o per la persona per cui stai prenotando (importante: la corsa deve iniziare o terminare presso uno dei centri vaccinali attivi nelle 4 città)
  • Confermare la corsa, in questo modo la promozione è subito attiva.

Protocollo di Sicurezza “Porta a Porta”

Grazie al Protocollo di Sicurezza “Porta a Porta” Uber garantisce un’alternativa di trasporto nel rispetto di tutte e misure di sicurezza per passeggeri e autisti che sono state introdotte sin dalla prima fase dell’emergenza e che continuano a rimanere in vigore, quali:

  • Obbligo di indossare la mascherina per autisti e passeggeri
  • Costante sanificazione dei veicoli
  • Fornitura di gel igienizzante per autisti e passeggeri
  • Mask verification per gli autisti: gli autisti dovranno dimostrare di indossare una mascherina o una copertura per il viso prima di iniziare il servizio, scattandosi un selfie da caricare sull’app. Agli autisti verrà chiesto anche di confermare di aver adottato misure di sicurezza aggiuntive (sanificazione delle auto, gel disinfettante)
  • Mask verification per i passeggeri: i passeggeri segnalati in passato per non aver indossato la mascherina, alla successiva prenotazione, dovranno provare di indossarla scattandosi un selfie con l’App per procedere con la corsa. Le foto inviate dagli utenti saranno eliminate subito dopo la verifica, e non saranno condivise con il driver.

Per ulteriori informazioni sull’iniziativa e sui centri vaccinali raggiunti:  http://t.uber.com/italiasivaccina

L'articolo Uber: 20mila corse gratuite in Italia per la campagna vaccinazione COVID19 proviene da Data Manager Online.

]]>
Perché Uber Eats passa a Zomato (ma solo in India) https://www.datamanager.it/2020/01/perche-uber-eats-passa-a-zomato-ma-solo-in-india/ Wed, 22 Jan 2020 15:54:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=195334 Nella volontà di consolidare la presenza locale, il gruppo preferisce seguire politiche di disinvestimento piuttosto che sole acquisizioni Uber ha trasferito la sua attività indiana Uber Eats al rivale locale Zomato, un mese dopo che sono emerse le prime notizie secondo cui la società americana era in trattative avanzate per abbandonare la consegna di cibo […]

L'articolo Perché Uber Eats passa a Zomato (ma solo in India) proviene da Data Manager Online.

]]>
Nella volontà di consolidare la presenza locale, il gruppo preferisce seguire politiche di disinvestimento piuttosto che sole acquisizioni

Uber ha trasferito la sua attività indiana Uber Eats al rivale locale Zomato, un mese dopo che sono emerse le prime notizie secondo cui la società americana era in trattative avanzate per abbandonare la consegna di cibo in India. La transazione, interamente in azioni, vede Uber guadagnare una quota del 9,99% in Zomato e rappresenta parte di una tendenza più ampia nel business del gruppo, che lo vede consolidare le sue varie attività attraverso disinvestimenti e acquisizioni.

Mentre Uber continua a ridurre le sue perdite nella spinta alla redditività, Uber Eats rappresenta la sua unità in più rapida crescita, con vendite in aumento del 64% nell’ultimo anno grazie a una base di clienti di oltre 90 milioni di attivi a livello globale. Ma Uber deve affrontare una forte concorrenza sia a livello nazionale che all’estero. Dal suo debutto indiano nel maggio 2017, Eats ha lottato contro player locali come Swiggy e la stessa Zomato, che ha raccolto un nuovo round di finanziamenti pari a 150 milioni di dollari, da Ant Financial di Alibaba.

Business in divenire

Per Uber ha poco senso inseguire attori locali più grandi e più affermati quando può invece concentrare i suoi sforzi sui mercati in cui è leader. Vale anche la pena notare che il gruppo rimane una delle migliori compagnie di trasporto in India, quindi questa mossa le consente di concentrarsi maggiormente sul lato della logistica dell’attività. Inoltre, come futuro contendente all’IPO, possedere una partecipazione del 10% in Zomato potrebbe rivelarsi molto fruttuoso nel lungo periodo: «Il nostro team di Uber Eats in India ha raggiunto una quantità incredibile negli ultimi due anni, e non potrei essere più orgoglioso del loro ingegno e dedizione» ha osservato il CEO Dara Khosrowshahi. «L’India rimane un mercato eccezionalmente importante per Uber e continueremo a investire nella crescita del nostro business delle corse locali, già leader della categoria».

