VM Sistemi – Data Manager Online https://www.datamanager.it Il portale dell'ICT professionale Wed, 14 Sep 2022 08:04:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.8.13 https://www.datamanager.it/wp-content/uploads/2020/04/dmo-favicon3.png VM Sistemi – Data Manager Online https://www.datamanager.it 32 32 IBM Power 10 https://www.datamanager.it/2022/09/ibm-power-10-2/ Wed, 14 Sep 2022 08:04:41 +0000 https://www.datamanager.it/?p=221383 Modernizza la tua infrastruttura per un’esperienza di cloud ibrido, in massima sicurezza Con la trasformazione digitale di aziende e organizzazioni, la sicurezza informatica e la scalabilità efficiente delle applicazioni core sono sempre più prioritarie. Oltre a raggiungere una garanzia di prestazioni di altissimo livello, diventa più che mai fondamentale poter scalare l’infrastruttura senza aumentare né […]

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Modernizza la tua infrastruttura per un’esperienza di cloud ibrido, in massima sicurezza

Con la trasformazione digitale di aziende e organizzazioni, la sicurezza informatica e la scalabilità efficiente delle applicazioni core sono sempre più prioritarie. Oltre a raggiungere una garanzia di prestazioni di altissimo livello, diventa più che mai fondamentale poter scalare l’infrastruttura senza aumentare né il consumo di energia, né l’ingombro e mantenendo un elevato livello di protezione dei dati, dal core al cloud.

Come dimostrano gli studi di IDC, le aziende affermano che tra due anni si aspettano di eseguire ancora il 52% delle applicazioni in locale, anche se di queste applicazioni on-premise, il 56% viene eseguito come cloud privato. Cloud privato che non solo soddisfa gli obiettivi preposti, ma nel 61% delle organizzazioni supera addirittura le aspettative.

Le organizzazioni inoltre mettono la sicurezza in cima alla lista delle loro priorità, con circa il 30% delle aziende che esprime la non soddisfazione delle funzionalità di sicurezza attive. Un’ulteriore ricerca IDC ha rilevato che la sicurezza è una delle principali preoccupazioni (37%) anche per il cloud pubblico (IaaS). Per questo la maggior parte dell’attenzione e degli investimenti è rivolta alla sicurezza degli stack di applicazioni e di rete, ma aumenta il numero di attacchi di basso livello, incentrati direttamente sull’hardware, sfruttando le vulnerabilità nei processori e/o nel microcodice.

La risposta alle esigenze di modernizzazione è IBM Power 10

La nuova architettura e il nuovo processore IBM Power10 rispondono alle maggiori richieste di elaborazione per i carichi di lavoro, memoria e larghezza di banda. Maggiore inferenza rapida per l’IA, disponibile grazie a un acceleratore matematico a matrice (MMA), appositamente integrato.

Dal punto di vista della sicurezza, IBM Power10 implementa la crittografia della memoria senza degrado delle prestazioni e include funzionalità di sicurezza in grado di prevenire l’imminente capacità del calcolo quantistico, col quale violare più facilmente le chiavi di crittografia tradizionali.

Power10 è il primo processore a 7 nanometri di IBM, con un aumento di efficienza 3 volte superiore rispetto a IBM Power9, in termini di potenza di calcolo.

Massima disponibilità della memoria con l’interfaccia OMI (Open Memory Interface) di Power10, che offre un RAS 2 volte migliore rispetto ai moduli standard del settore.

Riduzione al minimo delle interruzioni vista la storica diminuzione di almeno il 25% dei tempi di fermo rispetto a server di fascia alta comparabili.

Quando la cyber-resilienza e un’efficiente scalabilità sono requisiti essenziali, le aziende hanno bisogno di un’infrastruttura per un cloud ibrido di classe enterprise, progettata per gestire il tutto.

smeup offre alle aziende più strutturate del panorama nazionale IBM Power E1080. Basato sul processore IBM Power10, è progettato per offrire disponibilità continua, sicurezza permanente e per accelerare l’AI.

Dario Vemagi è intervenuto all’evento organizzato da IBM, durante il quale si è iniziato a parlare di queste importanti novità tecnologiche, dichiarando: «Crescere con i nostri clienti è per noi la maggiore soddisfazione. Siamo divenuti una realtà di oltre 500 persone, con 16 sedi, con un fatturato di circa 70M annui e questo ci permette di presentarci come interlocutori solidi, sia per le attuali necessità, che per quelle future di tutti i nostri clienti. Continuiamo a credere in IBM perché come noi di smeup, ha sempre dimostrato di saper disegnare il futuro e di investire risorse e competenze in questa direzione».

 

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Ransomware: conoscere strumenti e contesto per prevenire gli attacchi organizzati https://www.datamanager.it/2022/05/ransomware-conoscere-strumenti-e-contesto-per-prevenire-gli-attacchi-organizzati/ Tue, 10 May 2022 13:02:11 +0000 https://www.datamanager.it/?p=218820 Partendo dalla definizione formale di ransomware “Sono malware che cifrano o bloccano o limitano il dispositivo infettato al fine di ottenere un riscatto”, si può comprendere che i ransomware fanno capo ad una categoria specifica di malware che ha come obiettivo quello di ottenere un riscatto. Purtroppo, gli attacchi che avvengono oggigiorno non si limitano […]

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Partendo dalla definizione formale di ransomware “Sono malware che cifrano o bloccano o limitano il dispositivo infettato al fine di ottenere un riscatto”, si può comprendere che i ransomware fanno capo ad una categoria specifica di malware che ha come obiettivo quello di ottenere un riscatto. Purtroppo, gli attacchi che avvengono oggigiorno non si limitano solo a questo.