L'articolo Perché Uber Eats passa a Zomato (ma solo in India) proviene da Data Manager Online.

]]>
Nuove critiche per l’auto a guida autonoma di Uber https://www.datamanager.it/2019/11/nuove-critiche-per-lauto-a-guida-autonoma-di-uber/ Mon, 11 Nov 2019 10:05:32 +0000 http://www.datamanager.it/?p=192859 L’azienda deve fermare ancora una volta le proprie sperimentazioni a seguito di un incidente mortale avvenuto in Arizona Chi si aspetta che la guida autonoma sia dietro l’angolo dovrà ricredersi, ancora una volta. Uber, tra le principali compagnie attive nella sperimentazione del self driving, sta ricevendo copiose critiche a seguito di un’indagine su un incidente […]

L'articolo Nuove critiche per l’auto a guida autonoma di Uber proviene da Data Manager Online.

]]>
L’azienda deve fermare ancora una volta le proprie sperimentazioni a seguito di un incidente mortale avvenuto in Arizona

Chi si aspetta che la guida autonoma sia dietro l’angolo dovrà ricredersi, ancora una volta. Uber, tra le principali compagnie attive nella sperimentazione del self driving, sta ricevendo copiose critiche a seguito di un’indagine su un incidente mortale che ha coinvolto uno dei suoi veicoli. Al centro della questione Elaine Hertzberg, colpita mentre attraversava la strada a Tempe, in Arizona, dove Uber stava testando un mezzo.

I rapporti che arrivano dagli Stati Uniti suggeriscono l’assenza, sull’automobile, di un sistema correttamente abilitato di identificazione dei pedoni, il che si pone come un grosso problema per la salvaguardia delle persone che camminano intorno a macchine del genere.

Cosa accadrà adesso

Il National Transport Safety Board (NTSB) degli Stati Uniti emetterà un verdetto finale sulla causa dell’incidente il 19 novembre. Hertzberg è stata colpita da una Volvo adattata mentre attraversava nel mezzo di una strada poco illuminata, a bordo della propria bicicletta. Forse non era ienamente consapevole di ciò che stava facendo, visto che le indagini affermano come stesse usando lo smartphone nella corsa, ma se l’elemento potrebbe ridurre la colpa dell’auto, ciò non toglie la necessità di avere dei sistemi di controllo migliori e sulla lunga distanza. Ad oggi, i veicoli di Uber sono stati coinvolti in 37 incidenti tra settembre 2016 e marzo 2018.

Ad ogni modo, c’è una sentenza precedente che aveva spiegato come Uber non fosse totalmente responsabile dell’accaduto, da ricondurre, almeno in parte, anche al conducente di “backup”. Tuttavia, la compagnia è stata immediatamente sospesa dall’opportunità di effettuare test a guida autonoma in Arizona ed è per questo che ha spostato i test in Pennsylvania.

La morte è l’unica, finora, causata da un’auto a guida autonoma in modalità “Livello 3”, vale a dire si autonoma, ma con il driver di backup dietro i comandi. Ci sono state altre cinque morti che hanno coinvolto self driving car di “Livello 2”, ossia quasi del tutto prive di una vera autonomia, l’impostazione presente sulle Tesla.

L'articolo Nuove critiche per l’auto a guida autonoma di Uber proviene da Data Manager Online.

]]>
Nel futuro di Uber scooter e biciclette a guida autonoma https://www.datamanager.it/2019/01/nel-futuro-di-uber-scooter-e-biciclette-a-guida-autonoma/ Thu, 24 Jan 2019 10:04:45 +0000 http://www.datamanager.it/?p=182686 Sembra una bufala ma non lo è: un giorno guideremo le due ruote senza mani, secondo una società californiana Uber ha avuto la sua dose di problemi per portare avanti il progetto di guida autonoma per i veicoli ma non si è data mai per vinta. Tanto che nel futuro della compagnia potrebbe esserci una […]

L'articolo Nel futuro di Uber scooter e biciclette a guida autonoma proviene da Data Manager Online.