Partendo dalle radici il malware ha subito diverse evoluzioni: in prima istanza il software era stato concepito semplicemente per cifrare dati, ma le recenti versioni presentano funzionalità che affiancano l’esfiltrazione dei dati e successivamente la cifratura delle stesse.

Anche il modello di business adottato dai cybercriminali ha subito un’evoluzione: partendo da un target di tipo domestico, gli avversari successivamente hanno reso più sofisticate le intrusioni ed hanno iniziato a colpire realtà industriali con grossi fatturati.

La nuova tipologia di attacchi prende il nome di Big Game Hunting. Con l’avvento di questo nuovo approccio i cybercriminali sono passati dalla semplice estorsione all’introduzione di ulteriori leve per indurre le vittime a pagare. Tra queste la double extorsion e la più recente triple extorsion.

Sotto la definizione di double extorision si contestualizza la tecnica di rubare le informazioni e di pubblicarle su blog avversari, al fine di dare visibilità all’incidente informatico e stimolare le vittime al pagamento del riscatto.

La double extorsion può determinare criticità importanti per un’azienda. La pubblicazione di informazioni sensibili determina nell’immediato un danno reputazionale, visto che l’accaduto rappresenta una dimostrazione di come l’azienda non abbia dato il giusto valore ai propri dati. Con l’avvento del GDPR, le aziende sono inoltre soggette ad un regolamento per la tutela delle proprie informazioni. Questo regolamento prevede sanzioni commisurate al fatturato annuo, qualora non ci sia stata una corretta attuazione delle misure necessarie per proteggere i dati, da eventuali data breach e la Double Extortion fa leva su questo fattore.

Le vittime si trovano quindi ad un bivio: assecondare gli estorsori o pagare una sanzione paragonabile all’ammontare richiesto dai cybercriminali. Per ultimo, ma non meno importante, l’esposizione di informazioni riservate può comportare uno svantaggio competitivo. I Cybercriminali, una volta violato il perimetro della vittima, cercano informazioni specifiche che possano creare un importante danno per l’azienda, anche in ambito competitivo.

A fianco della double extortion, negli ultimi tempi si è affiancato il modello di Business RaaS e affiliazione. Questo approccio si basava inizialmente sul reclutamento o vendita del malware mediante annunci pubblicati in forum underground deep e darkweb. Con il passare del tempo e successivi eventi geopolitici, la rete di affiliazione si è evoluta in qualcosa di più complesso: le affiliazioni cybercriminali sono divenute organizzazioni. Dietro agli ultimi attacchi si celano gruppi ransomware operanti come vere e proprie softwarehouse. Un recente leak, riguardante il gruppo ransomware CONTI, ha mostrato quali figure partecipino alle attività estorsive: il gruppo è composto da sviluppatori, manager, tester, penetration ed access broker.

Tra le informazioni trapelate sono emersi dati riguardanti le metodologie utilizzate durante gli attacchi ed altre informazioni utili al fine di attribuire il contesto agli operatori del cybercrime.

In base alle informazioni trapelate si può ipotizzare l’esistenza di figure comuni tra i vari gruppi ransomware, come ad esempio gli Access-broker, figure che si limitato a fornire accessi validi nel perimetro di potenziali vittime e che solitamente utilizzano credenziali violate o servizi esposti vulnerabili per ottenere il primo accesso all’interno dell’infrastruttura vittima. Una volta compresa la realtà e le potenzialità che l’accesso offre, gli avversari vendono le informazioni utilizzando i medesimi canali underground. Gli acquirenti di questo tipo di informazione sono i Penetration tester, figure che si occupano di effettuare l’attacco vero e proprio. Gli avversari utilizzano gli accessi acquisiti per entrare nel perimetro vittima, eseguono attività che possono essere assimilate a comuni attività di pentest, esfiltrano le informazioni di interesse e successivamente eseguono il malware avendo cura di cancellare i backup.

La lista delle aziende che sono state coinvolte da attacchi ransomware evidenzia come a livello globale ci sia ancora una scarsa sensibilità in ambito cyber security. Gli attacchi ransomware, essendo attività definite Human-drived (condotte manualmente), possono essere complessi. Avere consapevolezza di come gli avversari operano e di quale siano gli strumenti utilizzati dagli stessi permette di mitigare la possibilità di essere coinvolti dalle attività estorsive.

Per contrastare il progresso tecnologico ed organizzativo della cyber criminalità, smeup propone un servizio di Assessment della rete aziendale, che ottimizza l’efficienza e la sicurezza dell’infrastruttura IT aziendale.

L’obiettivo delle attività di IT Assessment è di produrre una fotografia del livello di efficacia e sicurezza dell’architettura del sistema informativo aziendale, proponendo come output una serie di punti di miglioramento, atti a rimuovere “single point of failure”, per diminuire nel futuro i rischi.

Per far fronte alla professionalità dell’attaccante, occorre una conoscenza approfondita delle vulnerabilità dell’infrastruttura IT, un’analisi approfondita di sistemi, dispositivi, apparecchiature, reti e tutti gli altri punti di connessione, nonché del layout della rete aziendale: come sono collegati i singoli componenti, come le reti sono collegate tra loro, come/se l’accesso remoto è consentito.

Vista l’ulteriore necessità di formare sia il personale IT, sia altre figure chiave aziendali, smeup offre inoltre percorsi formativi di sensibilizzazione alla sicurezza, personalizzati in base alle esigenze di apprendimento di ogni utente.

Approfondisci i Servizi di cyber security di nuova generazione offerti da smeup, per proteggere il tuo business.

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La Data Protection a tutela dell’immutabilità del dato, per aumentare la resilienza aziendale https://www.datamanager.it/2022/04/la-data-protection-a-tutela-dellimmutabilita-del-dato-per-aumentare-la-resilienza-aziendale/ Wed, 20 Apr 2022 09:11:37 +0000 https://www.datamanager.it/?p=218344 Nel 2021 gli attacchi cyber nel mondo sono aumentati del 10% rispetto all’anno precedente. Tale aumento non è solo in termini quantitativi, ma purtroppo anche qualitativi.  Le nuove modalità di attacco dimostrano che i cyber criminali sono sempre più sofisticati e in grado di fare rete con la criminalità organizzata. Il 79% degli attacchi rilevati ha avuto […]

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Nel 2021 gli attacchi cyber nel mondo sono aumentati del 10% rispetto all’anno precedente. Tale aumento non è solo in termini quantitativi, ma purtroppo anche qualitativi. 

Le nuove modalità di attacco dimostrano che i cyber criminali sono sempre più sofisticati e in grado di fare rete con la criminalità organizzata. Il 79% degli attacchi rilevati ha avuto un impatto “elevato” (32% severity “critica”, 47% “alta”), contro il 50% dello scorso anno. (fonte repubblica.it)

Questo fenomeno procede di pari passo con la conferma dello Smart Working.

Nonostante nel corso del 2021, con l’avanzamento della campagna vaccinale, sia progressivamente diminuito il numero degli smart worker – passati da 5,37 milioni nel primo trimestre dell’anno a 4,07 milioni nel terzo trimestre – questo graduale rientro in ufficio non segna in generale un declino dello Smart Working. Al contrario al termine della pandemia le organizzazioni prevedono un nuovo aumento degli smart worker con la prospettiva di essere introdotto nell’89% delle grandi aziende, dove aumenteranno sia i progetti strutturati sia quelli informali, nel 62% delle PA e nel 35% delle PMI.

Aumento degli attacchi da un lato e dello smart working dall’altro, rendono sempre più probabile il realizzarsi di eventi gravi, che possono mettere in pericolo l’immutabilità dei dati aziendali, condizione necessaria a mantenere attivo il business moderno.

Poter ripristinare i dati anche a fronte di un evento grave, non significa limitarsi a salvarli grazie all’attivazione di strategie di backup, ma occorre monitorarli e garantirne il ripristino, nonostante l’infrastruttura di base possa anche non esistere più. Il ripristino dei dati dovrà quindi essere possibile anche in un Data Center diverso dal primo, senza arrecare né fermi di produzione, né discontinuità di accesso ai dati e ai servizi applicativi e garantendo quindi un alto livello di resilienza all’azienda.

La Resilienza Informatica aziendale, ormai una priorità strategica per le organizzazioni, ricopre un ruolo fondamentale a fronte anche del processo accelerato di digitalizzazione e innovazione. Obiettivi della resilienza sono quelli di ridurre al minimo l’impatto di un’interruzione sugli stakeholder esterni e sull’economia in generale; sapere dove si trovano le vulnerabilità della propria organizzazione e sviluppare quegli elementi fondamentali che contribuiscono ad una ripresa più rapida dell’organizzazione, riducendo al minimo i danni; comprendere e gestire la propensione al rischio dell’organizzazione, o la tolleranza per una varietà di rischi a cui questa è esposta. A garanzia della resilienza occorre mantenere elevati i livelli di sicurezza, performance dell’infrastruttura, continuità operativa. Quest’ultimo aspetto si traduce nella messa in opera di meccanismi di Data Protection, la quale, a sua volta, si misura attraverso i seguenti requisiti:

  • consistenza dei dati
  • protezioni di dati da accessi non consentiti
  • coerenza dei dati a fronte di un ripristino
  • ridondanza dei dati (backup 1-2-3)

Queste nuove esigenze fanno sì che il backup sia solo il punto di partenza dell’approccio che si prefigge la protezione dei dati, mentre la prospettiva è quella di attuare un cambio radicale verso una strategia di backup end-to-end. La crittografia end-to-end garantisce che solamente i due soggetti comunicanti possano decifrare i contenuti dei dati trasmessi e, nel concreto, questo avviene perché il dato viene scritto direttamente all’interno del proprio sistema operativo, criptandolo e rendendolo inattaccabile.