]]>
Sembra una bufala ma non lo è: un giorno guideremo le due ruote senza mani, secondo una società californiana

Uber ha avuto la sua dose di problemi per portare avanti il progetto di guida autonoma per i veicoli ma non si è data mai per vinta. Tanto che nel futuro della compagnia potrebbe esserci una vera e propria rivoluzione self-driving, che questa volta interessa oltre al di là delle quattro ruote. Come ha infatti spifferato sul web Chris Anderson, CEO di 3D Robotics, Uber sta già lavorando su un’iniziativa che poterà anche scooter e biciclette a navigare da sole per la città, per raggiungere la destinazione con il percorso più rapido, sicuro e ottimizzato. A quanto pare, il gruppo statunitense è attualmente alla ricerca di ingegneri da impiegare nella divisione apposita, che potrebbe entrare nel pieno del business nel giro di qualche mese.

Cosa sappiamo

Secondo quanto riferito, il team lavorerà all’interno di Uber Jump, la divisione di biciclette elettriche della compagnia, formato lo scorso aprile, dopo che Uber ha acquisito le attività dell’omonima Jump. Il perché di un’idea del genere? Semplice, oltre che come beneficio per pendolari e ciclisti occasionali, una tecnologia di guida autonoma per le due ruote sarebbe utilissima alla gestione delle flotte, quello che è attualmente un problema per aziende come Ofo, il cui sharing è (era, a quanto pare) disponibile anche da noi. In che senso? Ci sono ore critiche del giorno in cui strade, marciapiedi e zone di passaggi sono invase da questi bicicli, che si trasformano da servizio utile a calamità per i pedoni. Con un’intelligenza e un motore senziente di bordo, Ofo e simili potrebbero tornare da sole verso le stazioni di ricarica o i garage specifici.

Tutto molto bello e futuristico ma senza una data precisa ancora. Uber ha già affrontato una piccola parte di questo puzzle introducendo il supporto per le batterie sostituibili nelle sue bici Jump, che consente all’azienda di ridurre i tempi di ricarica quasi a zero ma dovrà fronteggiare aspetti certamente più complessi per garantire che l’impresa sia davvero funzionale e utile, oltre che come spesso accade, solo curiosa e notiziabile.

L'articolo Nel futuro di Uber scooter e biciclette a guida autonoma proviene da Data Manager Online.

]]>
Uber controllerà i suoi driver in tempo reale https://www.datamanager.it/2018/07/uber-controllera-i-suoi-driver-in-tempo-reale/ Wed, 18 Jul 2018 14:47:59 +0000 http://www.datamanager.it/?p=151612 Uber ha deciso di monitorare la fedina penale e il comportamento dei suoi driver in tempo reale in modo da escludere gli autisti che commettono reati o violenze L’immagine di Uber nel mondo è molto cambiata nel corso degli ultimi mesi. L’app resta la più utilizzata per muoversi in città ma è stata anche coinvolta […]

L'articolo Uber controllerà i suoi driver in tempo reale proviene da Data Manager Online.

]]>
Uber ha deciso di monitorare la fedina penale e il comportamento dei suoi driver in tempo reale in modo da escludere gli autisti che commettono reati o violenze

L’immagine di Uber nel mondo è molto cambiata nel corso degli ultimi mesi. L’app resta la più utilizzata per muoversi in città ma è stata anche coinvolta in numero scandali. L’azienda di San Francisco è stata scoperta a spiare i movimenti degli utenti ben oltre il consentito e a utilizzare tecnologie all’avanguardia per sfuggire ai controlli delle autorità. Non solo, alcuni dei sui driver e persino l’ex numero uno e fondatore, Travis Kalanick, sono stati accusati di violenze e molestie. La CNN afferma che negli ultimi 4 anni sono 130 gli autisti di Uber finiti sotto processo e 31 di essi sono stati condannati. L’azienda di San Francisco, che ha ripreso a lavorare a Londra anche se a tempo determinato, aveva promesso in aprile che si sarebbe impegnata a effettuare più di un controllo all’anno per garantire la sicurezza dei passeggeri ma oggi il monitoraggio è diventato decisamente più accurato come imposto dal nuovo corso dettato dal CEO Dara Khosrowshahi.

Uber, che riprenderà ad agosto i test su strada per le self driving car, si concentrerà in particolare su indagini, pendenze penali in corso e condanne per reati violenti, abusi e molestie sessuali o altri crimini vari. Le persone che verranno scoperte avere pendenze con la legge non potranno ovviamente operare per l’app di ride sharing. Nel caso in cui questi venissero assolti o le accuse cadano potranno riavere l’autorizzazione al trasporto dei passeggeri.