A tal proposito smeup propone Cohesity DataProtect, una soluzione di ripristino ad alte prestazioni, progettata per l’era del cloud. Facilmente scalabile, offre la protezione basata su policy complete, per origini dati sia tradizionali che moderne. DataProtect fa convergere i prodotti multipunto in un unico software che può essere distribuito on-premise o come servizio.

Cohesity DataProtect offre numerosi vantaggi, tra i quali

  • alleggerimento della gestione Data Center senza uso di proxy
  • ripristino file e macchine virtuali
  • OS Cohesity per l’utilizzo dati temporaneo, mentre viene ripristinata l’infrastruttura compromessa

Grazie al sistema operativo di Cohesity DataProtect i servizi possono tornare online immediatamente, con RTO prossimo allo zero, anche in caso di gravi disastri o di attacchi informatici bloccanti.

La piattaforma Cohesity offre un’interfaccia di gestione unificata e la sicurezza informatica data da accesso con multifactor authentication e analisi dati backuppati, attraverso ransomware detection e vulnerability scannning, a loro volta realizzate da potenti algoritmi di Artificial Intelligence, in grado anche di suggerire potenziali punti di ripristino coerenti.

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VM Sistemi e smeup, sinergie vincenti https://www.datamanager.it/2021/11/vm-sistemi-e-smeup-sinergie-vincenti/ Wed, 10 Nov 2021 15:00:02 +0000 https://www.datamanager.it/?p=213342 L’accordo tra VM Sistemi e smeup nasce all’insegna della continuità e della complementarietà di business per soddisfare in maniera sempre più specializzata e capillare le esigenze di un mercato in evoluzione VM Sistemi, dallo scorso settembre, è diventata parte di smeup. Questa partnership consentirà alle due aziende di sviluppare sinergie grazie alle competenze e all’esperienza […]

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L’accordo tra VM Sistemi e smeup nasce all’insegna della continuità e della complementarietà di business per soddisfare in maniera sempre più specializzata e capillare le esigenze di un mercato in evoluzione

VM Sistemi, dallo scorso settembre, è diventata parte di smeup. Questa partnership consentirà alle due aziende di sviluppare sinergie grazie alle competenze e all’esperienza di entrambe e alla complementarietà delle soluzioni. «Attiva da oltre trent’anni, VM Sistemi ha avuto un percorso di crescita con percentuali a due cifre anno su anno» – spiega Bruno Camaggi, vice president & CEO di VM Sistemi. «L’azienda è arrivata a un fatturato di 17 milioni e a una settantina di dipendenti. Nel tempo, per soddisfare sempre meglio il mercato, abbiamo capito che era fondamentale darci una dimensione ancora più importante. L’incontro con smeup è stato positivo per entrambe le società. Siamo aziende che condividono valori di business sano, di crescita industriale concreta. Man mano che la conoscenza si è approfondita, abbiamo deciso di diventare un’unica realtà, vantaggiosa per i dipendenti e per i clienti».

SIMILI MA COMPLEMENTARI

Grazie a questa unione – secondo Camaggi – la crescita di VM Sistemi continuerà. «Il Gruppo smeup raggiunge complessivamente 70 milioni di fatturato, con oltre 500 addetti» – precisa il VP & CEO di VM Sistemi. «Questa acquisizione avrà un impatto forte sul mercato, perché siamo aziende simili ma complementari. Entrambi abbiamo un’offerta applicativa e di system integration. Smeup, però, si rivolge a un mercato più trasversale e orientato al manufacturing, mentre VM Sistemi è nata come software house che sviluppa soluzioni verticali per la distribuzione all’ingrosso, in particolare materiale elettrico e articoli idro termo sanitari. La parte di system integration lavora su un mercato enterprise, con particolare orientamento a grandi progetti, alla personalizzazione, mentre la parte di system integration di smeup si indirizza a un’offerta che comprende soluzioni preingegnerizzate». Per entrambe – come spiega Camaggi – IBM è un partner significativo. «La nostra partnership di livello Platinum con IBM, ci configura come partner di riferimento del centro-nord Italia in tema di IBM Power, Storage, SIEM QRadar, ecc, e aggiunge ulteriore valore al già importante Gruppo smeup. Da questa unione, scaturiranno opportunità sia per i dipendenti sia per i clienti di VM Sistemi, grazie alla condivisione di competenze e tecnologie. Io personalmente, in quanto responsabile per la parte tecnologica, e Giandomenico Ceroni, responsabile per la parte applicativa, entreremo nel Gruppo societario di smeup. Tutto questo rappresenta una garanzia di continuità, anche perché VM Sistemi manterrà il proprio brand e la propria presenza sul mercato. Anche le imprese clienti reputano positivamente questa unione, perché vedono in questa operazione un futuro ancora più solido per il loro fornitore». Tramite smeup, VM Sistemi potrà contare su una presenza importante nel Nord Italia, grazie a un elevato numero di sedi.


#accordi L’ingresso di @VMSistemi in @SmeUP_LAB rafforza la posizione e amplia le opportunità di mercato
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LA PAROLA A SMEUP

Dario Vemagi, CEO & CTO di smeup ICS (la società del Gruppo specializzata in infrastruttura, cloud e security) dichiara: «Questa operazione ha per noi una duplice importanza. Copre, a livello territoriale, un’area rilevante come l’Emilia Romagna e, dal punto di vista dei clienti e di proposta al mercato, ci permette di estendere la relazione con aziende enterprise. Smeup ICS ha una esperienza pluriennale in progetti infrastrutturali. A livello cloud, hybrid cloud, IT security e lato offering, VM Sistemi è in continuità e completamento su temi di data center e security, rafforzando anche la nostra partnership con IBM».

Silvano Lancini, presidente di smeup, aggiunge: «L’ingresso di VM Sistemi nel gruppo è una sfida che ci consente di rafforzare l’immagine di importante player nel mercato IT italiano. L’acquisizione di VM integra le operazioni realizzate nell’ultimo anno, finalizzate a dare più spazio a temi di sviluppo specifiche e verticali, in questo caso quello della distribuzione. Questa logica è in linea con la mission di smeup basata sull’aggregazione delle intelligenze, sviluppate studiando processi aziendali complessi al fianco del cliente e del suo know-how specifico di mercato e settore. Lavorare con i professionisti di VM Sistemi sarà per noi un valore aggiunto che arricchirà le nostre competenze».

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Webinar VM SISTEMI: Cyber Treath Intelligence, l’ampia gamma iperintegrata di soluzioni ICT Security Palo Alto https://www.datamanager.it/2021/11/webinar-vm-sistemi-cyber-treath-intelligence-lampia-gamma-iperintegrata-di-soluzioni-ict-security-palo-alto/ Wed, 10 Nov 2021 14:48:05 +0000 https://www.datamanager.it/?p=214082 Appuntamento giovedì 18 Novembre 2021 Gli attacchi informatici aumentano in volume e sofisticazione, come aumenta l’utilizzo di tecniche avanzate per veicolare attacchi o exploit attraverso dispositivi e strumenti di rete. Anche il numero e i tipi di dispositivi wireless connessi alla rete e di applicazioni per dispositivi mobili continua a crescere in modo esponenziale, presentando […]

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Appuntamento giovedì 18 Novembre 2021

Gli attacchi informatici aumentano in volume e sofisticazione, come aumenta l’utilizzo di tecniche avanzate per veicolare attacchi o exploit attraverso dispositivi e strumenti di rete.

Anche il numero e i tipi di dispositivi wireless connessi alla rete e di applicazioni per dispositivi mobili continua a crescere in modo esponenziale, presentando nuove vulnerabilità e aumentando la superficie di attacco.

La sfida che le Organizzazioni sono chiamate a intraprendere è quella di proteggere le reti aziendali, senza aumentare i carichi di lavoro dei team di rete e sicurezza, né ostacolare la produttività.

La progettazione di soluzioni di sicurezza aziendale, la loro governance, gestione e compliance traggono notevoli benefici da un’attività sempre più strutturata di acquisizione e studio di informazioni sulle possibili minacce cyber.

Al fine di approfondire approcci e strumenti in grado di supportare la protezione del patrimonio aziendale, partendo proprio dal continuo controllo del traffico di rete, giovedì 18 Novembre 2021, dalle ore 11:00 alle ore 12:00, VM SISTEMI organizza il webinar gratuito “Cyber Treath Intelligence: l’ampia gamma iperintegrata di soluzioni ICT Security Palo Alto, per la protezione delle aziende più strutturate”, insieme a SMEUP e Palo Alto, con la speciale partecipazione del Cliente Technacy.

Agenda dell’incontro

  • Welcome e Network Security vision VM Sistemi & smeup
    Maurizio De Paoli Alighieri – Security Manager @ smeup
  • Security device upgrade per proteggere l’evoluzione del servizio: testimonianza aziendale di Technacy
    Vittorio Foschi – CEO @ Technacy
  • Next Generation Firewall, Gestione centralizzata Panorama, Suite Cortex Data Lake, Remote Work: l’ampia gamma iperintegrata di soluzioni ICT Security Palo Alto
    Fabio Cremona – CyberSecurity Systems Engineer @ Exclusive Networks Italia
  • Q&A

L’incontro è riservato a CIO, IT Manager e CISO che intendono rispondere alle minacce cyber, con tecnologie sempre più efficienti ed efficaci.

Per iscriversi cliccare qui 

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L’hyperintegrator che unisce sicurezza e agilità https://www.datamanager.it/2021/10/lhyperintegrator-che-unisce-sicurezza-e-agilita/ Wed, 06 Oct 2021 15:00:44 +0000 https://www.datamanager.it/?p=212909 Il Gruppo Tampieri, da sempre impegnato nella responsabilità sociale d’impresa, si affida a VM Sistemi per mettere al centro anche la modernizzazione dell’infrastruttura ICT Il Gruppo Tampieri, che nel 2018 ha festeggiato i suoi primi 90 anni di storia, è leader nella produzione di olio di semi, grezzo e raffinato, non confezionato per uso alimentare […]

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Il Gruppo Tampieri, da sempre impegnato nella responsabilità sociale d’impresa, si affida a VM Sistemi per mettere al centro anche la modernizzazione dell’infrastruttura ICT