L'articolo Uber controllerà i suoi driver in tempo reale proviene da Data Manager Online.

]]>
Anche Baidu sulla strada del bus senziente https://www.datamanager.it/2018/07/anche-baidu-sulla-strada-del-bus-senziente/ Fri, 06 Jul 2018 12:40:09 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150804 La compagnia cinese metterà sul mercato il suo veicolo senza pilota entro il 2019, a partire dal Giappone, così da precedere Tesla e Waymo Baidu, il gigante cinese del web, comparabile al Google dell’occidente, fa sul serio con i veicoli senzienti. La compagnia ha intenzione di portare in Giappone, entro il 2019, il suo primo […]

L'articolo Anche Baidu sulla strada del bus senziente proviene da Data Manager Online.

]]>
La compagnia cinese metterà sul mercato il suo veicolo senza pilota entro il 2019, a partire dal Giappone, così da precedere Tesla e Waymo

Baidu, il gigante cinese del web, comparabile al Google dell’occidente, fa sul serio con i veicoli senzienti. La compagnia ha intenzione di portare in Giappone, entro il 2019, il suo primo autobus senza pilota. Non si tratterò di un vero esperimento, visto che la produzione conta già almeno 100 esemplari da spedire in giro per le strade di Tokyo e dintorni, operativi nel breve periodo.

I mezzi sono dei mini-bus della linea Apolong, con Livello 4 di autonomia. Ciò vuol dire che possono  guidare senza personale umano solo in condizioni specifiche e in aree geo-referenziate. Non aspettiamoci dunque che le grosse auto se ne vadano girovagando ovunque ma esclusivamente su percorsi determinati. Che è un po’ l’obiettivo delle automobili di primo pelo della concorrenza, destinate a operare su tratte concordate, come fossero tram sui binari.

Cosa sappiamo

Ad ogni modo, il progetto di Baidu è uno dei pochi veramente concreti sotto questo punto di vista. Le varie Tesla, Waymo e Uber hanno, in più di un’occasione, parlato delle loro idee di veicoli senzienti ma senza arrivare ad annunciare numeri, anni o dimensioni della produzione. Baidu invece, come detto, è ben avviata su una flotta vasta, che gode già della partnership con SB Drive, divisione self-driving di SoftBank, per l’immissione dei mini-bus a Tokyo e in altre città del Giappone entro il prossimo anno.

I mezzi ospiteranno Apollo 3.0, l’ultima versione della piattaforma di guida sviluppata da Baidu, che ha debuttato nel 2017. L’aggiornamento alla terza versione porta, stando alla compagnia, il supporto a servizi autonomi di parcheggio e alla possibilità di integrare il software anche su modelli di Land Rover, Hyundai, Honda e Ford, così da cominciare a sfruttare le capacità intelligenti pur in un ecosistema classico e tradizionale.

L'articolo Anche Baidu sulla strada del bus senziente proviene da Data Manager Online.

]]>
Uber, ad agosto riprendono i test per le self driving car https://www.datamanager.it/2018/07/uber-ad-agosto-riprendono-i-test-per-le-self-driving-car/ Tue, 03 Jul 2018 16:59:21 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150585 Uber ripartirà in agosto con i test su strada per le self driving car. L’app ha stabilito nuove e più stringenti regole per evitare nuovi incidenti Uber è tra le aziende più all’avanguardia per quanto riguarda la guida autonoma ma ha dovuto sospendere i test su strada per le sue vetture dopo l’incidente mortale avvenuto […]

L'articolo Uber, ad agosto riprendono i test per le self driving car proviene da Data Manager Online.

]]>
Uber ripartirà in agosto con i test su strada per le self driving car. L’app ha stabilito nuove e più stringenti regole per evitare nuovi incidenti

Uber è tra le aziende più all’avanguardia per quanto riguarda la guida autonoma ma ha dovuto sospendere i test su strada per le sue vetture dopo l’incidente mortale avvenuto lo scorso marzo a Tempe, in Arizona. L’app di ride sharing non ha abbandonato l’idea di lanciare un servizio taxi senza conducente e in agosto riprenderà la sperimentazione dei suoi sistemi per self driving car non solo nello stato del sud ovest ma anche a Pittsburgh. L’azienda di San Francisco, che è tornata a lavorare liberamente a Londra, ha lavorato a stretto contratto con il National Transportation Safety Board, l’organismo federale che si occupa di indagare sulle cause degli incidenti, e ha stabilito regole più severe per evitare problemi alla guida.

Uber, che sta progettando un sistema per ridurre le tariffe di viaggio, non solo ha assunto l’ex presidente del NTSB, Christopher Hart, come suo consulente per la sicurezza ma anche annunciato ai dipendenti che verrà adottato un nuovo regolamento in 16 punti per i futuri test sulle self driving car. In primis, a bordo delle vetture ci sarà sempre un conducente umano in grado di prendere i comandi quando lo riterrà necessario. Inoltre, Uber introdurrà un secondo sistema di frenata automatica da affiancare a quello già installato sulle sue auto su suggerimento dell’autorità federale. Il sindaco di Pittsburgh ha poi richiesto alcune condizioni all’app di ride sharing prima di concedere il via libera ai test. Le self driving car ad esempio non potranno viaggiare a più di 40 chilometri all’ora.

L'articolo Uber, ad agosto riprendono i test per le self driving car proviene da Data Manager Online.

]]>
Uber torna a lavorare a Londra (per ora) https://www.datamanager.it/2018/06/uber-torna-a-lavorare-a-londra-per-ora/ Wed, 27 Jun 2018 16:59:51 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150284 Uber ha riottenuto la licenza per poter operare a Londra ma potrà farlo solo per i prossimi 15 mesi. L’app prende tempo per poter raggiungere un accordo con le autorità cittadine Uber è l’app di ride sharing più utilizzata al mondo ma l’azienda di San Francisco non è particolarmente ben voluta né da tassisti, che […]

L'articolo Uber torna a lavorare a Londra (per ora) proviene da Data Manager Online.

]]>
Uber ha riottenuto la licenza per poter operare a Londra ma potrà farlo solo per i prossimi 15 mesi. L’app prende tempo per poter raggiungere un accordo con le autorità cittadine

Uber è l’app di ride sharing più utilizzata al mondo ma l’azienda di San Francisco non è particolarmente ben voluta né da tassisti, che la vedono come un nemico che sfrutta mezzi illegali, né da molti governi. In Italia ad esempio non è possibile accedere alla piattaforma UberPop mentre a Londra teoricamente non sarebbe possibile nemmeno prenotare le eleganti auto nere. Lo scorso settembre l’autorità per i trasporti della capitale della Gran Bretagna non ha rinnovato a Uber la licenza perché preoccupata dalla sua poca trasparenza in termini di trattamento dei dati degli utenti e per la sicurezza dei viaggiatori. L’app ha presentato ricorso e ha continuato a fornire il suo servizio in attesa della decisione dei giudici.

Il tribunale ha deciso di concedere a Uber una licenza di prova per la durata di appena 15 mesi contro i 4 anni di quelle dei servizi taxi classici. Il colosso del ride sharing, che sta testando una soluzione per abbassare le tariffe di viaggio, ha dovuto provvedere a dei cambiamenti per ottenere questo risultato. L’intero management della sede di Londra dovrà essere sostituito e inoltre dovrà essere nominata una commissione indipendente il cui compito sarà quello di monitorare le attività dei rider in città. Quest’ultimi, che in alcuni casi sono stati anche accusati di molestie e abusi ai danni dei passeggeri, subiranno controlli più serrati per evitare che guidino stanchi. Inoltre, l’app ha accettato di condividere con le autorità i dati sugli spostamenti delle sue vetture.

L'articolo Uber torna a lavorare a Londra (per ora) proviene da Data Manager Online.

]]>
Uber testa un modo per ridurre le tariffe di viaggio https://www.datamanager.it/2018/06/uber-testa-un-modo-per-ridurre-le-tariffe-di-viaggio/ Fri, 22 Jun 2018 18:00:33 +0000 http://www.datamanager.it/?p=150005 L’app potrebbe suggerire presto gli orari migliori per richiedere una corsa e risparmiare sui costi standard in listino Pensate a un panorama del genere: aprite l’app di Uber e prenotate una corsa per le 16.45. Nel giro di qualche secondo, il sistema vi informa che un quarto d’ora dopo, alle 17, vi è possibilità di […]

L'articolo Uber testa un modo per ridurre le tariffe di viaggio proviene da Data Manager Online.