Il Gruppo Tampieri, che nel 2018 ha festeggiato i suoi primi 90 anni di storia, è leader nella produzione di olio di semi, grezzo e raffinato, non confezionato per uso alimentare e farine vegetali per uso zootecnico e combustibile. A questo business, si affiancano le attività di Faenza Depurazioni, società tecnologicamente avanzata che ogni giorno depura acque reflue, e quelle di Tampieri Energie, società a vocazione “green” che sfrutta gli scarti di lavorazione per produrre energia da fonte rinnovabile: un perfetto esempio di economia circolare a supporto del raggiungimento dell’obiettivo della sostenibilità. A completare le principali attività industriali del Gruppo Tampieri, si aggiunge Finceramica, azienda che si occupa di ricerca e produzione di dispositivi medici, in materiale bioceramico. Dall’ascolto attento delle esigenze di una parte degli stakeholder, è emersa l’importanza di impegnarsi per garantire la sicurezza informatica dei dati e degli impianti, che ha portato Tampieri a modernizzare parte della propria infrastruttura ICT.

«Col passaggio a SAP HANA, era sorta la necessità di far evolvere i sistemi POWER, sui quali convivevano SAP on IBM i e applicativi ERP gestionale» – ci racconta Mauro Bassani, IT manager di Gruppo Tampieri. «L’azienda ha confermato la fiducia nelle tecnologie IBM scegliendo SAP HANA on POWER, in collaborazione con VM Sistemi, una realtà che si propone sul mercato come Hyperintegrator».


#sicurezza e #businesscontinuity anche in casi estremi: tampieri.com si affida a @VMSistemi
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SOLUZIONE EFFICACE E SICURA

Sono stati implementati due sistemi IBM Power Systems S922 corredati di una nuova HMC e si è effettuato l’upgrade dei due sistemi installati IBM Storage Storwize 5100 e dei quattro IBM SAN SWITCH installati. Come soluzione di sicurezza perimetrale sono state scelte appliance Palo Alto Next Generation Firewall per la sede centrale e quelle remote, in quanto soluzione riconosciuta come leader di mercato. Lo smart working, cresciuto notevolmente nell’era pandemica, è stato messo in sicurezza tramite GlobalProtect (VPN Client di Palo Alto). Questo consente di garantire la raggiungibilità dei servizi aziendali da remoto, con un adeguato controllo del traffico. Il sistema utilizza profili di security volti a impedire accessi non autorizzati e bloccare determinati tentativi di attacco provenienti dagli endpoint. L’attività di coordinamento di VM Sistemi, che è anche Platinum Business Partner di IBM, ha coinvolto numerose figure professionali per coprire tutti gli ambiti di intervento e permettere la partecipazione attiva di tutte le risorse IT del Gruppo Tampieri. «Il progetto è nato perché Il Gruppo Tampieri è alla continua ricerca di un servizio affidabile, di fondamentale importanza soprattutto per quanto riguarda le proprie linee di produzione, core business dell’azienda, che operano h24 per la conseguente movimentazione di carico, lavorazione e scarico delle materie prime e dei prodotti» – ci spiega Moreno Amianti, ICT sales account di VM Sistemi.

Moreno Amianti, ICT sales account di VM Sistemi

LE ESIGENZE DI BUSINESS

La necessità di adeguare l’infrastruttura agli obiettivi di business era la priorità dell’azienda, che investe continuamente in direzione della massima qualità nella produzione e della tutela dell’ambiente e del territorio. «Per adeguare l’infrastruttura tecnologia – dichiara Mauro Bassani di Gruppo Tampieri – abbiamo proposto una soluzione in grado di andare verso una innovazione tecnologica graduale, mantenendo le attuali applicazioni e introducendo allo stesso tempo modalità operative di maggior efficacia e sicurezza». Ma quali sono stati i risultati raggiunti? «L’infrastruttura creata con i nuovi sistemi ci consente di avere due data center bilanciati nei carichi, introducendo una gestione semplificata dei sistemi IBM Power per SAP HANA e IBM i per le applicazioni legacy e, con repliche sincrone e asincrone dei dati, ci garantisce la business continuity». Sul versante sicurezza – continua Bassani – «innalzare i livelli di controllo ci consente una maggiore protezione dei dati e degli impianti, liberando risorse per lo sviluppo di nuovi progetti volti alla crescita del nostro business. Forti delle innovazioni introdotte, possiamo concentrarci su nuovi progetti e quindi supportare il percorso avviato di trasformazione digitale».

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Webinar VM Sistemi: IBM Power Systems gioca un ruolo chiave nell’abilitare la Digital Transformation https://www.datamanager.it/2021/09/webinar-vm-sistemi-ibm-power-systems-gioca-un-ruolo-chiave-nellabilitare-la-digital-transformation/ Wed, 22 Sep 2021 09:26:57 +0000 https://www.datamanager.it/?p=212642 Dalla teoria alla pratica con un caso di successo reale – 30 Settembre 2021 Da mega-trend a driver di crescita, la Digital Transformation è ormai entrata a far parte del DNA delle aziende più strutturate del panorama imprenditoriale italiano. La corsa all’introduzione di nuovi applicativi, sempre più performanti, flessibili, disponibili e quindi in grado di […]

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Dalla teoria alla pratica con un caso di successo reale – 30 Settembre 2021

Da mega-trend a driver di crescita, la Digital Transformation è ormai entrata a far parte del DNA delle aziende più strutturate del panorama imprenditoriale italiano.

La corsa all’introduzione di nuovi applicativi, sempre più performanti, flessibili, disponibili e quindi in grado di migliorare la produttività aziendale, prevede però l’irrobustimento della base computazionale dell’infrastruttura ICT.

IBM Power Systems rappresenta la famiglia di soluzioni più adatte a sostenere il cambio di paradigma in corso, sia nell’ambito dell’approccio Hybrid Cloud, sia per app più specifiche, come ad esempio SAP Hana, a trasversale garanzia della Business Continuity. Senza tralasciare il consueto supporto delle applicazioni legacy tradizionali IBM i.

Per approfondire questi temi, soprattutto dal punto di vista dell’innovazione tecnologica, Giovedì 30 Settembre 2021 – dalle ore 11:00 alle 12:00 – VM Sistemi organizza un webinar gratuito, in collaborazione con IBM e con gli interventi di Paola Esposto – IT Presales di VM Sistemi e Luca Polichetti, Server Sales Manager di IBM.

Durante il Webinar sarà verrà presentata l’esclusiva testimonianza di Mauro Bassani, System and Software Infrastructure Manager @ Gruppo Tampieri di Faenza, con un caso di successo reale.

L’incontro è riservato a CIO ed IT Manager che intendono giocare un ruolo da protagonista nella sfida della Digital Transformation continua, all’interno dell’azienda.

ISCRIZIONE QUI

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VM Sistemi organizza il webinar “ICT Security nel post Industry 4.0” https://www.datamanager.it/2020/02/vm-sistemi-organizza-il-webinar-ict-security-nel-post-industry-4-0/ Thu, 20 Feb 2020 11:35:30 +0000 http://www.datamanager.it/?p=196498 Come tutelarsi in caso di acquisto, sviluppo e vendita di un software? Quali sono le attività necessarie da affrontare nell’ottica di raggiungere la compliance di software e soluzioni? Mercoledì 26 Febbraio 2020 alle ore 11.00, VM Sistemi in collaborazione con Colin & Partners organizza un webinar gratuito per rispondere a queste domande, sia dal punto […]

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Come tutelarsi in caso di acquisto, sviluppo e vendita di un software? Quali sono le attività necessarie da affrontare nell’ottica di raggiungere la compliance di software e soluzioni?

Mercoledì 26 Febbraio 2020 alle ore 11.00, VM Sistemi in collaborazione con Colin & Partners organizza un webinar gratuito per rispondere a queste domande, sia dal punto di vista tecnologico, sia con focus normativo per salvaguardare gli interessi aziendali e garantire la tutela delle informazioni e del know how, attrevaerso la corretta gestione della contrattualistica.

Il tutto focalizzato nella grande interconnessione guidata da I4.0, che ha generato non poche criticità dal punto di vista delle Sicurezza di Fabbrica, che spesso è un concetto che non combacia con quello di flessibilità.

Questi e altri argomenti chiave saranno al centro del webinar del prossimo 26 febbraio. L’intervento di Colin & Partners focalizzerà il tema del trattamento dei dati approfondendo gli aspetti di maggior rilievo nel processo di sviluppo di software e soluzioni a partire dalla fase di progettazione a quella di vendita/acquisto fino ad analizzare il cruciale rapporto cliente/fornitore/subfornitore.

Un’attività che coinvolge l’intera organizzazione aziendale, a partire dagli uffici legali delle aziende fino alla Direzione ICT, impegnata in prima linea a tradurre concretamente gli input di clienti e fornitori e ad armonizzare ed ottimizzare i processi di acquisto o vendita di soluzioni ICT.

Saranno analizzati i punti su cui porre particolare attenzione nella rilettura di clausole e contratti alla luce dei principi normativi dettati dal GDPR, quali privacy by design e privacy by default per arrivare a delineare le migliori strategie per garantire il rispetto della norma per i progetti in corso, nell’ottica di garantire il giusto equilibrio tra compliance normativa e soluzioni/servizi.

Grazie alla spinta del trend e dei finanziamenti Industry 4.0, le imprese italiane si sono rese protagoniste di un cambio di paradigma nell’ambito della digitalizzazione dei processi produttivi. Le macchine di produzione e quindi il cosiddetto mondo OT (Operational Technology) risultano oggi altamente interconnessi, permettendo vantaggi riguardanti l’elaborazione e l’analisi di una grande quantità di dati di produzione.

Questa grande interconnessione guidata da I4.0 ha però generato non poche criticità dal punto di vista delle Sicurezza di Fabbrica, che spesso è un concetto che non combacia con quello di flessibilità.

Com’è possibile collegare in modo sicuro e flessibile tutti gli oggetti OT della tua azienda di produzione?

È possibile limitare il pericolo di un blocco della produzione, dovuto ad un attacco informatico?

Come si sono organizzate le altre aziende?

Il webinar è rivolto principalmente a CIO, CISO, IT Director, IT Manager.

Questo webinar rappresenta la seconda puntata di una serie di 6 eventi online a valore aggiunto, per aggiornare gli addetti ai lavori sui rischi legati al Cyber Crime e le soluzioni per ridurli.