]]>
L’app potrebbe suggerire presto gli orari migliori per richiedere una corsa e risparmiare sui costi standard in listino

Pensate a un panorama del genere: aprite l’app di Uber e prenotate una corsa per le 16.45. Nel giro di qualche secondo, il sistema vi informa che un quarto d’ora dopo, alle 17, vi è possibilità di un viaggio a tariffa ridotta. Se siete disposti ad aspettare allora si accetta e la riserva viene spostata. Tutto ciò a vantaggio dell’utente e anche dell’autista, che non deve scapicollarsi se si trova in mezzo al traffico e a vari chilometri di distanza.

Bella idea no? Si tratta di un progetto che Uber potrebbe realizzare molto presto, visto che un dipendente ha postato su Twitter lo screenshot della funzione, mostrando una differenza di 2 dollari tra la prima e la seconda proposta, una somma forse irrisoria ma che per gli habitué può avere senso.

Cosa sappiamo

Purtroppo, poco dopo il posting, il tweet è stato cancellato ma comunque immortalato dal web. Non a caso, Uber è stata costretta a confermare il progetto, tramite un portavoce che online ha spiegato che il servizio di ride-sharing a San Francisco e Los Angeles sarà il primo a proporre il posticipo della partenza, a scopo scontistica.

Quasi certamente l’opzione non potrà essere sempre attiva, ad esempio quando un auto di Uber è nelle immediate vicinanze e attendere non avrebbe senso. Come detto però, nel traffico urbano, piuttosto che arrivare in ritardo a una prenotazione può essere vantaggioso aspettare qualche minuto e ottenere una riduzione del prezzo. Non sappiamo se la funzione arriverà mai in Europa ma la sua implementazione non sembra sottendere rivoluzioni tecniche o burocratiche quindi è più probabile di quanto si pensi.

L'articolo Uber testa un modo per ridurre le tariffe di viaggio proviene da Data Manager Online.

]]>
Uber saprà se i passeggeri sono ubriachi https://www.datamanager.it/2018/06/uber-sapra-se-i-passeggeri-sono-ubriachi/ Wed, 13 Jun 2018 18:00:47 +0000 http://www.datamanager.it/?p=149468 Un nuovo set di strumenti permetterà alla compagnia di riconoscere clienti alticci, da “gestire” solo con personale addestrato Un nuovo brevetto appartenente a Uber mostra un’iniziativa che non mancherà di far discutere. A quanto pare, l’azienda avrebbe intenzione di realizzare un software, integrato nella sua app per smartphone, capace di riconoscere se un cliente è […]

L'articolo Uber saprà se i passeggeri sono ubriachi proviene da Data Manager Online.

]]>
Un nuovo set di strumenti permetterà alla compagnia di riconoscere clienti alticci, da “gestire” solo con personale addestrato

Un nuovo brevetto appartenente a Uber mostra un’iniziativa che non mancherà di far discutere. A quanto pare, l’azienda avrebbe intenzione di realizzare un software, integrato nella sua app per smartphone, capace di riconoscere se un cliente è ubriaco. In che modo? Utilizzando i sensori del telefonini per valutare l’oscillazione, la camminata e persino ci che viene digitato sulla tastiera. Il fine è quello di gestire meglio alcune situazioni, inviando all’utente che ha chiesto una corsa solo personale addestrato, così da evitare spiacevoli fraintendimenti e problematiche varie. A governare un simile sistema sarà l’intelligenza artificiale che, a ragion di logica, assumerà un ruolo sempre maggiore nelle strategie del gruppo.

Cosa succede

Sebbene il fine ultimo di Uber sia eticamente accettabile, la questione solleva comunque molti dubbi circa la privacy delle persone. Come verranno raccolti i dati? Chi ne potrà fare uso e, soprattutto, verranno condivisi con i partner della compagnia? In tempi critici per la corretta gestione delle informazioni sensibili, qualora Uber dovesse avviare realmente il suo progetto, servirebbe prima spiegarne il funzionamento, lato frontend e backend, così da assicurare ai regolatori un ottenimento chiaro e trasparente e, magari, con la possibilità di scegliere un opt-out per chi non fosse interessato.

C’è anche la preoccupazione che il sistema possa mettere in pericolo gli utenti. Secondo una recente indagine della CNN, almeno 103 guidatori di Uber negli Stati Uniti sono stati accusati di aver aggredito o abusato sessualmente loro clienti negli ultimi quattro anni, molti dei quali erano alticci e non del tutto coscienti.

L'articolo Uber saprà se i passeggeri sono ubriachi proviene da Data Manager Online.

]]>