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VM Sistemi: “Visibilità completa per prevenire gli eventi di Cyber Crime” https://www.datamanager.it/2020/01/vm-sistemi-visibilita-completa-per-prevenire-gli-eventi-di-cyber-crime/ Fri, 24 Jan 2020 10:52:36 +0000 http://www.datamanager.it/?p=195466 Tech&Legal ICT Security Webinar 2020: l’aggiornamento mensile online di VM Sistemi sulle esigenze di ICT Security delle imprese Conosci ogni singola informazione e ogni singolo software all’interno della tua rete aziendale? Verifichi attentamente la contrattualistica delle soluzioni ICT implementate? Come possono essere definiti i principi cardine della governance IT? Giovedì 30 gennaio 2020 alle ore […]

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Tech&Legal ICT Security Webinar 2020: l’aggiornamento mensile online di VM Sistemi sulle esigenze di ICT Security delle imprese

Conosci ogni singola informazione e ogni singolo software all’interno della tua rete aziendale? Verifichi attentamente la contrattualistica delle soluzioni ICT implementate?
Come possono essere definiti i principi cardine della governance IT?

Giovedì 30 gennaio 2020 alle ore 11.00, VM Sistemi in collaborazione con Colin & Partners organizza un webinar gratuito per rispondere a queste domande, sia dal punto di vista tecnologico, sia con focus normativo per salvaguardare gli interessi aziendali e garantire la tutela delle informazioni e del know how.

Si tratta di attività complesse, frutto di una visione trasversale di gestione del rischio, che coinvolge aspetti multidisciplinari, di natura tecnica da un lato, organizzativa e legale dall’altro, più che mai alla luce dei principi delineati dal GDPR. In un mercato scandito da domanda e offerta, governate a loro volta da molteplici canali, l’equilibrio, e soprattutto la soddisfazione delle parti, è garantito dal rispetto degli obblighi assunti e dalla tutela dei diritti.

Il contratto rappresenta il principale strumento per disciplinare ruoli e responsabilità e per garantire il rispetto dei vincoli. Non si tratta solo di un mezzo per salvaguardare gli interessi aziendali e garantire la tutela delle informazioni e del know how aziendale, ma soprattutto di un prezioso elemento per garantire il consolidamento dei propri prodotti e servizi sul mercato. Dal punto di vista tecnico invece, l’opportunità che la tecnologia offre è quella di sfruttare soluzioni in grado di rilevare anomalie sul traffico di rete, intercettando attacchi silenti che possono generare esfiltrazione o indisponibilità (cifratura) del dato.

Verranno approfonditi per questo la soluzione Bitdefender Network Traffic Security Analytics (NTSA), che rileva appunto gli attacchi avanzati in tempo reale, contestualizza le minacce e attiva risposte autonome agli incidenti, attraverso 500 milioni di sensori a livello globale.

Il webinar è rivolto principalmente a CIO, CISO, IT Director, IT Manager.

Questo webinar rappresenta la prima puntata di una serie di 6 eventi online a valore aggiunto, per aggiornare gli addetti ai lavori sui rischi legati al Cyber Crime e le soluzioni per ridurli.

Per iscriversi cliccare qui

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Il video di VM Sistemi “Bob Sicuro” 2° classificato al contest IBM VideoCiak Challenge 2019 https://www.datamanager.it/2019/12/il-video-di-vm-sistemi-bob-sicuro-2-classificato-al-contest-ibm-videociak-challenge-2019/ Thu, 19 Dec 2019 11:29:35 +0000 http://www.datamanager.it/?p=194661 Con il video “Bob Sicuro: la scelta vincente di un CIO per proteggere l’azienda dal Cyber Crime” VM Sistemi si è classificata al 2° posto del contest nazionale VideoCiak Challenge, organizzato da IBM. La scelta vincente del CIO Bob Sicuro, per proteggere l’azienda dal Cyber Crime, è ricaduta sulla tecnologia SIEM e in particolare su […]

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Con il video “Bob Sicuro: la scelta vincente di un CIO per proteggere l’azienda dal Cyber Crime” VM Sistemi si è classificata al 2° posto del contest nazionale VideoCiak Challenge, organizzato da IBM.

La scelta vincente del CIO Bob Sicuro, per proteggere l’azienda dal Cyber Crime, è ricaduta sulla tecnologia SIEM e in particolare su IBM QRadar, una piattaforma di Security Information and Event Management. Questo il tema sul quale VM Sistemi ha sviluppato il video che si è classificato al secondo posto del contest VideoCiak Challenge, concorso a premi per i partner dell’ecosistema IBM iscritti al Partnerworld, un video nel quale si raccontano le potenzialità di questa tecnologia attraverso Bob Sicuro, un’efficace animazione che mostra la scelta e la collaborazione di un CIO con i nostri esperti, per intervenire in modo rapido in caso di attacco malware.

Il sistema IBM QRadar permette di monitorare in tempo reale tutti i flussi di dati e ciò che avviene sulla rete, offrendo alle varie persone che sono nel team di sicurezza di avere visibilità e informazioni utili non solo rispetto alle possibili minacce ma anche per definire rapidamente eventuali “azioni correttive” o interventi da fare.

Il video “Bob Sicuro – La scelta vincente di un CIO per proteggere l’azienda dal Cyber Crime”

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